ETORICOXIB GLENMARK

Itálie - italština - AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)

Koupit nyní

Dostupné s:
GLENMARK PHARMACEUTICALS EUROPE LIMITED
ATC kód:
M01
Jednotky v balení:
"120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL; "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 2 COMPRESSE IN
Přehled produktů:
044468256 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468229 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 2 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468268 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468270 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468282 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468231 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 5 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468243 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 7 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468294 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468027 - "30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468039 - "30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468015 - "30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 5 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468041 - "30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468054 - "30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 98 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468130 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468078 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468080 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468092 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468104 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468116 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468066 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 7 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468128 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468217 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468155 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468167 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468179 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468181 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468193 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468142 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 7 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato; 044468205 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL - revocato
Registrační číslo:
044468

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

Etoricoxib Glenmark 30 mg compresse rivestite con film

Etoricoxib Glenmark 60 mg compresse rivestite con film

Etoricoxib Glenmark 90 mg compresse rivestite con film

Etoricoxib Glenmark 120 mg compresse rivestite con film

Medicinale equivalente

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti

informazioni per lei.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i

sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

Cos’è Etoricoxib Glenmark e a cosa serve

Cosa deve sapere prima di prendere Etoricoxib Glenmark

Come prendere Etoricoxib Glenmark

Possibili effetti indesiderati

Come conservare Etoricoxib Glenmark

Contenuto della confezione e altre informazioni

1.

Cos’è Etoricoxib Glenmark e a cosa serve

Cos’è Etoricoxib Glenmark?

Etoricoxib Glenmark contiene il principio attivo

etoricoxib.

Etoricoxib Glenmark

appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati inibitori selettivi della COX-2. Questi

appartengono ad una famiglia di medicinali noti come farmaci antinfiammatori non

steroidei (FANS).

A cosa serve Etoricoxib Glenmark?

Etoricoxib Glenmark contribuisce a ridurre il dolore e il gonfiore (infiammazione) delle

articolazioni e dei muscoli di persone di età pari o superiore a 16 anni con osteoartrosi,

artrite reumatoide, spondilite anchilosante e gotta.

Etoricoxib Glenmark è anche usato per il trattamento a breve termine del dolore moderato

conseguente alla chirurgia dentale nei pazienti di età pari o superiore a 16 anni.

Cos’è l’osteoartrite?

L’osteoartrite è una malattia delle articolazioni provocata dal progressivo deterioramento delle

cartilagini, che ricoprono le estremità delle ossa. Ciò causa il gonfiore (infiammazione), il

dolore, l’indolenzimento, la rigidità e la disabilità.

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria delle articolazioni a lungo termine. Essa

provoca dolore, rigidità, gonfiore e perdita progressiva del movimento nelle articolazioni

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

colpite. Essa può inoltre provocare infiammazione in altre parti del corpo.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Cos’è la gotta?

La gotta è una malattia con improvvisi e ricorrenti attacchi di infiammazione molto

dolorosa e arrossamento delle articolazioni. È provocata dal deposito di cristalli minerali

nelle articolazioni.

Cos’è la spondilite anchilosante?

La spondilite anchilosante è una malattia infiammatoria della colonna vertebrale e delle

grandi articolazioni.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Etoricoxib Glenmark

Non prenda Etoricoxib Glenmark:

se è allergico (ipersensibile) a etoricoxib o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

se è allergico ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), tra cui l’aspirina e gli

inibitori della COX-2 (vedere “Possibili effetti indesiderati”, paragrafo 4)

se ha al momento un’ulcera o un sanguinamento dello stomaco o dell’intestino

se ha una grave malattia epatica

se ha una grave malattia renale

se è incinta, potrebbe esserlo o sta allattando al seno (vedere “Gravidanza,

allattamento e fertilità”)

se ha meno di 16 anni di età

se ha una malattia infiammatoria dell’intestino, come malattia di Crohn, colite ulcerosa

o colite

se ha la pressione sanguigna elevata che non viene controllata con terapia (verifichi

con il medico o l’infermiere se non è sicuro che la pressione sanguigna sia controllata

in modo appropriato)

se il medico le ha diagnosticato un problema cardiaco, quale insufficienza cardiaca

(di tipo moderato o grave) o angina (dolore toracico)

se ha avuto un attacco cardiaco, un intervento di bypass, un’artropatia periferica

(circolazione ridotta a gambe e piedi a causa di arterie ristrette o occluse)

se ha avuto un tipo qualsiasi di ictus (tra cui mini-ictus, attacco ischemico transitorio o

TIA). Etoricoxib potrebbe leggermente aumentare il rischio di attacco cardiaco e

ictus, per cui non dovrebbe essere somministrato nei pazienti con problemi cardiaci

o ictus preesistenti.

Se una di queste condizioni la riguarda, non prenda le compresse prima di aver consultato il

medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Etoricoxib Glenmark.

Se ha avuto precedentemente dei sanguinamenti o ulcere dello stomaco.

È disidratato, ad esempio a causa di diarrea o vomito prolungato.

Ha un gonfiore provocato dalla ritenzione di liquidi.

Ha avuto precedentemente insufficienza cardiaca o qualsiasi altra malattia cardiaca.

Ha anamnesi di pressione sanguigna alta. Etoricoxib Glenmark può aumentare la

pressione in alcune persone, in particolare ad alto dosaggio, e il medico le controllerà

periodicamente la pressione sanguigna.

Se ha avuto precedentemente una malattia al fegato o ai reni.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

È in terapia per un’infezione. Etoricoxib Glenmark può mascherare o nascondere una

febbre, che è segno di infezione.

Soffre di diabete, colesterolo alto o è un fumatore. Questi possono aumentare il

rischio di malattia cardiaca.

Se è una donna che sta cercando di restare incinta.

Se ha un’età superiore a 65 anni.

Se non è sicuro che una di queste condizioni la riguardi, si rivolga al medico prima di

prendere Etoricoxib Glenmark per verificare che questo medicinale sia adatto a lei.

Etoricoxib Glenmark ha la stessa efficacia nei pazienti più anziani che in quelli più giovani.

Se ha un’età superiore a 65 anni, il medico la controllerà in maniera appropriata. Non è

necessario l’aggiustamento della dose per i pazienti di età superiore a 65 anni.

Bambini e adolescenti

Non somministrare questo medicinale a bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.

Altre medicinali e Etoricoxib Glenmark

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali ottenuti senza prescrizione

medica.

In particolare, se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali, è possibile che il

medico desideri controllare se questi medicinali stiano funzionando bene una volta che lei

ha iniziato a prendere Etoricoxib Glenmark:

medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti), quali warfarin

rifampicina (un antibiotico)

metotrexato (un medicinale che sopprime il sistema immunitario e spesso utilizzato

per l’artrite reumatoide)

ciclosporina

o tacrolimus

(medicinali usati per la soppressione del sistema

immunitario)

litio (un medicinale usato per trattare alcuni tipi di depressione)

medicinali utilizzati per controllare la pressione sanguigna elevata e l’insufficienza

cardiaca, denominati ACE inibitori e bloccanti dei recettori dell’angiotensina, tra cui

enalapril, ramipril, losartan e valsartan

diuretici (compresse per urinare)

digossina (un medicinale per l’insufficienza cardiaca e il ritmo cardiaco irregolare)

minoxidil (un farmaco utilizzato per il trattamento della pressione sanguigna elevata)

salbutamolo compresse o soluzione orale (un medicinale per l’asma)

contraccettivi orali (la combinazione di questi farmaci può aumentare il rischio di

effetti indesiderati)

terapia ormonale sostitutiva (la combinazione di questi farmaci può aumentare il

rischio di effetti indesiderati)

aspirina,

il rischio di ulcere allo stomaco è più elevato se assume Etoricoxib

Glenmark con l’aspirina.

aspirina per la prevenzione di attacchi cardiaci o ictus:

Etoricoxib Glenmark può essere assunto con aspirina a basse dosi. Se al momento sta

assumendo basse dosi di aspirina per la prevenzione di attacchi cardiaci o ictus, non

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

dovrà interromperne l’assunzione prima di consultare il medico

aspirina e altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS):

non assumere alte dosi di aspirina o altri farmaci antinfiammatori durante la terapia

con Etoricoxib Glenmark.

Etoricoxib Glenmark con cibi e bevande

L’effetto di Etoricoxib Glenmark può essere più rapido se assunto senza cibo.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza

Non prenda le compresse di Etoricoxib Glenmark durante la gravidanza. Se è in corso una

gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, non assuma le compresse. Se

resta incinta, interrompa la terapia e chieda consiglio al medico.

Allattamento

Non è noto se Etoricoxib Glenmark venga escreto nel latte umano. Se sta allattando al seno,

o pensa che allatterà al seno, si rivolga al medico prima di assumere Etoricoxib Glenmark.

Non allatti, se sta prendendo Etoricoxib Glenmark.

Fertilità

Etoricoxib Glenmark non è raccomandato nelle donne che intendono intraprendere una

gravidanza.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Capogiro e sonnolenza sono stati segnalati da alcuni pazienti che assumevano Etoricoxib

Glenmark. Non guidi o utilizzi attrezzi o macchinari, se avverte capogiro o sonnolenza.

3.

Come prendere Etoricoxib Glenmark

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

Non superi la dose raccomandata per il trattamento della sua malattia. Il medico esaminerà

periodicamente il trattamento. È importante che lei usi la dose più bassa in grado di

controllare il dolore e che non assuma Etoricoxib Glenmark più a lungo del necessario.

Questo perché il rischio di attacchi cardiaci e ictus può aumentare dopo una terapia

prolungata, in particolare con alte dosi.

Questo medicinale è disponibile in differenti dosaggi e in base alla sua malattia il medico

le prescriverà la compressa al dosaggio più appropriato per lei.

Dose raccomandata:

Osteoartrite

La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno, aumentabile, se necessario, fino ad

una dose massima di 60 mg una volta al giorno.

Artrite reumatoide

La dose raccomandata è di 60 mg una volta al giorno, aumentabile, se necessario, fino ad

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

una dose massima di 90 mg una volta al giorno.

Spondilite anchilosante

La dose raccomandata è di 60 mg una volta al giorno, aumentabile, se necessario, fino ad

una dose massima di 90 mg una volta al giorno.

Condizioni di dolore acuto

Etoricoxib deve essere assunto solo per il periodo di dolore acuto.

