Aubagio

Unione Europea - italiano - EMA (European Medicines Agency)

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Principio attivo:
Teriflunomide
Commercializzato da:
sanofi-aventis groupe 
Codice ATC:
L04AA31
INN (Nome Internazionale):
teriflunomide
Gruppo terapeutico:
Immunosoppressori selettivi
Area terapeutica:
Sclerosi multipla
Indicazioni terapeutiche:
Trattamento di pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente (SM).
Dettagli prodotto:
Revision: 15
Stato dell'autorizzazione:
autorizzato
Numero dell'autorizzazione:
EMEA/H/C/002514
Data dell'autorizzazione:
2013-08-26
Codice EMEA:
EMEA/H/C/002514

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B. FOGLIO ILLUSTRATIVO

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

AUBAGIO 14 mg compresse rivestite con film

Teriflunomide

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti

informazioni per lei.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi

della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

Che cos’è AUBAGIO e a cosa serve

Cosa deve sapere prima di prendere AUBAGIO

Come prendere AUBAGIO

Possibili effetti indesiderati

Come conservare AUBAGIO

Contenuto della confezione e altre informazioni

1.

Che cos’è AUBAGIO e a cosa serve

Cos’è AUBAGIO

AUBAGIO contiene il principio attivo teriflunomide, che è un agente immunomodulatore e modula il

sistema immunitario per limitarne gli attacchi al sistema nervoso.

A che cosa serve AUBAGIO

AUBAGIO è usato in pazienti adulti per il trattamento della sclerosi multipla (SM) recidivante-remittente.

Che cos’è la sclerosi multipla

La SM è una malattia a lungo termine che colpisce il sistema nervoso centrale (SNC), un sistema costituito

dal cervello e dal midollo spinale. Nella sclerosi multipla, l’infiammazione distrugge la guaina protettiva

(chiamata mielina) che riveste i nervi del SNC. Questa perdita di mielina è chiamata demielinizzazione. Essa

impedisce ai nervi di funzionare correttamente.

Le persone che soffrono di una forma recidivante di sclerosi multipla hanno attacchi ripetuti (recidive) di

sintomi fisici causati da un funzionamento non corretto dei nervi. Questi sintomi variano da paziente a

paziente, ma in genere comprendono:

difficoltà a deambulare

problemi visivi

problemi di equilibrio.

I sintomi possono scomparire completamente al termine della recidiva, ma nel corso del tempo alcuni

problemi possono permanere anche tra una recidiva e l’altra. Ciò può causare disabilità fisiche che possono

interferire con le attività quotidiane.

Come funziona AUBAGIO

AUBAGIO aiuta a proteggere il sistema nervoso centrale dagli attacchi del sistema immunitario, limitando

l’aumento di alcune cellule appartenenti ai globuli bianchi (linfociti). Questo limita l’infiammazione che

porta al danneggiamento dei nervi proprio della SM.

2.

Cosa deve sapere prima di prendere AUBAGIO

Non prenda AUBAGIO:

se è allergico a teriflunomide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6),

se ha problemi severi al fegato,

in corso una gravidanza

, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con

latte materno,

se ha qualsiasi grave problema che altera il sistema immunitario (ad es. sindrome da

immunodeficienza acquisita (AIDS)),

se ha qualsiasi grave problema al midollo osseo o se ha bassi numeri di globuli rossi o globuli bianchi

nel sangue oppure un numero ridotto di piastrine,

se ha un’infezione grave,

se ha problemi renali severi, che necessitano di dialisi

se ha livelli molto bassi di proteine nel sangue (ipoproteinemia).

Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista prima di prendere questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere AUBAGIO se:

ha problemi al fegato e/o consuma abbondanti quantità di alcool, il medico richiederà degli esami del

sangue prima e durante il trattamento per controllare il funzionamento del fegato. Se i risultati degli

esami del sangue mostrano un problema al fegato, il medico può chiederle di interrompere il

trattamento con AUBAGIO. Leggere il paragrafo 4.

ha la pressione del sangue alta (ipertensione), sia che sia controllata o meno dall’uso di medicinali.

AUBAGIO può causare un aumento della pressione del sangue. Il medico controllerà la pressione del

sangue prima dell’inizio del trattamento e successivamente con regolarità. Leggere il paragrafo 4.

ha un’infezione. Prima di prendere AUBAGIO, il medico controllerà che il suo numero di globuli

bianchi e piastrine nel sangue sia sufficiente. Poiché AUBAGIO diminuisce il numero di globuli

bianchi nel sangue, questo può influenzare la sua capacità di combattere un’infezione. Se lei ritiene di

avere un’infezione, il medico può sottoporla a esami del sangue per controllare i globuli bianchi.

Leggere il paragrafo 4.

ha reazioni cutanee gravi.

ha sintomi respiratori.

ha debolezza, torpore e dolore alle mani o ai piedi.

deve essere sottoposto a una vaccinazione.

prende leflunomide con AUBAGIO.

sta passando al o dal trattamento con AUBAGIO.

è intollerante al lattosio.

deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (livello di calcio). È possibile riscontrare dei livelli

di calcio falsamente bassi.

Bambini e adolescenti

AUBAGIO non deve essere usato in bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni perché gli effetti del

medicinale sulla popolazione in questa fascia d’età non sono noti.

Altri medicinali e AUBAGIO

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

In particolare, informi il medico o il farmacista se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:

leflunomide, metotrexato e altri medicinali che alterano il sistema immunitario (chiamati

comunemente immunosoppressori o immunomodulatori)

rifampicina (medicina utilizzata per trattare la tubercolosi ed altre infezioni)

carbamazepina, fenobarbital, fenitoina per l’epilessia

iperico (un medicinale a base di erbe per la depressione)

repaglinide, pioglitazone, nateglinide o rosiglitazone per il diabete

daunorubicina, doxorubicina, paclitaxel o topotecan per il cancro

duloxetina per la depressione, l’incontinenza urinaria o problem renali nei diabetici

alosetron per la gestione della diarrea grave

teofillina per l’asma

tizanidina, un rilassante muscolare

warfarin, un anticoagulante usato per fluidificare il sangue (ovvero renderlo più fluido) allo scopo di

evitare la formazione di coaguli

contraccettivi orali (contenenti etinilestradiolo e levonorgestrel)

cefaclor, benzilpenicillina (penicillina G), ciprofloxacina per le infezioni

indometacina, ketoprofene per il dolore o l’infiammazione

furosemide per le malattie del cuore

cimetidina per la riduzione dell’acido gastrico

zidovudina per l’infezione da HIV

rosuvastatina, simvastatina, atorvastatina, pravastatina per l’ipercolesterolemia (colesterolo elevato)

sulfasalazina per le malattie infiammatorie intestinali o l’artrite reumatoide

colestiramina per il colesterolo elevato o il sollievo dal prurito nelle malattie del fegato

carbone attivo per ridurre l’assorbimento delle medicine o di altre sostanze.

