P3-PARADIGM 10

Svizzera - italiano - Ecolab

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Commercializzato da:
ECOLAB DEUTSCHLAND GMBH
Numero dell'autorizzazione:
106841E

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SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA

secondo il Regolamento (CE)

Num. 1907/2006

P3-paradigm 10

106841E

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SEZIONE 1: IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA

SOCIETÀ/IMPRESA

1.1 Identificatore del prodotto

Nome del prodotto

P3-paradigm 10

Codice prodotto

106841E

Utilizzazione della

sostanza/della miscela

Prodotto per pulizia

Tipo di sostanza

Miscela

Uso riservato agli utilizzatori professionali.

Informazioni sul prodotto

diluito

Nessuna informazione disponibile sulla diluizione.

1.2 Usi identificati pertinenti della sostanza o della miscela e usi sconsigliati

Usi identificati

Prodotto per processi di pulizia; per lavaggi CIP.

Restrizioni d'uso

raccomandate

Riservato agli utilizzatori industriali e professionali.

1.3 Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

Società

Ecolab (Schweiz) GmbH

Kägenstrasse 10

CH-4153 Reinach, Svizzera 061 466 94 66 (Svizzera)

ch-orderdesk@ecolab.com

1.4 Numero telefonico di emergenza

Numero telefonico di

emergenza

145 (solo in Svizzera)

Numero telefonico del centro

antiveleni

Centro Svizzero d'Informazione Tossicologica: +41 (0)44 251 51

Data di

compilazione/revisione

21.03.2017

Versione

SEZIONE 2: IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

2.1 Classificazione della sostanza o della miscela

Classificazione (REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008)

Irritazione cutanea, Categoria 2

H315

Irritazione oculare, Categoria 2

H319

Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 2

H411

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2.2 Elementi dell'etichetta

Etichettatura (REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008)

Pittogrammi di pericolo

Avvertenza

Attenzione

Indicazione di pericolo

H315

Provoca irritazione cutanea

H319

Provoca grave irritazione oculare.

H411

Tossico per gli organismi acquatici con effetti

di lunga durata.

Consiglio di prudenza

Prevenzione:

P273

Non disperdere nell'ambiente.

P280

Indossare guanti/ proteggere gli occhi/ il viso.

Componenti pericolosi da segnalare in etichetta:

Alcool grassi etossilati > 5EO

Etichettatura aggiuntiva:

Etichettatura speciale di

determinate miscele

Contiene: Poliesametilen biguanide cloridrato subtilisina Può

provocare una reazione allergica.

2.3 Altri pericoli

Non conosciuti.

SEZIONE 3: COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI

3.2 Miscele

Componenti pericolosi

Nome Chimico

No. CAS

No. CE

Num. REACH

ClassificazioneREGOLAMENTO (CE) N.

1272/2008

Concentrazione

Alcool etossilato

111905-53-4

Irritazione cutanea Categoria 2; H315

Irritazione oculare Categoria 2; H319

>= 10 - < 20

Alcool grassi etossilati >

146340-16-1

Irritazione cutanea Categoria 2; H315

Tossicità acuta per l'ambiente acquatico

Categoria 1; H400

>= 2.5 - < 5

Alcool grassi etossilati =/<

C15 e =/< 5EO

68439-50-9

500-213-3

01-2119487984-16

Tossicità acuta per l'ambiente acquatico

Categoria 1; H400

Lesioni oculari gravi/irritazioni oculari

gravi Categoria 1; H318

Corrosione/irritazione cutanea Categoria

2; H315

>= 1 - < 2.5

Sodio cumensolfonato

28348-53-0

248-983-7

Irritazione oculare Categoria 2; H319

>= 1 - < 2.5

Poliesametilen biguanide

cloridrato

27083-27-8

Tossicità acuta Categoria 4; H302

Lesioni oculari gravi Categoria 1; H318

>= 0.5 - < 1

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Sensibilizzazione cutanea

Sottocategoria 1B; H317

Cancerogenicità Categoria 2; H351

Tossicità specifica per organi bersaglio -

esposizione ripetuta Categoria 1; H372

Tossicità acuta per l'ambiente acquatico

Categoria 1; H400

Tossicità cronica per l'ambiente

acquatico Categoria 1; H410

subtilisina

9014-01-1

232-752-2

01-2119480434-38

Irritazione cutanea Categoria 2; H315

Lesioni oculari gravi Categoria 1; H318

Sensibilizzazione delle vie respiratorie

Categoria 1; H334

Tossicità specifica per organi bersaglio -

esposizione singola Categoria 3; H335

>= 0.25 - < 0.5

Per quanto riguarda il testo completo delle indicazioni di pericolo menzionate in questo paragrafo,

riferirsi alla sezione 16.