Gotta

La dose raccomandata è di 120 mg una volta al giorno, da assumere esclusivamente per il

periodo di dolore acuto, limitatamente a un massimo di 8 giorni di terapia.

Dolore postoperatorio da intervento dentale

La dose raccomandata è di 90 mg una volta al giorno, limitatamente a un massimo di 3

giorni di terapia.

Pazienti con problemi epatici

Se è affetto da una malattia epatica di entità lieve non deve prendere più di 60 mg al

giorno.

Se è affetto da una malattia epatica di entità moderata non deve prendere più di 30 mg al

giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Etoricoxib Glenmark compresse non deve essere assunto da bambini e adolescenti di età

inferiore a 16 anni.

Anziani

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani, ma il medico la

terrà sotto controllo.

Modo di somministrazione

Etoricoxib Glenmark deve essere assunto per bocca. Prenda le compresse una volta al

giorno. Etoricoxib Glenmark può essere ingerito con o senza cibo.

Se prende più Etoricoxib Glenmark di quanto deve

Non deve mai prendere più compresse di quelle raccomandate dal medico. Se ha preso

accidentalmente troppe compresse di Etoricoxib Glenmark, si rivolga al medico

immediatamente.

Se dimentica di prendere Etoricoxib Glenmark

È importante prendere Etoricoxib Glenmark come prescritto dal medico. Se dovesse

dimenticare una dose, il giorno seguente riprenda il suo schema di dose abituale. Non

prenda una dose doppia per compensare la compressa dimenticata.

Per ulteriori informazioni sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

persone li manifestino.

Se manifesta uno dei seguenti sintomi interrompa

l’assunzione di Etoricoxib

Glenmark e si rivolga al medico immediatamente:

respiro affannoso, dolori toracici o comparsa o peggioramento di gonfiore delle caviglie

colorazione gialla della cute e degli occhi (ittero) - questi sono sintomi di problemi epatici

dolore di stomaco forte o continuo o feci che diventano nere

una reazione allergica che può includere problemi cutanei, come ulcere o formazione di

vescicole, o gonfiore di faccia, labbra, lingua, o gola che può rendere difficile la respirazione.

Nel corso del trattamento con Etoricoxib Glenmark possono manifestarsi i seguenti effetti

indesiderati:

Molto comune (può interessare più di 1 utilizzatore su 10):

dolore allo stomaco

Comune (può interessare fino a 1 utilizzatore su 10):

alveolite (infiammazione e dolore dopo un’estrazione dentale)

gonfiore delle gambe e/o dei piedi provocato dalla ritenzione di liquidi (edema)

capogiro, mal di testa

palpitazioni (battito cardiaco accelerato o irregolare), ritmo cardiaco irregolare (aritmia)

aumento della pressione sanguigna

respiro sibilante o corto (broncospasmo)

stitichezza, flatulenza (eccesso di gas), gastrite (infiammazione della superficie interna dello

stomaco), bruciore di stomaco, diarrea, difficoltà di digestione (dispepsia)/ fastidio di stomaco,

nausea, malessere (vomito), infiammazione dell'esofago, ulcere della bocca

variazioni in alcuni esami del sangue legati alla funzione epatica

comparsa di lividi

debolezza e affaticamento, sindrome simil-influenzale

Non comune (può interessare fino a 1 utilizzatore su 100)

gastroenterite (infiammazione del tratto gastrointestinale che coinvolge sia lo stomaco che

l’intestino tenue/ influenza intestinale), infezione dell’apparato respiratorio superiore, infezione del

tratto urinario

alterazione dei valori di laboratorio (diminuzione del numero dei globuli rossi nel sangue,

diminuzione del numero dei globuli bianchi nel sangue, diminuzione delle piastrine)

ipersensibilità (una reazione allergica, quali orticaria sufficientemente grave da richiedere

l’intervento immediato del medico)

aumento o diminuzione dell’appetito, aumento di peso

ansia, depressione, diminuzione dell’acutezza mentale, vedere, sentire o percepire cose che non

sono reali (allucinazioni)

alterazione del gusto, difficoltà a dormire, intorpidimento o formicolio, sonnolenza

visione offuscata, irritazione e arrossamento degli occhi

ronzio alle orecchie, vertigini (sensazione di capogiro stando fermi)

ritmo cardiaco anomalo (fibrillazione atriale), ritmo cardiaco accelerato, insufficienza cardiaca,

sensazione di oppressione, pressione o pesantezza toracica (angina pectoris), attacco cardiaco

vampate, ictus, mini ictus (attacco ischemico transitorio), grave aumento della pressione

sanguigna, infiammazione dei vasi sanguigni

tosse, affanno, sangue dal naso

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

gonfiore di stomaco o d'intestino, alterazione delle abitudini intestinali, bocca secca, ulcera dello

stomaco, infiammazione della superficie interna dello stomaco che può diventare grave e può

portare a sanguinamento, sindrome del colon irritabile, infiammazione del pancreas

gonfiore del viso, eruzione cutanea o prurito della pelle, arrossamento della pelle

crampi/ spasmi muscolari, dolore/ rigidità muscolare

livelli elevati di potassio nel sangue, alterazione di alcuni esami del sangue o delle urine relativi

alla funzionalità renale, gravi problemi renali

dolore toracico

Raro (può interessare fino a 1 utilizzatore su 1000):

angioedema (una reazione allergica con gonfiore di viso, labbra, lingua e/o gola che può causare

difficoltà a respirare e ad inghiottire, sufficientemente grave da richiedere l’intervento immediato del

medico)/ reazioni anafilattiche/anafilattoidi compreso lo shock (una grave reazione allergica che

richiede l’intervento immediato del medico)

confusione, irrequietezza

problemi epatici (epatite)

livelli ridotti di sodio nel sangue

insufficienza epatica, colorazione gialla della pelle e/o degli occhi (ittero)

reazioni cutanee gravi

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico

al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite

sistema

nazionale

segnalazione

all’indirizzo:

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a

fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5.

Come conservare Etoricoxib Glenmark

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore ai 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Etoricoxib Glenmark

Il principio attivo è etoricoxib. Ogni compressa rivestita con film contiene 30, 60, 90

o 120 mg di etoricoxib.

Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa:

fosfato bicalcico anidro (Calipharm A), cellulosa

microcristallina (Avicel PH 101), croscarmellosa sodica (Ac-di-sol), magnesio

stearato, cellulosa microcristallina (Avicel PH 200 LM)

Rivestimento della compressa:

Per 30 mg, 60 mg e 120 mg

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Ipromellosa, titanio diossido (E171), Macrogol, lacca di alluminio indaco

carminio, (E132), ferro ossido giallo (E172), alcol isopropilico, cloruro di metilene

(diclorometano)

Per 90 mg

Ipromellosa, titanio diossido (E171), Macrogol, alcol isopropilico, cloruro di

metilene (diclorometano)

Descrizione dell’aspetto di Etoricoxib Glenmarke contenuto della confezione

Le compresse di Etoricoxib Glenmark sono disponibili in quattro dosaggi:

Compresse da 30 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore blu-verde, di

forma rotonda, con “11” impresso su un lato e “G” sull’altro, di circa 6 mm di diametro.

Compresse da 60 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore verde scuro, di

forma rotonda, con “76” impresso su un lato e “G” sull’altro, di circa 8 mm di diametro.

Compresse da 90 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore bianco, di forma

rotonda, con “757” impresso su un lato e “G” sull’altro, di circa 9 mm di diametro.

Compresse da 120 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore verde chiaro, di

forma rotonda, con “758” impresso su un lato e “G” sull’altro, di circa 10,5 mm di

diametro.

Etoricoxib Glenmark 30 mg è disponibile in confezione con blister contenente 5, 28, 30,

90, 98 compresse.

Etoricoxib Glenmark 60 mg e 90 mg è disponibile in confezione con blister contenente

7, 14, 20, 28, 30, 50, 90, 100 compresse.

Etoricoxib Glenmark 120 mg è disponibile in confezione con blister contenente 2, 5, 7, 14,

20, 28, 30, 90 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Glenmark Pharmaceuticals Europe Limited

Laxmi House, 2B Draycott Avenue

Kenton, Middlesex, HA3 0BU

Regno Unito

Produttore:

Glenmark Pharmaceuticals Europe Limited

Building 2, Croxley Green Business Park

Croxley Green, Hertfordshire, WD18 8YA

Regno Unito

Glenmark Pharmaceuticals s.r.o.

Hvězdova 1716/2b, 140 78 Praha 4

Fibichova 143

56617 Vysoke Myto

Repubblica Ceca

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

seguenti denominazioni:

Regno Unito

Etoricoxib 30/60/90/120 mg film-coated tablets

Germania

Etoricoxib Glenmark 30/60/90/120 mg Filmtabletten

Paesi Bassi

Etoricoxib Glenmark 30/60/90/120 mg filmomhulde tabletten

Spagna

Etoricoxib Viso Farmacéutica 30/60/90/120 mg comprimidos recubiertos

con película EFG

Grecia

ZACORIV 30/60/90/120 mg

επικαλυμμένα με λεπτό υμένιο δισκία

Italia

Etoricoxib Glenmark

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1

DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Etoricoxib Glenmark 30 mg compresse rivestite con film

Etoricoxib Glenmark 60 mg compresse rivestite con film

Etoricoxib Glenmark 90 mg compresse rivestite con film

Etoricoxib Glenmark 120 mg compresse rivestite con film

2

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa rivestita con film contiene 30 mg, 60 mg, 90 mg o 120 mg

di etoricoxib.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3

FORMA FARMACEUTICA

Compresse rivestite con film.

Compresse da 30 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore blu-

verde, di forma rotonda, con “11” impresso su un lato e “G” sull’altro, di circa 6

mm di diametro.

Compresse da 60 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore verde

scuro, di forma rotonda, con “76” impresso su un lato e “G” sull’altro, di circa 8

mm di diametro.

Compresse da 90

mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore

bianco, di forma rotonda, con “757” impresso su un lato e “G” sull’altro, di

circa 9 mm di diametro.

Compresse da 120 mg: compresse rivestite con film, biconvesse, di colore verde

chiaro, di forma rotonda, con “758” impresso su un lato e “G” sull’altro, di

circa 10,5 mm di diametro.