Gravidanza e allattamento

Non

prenda AUBAGIO se è in corso una gravidanza o se sospetta una

gravidanza

. Se è in corso una

gravidanza o se ha inizio una gravidanza mentre prende AUBAGIO, il rischio che il bambino abbia difetti

alla nascita aumenta. Le donne in età fertile non devono prendere questo medicinale senza usare misure

anticoncezionali affidabili.

Informi il medico se intende iniziare una gravidanza dopo aver interrotto il trattamento con AUBAGIO,

perché prima di pianificare una gravidanza deve essere sicura che la maggior parte di questo medicinale sia

stata eliminata dall’organismo. L’ eliminazione del principio attivo può richiedere fino a 2 anni per avvenire

naturalmente. Questo periodo può essere ridotto a qualche settimana prendendo determinati medicinali che

accelerano l’eliminazione di AUBAGIO dall’organismo.

In ciascun caso, deve essere confermato con un esame del sangue che il principio attivo sia stato eliminato

dall’organismo in misura sufficiente e lei dovrà attendere la conferma del medico che il livello di AUBAGIO

nel sangue sia sufficientemente basso da consentire l’inizio di una gravidanza.

Per ulteriori informazioni sulle analisi di laboratorio, consultare il medico.

Se sospetta una gravidanza mentre prende AUBAGIO o nei due anni successivi all’interruzione del

trattamento, si rivolga

immediatamente

al medico per eseguire un test di gravidanza. Se il test conferma la

gravidanza, il medico può suggerire il trattamento con determinati medicinali per eliminare AUBAGIO in

modo rapido e sufficiente dall’organismo perché ciò può ridurre il rischio per il feto.

Contraccezione

Deve usare un metodo efficace di contraccezione durante e dopo il trattamento con AUBAGIO. La

teriflunomide rimane nel sangue a lungo dopo l’interruzione del trattamento. Continui a usare una

contraccezione efficace dopo aver interrotto il trattamento.

Continui finché i livelli di AUBAGIO nel sangue sono sufficientemente bassi. Il medico li controllerà.

Si consulti con il medico in merito al metodo migliore di contraccezione per lei e in caso di qualsiasi

necessità di un cambiamento della contraccezione.

Non prenda AUBAGIO se sta allattando con latte materno perché teriflunomide passa nel latte.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

AUBAGIO può causare una sensazione di capogiro che può compromettere la capacità di concentrarsi e di

reagire. Non deve guidare veicoli o usare macchinari se manifesta questo sintomo.

AUBAGIO contiene lattosio

AUBAGIO contiene lattosio (un tipo di zucchero). Se è stato informato di avere un’intolleranza ad alcuni

zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.

3.

Come prendere AUBAGIO

Il trattamento con AUBAGIO deve essere supervisionato da un medico esperto nel trattamento della sclerosi

multipla.

Prenda questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico.

La dose raccomandata è di una compressa rivestita con film (14 mg) al giorno.

Via/modo di somministrazione

AUBAGIO è per uso orale. AUBAGIO si prende ogni giorno in una singola dose giornaliera in qualsiasi

momento della giornata.

La compressa deve essere deglutita intera con un po’ d’acqua.

AUBAGIO può essere assunto con o senza cibo.

Se prende più AUBAGIO di quanto deve

Se ha preso troppo AUBAGIO, chiami immediatamente il medico. Può sviluppare effetti indesiderati simili a

quelli descritti qui di seguito nel paragrafo 4.

Se dimentica di prendere AUBAGIO

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa. Prenda la dose successiva

all’orario previsto.

Se interrompe il trattamento con AUBAGIO

Non interrompa l’uso di AUBAGIO né cambi la dose senza averne parlato prima con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Con questo medicinale possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati.

Effetti indesiderati gravi

Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi:

reazioni allergiche che possono includere sintomi di eruzione cutanea, orticaria, gonfiore delle labbra,

della lingua o del viso o improvvisa difficoltà a respirare

reazioni cutanee severe che possono includere sintomi di eruzione cutanea, vesciche, o ulcere in bocca

infezioni severe o sepsi (un tipo di infezione con potenziale pericolo per la vita) che può includere

sintomi di febbre alta, tremore, brividi, flusso di urina ridotto, o confusione

gravi malattie del fegato che possono includere sintomi di ingiallimento della pelle o del bianco degli

occhi, urina più scura del normale, nausea e vomito inspiegabili, o dolori addominali

infiammazione dei polmoni che può includere sintomi di fiato corto o tosse persistente

infiammazione del pancreas che può includere sintomi di forte dolore nella parte superiore

dell’addome che può anche essere percepita al dorso, nausea o vomito

Altri effetti indesiderati possono verificarsi con le seguenti frequenze

Molto comuni

(possono colpire più di 1 persona su 10):

Cefalea (mal di testa)

Diarrea, nausea

Aumento dell’ALT (aumento dei livelli di determinati enzimi epatici nel sangue) riscontrato con le

analisi

Diradamento dei capelli

Comuni

(possono colpire fino a 1 persona su 10):

Influenza, infezione delle vie respiratorie superiori, infezione delle vie urinarie, bronchite, sinusite,

mal di gola e fastidio durante la deglutizione, cistite, gastroenterite virale, herpes orale, infezione

dentaria, laringite, infezione micotica del piede

Analisi di laboratorio: sono stati osservati diminuzione del numero di globuli rossi (anemia),

modifiche dei risultati delle analisi relative al fegato e ai globuli bianchi (vedere paragrafo 2), ed anche

aumenti di un enzima muscolare (creatin fosfochinasi)

Reazioni allergiche lievi

Sensazione di ansia

Formicolio, sensazione di debolezza, intorpidimento, formicolio o dolore nella parte inferiore della

schiena o nelle gambe (sciatica); sensazione di intorpidimento, formicolio o dolore nelle mani e nelle

dita delle mani (sindrome del tunnel carpale)

Sentire il battito del cuore

Aumento della pressione del sangue

Vomito, mal di denti, dolore addominale superiore

Eruzione cutanea, acne

Dolore ai tendini, alle articolazioni, alle ossa, dolore muscolare (dolore muscoloscheletrico)

Necessità di urinare più spesso del solito

Mestruazioni abbondanti

Dolore

Mancanza di energia o senso di debolezza (astenia)

Perdita di peso

Non comuni

(possono colpire fino a 1 persona su 100):

Diminuzione del numero di piastrine (trombocitopenia lieve)

Aumento della sensibilità, in particolare della pelle; dolore lancinante o pulsante in uno o più nervi,

problemi ai nervi delle braccia o delle gambe (neuropatia periferica)

Patologie delle unghie

Dolore post-traumatico

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

Infezioni gravi (inclusa sepsi)

Reazioni allergiche gravi (inclusa anafilassi)

Reazioni polmonari (malattia polmonare interstiziale, ILD)

Infiammazione del fegato, pancreas, o della bocca/labbra

Reazioni cutanee gravi

Livelli anomali di grassi (lipidi) nel sangue

Psoriasi

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a

fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5.