SEZIONE 4: MISURE DI PRIMO SOCCORSO

4.1 Descrizione delle misure di primo soccorso

In caso di contatto con gli

occhi

Sciacquare immediatamente con molta acqua, anche sotto le

palpebre, per almeno 15 minuti. Togliere le eventuali lenti a

contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Chiamare un

medico.

In caso di contatto con la

pelle

Lavare immediatamente con molta acqua per almeno 15 minuti.

Usare sapone dolce, se disponibile. Consultare un medico se

l'irritazione aumenta e persiste.

Se ingerito

Sciacquarsi la bocca. Consultare un medico se si manifestano dei

sintomi.

Se inalato

Consultare un medico se si manifestano dei sintomi.

4.2 Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati

Per informazioni più dettagliate sugli effetti per la salute e sui sintomi, vedere la Sezione 11.

4.3 Indicazione della eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e di

trattamenti speciali

Trattamento

Trattare sintomaticamente.

SEZIONE 5: MISURE ANTINCENDIO

5.1 Mezzi di estinzione

Mezzi di estinzione

appropriati

Utilizzare sistemi estinguenti compatibili con la situazione locale e

con l'ambiente circostante.

Mezzi di estinzione non

idonei

Non conosciuti.

5.2 Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela

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Pericoli specifici contro

l'incendio

Non infiammabile o combustibile.

Prodotti di combustione

pericolosi

Possibile sviluppo

Ossidi di carbonio

Ossidi di azoto (NOx)

Ossidi di zolfo

Ossidi di fosforo

5.3 Raccomandazioni per gli addetti all'estinzione degli incendi

Equipaggiamento speciale di

protezione per gli addetti

all'estinzione degli incendi

: Usare i dispositivi di protezione individuale.

Ulteriori informazioni

: Raccogliere separatamente l'acqua contaminata utilizzata per

estinguere l'incendio. Non scaricarla nella rete fognaria. Smaltire

l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo

dell'incendio secondo le norme vigenti. In caso di incendio e/o

esplosione non respirare i fumi.

SEZIONE 6: MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE

6.1 Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza

Consigli per chi non

interviene direttamente

assicurarsi che la pulizia sia condotta solo da personale

addestrato. Riferirsi alle misure di protezione elencate nelle

sezioni 7 e 8.

Consigli per chi interviene

direttamente

Se la gestione della fuoriuscita richiede l'uso di indumenti speciali,

tenere in considerazione le informazioni contenute nella Sezione 8

relativa ai materiali idonei e non idonei.

6.2 Precauzioni ambientali

Precauzioni ambientali

Non permettere il contatto con il suolo, le acque superficiali o falde

acquifere.

6.3 Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica

Metodi di pulizia

Bloccare la perdita se non c'è pericolo. Contenere e raccogliere

quanto sversato accidentalmente con materiale assorbente non

combustibile (come ad esempio sabbia, terra, farina fossile,

vermiculite) e porlo in un contenitore per l'eliminazione secondo le

direttive locali o nazionali (riferirsi alla sezione 13). Per grandi

sversamenti, arginare il materiale sversato oppure contenere il

materiale per assicurare che il deflusso non raggiunga corsi

d'acqua.

6.4 Riferimento ad altre sezioni

Per i numeri telefonici di emergenza, vedere la Sezione 1.

Vedere Sezione 8 per i dispositivi di protezione individuale.

Per ulteriori informazioni sul trattamento dei rifiuti, fare riferimento alla Sezione 13.

SEZIONE 7: MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO

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7.1 Precauzioni per la manipolazione sicura

Avvertenze per un impiego

sicuro

Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle. Usare solo con

ventilazione adeguata. Lavare accuratamente le mani dopo l'uso.