4

INFORMAZIONI CLINICHE

4.1

Indicazioni terapeutiche

Etoricoxib Glenmark è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o

superiore a 16 anni per il trattamento sintomatico dell’osteoartrite (OA),

dell’artrite reumatoide (AR), della spondilite anchilosante e del dolore e dei

segni di infiammazione associati all’artrite gottosa acuta.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Etoricoxib Glenmark è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o

superiore a 16 anni per il trattamento a breve termine del dolore moderato

associato alla chirurgia dentale.

La decisione di prescrivere un inibitore selettivo della COX-2 deve essere

basata su una valutazione dei rischi complessivi del singolo paziente (vedere

paragrafi 4.3, 4.4).

4.2

Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Poiché i rischi cardiovascolari di etoricoxib possono aumentare con la dose e la

durata della somministrazione, la terapia deve essere la più breve possibile con

una dose giornaliera minima efficace. L’esigenza terapeutica per l’alleviamento

dei sintomi e la risposta alla terapia devono essere rivalutati periodicamente, in

particolare nei pazienti con osteoartrite (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.8 e 5.1).

Osteoartrite

La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno. In alcuni pazienti con

scarso sollievo dei sintomi, un aumento della dose a 60 mg una volta al giorno

può aumentare l'efficacia. In assenza di un maggiore vantaggio terapeutico, si

dovranno considerare altre opzioni terapeutiche.

Artrite reumatoide

La dose raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. In alcuni pazienti con

scarso sollievo dei sintomi, un aumento della dose a 90 mg una volta al giorno

può aumentare l'efficacia. Dopo che il paziente è stato stabilizzato

clinicamente, sarà appropriato ridurre la dose a 60 mg al giorno. In assenza di

un maggiore vantaggio terapeutico, si dovranno considerare altre opzioni

terapeutiche.

Spondilite anchilosante

La dose raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. In alcuni pazienti con

scarso sollievo dei sintomi, un aumento della dose a 90 mg una volta al giorno

può aumentare l'efficacia. Dopo che il paziente è stato stabilizzato

clinicamente, sarà appropriato ridurre la dose a 60 mg al giorno. In assenza di

un maggiore vantaggio terapeutico, si dovranno considerare altre opzioni

terapeutiche.

Condizioni di dolore acuto

Per le condizioni di dolore acuto, etoricoxib deve essere assunto solo per il

periodo sintomatico di dolore acuto.

Artrite gottosa acuta

La dose raccomandata è di 120 mg una volta al giorno. Negli studi clinici

sull’artrite gottosa acuta, etoricoxib è stato somministrato per 8 giorni.

Dolore postoperatorio da intervento dentale

La dose raccomandata è di 90 mg una volta al giorno, limitata ad un massimo di

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

3 giorni. Alcuni pazienti possono necessitare di un’ulteriore analgesia

postoperatoria in associazione a Etoricoxib Glenmark nel corso dei tre giorni di

trattamento.

Le dosi superiori a quelle raccomandate per ciascuna indicazione non hanno

dimostrato maggiore efficacia o non sono state studiate. Per cui:

La dose per OA non deve superare 60 mg al giorno.

La dose per AR e spondilite anchilosante non deve superare 90 mg al giorno.

La dose per l’artrite gottosa acuta non deve superare 120 mg al giorno, limitati

ad un massimo di 8 giorni di trattamento.

La dose per il dolore acuto postoperatorio da intervento dentale non deve

superare 90 mg al giorno, limitati ad un massimo di 3 giorni.

Popolazioni speciali

Anziani

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani.

Come con gli altri farmaci, si deve agire con cautela nei pazienti anziani

(vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione epatica

A prescindere dall’indicazione, nei pazienti con disfunzione epatica lieve

(punteggio di Child-Pugh 5- 6) non si deve superare la dose di 60 mg una volta

al giorno. Nei pazienti con disfunzione epatica moderata (punteggio di Child-

Pugh 7-9), a prescindere dall’indicazione, non si deve superare la dose di 30 mg

una volta al giorno.

L’esperienza clinica è limitata in particolare nei pazienti con disfunzione

epatica moderata e si deve fare attenzione. Non esiste esperienza clinica in

pazienti con disfunzione epatica grave (punteggio di Child-Pugh ≥10); per cui

la somministrazione del farmaco è controindicata in questi pazienti (vedere

paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).

Pazienti con danno renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con clearance

della creatinina ≥30 ml/min (vedere paragrafo 5.2). L’uso di etoricoxib nei

pazienti con clearance della creatinina <30 ml/min è controindicato (vedere

paragrafi 4.3 e 4.4).

Pazienti pediatrici

Etoricoxib è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16

anni (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione

Etoricoxib Glenmark viene somministrato per via orale e può essere assunto

con o senza cibo. L’inizio dell’effetto del medicinale può essere più rapido se

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Etoricoxib Glenmark viene assunto lontano dai pasti. Ciò dovrà essere

considerato in caso sia necessario ottenere un rapido alleviamento dei sintomi.

4.3

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati

al paragrafo 6.1

Ulcera peptica o sanguinamento gastrointestinale (GI) in corso.

Pazienti che sviluppano broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali, edema

angioneurotico,

orticaria

reazioni

tipo

allergico

seguito

all’assunzione di acido acetilsalicilico o FANS, tra cui gli inibitori della

COX-2 (cicloossigenasi-2).

Gravidanza e allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

Disfunzione epatica grave (albumina sierica <25 g/l o punteggio di Child-

Pugh ≥10).

Clearance stimata della creatinina renale <30 ml/min.

Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni.

Malattia infiammatoria intestinale.

Insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-IV).

Pazienti con ipertensione in cui la pressione arteriosa è persistentemente al

di sopra di 140/90 mmHg e non è controllata adeguatamente.

Diagnosi di cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia

cerebrale.

4.4

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Effetti gastrointestinali

In pazienti trattati con etoricoxib si sono verificate complicazioni a carico del

tratto gastrointestinale superiore [perforazioni, ulcere o sanguinamenti (SUP)],

alcune delle quali ad esito fatale.

Si consiglia di fare attenzione nel trattamento dei pazienti più a rischio di

sviluppare complicazioni gastrointestinali con i FANS: gli anziani, i pazienti

che assumono altri FANS o acido acetilsalicilico concomitanti, o pazienti con

anamnesi di patologie gastrointestinali, quali ulcere e sanguinamenti del tratto

gastrointestinale.

C’è inoltre un ulteriore aumento del rischio di effetti avversi gastrointestinali

(ulcera gastrointestinale o altre complicanze gastrointestinali) quando si assume

etoricoxib in associazione all’acido acetilsalicilico (anche a bassa dose). Negli

studi clinici a lungo termine non è stata dimostrata una differenza significativa

nella sicurezza gastrointestinale tra gli inibitori selettivi della COX-2 + l’acido

acetilsalicilico e FANS + acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 5.1).

Effetti cardiovascolari

Gli studi clinici suggeriscono che la classe degli inibitori selettivi della COX-2

può essere associata a un rischio di eventi trombotici (specialmente infarto del

miocardio e ictus), rispetto al placebo e ad alcuni FANS. Poiché i rischi

cardiovascolari di etoricoxib possono aumentare con la dose e la durata

dell’esposizione, la durata del trattamento deve essere la più breve possibile

dose

giornaliera

minima

efficace.

dovranno

rivalutare

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

periodicamente la necessità terapeutica per il sollievo dei sintomi e la risposta

al trattamento, in particolare nei pazienti con osteoartrite (vedere paragrafi 4.2,

4.3, 4.8 e 5.1).

I pazienti con fattori di rischio significativi per eventi cardiovascolari (ad es.

ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo) devono essere

trattati con etoricoxib solo dopo attenta valutazione (vedere paragrafo 5.1).

Gli inibitori selettivi della COX-2 non sostituiscono l’acido acetilsalicilico

nella profilassi delle patologie cardiovascolari tromboemboliche perché non

hanno effetto antipiastrinico. Per cui la terapia antipiastrinica non deve essere

interrotta (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

Effetti renali

Le prostaglandine renali possono svolgere un ruolo compensatorio nel

mantenimento della perfusione renale. Pertanto, in condizioni di perfusione

renale compromessa, la somministrazione di etoricoxib può ridurre la

formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale e

quindi compromettere la funzione renale. I pazienti a rischio maggiore di

questa risposta sono quelli con preesistente significativa compromissione della

funzione renale, insufficienza cardiaca scompensata o cirrosi. Si dovrà

considerare il monitoraggio della funzione renale in tali pazienti.

Ritenzione di liquidi, edema ed ipertensione

Nei pazienti che assumono etoricoxib sono stati osservati ritenzione idrica,

edema e ipertensione come negli altri farmaci che inibiscono la sintesi delle

prostaglandine. Tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS),

compreso etoricoxib, possono essere associati a una nuova insorgenza o ad una

recidiva dell’insufficienza cardiaca congestizia. Per informazioni sulla risposta

terapeutica correlata alla dose di etoricoxib vedere il paragrafo 5.1. Prestare

attenzione nei pazienti con anamnesi di insufficienza cardiaca, disfunzione

ventricolare sinistra o ipertensione e nei pazienti che presentano un edema

preesistente per qualsiasi altro motivo. Qualora vi sia evidenza clinica di

deterioramento delle condizioni di questi pazienti, si dovranno prendere misure

appropriate, quali l’interruzione di etoricoxib.

Etoricoxib può essere associato ad ipertensione più frequente e grave rispetto

ad altri FANS ed inibitori selettivi della COX-2, in particolare ad alte dosi.

Pertanto, l'ipertensione deve essere sotto controllo prima di avviare la terapia

con etoricoxib (vedere paragrafo 4.3) e durante il trattamento con etoricoxib si

dovrà fare particolare attenzione al monitoraggio della pressione arteriosa. La

pressione sanguigna deve essere controllata nelle due settimane dopo l'inizio

del trattamento e poi periodicamente. Se la pressione arteriosa aumenta in

modo significativo, si dovrà considerare un trattamento alternativo.

Effetti epatici

Negli studi clinici è stato osservato un aumento dei valori di alanina

aminotransferasi (ALT) e/o aspartato aminotransferasi (AST) (circa tre o più

volte il limite superiore della norma) in circa l’1% dei pazienti trattati fino a

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

un anno con 30, 60 e 90 mg di etoricoxib giornaliero.