Come conservare AUBAGIO

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sull’astuccio di protezione e

sul contenitore (wallet) dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questa medicina non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene AUBAGIO

Il principio attivo è teriflunomide. Ciascuna compressa contiene 14 mg di teriflunomide.

Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido

glicolato (tipo A), idrossipropilcellulosa, magnesio stearato, ipromellosa, biossido di titanio (E171),

talco, macrogol 8000, indigo carmine - lacca alluminio (E132).

Descrizione dell’aspetto di AUBAGIO e contenuto della confezione

AUBAGIO 14 mg compresse rivestite con film (compresse) sono compresse rivestite con film di forma

pentagonale, di colore da azzurro chiaro ad azzurro pastello, con la scritta "14" impressa su un lato e il logo

aziendale inciso sull’altro.

AUBAGIO è disponibile in scatole di cartone contenenti:

14, 28, 84 e 98 compresse in confezioni wallet con blister in alluminio integrati;

10x1 compressa in blister di alluminio perforato con dosi unitarie.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

sanofi-aventis groupe

54, rue La Boétie

F-75008 Parigi

Francia

Produttore

Sanofi Winthrop Industrie

56, route de Choisy au Bac

60205 Compiègne

Francia

Sanofi Winthrop Industrie

30-36, avenue Gustave Eiffel

37100 Tours

Francia

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentate locale del titolare

dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien

Sanofi Belgium

Tel/Tél/Tel: +32 (0)2 710 54 00

Lietuva

UAB „SANOFI-AVENTIS LIETUVA“

Tel: +370 5 2755224

България

SANOFI BULGARIA EOOD

Tел: +359 2 9705300

Luxembourg/Luxemburg

Sanofi Belgium

Tél/Tel: +32 (0)2 710 54 00 (Belgique/Belgien)

Česká republika

sanofi-aventis, s.r.o.

Tel: +420 233 086 111

Magyarország

SANOFI-AVENTIS Zrt.

Tel: +36 1 505 0050

Danmark

Sanofi A/S

Tlf: +45 45 16 70 00

Malta

Sanofi S.p.A

Tel: +39 02 39394275

Deutschland

Sanofi-Aventis Deutschland GmbH

Tel.: 0800 04 36 996

Tel. aus dem Ausland: +49 69 305 70 13

Nederland

Genzyme Europe B.V.

Tel: +31 20 245 4000

Eesti

sanofi-aventis Estonia OÜ

Tel: +372 627 34 88

Norge

sanofi-aventis Norge AS

Tlf: +47 67 10 71 00

Ελλάδα

sanofi-aventis AEBE

Τηλ: +30 210 900 16 00

Österreich

sanofi-aventis GmbH

Tel: +43 1 80 185 – 0

España

sanofi-aventis S.A.

Tel: +34 93 485 94 00

Polska

sanofi-aventis Sp. z o.o.

Tel: +48 22 280 00 00

France

sanofi-aventis France

Tél: 0 800 222 555

Appel depuis l’étranger: +33 1 57 63 23 23

Portugal

Sanofi - Produtos Farmacêuticos, Lda

Tel: +351 21 35 89 400

Hrvatska

sanofi-aventis Croatia d.o.o.

Tel: +385 1 600 34 00

România

Sanofi Romania SRL

Tel: +40 (0) 21 317 31 36

Ireland

sanofi-aventis Ireland Ltd. T/A SANOFI

Tel: +353 (0) 1 403 56 00

Slovenija

sanofi-aventis d.o.o.

Tel: +386 1 560 48 00

Ísland

Vistor hf.

Sími: +354 535 7000

Slovenská republika

sanofi-aventis Pharma Slovakia s.r.o.

Tel: +421 2 33 100 100

Italia

Sanofi S.p.A.

Tel: 800536389

Suomi/Finland

Sanofi Oy

Puh/Tel: +358 (0) 201 200 300

Κύπρος

sanofi-aventis Cyprus Ltd.

Τηλ: +357 22 871600

Sverige

Sanofi AB

Tel: +46 (0) 8 634 5000

Latvia

sanofi-aventis Latvia SIA

Tel: +371 67 33 24 51

United Kingdom

Sanofi

Tel +44 (0)845 372 7101

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Altre fonti di informazione

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei

medicinali: http://www.ema.europa.eu

ALLEGATO I

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1.

DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

AUBAGIO 14 mg compresse rivestite con film

2.

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 14 mg di teriflunomide.

Eccipiente con effetto noto: ciascuna compressa contiene 72 mg di lattosio (come monoidrato).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3.

FORM

FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film (compressa).

Compresse rivestite con film di forma pentagonale, di colore da azzurro chiaro ad azzurro pastello, con la

scritta "14" impressa su un lato e il logo aziendale inciso sull’altro.

4.

INFORMAZIONI CLINICHE

4.1

Indicazioni terapeutiche

AUBAGIO è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da sclerosi multipla (SM) recidivante

remittente.

(si prega di far riferimento al paragrafo 5.1 per informazioni importanti sulla popolazione per la quale è stata

stabilita l’efficacia).

4.2

Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da un medico esperto nella gestione della sclerosi

multipla.

Posologia

La dose raccomandata di teriflunomide è di 14 mg una volta al giorno.

Popolazioni particolari

Anziani

In considerazione dei dati insufficienti di sicurezza ed efficacia, AUBAGIO deve essere usato con cautela

nei pazienti di età pari e superiore a 65 anni.

Compromissione renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione renale lieve, moderata

e grave non sottoposti a dialisi.

I pazienti con compromissione renale grave sottoposti a dialisi non sono stati valutati.Teriflunomide è

controindicata in questa popolazione (vedere paragrafo 4.3).

Compromissione epatica

Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione epatica lieve e

moderata. Teriflunomide è controindicata nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo

4.3).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di teriflunomide nei bambini di età compresa tra 10 e meno di 18 anni non è stata

stabilita. Non c’è un uso rilevante di teriflunomide in bambini di età compresa tra la nascita e meno di 10

anni per il trattamento della sclerosi multipla.

Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Le compresse rivestite con film sono per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere con un po’

d’acqua. AUBAGIO può essere assunto con o senza cibo.

4.3

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Pazienti con compromissione epatica grave (classe Child-Pugh C).

Donne in stato di gravidanza o in età fertile che non utilizzano una contraccezione affidabile durante il

trattamento con teriflunomide e successivamente finché i suoi livelli plasmatici sono superiori a 0,02 mg/l

(vedere paragrafo 4.6). Occorre escludere la presenza di una gravidanza prima dell’inizio del trattamento

(vedere paragrafo 4.6).

Donne che allattano con latte materno (vedere paragrafo 4.6).

Pazienti in stati di immunodeficienza grave, ad es. la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS).

Pazienti con funzionalità del midollo osseo compromessa in modo significativo o con forme significative di

anemia, leucopenia, neutropenia o trombocitopenia.

