ZOLFO RAMATO 5% CON BENTONITE

Italia - italiano - Ministero della Salute

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Principio attivo:
SULPHUR (ZOLFO); SOLFATO DI RAME;
Commercializzato da:
ZOLFI VENTILATI MANNINO S.P.A.
INN (Nome Internazionale):
SULPHUR (ZOLFO); COPPER SULFATE;
Dosaggio:
50.0 g; 1.2 g I valori indicati sono per 100 g di prodotto.
Forma farmaceutica:
POLVERE
Area terapeutica:
FUNGICIDA
Stato dell'autorizzazione:
Revocato
Numero dell'autorizzazione:
010052
Data dell'autorizzazione:
1999-05-31

ZOLFO RAMATO 5 % CON BENTONITE

Anticrittogamico-Polvere secca

Composizione : 100 gr di prodotto contengono:

Zolfo puro (esente da Selenio) g 50

Rame metallo (sotto forma di solfato g 5) g 1,2

Coadiuvanti . . . . . . . .. . . . . . . . . . q. b. a g 100

IRRITANTE PERICOLOSO PER L’AMBIENTE

FRASI DI RISCHIO : Irritante per gli occhi le vie respiratorie e la pelle. Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a

lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico.

CONSIGLI DI PRUDENZA : Conservare fuori dalla portata dei bambini-Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande

-Non mangiare, né bere, né fumare durante l’impiego–Non gettare i residui nelle fognature.-Usare indumenti protettivi e guanti

adatti–In caso di ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l’etichetta.-Non disperdere

nell’ambiente-Riferirsi alle istruzioni speciali schede informative in materia di sicurezza.

Registrazione n. 10052 del 31/05/1999 del Ministero della Salute

Data scadenza registrazione come da decreto Ministero della Salute

Ditta:ZOLFI VENTILATI MANNINO SpA C.da Corsa Cianciana (AG)

Officina di produzione: ZOLFI VENTILATI MANNINO SpA-C.da Corsa-Cianciana (AG)

Kg 5-10-25 Partita n.

INFORMAZIONI PER IL MEDICO

Trattasi di associazione delle seguenti sostanze attive: Rame metallo puro 1,2%, Zolfo 50%, le quali separatamente provocano i

seguenti sintomi di intossicazione:

Rame metallo: denaturazione delle proteine con lesioni a livello delle mucose, danno epatico e renale del SNC, emolisi,. Vomito

con emissione di materiale di colore verde, bruciori gastroesofagei, diarrea ematica, coliche addominali, ittero emolitico,

insufficienza epatica e renale. Convulsioni, collasso. Febbre da ingestione del metallo. Irritante cutaneo e oculare.

Zolfo:---

Terapia: sintomatica

Avvertenza: consultare un centro Antiveleni

Nell’utilizzo del prodotto devono essere indossati indumenti protettivi ed una maschera intera munita di filtro antipolvere

P3.

Non rientrare nelle zone trattate prima di tre giorni.

MODALITA’ DOSI D’IMPIEGO: Anticrittogamico per uso agricolo dausare contro l’Oidio della vite, con azione coadiuvante

nei trattamenti antiperonosporici, contro Botrytis Cinerea, Muffa grigia dell’uva da tavola.

Dovrà essere distribuito con impolveratore meccanico ad erogazione regolabile facendo in modo da ottenereuna nube che investa

la vegetazione, alle seguenti dosi:

Contro Oidio e Botrytis Kg 20–30 per ettaro

Epoca di applicazione: secondo lo schema tradizionale dei trattamenti antioidici e anti Botrytis.

COMPATIBILITA’: il prodotto è compatibile con lageneralità degli anticrittogamici in commercio.

AVVERTENZA: In caso di miscela con altri formulati deve essere rispettato il periodo di carenza più lungo. Devono essere inoltre

osservate le norme precauzionali prescritte per i prodotti più tossici. Qualora si verificassero casi di intossicazione informare il

medico della miscela compiuta.

FITOTOSSICITA’: Nei periodi con temperature più elevate evitare di applicare il prodotto nelle ore più calde e soleggiate della

giornata. Non trattare durante la fioritura.

NOCIVITA’: il prodotto è tossico per i pesci.

SOSPENDERE IL TRATTAMENTO 20 GIORNI PRIMA DEL RACCOLTO.

ATTENZIONE: Da impiegarsi esclusivamente in agricoltura nelle epoche e negli usi consentiti; ogni altro uso è pericoloso.

Chi impiega il prodotto è responsabile degli eventuali danni derivati da uso improprio del preparato.

Da non applicare con mezzi aerei. Per evitare rischi per l’uomo e per l’ambiente seguire le istruzioni per l’uso (art. 9, comma 3, D.

L.vo n. 65/2003). Non contaminare altre colture, alimenti, bevande e corsi d’acqua. Da non vendersi sfuso. Smaltire le confezioni

secondo le norme vigenti. Il contenitore completamente svuotato non deve essere disperso nell’ambiente. Non operare contro vento.

Il contenitore non può essere riutilizzato. Non contaminare l’acqua con il prodotto o il suo contenitore. ( Non pulire il materiale

d’applicazione in prossimità delle acque di superficie. Evitare la contaminazione attraverso i sistemi di scolo delle acque dalle

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