Qualsiasi paziente con sintomi e/o segni di disfunzione epatica o in cui si

verifichi un’alterazione dei test di funzionalità epatica, deve essere

monitorato. Se si osservano segni di insufficienza epatica o si verificano

alterazioni persistenti (tre volte superiori alla norma) dei test di funzionalità

epatica, il trattamento con etoricoxib deve essere interrotto.

Precauzioni in generale

Se durante il trattamento i pazienti presentano un deterioramento delle

funzioni di uno qualsiasi dei sistemi d’organo descritti sopra, sarà necessario

adottare delle misure adeguate e prendere in considerazione l’interruzione

della terapia con etoricoxib. I pazienti anziani e quelli con disfunzione renale,

epatica o cardiaca, trattati con etoricoxib, devono essere tenuti sotto

osservazione medica appropriata.

Usare cautela quando si inizia la terapia con etoricoxib nei pazienti

disidratati. Si consiglia di reidratare i pazienti prima di iniziare la terapia con

etoricoxib.

Nel corso del periodo di post-marketing sono state segnalate molto raramente

reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, quali la dermatite esfoliativa,

la sindrome di Stevens-Johnson, e la necrolisi epidermica tossica, in

associazione all’uso dei FANS e di alcuni inibitori selettivi della COX-2

(vedere paragrafo 4.8). Sembra che i pazienti siano a rischio più elevato per

tali reazioni durante la fase iniziale della terapia, con l’insorgenza dei sintomi

nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nei pazienti

trattati con etoricoxib sono state osservate reazioni gravi di ipersensibilità

(quali anafilassi e angioedema) (vedere paragrafo 4.8). Alcuni inibitori

selettivi della COX-2 sono stati associati ad un maggior rischio di reazioni

cutanee nei pazienti con anamnesi di allergia ai medicinali. Il trattamento con

etoricoxib deve essere interrotto alla comparsa dei primi segni di eruzione

cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Etoricoxib può mascherare la febbre ed altri segni di infiammazione.

Si deve agire con cautela quando etoricoxib viene somministrato in

concomitanza con warfarin o altri anticoagulanti orali (vedere paragrafo 4.5).

L’ uso di etoricoxib, come di altri farmaci noti per inibire la sintesi di

ciclossigenasi/ prostaglandine, non è raccomandato nelle donne che

intendono avere una gravidanza (vedere paragrafi 4.6, 5.1 e 5.3).

4.5

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche

Anticoagulanti orali: Nei soggetti stabilizzati con terapia cronica di warfarin,

la somministrazione di etoricoxib 120 mg giornaliera è stata associata

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

all’aumento di circa il 13% dell’International Normalized Ratio (tempo di

protrombina - INR). Pertanto, l’INR del tempo di protrombina dei pazienti

sottoposti a terapia con anticoagulanti orali deve essere seguito con attenzione,

in particolare nei primi giorni, quando si inizia la terapia con etoricoxib o si

modifica la dose di etoricoxib (vedere paragrafo 4.4).

Diuretici, ACE-inibitori ed antagonisti recettoriali dell’angiotensina II: I

FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e altri medicinali antipertensivi. In

alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. pazienti disidratati

o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa), la somministrazione

concomitante

un ACE-inibitore

antagonista

recettoriale

dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclossigenasi può

determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, quali una

possibile insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Queste

interazioni devono essere tenute in considerazione nei pazienti che assumono

etoricoxib assieme ad ACE-inibitori o antagonisti recettoriali dell’angiotensina

L’associazione

deve

pertanto

essere

somministrata

cautela,

specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere idratati

adeguatamente e bisogna fare attenzione al monitoraggio della funzionalità

renale all’inizio della terapia concomitante, e periodicamente nel periodo

successivo.

Acido acetilsalicilico: In uno studio su soggetti sani, allo stato stazionario,

etoricoxib 120 mg una volta al giorno non ha avuto effetto sull’attività

antiaggregante dell’acido acetilsalicilico (81 mg una volta al giorno).

Etoricoxib può essere usato in concomitanza ad acido acetilsalicilico alle dosi

usate per la profilassi cardiovascolare (acido acetilsalicilico a bassa dose). La

somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose con

etoricoxib può tuttavia dare luogo ad un aumento dell’incidenza delle

ulcerazioni del tratto gastrointestinale o ad altre complicazioni rispetto

all’etoricoxib da solo. La somministrazione concomitante di etoricoxib e acido

acetilsalicilico a dosi superiori a quelle utilizzate per la profilassi

cardiovascolare o altri FANS non è raccomandata (vedere paragrafi 5.1 e 4.4).

Ciclosporina e tacrolimus: Sebbene questa interazione non sia stata studiata

con etoricoxib, la somministrazione concomitante di ciclosporina o tacrolimus

con qualsiasi tipo di FANS può aumentare l’effetto nefrotossico di

ciclosporina o tacrolimus. La funzione renale deve essere monitorata quando

etoricoxib viene somministrato con uno di questi medicinali.

Interazioni farmacocinetiche

L’effetto di etoricoxib sulla farmacocinetica di altri farmaci

Litio: I FANS riducono l’escrezione renale del litio e aumentano quindi la

concentrazione plasmatica del litio. Se necessario, controllare attentamente il

livello di litio nel sangue e aggiustare la dose del litio nel corso dell’assunzione

concomitante dei farmaci e quando il trattamento con i FANS viene interrotto.

Metotrexato: Due studi hanno valutato gli effetti di etoricoxib 60, 90 o 120 mg

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

somministrato una volta al giorno per sette giorni in pazienti in terapia per

l’artrite reumatoide che assumevano metotrexato in dosi da 7,5 a 20 mg una

volta la settimana. Etoricoxib alle dosi di 60 e 90 mg non ha avuto alcun effetto

sulle concentrazioni plasmatiche di metotrexato o sulla clearance renale. In uno

studio, etoricoxib 120 mg non ha avuto alcun effetto, ma nell’altro studio,

etoricoxib 120 mg ha incrementato le concentrazioni plasmatiche di

metotrexato del 28%, riducendo la clearance renale del metotrexato del 13%. Si

raccomanda un adeguato monitoraggio della tossicità da metotrexato nella

terapia concomitante di etoricoxib e metotrexato.

Contraccettivi orali: Etoricoxib 60 mg somministrato assieme ad un

contraccettivo orale contenente 35 microgrammi di etinilestradiolo (EE) e 0,5-1

mg di noretindrone per 21 giorni ha aumentato la AUC

0-24h

allo stato stazionario

di EE del 37%. Etoricoxib 120 mg in somministrazione concomitante con lo

stesso contraccettivo orale o in dosi separate da 12 ore una dall’altra, ha

aumentato la AUC

0-24h

di EE allo stato stazionario dal 50% al 60%. Tale

incremento di EE deve essere preso in considerazione nella scelta di un

contraccettivo orale da somministrare con etoricoxib. Un aumento di

esposizione ad EE può aumentare l’incidenza di eventi avversi associati ai

contraccettivi orali (ad es. eventi tromboembolici venosi nelle donne a rischio).

Terapia ormonale sostitutiva (TOS): La somministrazione di etoricoxib 120 mg

con la terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni coniugati (0,625 mg di

PREMARIN

) per 28 giorni ha aumentato la AUC

0-24h

media allo stato

stazionario di estrone non coniugato (41%), equilin (76%), e 17-β-estradiolo

(22%). L’effetto delle dosi croniche raccomandate di etoricoxib (30, 60, e 90

mg) non è stato studiato. Gli effetti di etoricoxib 120 mg sull’esposizione

(AUC

0-24h

) ai componenti estrogenici di PREMARIN sono stati inferiori alla

metà di quelli osservati nella somministrazione di PREMARIN da solo e la

dose è stata aumentata da 0,625 mg a 1,25 mg. Non è noto il significato clinico

di questi aumenti, e dosi maggiori di PREMARIN non sono state studiate in

combinazione con etoricoxib. Tali aumenti nella concentrazione estrogenica

devono essere presi in considerazione quando si selezionala terapia ormonale

sostitutiva post-menopausa da utilizzare con etoricoxib, poiché l’aumento

dell’esposizione agli estrogeni può aumentare il rischio di eventi avversi

associati con la terapia ormonale sostitutiva.

Prednisone/prednisolone: negli studi di interazione farmacologica, etoricoxib

non ha avuto effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di prednisone/

prednisolone.

Digossina: etoricoxib 120 mg somministrato una volta al giorno per 10 giorni a

volontari sani non ha alterato la AUC

0-24h

plasmatica allo stato stazionario o

l’eliminazione renale della digossina. Si è osservato un incremento della C

della digossina (circa il 33%). Tale aumento non è stato generalmente

importante per la maggior parte dei pazienti. Tuttavia, i pazienti ad alto rischio

tossicità

digossina

devono

essere

monitorati

caso

somministrazione concomitante di etoricoxib e digossina.

Effetti di etoricoxib sui farmaci metabolizzati da sulfotransferasi

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Etoricoxib è un inibitore dell’attività della sulfotransferasi umana, specialmente

della SULT1E1, ed ha dimostrato la capacità di aumentare le concentrazioni

sieriche di etinilestradiolo. Anche se le conoscenze sugli effetti di diverse

sulfotransferasi sono attualmente limitate e le conseguenze cliniche per molti

farmaci sono ancora oggetto di valutazione, può essere prudente prestare

attenzione nel caso di somministrazione concomitante di etoricoxib con altri

medicinali metabolizzati principalmente da sulfotransferasi umane (ad es.

salbutamolo e minoxidil per via orale).

Effetti di etoricoxib sui medicinali metabolizzati da isoenzimi del sistema CYP

Sulla base di studi in vitro, non si prevede che etoricoxib inibisca i citocromi

P450 (CYP) 1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 o 3A4. In uno studio su soggetti sani, la

somministrazione giornaliera di etoricoxib 120 mg non ha alterato l’attività

epatica di CYP3A4 misurata attraverso breath test con eritromicina.

Effetti di altri farmaci sulla farmacocinetica di etoricoxib

La via metabolica principale di etoricoxib dipende dagli enzimi del CYP. Il

CYP3A4 sembra contribuire al metabolismo di etoricoxib in vivo. Gli studi in

vitro indicano che anche CYP2D6, CYP2C9, CYP1A2 e CYP2C19 possono

catalizzare la via metabolica principale, ma i loro ruoli quantitativi non sono

ancora stati studiati in vivo.