Pazienti con infezione in atto grave fino alla risoluzione (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione renale grave sottoposti a dialisi, perché l’esperienza clinica in questa

popolazione di pazienti è insufficiente.

Pazienti con ipoproteinemia grave, ad es. in sindrome nefrosica.

4.4

Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Monitoraggio

Prima del trattamento

Prima di iniziare il trattamento con teriflunomide è necessario valutare:

Pressione arteriosa

Alanina aminotransferasi/transaminasi sierica glutammico piruvica (ALT/SGPT)

Emocromo completo con formula leucocitaria e conta piastrinica.

Durante il trattamento

Durante il trattamento con teriflunomide è necessario monitorare:

Pressione arteriosa

Controlli periodici

Alanina aminotransferasi/transaminasi sierica glutammico piruvica (ALT/SGPT)

Gli enzimi epatici devono essere valutati ogni 2 settimane durante i primi 6 mesi di

trattamento e successivamente ogni 8 settimane, oppure sulla base di come indicato da segni

e sintomi clinici come episodi inesplicabili di nausea, vomito, dolore addominale,

affaticamento, anoressia o ittero e/o urine scure. In caso di aumento di ALT (SGPT) tra 2 e 3

volte il limite superiore di normalità, il monitoraggio deve essere effettuato settimanalmente.

L’emocromo completo deve essere effettuato in base ai segni e ai sintomi clinici (ad es. infezioni)

durante il trattamento.

Procedura di eliminazione accelerata

Teriflunomide viene eliminata lentamente dal plasma. Senza una procedura di eliminazione accelerata, sono

necessari in media 8 mesi affinché vengano raggiunte concentrazioni plasmatiche inferiori a 0,02 mg/l,

sebbene in considerazione della variabilità individuale la clearance della sostanza può richiedere anche 2

anni. È possibile utilizzare una procedura di eliminazione accelerata in qualsiasi momento dopo

l’interruzione della somministrazione di teriflunomide (vedere paragrafi 4.6 e 5.2 per i dettagli procedurali).

Effetti epatici

Si sono osservati aumenti degli enzimi epatici in pazienti trattati con teriflunomide (vedere paragrafo 4.8).

Questi aumenti si sono verificati prevalentemente nei primi 6 mesi di trattamento.

Il trattamento con teriflunomide deve essere interrotto se si sospetta una lesione al fegato; prendere in

considerazione l’interruzione del trattamento con teriflunomide in caso di conferma di enzimi epatici elevati

(oltre tre volte l’ULN).

I pazienti con malattia epatica pre-esistente e/o che consumano abbondanti quantità di alcool possono essere

a maggior rischio di manifestare enzimi epatici elevati durante l’assunzione della teriflunomide e devono

essere monitorati attentamente per rilevare la comparsa di segni di malattia epatica.

Ipoproteinemia

Poiché teriflunomide ha un elevato legame con le proteine e poiché il legame dipende dalle concentrazioni

di albumina, ci si attende che le concentrazioni plasmatiche di teriflunomide non legata siano maggiori nei

pazienti con ipoproteinemia, ad es. nella sindrome nefrosica. Teriflunomide non deve essere usata in

pazienti con condizioni di ipoproteinemia grave.

Pressione arteriosa

Durante il trattamento con teriflunomide può verificarsi un aumento della pressione arteriosa (vedere

paragrafo 4.8). Controllare la pressione arteriosa prima dell’inizio del trattamento con teriflunomide e

successivamente a intervalli regolari. L’aumento della pressione arteriosa deve essere gestito in modo

adeguato prima e durante il trattamento con teriflunomide.

Infezioni

Nei pazienti con infezione severa in atto, l’inizio del trattamento con teriflunomide deve essere posticipato

fino alla risoluzione dell’infezione.

Nel corso di studi controllati con placebo, non si è osservato un aumento delle infezioni gravi con

teriflunomide (vedere paragrafo 4.8). Tuttavia, in base all’effetto immunomodulatorio di teriflunomide, se un

paziente sviluppa un’infezione grave, si deve prendere in considerazione la sospensione del trattamento con

il farmaco e, prima della ripresa della terapia, si devono rivalutare i benefici e i rischi. In considerazione

dell’emivita prolungata, è possibile effettuare l’eliminazione accelerata con colestiramina o carbone attivo.

I pazienti trattati con AUBAGIO devono essere informati della necessità di segnalare i sintomi di infezioni al

medico. I pazienti con infezioni acute o croniche in atto non devono iniziare il trattamento con AUBAGIO

fino alla risoluzione delle infezioni.

La sicurezza di teriflunomide negli individui con tubercolosi latente non è nota, perché negli studi clinici non

è stato condotto sistematicamente uno screening per la tubercolosi. Per i pazienti che risultano positivi allo

screening per la tubercolosi, trattare la malattia in base alla pratica clinica standard prima di iniziare la

terapia con AUBAGIO.

Reazioni respiratorie

Malattia polmonare interstiziale (ILD) è stata riportata con teriflunomide dopo l’immissione in commercio

del medicinale. ILD e peggioramento di una ILD pre-esistente sono state segnalate durante il trattamento con

leflunomide, il composto di origine di teriflunomide.

Il rischio è maggiore nei pazienti con una storia di ILD durante il trattamento con leflunomide.

ILD può verificarsi in maniera acuta in qualsiasi momento durante la terapia con una presentazione clinica

variabile.

ILD può essere fatale. Sintomi polmonari di nuova insorgenza o in peggioramento, quali tosse persistente e

dispnea, possono essere motivi di interruzione della terapia e di ulteriori esami diagnostici, se necessario.

Se è necessaria l’interruzione del prodotto medicinale, si deve considerare l’avvio di una procedura di

eliminazione accelerata.

Effetti ematologici

E’ stata osservata una riduzione della conta leucocitaria media inferiore al 15% rispetto ai livelli basali

(vedere paragrafo 4.8). A titolo precauzionale, prima dell’inizio del trattamento con AUBAGIO deve essere

disponibile un emocromo completo recente con formula leucocitaria e conta delle piastrine; l’emocromo

completo deve essere inoltre valutato durante la terapia con AUBAGIO se indicato da segni e sintomi clinici

(ad es. infezioni).

Nei pazienti con episodi pre-esistenti di anemia, leucopenia e/o trombocitopenia, nonché nei pazienti con

compromissione della funzionalità del midollo osseo o quelli a rischio di soppressione del midollo osseo, il

rischio di disturbi ematologici è maggiore. Se si manifestano questi effetti, si deve prendere in

considerazione la procedura di eliminazione accelerata

(vedere sopra) per ridurre i livelli plasmatici di

teriflunomide.

In caso di reazioni ematologiche severe, compresa la pancitopenia, il trattamento con AUBAGIO e con

qualsiasi terapia mielosoppressiva concomitante deve essere interrotto e deve essere presa in considerazione

una procedura di eliminazione accelerata della teriflunomide.