Misure di igiene

Manipolare rispettando le buone pratiche di igiene industriale e di

sicurezza.

Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima del loro riutilizzo.

Lavare accuratamente il viso, le mani e tutte le parti esposte della

pelle dopo l'uso.

7.2 Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità

Requisiti del magazzino e dei

contenitori

Tenere fuori dalla portata dei bambini. Tenere il recipiente ben

chiuso. Stoccare in contenitori opportunamente etichettati.

Temperatura di stoccaggio

-5 °C a 35 °C

7.3 Usi finali particolari

Usi particolari

Prodotto per processi di pulizia; per lavaggi CIP.

SEZIONE 8: CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE

8.1 Parametri di controllo

Limiti di esposizione professionale

Componenti

No. CAS

Tipo di valore (Tipo

di esposizione)

Parametri di controllo

Base

subtilisina

9014-01-1

STEL

0.00006 mg/m3

CH SUVA

Ulteriori informazioni

Sensibilizzanti; Le sostanze contrassegnate con una S provocano in modo

particolarmente frequente delle reazioni da ipersensibilità (malattie

allergiche).

8.2 Controlli dell'esposizione

Controlli d'impiantistica adeguati

Controlli tecnici idonei

Una buona ventilazione generale dovrebbe essere sufficiente per

controllare l'esposizione degli operatori ad inquinanti atmosferici.

Misure di protezione individuale

Misure di igiene

Manipolare rispettando le buone pratiche di igiene industriale e di

sicurezza.

Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima del loro riutilizzo.

Lavare accuratamente il viso, le mani e tutte le parti esposte della

pelle dopo l'uso.

Protezioni per occhi/volto

(EN 166)

Occhiali di protezione con schermi laterali

Protezione delle mani (EN

374)

Protezione preventiva cutanea suggerita

Guanti

Gomma nitrilica

gomma butilica

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Tempo di permeazione: 1- 4 ore

Spessore minimo per gomma butilica 0.3 mm, per gomma nitrilica

0.2 mm o equivalente (consultare il produttore dei guanti per

prescrizioni).

I guanti dovrebbero essere eliminati e sostituiti se vi sono segni di

degradazione o di passaggio di prodotti chimici.

Protezione della pelle e del

corpo (EN 14605)

Non sono rischiesti dispositivi di protezione speciali.

Protezione respiratoria (EN

143, 14387)

Non richiesto se le concentrazioni delle particelle aerodisperse

sono mantenute al di sotto del limite di esposizione riportato nel

paragrafo Limiti di Esposizione Professionale. Utilizzare dispositivi

di protezione respiratoria certificati rispondenti ai requisiti UE

(89/656/CEE, 89/686/CEE), o equivalenti, quando il rischio per le

vie respiratorie non può essere evitato o sufficientemente

controllato con dispositivi tecnici di protezione collettiva o con

misure, metodi o procedure di organizzazione del lavoro.

Controlli dell'esposizione ambientale

Avvertenze generali

: Fornire un contenimento intorno ai sebatoi di stoccaggio.

SEZIONE 9: PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE

9.1 Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali

Aspetto

: liquido

Colore

: giallo chiaro

Odore

: aromatico

6.2 - 6.4, 100 %

Punto di infiammabilità.

100 °C vaso chiuso

Soglia olfattiva

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Punto di fusione/punto di

congelamento

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Punto di ebollizione iniziale

e intervallo di ebollizione.

> 100 °C

Velocità di evaporazione

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Infiammabilità (solidi, gas)

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Limite superiore di

esplosività

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Limite inferiore di esplosività

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Tensione di vapore

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Densità di vapore relativa

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Densità relativa

1.03 - 1.05

Idrosolubilità

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Solubilità in altri solventi

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

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Coefficiente di ripartizione:

n-ottanolo/acqua

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Temperatura di

autoaccensione

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Decomposizione termica

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Viscosità, cinematica

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Proprietà esplosive

Non applicabile e/o non determinato per la miscela

Proprietà ossidanti

La sostanza o la miscela non è classificata come ossidante.