Ketoconazolo: 400 mg di ketoconazolo, un potente inibitore del CYP3A4,

somministrati una volta al giorno per 11 giorni in volontari sani, non ha avuto

effetti clinici rilevanti sulla farmacocinetica di una dose singola di etoricoxib da

60 mg (aumento dell’AUC del 43%).

Voriconazolo e miconazolo: la somministrazione concomitante di voriconazolo

per via orale o miconazolo gel orale per uso topico, forti inibitori di CYP3A4,

con etoricoxib ha determinato un lieve aumento dell’esposizione ad etoricoxib,

ma non è considerato clinicamente significativo in base ai dati pubblicati.

Rifampicina: la somministrazione concomitante di etoricoxib e rifampicina, un

potente induttore degli enzimi del CYP, ha generato una diminuzione nelle

concentrazioni plasmatiche di etoricoxib del 65%. Questa interazione può dare

luogo ad una ricaduta dei sintomi in caso di somministrazione concomitante di

etoricoxib e rifampicina. Anche se questi dati possono suggerire un aumento

della dose, le dosi di etoricoxib superiori a quelle raccomandate per ogni

indicazione non sono state studiate in associazione con rifampicina e non sono

pertanto raccomandate (vedere paragrafo 4.2).

Antiacidi: gli antiacidi non alterano la farmacocinetica di etoricoxib in maniera

clinicamente significativa.

4.6

Fertilità, gravidanza e allattamento

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Gravidanza

Non sono disponibili dati clinici sull’esposizione ad etoricoxib durante la

gravidanza. Gli studi sugli animali hanno indicato una tossicità riproduttiva

(vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio nella donna in gravidanza non è

noto. Etoricoxib, come altri medicinali che inibiscono la sintesi delle

prostaglandine, può provocare inerzia uterina e chiusura prematura del dotto

arterioso durante l’ultimo trimestre. Etoricoxib è controindicato in gravidanza

(vedere paragrafo 4.3). La terapia con etoricoxib dovrà essere interrotta nel caso

di gravidanza.

Allattamento

Non è noto se etoricoxib venga escreto nel latte umano. Etoricoxib viene escreto

nel latte di ratti che allattano. Le donne che assumono etoricoxib non devono

allattare (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).

Fertilità

La somministrazione di etoricoxib, come quello di ogni altra sostanza

farmacologica nota per inibire la COX-2, non è raccomandato nelle donne che

desiderano avere una gravidanza.

4.7

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti che riportano capogiro, vertigini o sonnolenza quando assumono

etoricoxib devono astenersi dal guidare o usare macchinari.

4.8

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Negli studi clinici la sicurezza di etoricoxib è stata valutata in 7.152 individui, tra

cui 4.614 pazienti con OA, AR, lombalgia cronica o spondilite anchilosante

(circa 600 pazienti con OA o AR sono stati trattati per un anno o più).

Negli studi clinici, il profilo degli effetti indesiderati è stato simile nei pazienti

con OA o AR trattati con etoricoxib per un anno o oltre.

In uno studio clinico sull’artrite gottosa acuta, i pazienti sono stati trattati con

etoricoxib 120 mg una volta al giorno per otto giorni. Il profilo delle esperienze

avverse in questo studio è stato generalmente simile al risultato combinato

riportato negli studi su OA, AR e lombalgia cronica.

In un programma di studio sugli esiti della sicurezza cardiovascolare, in base al

quale sono stati valutati i dati combinati provenienti da tre studi clinici controllati

con farmaco di confronto attivo, 17.412 pazienti con OA o AR sono stati trattati

con etoricoxib (60 mg o 90 mg) per una durata media di circa 18 mesi. I dati di

sicurezza e i dettagli di questo programma sono riportati nel paragrafo 5.1.

Negli studi clinici sul dolore dentale acuto postoperatorio in seguito ad

intervento chirurgico che hanno incluso 614 pazienti trattati con etoricoxib (90

mg o 120 mg), il profilo delle esperienze avverse in questi studi è risultato

generalmente simile a quello riportato negli studi combinati su OA, AR, e

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

lombalgia cronica.

Tabella delle reazioni avverse

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati negli studi clinici, con

un’incidenza maggiore rispetto al placebo nei pazienti con OA, AR, lombalgia

cronica o spondilite anchilosante trattati con etoricoxib 30 mg, 60 mg o 90 mg

fino alla dose raccomandata per un periodo fino a 12 settimane; negli studi del

programma MEDAL fino a 3½ anni, negli studi a breve termine sul dolore acuto

fino a 7 giorni o nell’esperienza postmarketing (vedere Tabella 1):

Tabella 1:

Classificazione per sistemi

e organi

Eventi avversi

Categoria

di

frequenza*

Infezioni ed infestazioni

osteite alveolare

Comune

gastroenterite,

infezione

tratto

respiratorio

superiore,

infezione del tratto urinario

Non comune

Patologie del sistema

emolinfopoietico

anemia (principalmente associata

emorragia

gastrointestinale),

leucopenia, trombocitopenia

Non comune

Disturbi

del

sistema

immunitario

ipersensibilità

Non comune

angioedema, reazioni

anafilattiche/anafilattoidi incluso

shock‡

Raro

Disturbi del metabolismo

e della nutrizione

edema/ritenzione di liquidi

Comune

aumento o diminuzione

dell’appetito, aumento ponderale

Non comune

Disturbi psichiatrici

ansia, depressione, diminuzione

dell’acutezza mentale,

allucinazioni‡

Non comune

stato confusionale‡, irrequietezza‡

Raro

Patologie del sistema

nervoso

capogiro, cefalea

Comune

disgeusia, insonnia,

parestesia/ipoestesia,

sonnolenza

Non comune

Patologie dell’occhio

visione offuscata, congiuntivite

Non comune

Patologie

dell’orecchio e

del labirinto

tinnito, vertigine

Non comune

Patologie cardiache

Palpitazioni, aritmia

Comune

fibrillazione

atriale,

tachicardia‡,

insufficienza cardiaca congestizia,

alterazioni

aspecifiche

dell’ECG,

angina

pectoris‡,

infarto

miocardio§

Non comune

Patologie vascolari

ipertensione

Comune

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

vampate, accidente

cerebrovascolare §, attacco

ischemico transitorio, crisi

ipertensive ‡, vasculite‡

Non comune

Patologie respiratorie,

toraciche e

mediastiniche

broncospasmo‡

Comune

tosse, dispnea, epistassi

Non comune

Patologie gastrointestinali

dolore addominale

Molto comune

stipsi, flatulenza, gastrite, pirosi

gastrica/reflusso

acido,

diarrea,

dispepsia/disturbi

epigastrici,

nausea, vomito, esofagite, ulcera

orale

Comune

distensione addominale, alterazione

dell’alvo, secchezza della bocca,

ulcera

gastroduodenale,

ulcera

peptica

incluse

perforazione

sanguinamento

gastrointestinale,

sindrome

colon

irritabile,

pancreatite‡

Non comune

Patologie epatobiliari

aumento di ALT, aumento di AST

Comune

epatite

Raro

insufficienza epatica

, ittero

Raro

Patologie della cute e

del tessuto

sottocutaneo

ecchimosi

Comune

edema del volto, prurito,

eruzione cutanea, eritema‡,

orticaria

Non comune

sindrome

Stevens-Johnson‡,

necrolisi

epidermica

tossica‡,

eruzione fissa da farmaco‡

Raro

Patologie del sistema

muscoloscheletrico e del

tessuto connettivo

crampi/spasmi muscolari,

dolore/ rigidità

muscoloscheletrica

Non comune

Patologie renali e

urinarie

proteinuria, aumento della

creatinina sierica,

compromissione

renale/insufficienza renale‡

(vedere paragrafo 4.4)

Non comune

Patologie sistemiche e

condizioni relative

alla sede di

somministrazione

astenia/faticabilità,

sindrome

simil-

influenzale

Comune

dolore toracico

Non comune

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Esami diagnostici

aumento dell’azoto ureico,

aumento della creatinfosfochinasi,

iperpotassiemia, aumento

dell’acido urico

Non comune

diminuzione della natriemia

Raro

*Categoria di frequenza: definita per ogni terminologia dell’esperienza avversa in

base all’incidenza riportata nella banca dati degli studi clinici: Molto comune (≥1/10),

Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000,

<1/1.000), Molto raro (<1/10.000).

Questa reazione avversa è stata identificata attraverso la sorveglianza di post-

marketing. La frequenza riferita è stata stimata in base alla frequenza più alta

osservata tra i dati degli studi clinici aggregati per indicazione e dose approvata.

La categoria di frequenza “Raro” è stata definita in base alla guida del Riassunto delle

caratteristiche del prodotto (RCP) (rev. 2 sett. 2009) sulla base di un limite superiore

stimato dell’intervallo di confidenza al 95% per 0 eventi dato il numero di soggetti

trattati con etoricoxib nell’analisi dei dati di fase III aggregati per dose e indicazione

(n=15.470).

Ipersensibilità include i termini "allergia", "allergia da farmaco", "ipersensibilità da

farmaco", "ipersensibilità", "ipersensibilità NOS", "reazione di ipersensibilità" e

"allergia non specifica".

Sulla base dell’analisi di studi clinici a lungo termine, controllati con placebo e

farmaco attivo, gli inibitori selettivi della COX-2 sono stati associati ad un maggiore

rischio di eventi arterotrombotici gravi, quali infarto del miocardio e ictus. In base ai

dati esistenti, è improbabile che l’aumento del rischio assoluto per tali eventi superi

1% per anno (non comune).

I seguenti effetti indesiderati gravi sono stati riferiti in associazione all’uso dei

FANS e non possono essere esclusi con etoricoxib: nefrotossicità, quali nefrite

interstiziale e sindrome nefrosica.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo

l’autorizzazione del medicinale è importante,

in quanto permette un

monitoraggio continuo del rapporto beneficio/ rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa

sospetta

tramite

sistema

nazionale

segnalazione

all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9

Sovradosaggio

Negli studi clinici, la somministrazione di dosi singole di etoricoxib fino a 500

mg e di dosi multiple fino a 150 mg/die per 21 giorni non ha provocato una

tossicità significativa. Ci sono state segnalazioni di sovradosaggio acuto con

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

etoricoxib, anche se nella maggior parte dei casi non sono state segnalate

esperienze avverse. Le esperienze avverse osservate più di frequente sono

risultate in linea con il profilo di sicurezza di etoricoxib (ad es. eventi

gastrointestinali, eventi cardiorenali).