Reazioni cutanee

Dopo l’immissione in commercio del medicinale sono stati segnalati casi di reazioni cutanee severe (incluse

sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica).

Nei pazienti trattati con il composto di origine leflunomide sono stati segnalati anche casi molto rari di

Reazione da Farmaco con Eosinofilia e Sintomi Sistemici (Drug Reaction with Eosinophilia and Systemic

Symptoms - DRESS).

In caso di stomatite ulcerosa, la somministrazione di teriflunomide deve essere interrotta. Se si osservano

reazioni cutanee e/o mucosali che suscitano il sospetto di reazioni cutanee severe maggiori generalizzate

(sindrome di Stevens Johnson o necrolisi tossica epidermica-sindrome di Lyell), la somministrazione di

teriflunomide e di altri trattamenti eventualmente associati deve essere interrotta e deve essere iniziata

immediatamente una procedura di eliminazione accelerata. In questi casi, i pazienti non devono essere

nuovamente esposti alla teriflunomide (vedere paragrafo 4.3).

Durante l’uso di teriflunomide sono stati segnalati nuova insorgenza di psoriasi (inclusa psoriasi pustolosa) e

peggioramento della psoriasi preesistente. La sospensione del trattamento e l’avvio di una procedura di

eliminazione accelerata possono essere presi in considerazione tenendo conto della patologia e dell’anamnesi

del paziente.

Neuropatia periferica

Sono stati segnalati casi di neuropatia periferica in pazienti trattati con AUBAGIO (vedere paragrafo 4.8). La

maggior parte dei pazienti è migliorata dopo l’interruzione di AUBAGIO. Tuttavia si è osservata un’ampia

variabilità del risultato finale, ad esempio in alcuni pazienti la neuropatia periferica si è risolta mentre in altri

si sono registrati sintomi persistenti. Se un paziente trattato con AUBAGIO sviluppa una neuropatia

periferica confermata, prendere in considerazione l’interruzione della terapia con AUBAGIO e l’esecuzione

di una procedura di eliminazione accelerata.

Vaccinazione

Due studi clinici hanno mostrato che le vaccinazioni con neoantigene inattivato (prima vaccinazione) o

vaccinazioni di richiamo (riesposizione) erano sicure ed efficaci durante la terapia con AUBAGIO. L’uso di

vaccini vivi attenuati può comportare un rischio di infezioni e pertanto deve essere evitato.

Terapie immunosoppressive o immunomodulanti

Poiché la leflunomide è il composto di origine della teriflunomide, la somministrazione concomitante di

teriflunomide e leflunomide non è raccomandata.

La somministrazione concomitante con terapie antineoplastiche o immunosoppressive per il trattamento della

SM non è stata valutata. Studi di sicurezza, nel corso dei quali teriflunomide è stata somministrata in

concomitanza con interferone beta o con glatiramer acetato per un massimo di un anno, non hanno rivelato

preoccupazioni specifiche per la sicurezza, tuttavia si è osservato un tasso più elevato di reazioni avverse

rispetto alla somministrazione di teriflunomide in monoterapia. La sicurezza a lungo termine di queste

associazioni nel trattamento della sclerosi multipla non è stata stabilita.

Passaggio al trattamento o dal trattamento con AUBAGIO

In base ai dati clinici relativi alla somministrazione concomitante di teriflunomide con interferone beta o con

glatiramer acetato, non è necessario un periodo di attesa quando si inizia il trattamento con teriflunomide

dopo l’interferone beta o il glatiramer acetato o quando si inizia il trattamento con l’interferone beta o il

glatiramer acetato dopo teriflunomide.

In considerazione della lunga emivita del natalizumab, si può avere un’esposizione concomitante, e di

conseguenza effetti immunitari concomitanti, anche per 2-3 mesi dopo l’interruzione del natalizumab se

AUBAGIO è stato iniziato immediatamente. Pertanto, occorre prestare cautela quando la terapia dei pazienti

viene cambiata dal natalizumab ad AUBAGIO.

In base all’emivita del fingolimod, sono necessari un intervallo di 6 settimane senza terapia per garantire la

clearance dalla circolazione e un periodo di 1-2 mesi affinché i linfociti ritornino all’intervallo normale dopo

l’interruzione del fingolimod. L’inizio di AUBAGIO durante questo intervallo determinerà un’esposizione

concomitante al fingolimod, che può indurre un effetto aggiuntivo sul sistema immunitario. È pertanto

indicata cautela.

Nei pazienti affetti da SM, il t

1/2z

mediano è risultato di circa 19 giorni dopo dosi ripetute di 14 mg. Se viene

presa la decisione di interrompere il trattamento con AUBAGIO, l’inizio di altre terapie durante l’intervallo

di 5 emivite della teriflunomide (circa 3,5 mesi sebbene possa essere più lungo in alcuni pazienti)

determinerà un’esposizione concomitante ad AUBAGIO, che può indurre un effetto aggiuntivo sul sistema

immunitario. È pertanto indicata cautela.

Lattosio

Poiché le compresse di AUBAGIO contengono lattosio, i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza

al lattosio, di deficit di lattasi totale o di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo

medicinale.

Interferenza nella determinazione dei livelli di calcio ionizzato

La misurazione dei livelli di calcio ionizzato può indicare dei valori falsamente ridotti durante il trattamento

con leflunomide e/o teriflunomide (il metabolita attivo di leflunomide) a seconda del tipo di strumento di

analisi impiegato (ad es. emogasanalizzatore). Di conseguenza deve essere messa in questione la plausibilità

della riduzione dei livelli di calcio ionizzato osservata nei pazienti sottoposti al trattamento con leflunomide

o teriflunomide. In caso di misurazioni dubbiose, si raccomanda di determinare la calcemia totale corretta in

base all'albumina.

4.5

Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacocinetiche di altre sostanze sulla teriflunomide

La via di biotrasformazione primaria per teriflunomide è l’idrolisi, mentre l’ossidazione è una via minore.

Induttori potenti del citocromo P450 (CYP) e dei trasportatori

La somministrazione concomitante di dosi ripetute (600 mg una volta al giorno per 22 giorni) di rifampicina

(un induttore del CYP2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 3A) e di un induttore dei trasportatori di efflusso P-

glicoproteina [P-gp] e proteina di resistenza al carcinoma mammario [BCRP] con teriflunomide (dose

singola di 70 mg) ha determinato una riduzione di circa il 40% dell’esposizione alla teriflunomide. La

rifampicina e altri induttori potenti noti del CYP e dei trasportatori, quali carbamazepina, fenobarbital,

fenitoina e iperico, devono essere usati con cautela durante il trattamento con teriflunomide.

Colestiramina o carbone attivo

A meno che non si desideri un’eliminazione accelerata, si raccomanda di non trattare i pazienti che

assumono teriflunomide con colestiramina o carbone attivo perché ciò determina una riduzione rapida e

significativa della concentrazione plasmatica della teriflunomide. Si ritiene che il meccanismo sia

l’interruzione del ricircolo enteroepatico e/o la dialisi gastrointestinale della teriflunomide.

Interazioni farmacocinetiche di teriflunomide su altre sostanze

Effetto di teriflunomide sul substrato del CYP2C8: repaglinide

Dopo la somministrazione di dosi ripetute di teriflunomide, si è osservato un aumento dei valori medi della

e dell’AUC della repaglinide (rispettivamente di 1,7 e 2,4 volte), a indicare che teriflunomide è un

inibitore del CYP2C8

in vivo

. Pertanto, i medicinali metabolizzati dal CYP2C8, quali repaglinide, paclitaxel,

pioglitazone o rosiglitazone, devono essere usati con cautela durante il trattamento con teriflunomide.

Effetto di teriflunomide sui contraccettivi orali: 0,03 mg etinilestradiolo e 0,15 mg levonorgestrel

Dopo la somministrazione di dosi ripetute di teriflunomide, si è osservato un aumento dei valori medi della

e dell’AUC

0-24

dell’etinilestradiolo (rispettivamente di 1,58 e di 1,54 volte) e della C

e dell’AUC

0-24

del levonorgestrel (rispettivamente di 1,33 e di 1,41 volte). Sebbene non si attenda che questa interazione

della teriflunomide influisca negativamente sull’efficacia dei contraccettivi orali, se ne deve tenere conto

nella scelta o aggiustamento del trattamento contraccettivo orale usato in associazione con teriflunomide.

Effetto di teriflunomide sul substrato del CYP1A2: caffeina

Dopo la somministrazione di dosi ripetute di teriflunomide, si è osservata una diminuzione dei valori medi

della C

e dell’AUC della caffeina (substrato del CYP1A2), rispettivamente del 18% e del 55%, a indicare

che teriflunomide può essere un debole induttore del CYP1A2

in vivo

. Pertanto, i medicinali metabolizzati

dal CYP1A2 (quali duloxetina, alosetron, teofillina e tizanidina) devono essere usati con cautela durante il

trattamento con teriflunomide in quanto questa può determinare una riduzione dell’efficacia di tali prodotti

medicinali.

Effetto di teriflunomide sul warfarin

La somministrazione di dosi ripetute di teriflunomide non ha determinato alcun effetto sulla farmacocinetica

di S-warfarin, a indicare che teriflunomide non è un inibitore o un induttore del CYP2C9. Si è tuttavia

osservata una riduzione del 25% nel picco del rapporto internazionale normalizzato (INR) quando

teriflunomide è stata somministrata in concomitanza con il warfarin rispetto al warfarin in monoterapia.

Pertanto, quando il warfarin è somministrato in concomitanza con teriflunomide, si raccomanda un attento

monitoraggio dell’INR.

Effetto di teriflunomide sui substrati del trasportatore anionico organico 3 (OAT3)

Dopo la somministrazione di dosi ripetute di teriflunomide, si è osservato un aumento dei valori medi della

e dell’AUC del cefaclor (rispettivamente di 1,43 e di 1,54 volte), a indicare che teriflunomide è un

inibitore dell’OAT3

in vivo

. Si raccomanda pertanto cautela quando si somministra teriflunomide in

concomitanza con substrati dell’OAT3, quali cefaclor, benzilpenicillina, ciprofloxacina, indometacina,

ketoprofene, furosemide, cimetidina, metotrexato e zidovudina.

Effetto di teriflunomide sui substrati della BCRP e/o dei polipeptidi B1 e B3 di trasporto anionico organico

(OATP1B1/B3)

Dopo la somministrazione di dosi ripetute di teriflunomide, si è osservato un aumento dei valori medi della

e dell’AUC della rosuvastatina (rispettivamente di 2,65 e di 2,51 volte). Tuttavia, questo aumento

dell’esposizione plasmatica alla rosuvastatina non ha apparentemente influito sull’attività della HMG-CoA

reduttasi. Si raccomanda di ridurre la dose della rosuvastatina del 50% quando la si somministra in

concomitanza con teriflunomide. Per altri substrati della BCRP (ad es. metotrexato, topotecan, sulfasalazina,

daunorubicina, doxorubicina) e della famiglia OATP, in particolare gli inibitori della HMG-Co reduttasi (ad

es. simvastatina, atorvastatina, pravastatina, metotrexato, nateglinide, repaglinide, rifampicina), si deve

prestare cautela in caso di somministrazione concomitante con teriflunomide. I pazienti devono essere

attentamente monitorati per rilevare eventuali segni e sintomi di esposizione eccessiva ai medicinali e si

deve ridurre la dose di questi medicinali.

4.6

Fertilità, gravidanza e allattamento

Uso nei soggetti di sesso maschile

Il rischio di tossicità embrio-fetale maschio-mediata indotto dal trattamento con teriflunomide è considerato

basso (vedere paragrafo 5.3).

Gravidanza

I dati relativi all’uso della teriflunomide in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli

animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Teriflunomide può causare gravi difetti alla nascita se somministrata durante la gravidanza. Teriflunomide è

controindicata in gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e dopo il

trattamento se le concentrazioni plasmatiche di teriflunomide sono superiori a 0,02 mg/l. Durante questo

periodo le donne devono parlare con il medico di eventuali intenzioni di interrompere o cambiare la

contraccezione.

La paziente deve essere informata della necessità di riferire immediatamente al medico qualsiasi ritardo del

ciclo mestruale o qualsiasi altro motivo di sospetto di una gravidanza; dovrà essere eseguito un test di

gravidanza e qualora il risultato fosse positivo, il medico e la paziente dovranno parlare dei rischi per la

gravidanza. È possibile che una riduzione rapida del livello ematico di teriflunomide, ottenuta mediante la

procedura di eliminazione accelerata descritta di seguito, eseguita al primo ritardo del ciclo mestruale, possa

diminuire il rischio per il feto.

Per le donne trattate con teriflunomide, che desiderano iniziare una gravidanza, l’assunzione del prodotto

medicinale deve essere interrotta e si raccomanda una procedura di eliminazione accelerata per conseguire

più rapidamente una concentrazione inferiore a 0,02 mg/l (vedere di seguito).

Senza una procedura di eliminazione accelerata, si possono attendere livelli plasmatici di teriflunomide

superiori a 0,02 mg/l per una media di 8 mesi, tuttavia, in alcuni pazienti possono essere necessari anche 2

anni per raggiungere una concentrazione plasmatica inferiore a 0,02 mg/l. Pertanto si devono misurare le

concentrazioni plasmatiche di teriflunomide prima che una donna tenti di iniziare una gravidanza. Una volta

determinato che la concentrazione plasmatica di teriflunomide è inferiore a 0,02 mg/l, il livello plasmatico

deve essere misurato nuovamente dopo un intervallo di almeno 14 giorni. Se entrambe le concentrazioni

plasmatiche sono inferiori a 0,02 mg/l, non ci si aspetta che ci sia alcun rischio per il feto.

Per ulteriori informazioni sull’analisi dei campioni, contattare il titolare dell’autorizzazione all’immissione in

commercio o il suo rappresentante locale (vedere paragrafo 7).