In caso di sovradosaggio, è ragionevole adottare le comuni misure di

supporto, ad es. rimuovere dal tratto GI il materiale non assorbito,

monitorare clinicamente il paziente ed istituire, se necessario, una terapia di

supporto.

Etoricoxib non è dializzabile tramite emodialisi; non è noto se etoricoxib sia

dializzabile attraverso dialisi peritoneale.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci antiinfiammatori ed antireumatici,

non-steroidei, coxib Codice ATC: M01 AH05

Meccanismo d'azione

Etoricoxib è un inibitore orale selettivo della ciclossigenasi 2 (COX-2) entro

l’intervallo della dose clinica.

In tutti gli studi di farmacologia clinica, Etoricoxib Glenmark ha causato

l’inibizione della COX-2 dose dipendente senza l’inibizione della COX-1 a

dosi fino a 150 mg al giorno. Etoricoxib non ha inibito la sintesi delle

prostaglandine gastriche e non ha influenzato la funzione piastrinica.

La ciclossigenasi è responsabile della produzione delle prostaglandine. Sono

state identificate due isoforme, COX-1 e COX-2. La COX-2 è l’isoforma

dell’enzima che ha mostrato di essere indotta da stimoli proinfiammatori ed è

ritenuta la principale responsabile della sintesi dei mediatori prostanoidi del

dolore, dell’infiammazione e della febbre. La COX-2 è anche coinvolta

nell’ovulazione, nell’impianto dell’embrione, nella chiusura del dotto

arterioso, nella regolazione della funzione renale e nelle funzioni del sistema

nervoso centrale (induzione della febbre, percezione del dolore e funzione

cognitiva). Essa può anche contribuire alla cicatrizzazione delle ulcere. La

COX-2 è stata identificata nei tessuti circostanti le ulcere gastriche nell’uomo,

ma la sua rilevanza nella cicatrizzazione delle stesse non è stata stabilita.

Efficacia clinica e sicurezza

Efficacia

Nei pazienti con osteoartrite (OA), etoricoxib 60 mg somministrato una volta al

giorno ha migliorato significativamente il dolore e la valutazione delle

condizioni della malattia da parte del paziente. Questi effetti benefici sono stati

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

osservati già a partire dal secondo giorno di terapia e si sono mantenuti fino a 52

settimane. Gli studi con etoricoxib 30 mg somministrato una volta al giorno

hanno dimostrato un'efficacia superiore al placebo nel corso del periodo di

trattamento di 12 settimane (usando valutazioni simili a quelle dei suddetti

studi). In uno studio dose-ranging, etoricoxib 60 mg ha dimostrato un

miglioramento significativamente superiore rispetto a 30 mg in tutti i 3

endpoints primari nel corso del periodo di trattamento di 6 settimane. La dose di

30 mg non è stata valutata nell'osteoartrite delle mani.

Nei pazienti con artrite reumatoide (AR), etoricoxib 60 mg e 90 mg

somministrato una volta al giorno ha determinato un miglioramento significativo

di dolore, infiammazione e mobilità. Negli studi che hanno valutato le dosi da 60

mg e da 90 mg, questi effetti benefici sono stati mantenuti nel corso del

trattamento di 12 settimane. In uno studio di valutazione della dose da 60 mg

raffrontata alla dose da 90 mg, etoricoxib 60 mg e 90 mg somministrato una volta

al giorno ha dimostrato un'efficacia superiore al placebo. La dose di 90 mg è

risultata superiore alla dose di 60 mg sulla scala di valutazione del dolore da

parte del paziente (0-100 mm scala analogica visiva), con un miglioramento

medio di -2,71 mm (95% CI: -4,98 mm, -0,45 mm).

In pazienti con attacchi di artrite gottosa acuta, etoricoxib 120 mg somministrato

una volta al giorno per un periodo di otto giorni, ha determinato un sollievo dal

dolore e dall’infiammazione articolare da moderato a considerevole rispetto ad

indometacina 50 mg tre volte al giorno. Il miglioramento del dolore è stato

osservato già quattro ore dopo l’inizio del trattamento.

Nei pazienti con spondilite anchilosante, etoricoxib 90 mg somministrato una

volta al giorno ha alleviato significativamente il dolore a livello della colonna

vertebrale, migliorando l’infiammazione, la rigidità e la funzionalità. Il

vantaggio clinico della terapia con etoricoxib è stato osservato già al secondo

giorno di terapia dopo l’inizio del trattamento ed è stato mantenuto per tutto il

periodo di trattamento di 52 settimane. In un secondo studio clinico che

valutava la dose di 60 mg rispetto alla dose di 90 mg, etoricoxib 60 mg e 90 mg

somministrato una volta al giorno ha dimostrato un'efficacia simile a quella di

naprossene 1000 mg una volta al giorno. Tra i pazienti che non hanno risposto

adeguatamente alla dose giornaliera di 60 mg per 6 settimane, l’aumento della

dose a 90 mg al giorno ha migliorato il punteggio dell’intensità del dolore della

colonna

vertebrale

(0-100

scala

analogica

visiva)

rispetto

alla

continuazione della terapia con 60 mg al giorno, con un miglioramento medio

di -2,70 mm (IC al 95%: -4,88 mm, -0,52 mm).

In uno studio clinico che valutava il dolore dentale postoperatorio, etoricoxib

90 mg è stato somministrato una volta al giorno fino a tre giorni. Nel

sottogruppo di pazienti con dolore moderato al basale, etoricoxib 90 mg ha

mostrato un effetto analgesico simile a quello dell’ibuprofene 600 mg (16,11

vs. 16,39; P=0,722), e superiore a quello di paracetamolo/ codeina 600 mg/ 60

mg (11,00; P<0,001) e placebo (6,84; P<0,001) determinato in base al sollievo

totale dal dolore nelle prime 6 ore (TOPAR6). La proporzione di pazienti che

ha segnalato l'utilizzo di medicinali di soccorso nelle prime 24 ore successive

alla somministrazione della dose è stata di 40,8% per etoricoxib 90 mg, 25,5%

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

per ibuprofene 600 mg ogni 6 ore, e 46,7% per paracetamolo/ codeina 600 mg/

60 mg ogni 6 ore rispetto al 76,2% per il placebo. In questo studio, il tempo

mediano di inizio dell’effetto (sollievo dal dolore percettibile) di 90 mg di

etoricoxib è stato di 28 minuti dopo la somministrazione.

Sicurezza

Programma MEDAL (Multinational Etoricoxib and Diclofenac Arthritis Long-

term)

Il Programma MEDAL è stato un programma di studi a disegno prospettico

sugli outcome di sicurezza cardiovascolare (CV) da dati combinati di tre studi

clinici controllati randomizzati, in doppio cieco con farmaco di confronto

attivo, gli studi MEDAL, EDGE II, e EDGE.

Lo studio MEDAL è stato uno studio su outcome

CV condotto su

17.804 pazienti con OA e 5.700 pazienti con AR trattati con etoricoxib 60 (OA)

o 90 mg (OA e AR) o con diclofenac 150 mg/die per un periodo medio di

20,3 mesi (massimo di 42,3 mesi, mediana 21,3 mesi). In questo studio sono

stati registrati solo eventi avversi gravi e interruzioni dovute a qualsiasi evento

avverso.

Gli studi EDGE e EDGE II hanno confrontato la tollerabilità gastrointestinale

di etoricoxib rispetto a diclofenac. Lo studio EDGE ha incluso 7.111 pazienti

con OA trattati con una dose giornaliera di etoricoxib di 90 mg (1,5 volte la

dose raccomandata per OA) o di diclofenac 150 mg al giorno per un periodo

medio di 9,1 mesi (massimo 16,6 mesi, mediana 11,4 mesi). Lo studio EDGE

II ha incluso 4.086 pazienti con AR trattati con etoricoxib 90 mg al giorno o

diclofenac 150 mg al giorno per un periodo medio di 19,2 mesi (massimo 33,1

mesi, mediana 24 mesi).

Nel programma MEDAL di dati combinati, 34.701 pazienti con OA o AR sono

stati trattati per una durata media di 17,9 mesi (massimo 42,3 mesi, mediana

16,3 mesi), con circa 12.800 pazienti che sono stati trattati per più di 24 mesi.

I pazienti arruolati nel Programma presentavano un’ampia gamma di fattori di

rischio cardiovascolare e gastrointestinale al basale. Sono stati esclusi i

pazienti con anamnesi recente di infarto del miocardio, bypass coronarico o

intervento coronarico percutaneo nei 6 mesi precedenti l'arruolamento. Negli

studi sono stati permessi l'uso di agenti gastroprotettivi e aspirina a bassa dose.

Sicurezza globale:

Non si è osservata una differenza significativa fra i tassi di eventi trombotici

cardiovascolari di etoricoxib e quelli di diclofenac. Gli eventi avversi

cardiorenali sono stati osservati con maggiore frequenza con etoricoxib

rispetto a diclofenac, e questo effetto è risultato dose-dipendente (vedere i

risultati specifici di seguito). Gli eventi avversi gastrointestinali ed epatici

sono stati osservati con frequenza significativamente maggiore con diclofenac

rispetto a etoricoxib. L'incidenza di esperienze avverse in EDGE e EDGE II e

di esperienze avverse considerate gravi o tali da portare all'interruzione nello

studio MEDAL è stata superiore con etoricoxib che con diclofenac.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Risultati di sicurezza cardiovascolare:

L'incidenza di eventi avversi cardiovascolari trombotici gravi confermati (eventi

cardiaci, cerebrovascolari e vascolari periferici) è risultata paragonabile fra

etoricoxib e diclofenac, e i dati sono riassunti nella tabella seguente. Non si sono

osservate delle differenze statisticamente significative nell'incidenza di eventi

trombotici con etoricoxib e diclofenac in tutti i sottogruppi analizzati, tra cui

tutte le categorie di pazienti con rischio cardiovascolare al basale. Se considerati

separatamente, i rischi relativi per gli eventi avversi cardiovascolari trombotici

gravi confermati con etoricoxib 60 mg o 90 mg rispetto a diclofenac 150 mg

sono risultati simili.