Procedura di eliminazione accelerata

Dopo l’interruzione del trattamento con teriflunomide:

somministrare 8 g di colestiramina 3 volte al giorno per un periodo di 11 giorni; se questa dose non è

tollerata, si possono somministrare 4 g di colestiramina tre volte al giorno

in alternativa, somministrare 50 g di carbone attivo in polvere ogni 12 ore per un periodo di 11 giorni.

Tuttavia, anche dopo una delle procedure di eliminazione accelerata, è necessario verificare il valore con 2

analisi separate eseguite a un intervallo di almeno 14 giorni e lasciare trascorrere un periodo di un mese e

mezzo tra la prima rilevazione di una concentrazione plasmatica inferiore a 0,02 mg/l e la fecondazione.

Sia la colestiramina che il carbone attivo in polvere possono influire sull’assorbimento degli estrogeni e dei

progestinici, quindi la contraccezione con contraccettivi orali può non essere affidabile durante la procedura

di eliminazione accelerata eseguita con colestiramina o carbone attivo in polvere. Si raccomanda l’uso di

metodi contraccettivi alternativi.

Allattamento

Gli studi sugli animali hanno mostrato l’escrezione di teriflunomide nel latte materno.

Teriflunomide è

controindicato durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.3)

Fertilità

I risultati degli studi sugli animali non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Sebbene

non siano disponibili dati relativi all’uomo, non si prevedono effetti sulla fertilità maschile e femminile.

4.7

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

AUBAGIO non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

In caso di reazioni avverse quali capogiro, che sono state segnalate con il composto di origine leflunomide,

la capacità del paziente di concentrarsi e di reagire in modo corretto può essere compromessa. In questi casi,

i pazienti devono astenersi dal guidare veicoli e usare macchinari.

4.8

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Complessivamente 2267 pazienti sono stati esposti a teriflunomide (1155 a teriflunomide 7 mg e 1112 a

teriflunomide 14 mg) una volta al giorno per una durata mediana di circa 672 giorni nel corso di quattro studi

controllati con placebo (1045 pazienti per teriflunomide 7 mg e 1002 pazienti per teriflunomide 14 mg) e di

uno studio di confronto con principio attivo (110 pazienti in ciascuno dei gruppi di trattamento con

teriflunomide) condotti in pazienti affetti da forme recidivanti di SM (sclerosi multipla recidivante, SMR).

Teriflunomide è il metabolita principale della leflunomide. Il profilo di sicurezza della leflunomide in

pazienti affetti da artrite reumatoide o artrite psoriasica può essere pertinente per la prescrizione della

teriflunomide a pazienti affetti da SM.

L’analisi raggruppata controllata con placebo era basata su 2047 pazienti affetti da sclerosi multipla

recidivante, trattati con teriflunomide una volta al giorno. In questa popolazione di sicurezza, le reazioni

avverse segnalate più comunemente nei pazienti trattati con teriflunomide sono state: cefalea, diarrea, ALT

aumentata, nausea e alopecia. In generale, cefalea, diarrea, nausea e alopecia, erano da lievi a moderate,

transitorie e raramente hanno causato l’interruzione del trattamento.

Tabella delle reazioni avverse

Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con AUBAGIO in studi controllati con placebo,

segnalate con teriflunomide 7 mg o 14 mg ad un tasso ≥ 1% rispetto a placebo. Le categorie di frequenza

erano definite secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non

comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non

può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni

avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità.

Classificazione

per sistemi e

organi

Molto comune

Comune

Non comune

Raro

Molto

raro

Frequenza

non nota

Infezioni ed

infestazioni

Influenza,

Infezione delle

vie respiratorie

superiori,

Infezione delle

vie urinarie,

Bronchite,

Sinusite,

Faringite,

Cistite,

Gastroenterite

virale,

Herpes orale,

Infezione

dentaria,

Laringite,

Dermatofitosi del

piede

Infezioni

severe

inclusa la

sepsi

Patologie del

sistema

emolinfopoietico

Neutropenia

Anemia

Lieve

trombocitope

nia (piastrine

<100 G/l)

Disturbi del

sistema

immunitario

Reazioni

allergiche lievi

Reazioni di

ipersensibil

ità

(immediata

o ritardata)

incluse

anafilassi e

angioedem

Disturbi

psichiatrici

Ansia

Patologie del

sistema nervoso

Cefalea

Parestesia,

Sciatica,

Sindrome del

tunnel carpale

Iperestesia,

Nevralgia,

Neuropatia

periferica

Patologie

cardiache

Palpitazioni

Patologie

vascolari

Ipertensione

Patologie

respiratorie,

toraciche e

mediastiniche

Malattia

polmonare

interstizial

Patologie

gastrointestinali

Diarrea,

Nausea

Dolore

addominale

superiore,

Vomito,

Mal di denti

Pancreatite

, Stomatite

Patologie

epatobiliari

Alanina

aminotransferas

Aumento di

gamma-

Epatite

acuta

30 Churchill Place

Canary Wharf

London E14 5EU

United Kingdom

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EMA/752274/2015

EMEA/H/C/002514

Riassunto destinato al pubblico

Aubagio

teriflunomide

Questo è il riassunto della relazione pubblica europea di valutazione (EPAR) per Aubagio. Illustra il

modo in cui l'Agenzia ha valutato il medicinale arrivando a raccomandarne l'autorizzazione nell'UE e le

condizioni d'uso. Non ha lo scopo di fornire consigli pratici sull’utilizzo di Aubagio.

Per informazioni pratiche sull’uso di Aubagio i pazienti devono leggere il foglio illustrativo oppure

consultare il medico o il farmacista.

Che cos’è e per che cosa si usa Aubagio?

Aubagio è un medicinale contenente il principio attivo teriflunomide. È indicato per il trattamento di

adulti affetti da sclerosi multipla (SM), una malattia in cui un’infiammazione distrugge la guaina

protettiva che riveste le fibre nervose. Aubagio è indicato nella forma di sclerosi multipla nota come

“recidivante-remittente”, quando cioè il paziente soffre di esacerbazioni dei sintomi (recidive), seguite

da periodi di recupero (remissioni).

Come si usa Aubagio?

Aubagio può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica, e il trattamento deve essere iniziato e

supervisionato da un medico esperto nella gestione della sclerosi multipla.

Aubagio è disponibile in compresse (14 mg). Il dosaggio raccomandato è di 14 mg una volta al giorno.

Come agisce Aubagio?

Nella sclerosi multipla il sistema immunitario dell’organismo non funziona correttamente e aggredisce

alcune parti del sistema nervoso centrale (l’encefalo e il midollo spinale), provocando un’infiammazione

che danneggia le guaine delle fibre nervose. Il principio attivo in Aubagio, teriflunomide, blocca un

enzima denominato “diidroorotato deidrogenasi”, che è necessario per la proliferazione delle cellule.

L’esatto meccanismo d’azione di teriflunomide nella sclerosi multipla non è noto, ma si ritiene che esso

riduca il numero di linfociti che formano parte del sistema immunitario e sono coinvolti nel processo

Aubagio

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infiammatorio. Diminuendo i linfociti, si riduce l’infiammazione ed è più facile controllare i sintomi della

sclerosi multipla.

Quali benefici di Aubagio sono stati evidenziati negli studi?

Aubagio è stato esaminato in quattro studi principali, cui hanno partecipato oltre 2 700 adulti con

sclerosi multipla recidivante-remittente.

In uno studio condotto su 179 pazienti gli effetti di Aubagio sono stati confrontati con quelli di un

placebo (una sostanza priva di effetti sull’organismo), esaminando mediante risonanza magnetica

cerebrale il numero di lesioni attive (aree danneggiate). Aubagio è risultato più efficace del placebo:

dopo circa nove mesi (36 settimane), nei pazienti trattati con Aubagio ogni scansione esibiva circa 1

lesione attiva, rispetto a circa 2,7 lesioni attive nei soggetti trattati con placebo.

Due studi condotti su 2 257 pazienti hanno confrontato gli effetti di Aubagio sulla riduzione del numero

di recidive per paziente all’anno (ossia il “tasso annualizzato di recidiva”) con quelli di un placebo. Il

trattamento è durato per un periodo massimo di circa tre anni (152 settimane). Aubagio è risultato più

efficace del placebo: nei pazienti che assumevano Aubagio la diminuzione delle recidive è stata

superiore di circa il 30% rispetto a quella riscontrata nei soggetti trattati con placebo (per Aubagio il

tasso annualizzato di recidiva era pari a 0,35, mentre per il placebo era dello 0,53). Gli studi hanno

inoltre esaminato l’effetto di Aubagio sulle variazioni del grado di disabilità dei pazienti, dimostrando

che il rischio di peggioramento della disabilità era inferiore del 30% rispetto a quello ottenuto con il

placebo dopo circa due anni e mezzo (132 settimane) di trattamento.

Il quarto studio, condotto su 324 pazienti, ha confrontato gli effetti di Aubagio e di interferone beta-1a

(un altro trattamento della sclerosi multipla) sul tasso di insuccesso terapeutico, misurando il tempo

intercorso fino alla prima recidiva o fino all’interruzione definitiva della terapia. Lo studio si è protratto

per un massimo di due anni. I risultati dello studio non hanno permesso di trarre conclusioni definitive.

Nei pazienti trattati con Aubagio si è osservato un tasso di interruzione permanente del trattamento del

13,5%, rispetto al 24% registrato nei soggetti trattati con interferone beta-1a. Tuttavia, il tasso di

ricaduta è stato del 23,4% con Aubagio, a fronte del 15,4% ottenuto con interferone beta-1a. Nel

complesso, da questo studio non è stato possibile trarre conclusioni in merito alle differenze tra

Aubagio e interferone beta-1a nel trattamento della sclerosi multipla.

Quali sono i rischi associati ad Aubagio?

Gli effetti indesiderati più comuni di Aubagio (che possono riguardare più di 1 persona su 10) sono mal

di testa, diarrea, aumento degli enzimi epatici, nausea e alopecia (perdita di capelli). In generale, mal

di testa, diarrea, nausea e alopecia sono da lievi a moderati, si risolvono nel tempo e solitamente non

richiedono l’interruzione del trattamento. Per l’elenco completo degli effetti indesiderati rilevati con

Aubagio, vedere il foglio illustrativo.

Aubagio non deve essere utilizzato in pazienti:

affetti da grave malattia del fegato;

in stati di immunodeficienza grave, ad esempio la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS);

con compromissione della funzionalità del midollo osseo o con basse conte delle cellule del sangue

(globuli rossi, globuli bianchi o piastrine);

con gravi infezioni in atto;

Aubagio

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con compromissione renale grave che rende necessaria la dialisi;

con grave ipoproteinemia (diminuzione delle proteine nel sangue).

Aubagio non deve inoltre essere usato nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento al seno. Le

donne che potrebbero rimanere incinte non devono assumere Aubagio senza usare misure

contraccettive affidabili. Per l'elenco completo delle limitazioni, vedere il foglio illustrativo.

Perché Aubagio è approvato?

Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia ha deciso che i benefici di Aubagio sono

superiori ai rischi e ha raccomandato che ne venisse approvato l’uso nell’UE. Negli studi condotti

Aubagio ha dimostrato di ridurre le recidive e di ritardare la progressione della disabilità nei pazienti

con sclerosi multipla recidivante-remittente. Gli effetti del medicinale, per quanto modesti, sono stati

considerati significativi e simili a quelli osservati con altre terapie della sclerosi multipla, benché non

sia stato possibile trarre conclusioni certe dal confronto diretto con interferone beta-1a. Aubagio è

somministrato per via orale, il che è stato considerato un vantaggio rispetto ad altri medicinali come

interferone beta-1a. Per quanto concerne la sicurezza, gli effetti indesiderati sono risultati simili a quelli

rilevati con l’immunosoppressore leflunomide, poiché leflunomide viene trasformato in teriflunomide

nell’organismo. Il rischio di gravi effetti indesiderati a carico del fegato e del midollo spinale è

considerato gestibile e adeguatamente contenuto con le misure di riduzione dei rischi.

Quali sono le misure prese per garantire l’uso sicuro ed efficace di

Aubagio?

È stato elaborato un piano di gestione del rischio per garantire che Aubagio sia usato nel modo più

sicuro possibile. In base a tale piano, al riassunto delle caratteristiche del prodotto e al foglio

illustrativo di Aubagio sono state aggiunte le informazioni relative alla sicurezza, ivi comprese le

opportune precauzioni che gli operatori sanitari e i pazienti devono prendere.

Inoltre, la ditta che commercializza Aubagio deve assicurarsi che tutti gli operatori sanitari che

potrebbero usare Aubagio ricevano un pacchetto informativo contenente informazioni importanti sulla

sicurezza, tra cui i test e i controlli cui devono essere sottoposti i pazienti prima e dopo l’inizio della

terapia. Il pacchetto conterrà altresì informazioni su un registro che la ditta creerà per raccogliere dati

sui bambini nati da donne trattate con Aubagio, nonché un promemoria per i pazienti con informazioni

fondamentali sulla sicurezza.

Altre informazioni su Aubagio

Il 26 agosto 2013 la Commissione europea ha rilasciato un’autorizzazione all’immissione in commercio

per Aubagio, valida in tutta l’Unione europea.

Per la versione completa dell’EPAR di Aubagio consultare il sito web dell’Agenzia: ema.europa.eu/Find

medicine/Human medicines/European public assessment reports. Per maggiori informazioni sulla

terapia con Aubagio, leggere il foglio illustrativo (accluso all’EPAR) oppure consultare il medico o il

farmacista.

Ultimo aggiornamento di questo riassunto: 11-2015.

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