Tabella

2: Tassi di eventi trombotici CV confermati (Programma MEDAL, dati

combinati)

Etoricoxib

(N=16819)

25836

Pazienti-anno

Diclofenac

(N=16483)

24766 Pazienti-anno

Confronto tra

trattamenti

Tasso

(95% IC)

Tasso

(95% IC)

Rischio relativo

(95% IC)

Eventi avversi cardiovascolari trombotici gravi confermati

Per-protocollo

1,24 (1,11, 1,38)

1,30 (1,17, 1,45)

0,95 (0,81, 1,11)

Per intenzione di

trattamento

1,25 (1,14, 1,36)

1,19 (1,08, 1,30)

1,05 (0,93, 1,19)

Eventi cardiaci confermati

Per-protocollo

0,71 (0,61, 0,82)

0,78 (0,68, 0,90)

0,90 (0,74, 1,10)

intenzione

di trattamento

0,69 (0,61, 0,78)

0,70 (0,62, 0,79)

0,99 (0,84, 1,17)

Eventi cerebrovascolari confermati

Per-protocollo

0,34 (0,28, 0,42)

0,32 (0,25, 0,40)

1,08 (0,80, 1,46)

Per intenzione

di trattamento

0,33 (0,28, 0,39)

0,29 (0,24, 0,35)

1,12 (0,87, 1,44)

Eventi vascolari periferici confermati

Per-protocollo

0,20 (0,15, 0,27)

0,22 (0,17, 0,29)

0,92 (0,63, 1,35)

Per intenzione

di trattamento

0,24 (0,20, 0,30)

0,23 (0,18, 0,28)

1,08 (0,81, 1,44)

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

† Eventi per 100 pazienti-anno;

IC=intervallo di confidenza

N = numero totale di pazienti inclusi nella popolazione per-protocollo

Per-protocollo: tutti gli eventi nella terapia in studio o entro 14 giorni dall'interruzione

(esclusi: pazienti in terapia con < 75% del farmaco assegnato in studio o in terapia

con FANS non in studio > 10% del periodo).

Per intenzione di trattamento: tutti gli eventi confermati fino alla fine dello studio (inclusi

i pazienti potenzialmente esposti a interventi non previsti dallo studio dopo l'interruzione

del farmaco in studio). Numero totale di pazienti randomizzati, n= 17.412 con etoricoxib

La mortalità CV e la mortalità globale sono risultate simili fra i gruppi di

trattamento con etoricoxib e con diclofenac.

Eventi cardiorenali:

Circa il 50% dei pazienti arruolati nello studio MEDAL presentava

un’anamnesi di ipertensione al basale. Nello studio l'incidenza di interruzioni

legate ad eventi avversi correlati all'ipertensione è stata significativamente

maggiore dal punto di vista statistico per etoricoxib rispetto a diclofenac.

L'incidenza

eventi

avversi

insufficienza

cardiaca

congestizia

(interruzioni ed eventi gravi) si è verificata con tassi simili con etoricoxib 60

mg rispetto a diclofenac 150 mg, ma è stata più alta per etoricoxib 90 mg

rispetto a diclofenac 150 mg (statisticamente significativa per etoricoxib 90

mg rispetto diclofenac 150 mg nella coorte MEDAL OA). L'incidenza di

eventi avversi confermati per insufficienza cardiaca congestizia (eventi gravi

che hanno portato all'ospedalizzazione o alla visita al pronto soccorso) è

risultata più alta in misura non significativa con etoricoxib rispetto a

diclofenac 150 mg, e questo effetto è risultato dose-dipendente. L'incidenza di

interruzioni dovute ad eventi avversi correlati ad edema è risultata più alta con

etoricoxib rispetto a diclofenac 150 mg, e questo effetto è stato dose-

dipendente (statisticamente significativo per etoricoxib 90 mg, ma non per

etoricoxib 60 mg).

I risultati cardiorenali di EDGE e EDGE II sono stati coerenti con quelli

descritti per lo studio MEDAL.

Negli studi individuali del programma MEDAL, l'incidenza assoluta di

interruzioni in tutti i gruppi di trattamento per etoricoxib (60 mg o 90 mg) è

stata fino al 2,6% per ipertensione, fino all'1,9% per edema, e fino al 1,1% per

insufficienza cardiaca congestizia, con maggiori tassi di interruzione osservati

con etoricoxib 90 mg rispetto ad etoricoxib 60 mg.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Risultati di tollerabilità gastrointestinali del programma MEDAL:

All’interno di ciascuno dei tre studi, parte del programma MEDAL, è stato

osservato un tasso di interruzione del trattamento significativamente minore per

etoricoxib rispetto a diclofenac per tutti gli eventi clinici avversi GI (ad. es.:

dispepsia, dolore addominale, ulcera). I tassi di interruzione legati ad eventi

clinici avversi GI per 100 pazienti-anno nel corso dell'intero periodo di studio

sono risultati come segue: 3,23 per etoricoxib e 4,96 per diclofenac nello studio

MEDAL; 9,12 con etoricoxib e 12,28 con diclofenac nello studio EDGE; e 3,71

con etoricoxib e 4,81 con diclofenac nello studio EDGE II.

Risultati di sicurezza gastrointestinale del programma MEDAL:

Gli eventi relativi al tratto GI superiore sono stati definiti come perforazioni,

ulcere e sanguinamenti. Il sottogruppo di tutti gli eventi del tratto GI superiore

considerati complicati includeva perforazioni, ostruzioni, e sanguinamento

complicato; il sottogruppo di eventi del tratto GI superiore considerati non

complicati includeva sanguinamenti non complicati e ulcere non complicate.

etoricoxib

stato

osservato

tasso

globale

eventi

significativamente minore rispetto a diclofenac. Non vi è stata differenza

significativa fra etoricoxib e diclofenac rispetto al tasso di eventi complicati.

Per il sottogruppo di eventi emorragici del tratto GI superiore (dato combinato

dei complicati e dei non complicati), non c'è stata differenza significativa fra

etoricoxib e diclofenac. Nei pazienti in terapia concomitante con aspirina a

bassa dose (circa il 33% dei pazienti) non vi è stato un beneficio statisticamente

significativo con etoricoxib rispetto a diclofenac per quanto riguarda il tratto GI

superiore.

I tassi per 100 pazienti-anno di eventi clinici confermati complicati e non

complicati a carico del tratto GI superiore (perforazioni, ulcere e sanguinamenti

(PUB)) sono stati 0,67 (95% IC 0,57, 0,77) con etoricoxib e 0,97 (95% IC 0,85,

1,10) con diclofenac, risultando in un rischio relativo di 0,69 (95% IC 0,57,

0,83).

È stato valutato il tasso degli eventi confermati a carico del tratto GI superiore

nei pazienti anziani e la riduzione più ampia è stata osservata in pazienti di età

≥75 anni, 1,35 [95% IC 0,94, 1,87] vs. 2,78 [95% IC 2,14, 3,56] eventi per 100

pazienti-anno per etoricoxib e diclofenac, rispettivamente.

I tassi di eventi clinici confermati a carico del tratto GI inferiore (perforazione,

ostruzione o emorragia del tenue o del crasso (POB)), non sono stati

significativamente diversi fra etoricoxib e diclofenac.

Risultati di sicurezza epatica del programma MEDAL:

Etoricoxib è stato associato ad un tasso di interruzioni dovute a esperienze

avverse di natura epatica significativamente inferiore rispetto a diclofenac. Nei

dati combinati del programma MEDAL, lo 0,3% dei pazienti in terapia con

etoricoxib e il 2,7% dei pazienti in terapia con diclofenac hanno interrotto il

trattamento a causa di eventi avversi di natura epatica. Il tasso per 100 pazienti-

anno è stato 0,22 con etoricoxib e 1,84 per diclofenac (il valore di p è stato

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

<0,001 per etoricoxib vs. diclofenac). Tuttavia, la maggior parte delle

esperienze avverse epatiche nel programma MEDAL non sono state gravi.

Ulteriori dati di sicurezza relativi ad eventi trombotici cardiovascolari

Negli studi clinici esclusi gli studi del programma MEDAL, circa 3.100

pazienti sono stati trattati con etoricoxib ≥60 mg al giorno per 12 settimane o

oltre. Non vi sono state differenze apprezzabili nel tasso di eventi trombotici

cardiovascolari confermati gravi fra i pazienti trattati con etoricoxib ≥60 mg,

placebo o FANS, escluso naprossene. Tuttavia, l’incidenza di questi eventi è

stata maggiore nei pazienti trattati con etoricoxib rispetto a quelli trattati con

naprossene 500 mg due volte al giorno. La differenza nell’attività

antipiastrinica fra alcuni FANS inibitori della COX-1 ed inibitori selettivi della

COX-2 può avere un significato clinico nei pazienti a rischio per eventi

tromboembolici. Gli inibitori selettivi della COX-2 riducono la formazione di

prostaciclina sistemica (e pertanto possibilmente di quella endoteliale) senza

alterare il trombossano piastrinico. La rilevanza clinica di queste osservazioni

non è stata stabilita.

Ulteriori dati di sicurezza gastrointestinale

In due studi di endoscopia in doppio cieco di 12 settimane, l’incidenza

cumulativa delle ulcere gastrointestinali è stata significativamente minore in

pazienti trattati con etoricoxib 120 mg una volta al giorno rispetto a pazienti

trattati con naprossene 500 mg due volte al giorno o ibuprofene 800 mg tre

volte al giorno. Con etoricoxib si è osservata un’incidenza di ulcere

gastrointestinali superiore al placebo.

Studio sulla funzione renale negli anziani

In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo a gruppi

paralleli sono stati valutati gli effetti di 15 giorni di trattamento con etoricoxib

(90 mg), celecoxib (200 mg bid), naprossene (500 mg bid) e placebo su

escrezione urinaria di sodio, pressione arteriosa, ed altri parametri della

funzione renale in soggetti di età compresa tra 60 e 85 anni a regime dietetico

di 200 mEq/die di sodio. Etoricoxib, celecoxib, e naprossene hanno presentato

effetti simili sull’escrezione del sodio urinario nel corso di 2 settimane di

trattamento. Tutti i comparatori attivi hanno mostrato un aumento dei valori di

pressione arteriosa sistolica rispetto a placebo; tuttavia etoricoxib è stato

associato a un aumento statisticamente significativo al giorno 14 rispetto a

celecoxib e naprossene (variazione media dal basale per la pressione arteriosa

sistolica: etoricoxib 7,7 mmHg, celecoxib 2,4 mmHg, naprossene 3,6 mmHg).

5.2

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Etoricoxib somministrato per via orale è ben assorbito. La biodisponibilità

assoluta è di circa il 100%. Con la somministrazione di 120 mg una volta al

giorno, la concentrazione plasmatica di picco (media geometrica della Cmax

=3,6 µg/ml) allo stato stazionario è stata osservata a circa 1 ora (Tmax) in

seguito alla somministrazione negli adulti a digiuno. La media geometrica

dell’area sotto la curva (AUC

0-24h

) è stata di 37,8 µg·h/ml. La farmacocinetica di

etoricoxib è lineare per tutto lo spettro di dose clinica.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

L’assunzione con alimenti (un pasto ad alto contenuto di grassi) non influenza

l’entità dell’assorbimento di una dose di etoricoxib di 120 mg. Il tasso di

assorbimento è risultato alterato, con una diminuzione del 36% della Cmax ed

un aumento del Tmax di 2 ore. Questi dati non vengono considerati

clinicamente significativi. Negli studi clinici etoricoxib è stato somministrato

indipendentemente dall’assunzione di alimenti.

Distribuzione

Etoricoxib è legato per circa il 92% alle proteine plasmatiche umane a

concentrazioni comprese tra 0,05 e 5 µg/ml. Nell’uomo, il volume di

distribuzione allo stato stazionario (V

) è di circa 120 l.

Etoricoxib attraversa la placenta nel ratto e nel coniglio, e la barriera

ematoencefalica nel ratto.

Biotrasformazione

Etoricoxib è ampiamente metabolizzato con <1% di una dose rinvenuta nelle

urine come farmaco originario. La via metabolica principale per la formazione

del 6-idrossimetil derivato è catalizzata dagli enzimi di CYP. CYP3A4 sembra

contribuire al metabolismo di etoricoxib in vivo. Gli studi in vitro indicano che

anche CYP2D6, CYP2C9, CYP1A2 e CYP2C19 possono catalizzare la via

metabolica principale, ma il loro ruolo quantitativo non è stato studiato in vivo.

Nell’uomo sono stati identificati cinque metaboliti. Il metabolita principale è il

derivato acido 6’-carbossilico dell’etoricoxib formato dall’ulteriore ossidazione

del derivato 6’-idrossimetilico. Questi principali metaboliti non hanno mostrato

un’attività misurabile oppure hanno mostrato solo una debole attività come

inibitori della COX-2. Nessuno di questi metaboliti inibisce la COX-1.

Eliminazione

In seguito alla somministrazione a soggetti sani di una dose endovenosa singola

di 25 mg di etoricoxib radiomarcato, il 70% della radioattività è stato rilevato

nelle urine ed il 20% nelle feci, per la maggior parte sotto forma di metaboliti.

Meno del 2% è stato rinvenuto come farmaco immodificato.

L’eliminazione dell’etoricoxib si verifica quasi esclusivamente attraverso il

metabolismo seguito da escrezione renale. Le concentrazioni di etoricoxib allo

stato stazionario vengono raggiunte entro sette giorni con la somministrazione

giornaliera di 120 mg, con un tasso di accumulo di circa 2, corrispondente ad

una emivita di accumulo di circa 22 ore. Si stima che la clearance plasmatica

sia approssimativamente 50 ml/min dopo una dose endovenosa di 25 mg.

Caratteristiche dei pazienti

Anziani: nell’anziano (65 anni di età ed oltre) la farmacocinetica è simile a

quella del giovane.

Sesso: la farmacocinetica di etoricoxib è simile negli uomini e nelle donne.

Compromissione epatica: nei pazienti con lieve disfunzione epatica (punteggio

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

di Child-Pugh 5-6) la somministrazione una volta al giorno di etoricoxib da 60

mg ha determinato una AUC media maggiore di circa il 16% rispetto a quella

dei soggetti sani sottoposti a medesima terapia. Nei pazienti con disfunzione

epatica moderata (punteggio di Child-Pugh 7-9) ai quali è stato somministrato

etoricoxib da 60 mg a giorni alterni, l’AUC media è stata simile a quella di

soggetti sani a cui è stato somministrato etoricoxib 60 mg una volta al giorno;

etoricoxib 30 mg una volta al giorno non è stato valutato in questa popolazione.

Non esistono dati clinici o farmacocinetici per i pazienti con grave disfunzione

epatica (punteggio di Child-Pugh ≥10) (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

Danno renale: la farmacocinetica di una singola dose di etoricoxib da 120 mg

nei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave ed in pazienti in

emodialisi con nefropatia allo stadio terminale non è stata significativamente

diversa da quella dei soggetti sani. L’emodialisi ha contribuito in maniera

trascurabile all’eliminazione (clearance dialitica di circa 50 ml/min) (vedere

paragrafi 4.3 e 4.4).

Pazienti pediatrici: la farmacocinetica di etoricoxib nei pazienti pediatrici (<

12 anni) non è stata studiata.

In uno studio di farmacocinetica (n=16) condotto in adolescenti (età 12–17), la

farmacocinetica in adolescenti di peso fra i 40 ed i 60 kg trattati con etoricoxib

60 mg una volta al giorno ed adolescenti > 60 kg trattati con etoricoxib 90 mg

una volta al giorno, è risultata simile a quella di adulti trattati con etoricoxib 90

mg una volta al giorno. La sicurezza e l’efficacia di etoricoxib nei pazienti

pediatrici non sono state stabilite (vedere paragrafo 4.2).

5.3

Dati preclinici di sicurezza

Negli studi preclinici, è stato dimostrato che etoricoxib non è genotossico.

Etoricoxib non è risultato cancerogeno nei topi. I ratti trattati quotidianamente

per circa due anni a dosi >2 volte la dose giornaliera nell’uomo [90 mg] sulla

base dell’esposizione sistemica hanno sviluppato adenomi epatocellulari ed

adenomi follicolari della tiroide. Gli adenomi epatocellulari e gli adenomi

follicolari della tiroide osservati nei ratti sono considerati una conseguenza

specie-specifica dell’induzione degli enzimi del CYP epatico nel ratto.

Etoricoxib non ha mostrato di provocare l’induzione degli enzimi del CYP3A

epatico nell’uomo.

Nel ratto, la tossicità gastrointestinale di etoricoxib è aumentata con la dose ed

il tempo di esposizione. In uno studio di tossicità nel ratto della durata di 14

settimane, etoricoxib ha causato ulcere gastrointestinali a dosi superiori alla

dose terapeutica per l’uomo. Anche nello studio di tossicità a 53 e 106

settimane sono state osservate ulcere gastrointestinali ad esposizioni

paragonabili a quelle osservate nell’uomo a dosi terapeutiche. Ad esposizioni

elevate, sono state osservate alterazioni renali e gastrointestinali nel cane.

Etoricoxib non è risultato teratogeno negli studi di tossicità sulla riproduzione

condotti in ratti a 15 mg/kg/die (questa corrisponde a circa 1,5 volte la dose

giornaliera per l’uomo [90 mg] sulla base dell’esposizione sistemica). Nei

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

conigli, è stato osservato un aumento di malformazioni cardiovascolari

correlato al trattamento a livelli di esposizione inferiori all'esposizione clinica

ottenibile nell'uomo alla dose giornaliera (90 mg). Non sono state tuttavia

osservate malformazioni esterne o dello scheletro fetale correlate al

trattamento. In ratti e conigli, si è osservato un aumento correlato alla dose

nelle perdite post-impianto ad esposizioni maggiori o uguali a 1,5 volte

l’esposizione nell'uomo (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).

Etoricoxib è escreto nel latte dei ratti durante l’allattamento a concentrazioni di

circa due volte superiori a quelle del plasma. Si è osservato un calo ponderale

nella prole esposta a latte di animali trattati con etoricoxib durante

l’allattamento.

6.1

Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Fosfato bicalcico anidro (Calipharm A)

Cellulosa microcristallina (Avicel PH 101)

Croscarmellosa sodica (Ac-di-sol)

Magnesio stearato

Cellulosa microcristallina (Avicel PH 200 LM)

Rivestimento della compressa:

Per 30 mg, 60 mg e 120 mg

Ipromellosa

Titanio diossido (E171)

Macrogol

Lacca di alluminio indaco carminio (E132)

Ferro ossido giallo (E172)

Alcol isopropilico

Cloruro di metilene (diclorometano)

Per 90 mg

Ipromellosa

Titanio diossido (E171)

Macrogol

Alcol isopropilico

Cloruro di metilene (diclorometano)

6.2

Incompatibilità

Non pertinente.

6.3

Periodo di validità

1 anno.

6.4.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 30°C.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

6.5

Natura e contenuto del contenitore

30 mg: PVC/PVDC - blister in alluminio in confezioni contenenti 5, 28, 30,

90, 98 compresse.

60 mg, 90 mg: PVC/PVDC - blister in alluminio in confezioni contenenti 7,

14, 20, 28, 30, 50, 90, 100 compresse

120 mg: PVC/PVDC - blister in alluminio in confezioni contenenti 2, 5, 7, 14,

20, 28, 30, 90 compresse

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere

smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7

TITOLARE

DELL’AUTORIZZAZIONE

ALL’IMMISSIONE

IN

COMMERCIO

Glenmark Pharmaceuticals Europe Limited

Laxmi House, 2B Draycott Avenue

Kenton, Middlesex, HA3 0BU

Regno Unito

8

NUMERO(I)

DELL’AUTORIZZAZIONE

ALL’IMMISSIONE

IN

COMMERCIO

044468015

"30

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468027

"30

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468039

"30

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468041

"30

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468054

"30

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468066

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468078

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468080

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468092

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

044468104

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468116

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468128

"60

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468130 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468142

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468155

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468167

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468179

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468181

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468193

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468205

"90

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468217 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468229

"120

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468231

"120

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468243

"120

COMPRESSE

RIVESTITE

FILM"

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468256 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468268 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468270 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468282 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

044468294 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90

COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL

9

DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’

AUTORIZZAZIONE

10

DATA DELLA REVISIONE DEL TESTO

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Podobné produkty

Vyhledávejte upozornění související s tímto produktem

Zobrazit historii dokumentů

Sdílejte tyto informace