9.2 altre informazioni

assenza di tasse COV

SEZIONE 10: STABILITÀ E REATTIVITÀ

10.1 Reattività

Non si conosce nessuna reazione pericolosa nelle normali condizioni d'uso.

10.2 Stabilità chimica

Stabile in condizioni normali.

10.3 Possibilità di reazioni pericolose

Non si conosce nessuna reazione pericolosa nelle normali condizioni d'uso.

10.4 Condizioni da evitare

Non conosciuti.

10.5 Materiali incompatibili

Non conosciuti.

10.6 Prodotti di decomposizione pericolosi

Possibile sviluppo

Ossidi di carbonio

Ossidi di azoto (NOx)

Ossidi di zolfo

Ossidi di fosforo

SEZIONE 11: INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

11.1 Informazioni sugli effetti tossicologici

Informazioni sulle vie

probabili di esposizione

Inalazione, Contatto con gli occhi, Contatto con la pelle

Prodotto

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Tossicità acuta per via orale

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Tossicità acuta per

inalazione

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Tossicità acuta per via

cutanea

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Corrosione/irritazione

cutanea

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Lesioni oculari gravi/irritazioni

oculari gravi

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Sensibilizzazione respiratoria

o cutanea

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Cancerogenicità

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Effetti sulla riproduttività

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Mutagenicità delle cellule

germinali

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Teratogenicità

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Tossicità specifica per organi

bersaglio (STOT) -

esposizione singola

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Tossicità specifica per organi

bersaglio (STOT) -

esposizione ripetuta

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Tossicità per aspirazione

: Non vi sono dati disponibili per questo prodotto.

Componenti

Tossicità acuta per via orale

: Alcool etossilato

DL50 Ratto: > 2,000 mg/kg

Alcool grassi etossilati > 5EO

DL50 Ratto: 2,000 mg/kg

Sodio cumensolfonato

DL50 Ratto: 7,000 mg/kg

subtilisina

DL50 Ratto: 1,800 mg/kg

Componenti

Tossicità acuta per

inalazione

: Sodio cumensolfonato

4 h CL50 Ratto: 770 mg/l

Componenti

Tossicità acuta per via

: Alcool etossilato

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cutanea

DL50 Ratto: > 2,000 mg/kg

Alcool grassi etossilati =/< C15 e =/< 5EO

DL50 Su coniglio: > 2,000 mg/kg

Sodio cumensolfonato

DL50 Su coniglio: 2,000 mg/kg

Poliesametilen biguanide cloridrato

DL50 Ratto: > 5,000 mg/kg

Conseguenze potenziali sulla salute

Occhi

Provoca grave irritazione oculare.

Pelle

Provoca irritazione della pelle.

Ingestione

Nelle normali condizioni d'uso, non sono conosciuti o previsti

danni alla salute.

Inalazione

Nelle normali condizioni d'uso, non sono conosciuti o previsti

danni alla salute.

Esposizione cronica

Nelle normali condizioni d'uso, non sono conosciuti o previsti

danni alla salute.

Esperienza sull'esposizione dell'uomo

Contatto con gli occhi

Arrossamento, Dolore, Irritazione

Contatto con la pelle

Arrossamento, Irritazione

Ingestione

Nessun sintomo conosciuto o previsto.

Inalazione

Nessun sintomo conosciuto o previsto.

SEZIONE 12: INFORMAZIONI ECOLOGICHE

12.1 Ecotossicità

Conseguenze sull'ambiente

Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Prodotto

Tossicità per i pesci

: Nessun dato disponibile

Tossicità per la daphnia e per

altri invertebrati acquatici.

: Nessun dato disponibile

Tossicità per le alghe

: Nessun dato disponibile

Componenti

Tossicità per i pesci

: Alcool etossilato

96 h CL50 Pesce: 5 mg/l

Sodio cumensolfonato

96 h CL50 Pesce: > 450 mg/l

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Componenti

Tossicità per la daphnia e per

altri invertebrati acquatici.

: subtilisina

48 h CE50: 1.4 mg/l

12.2 Persistenza e degradabilità

Prodotto

Biodegradabilità

: I tensioattivi contenuti nel prodotto sono biodegradabili in base ai

requisiti del regolamento sui detergenti 648/2004/EC.

Componenti

Biodegradabilità

Alcool etossilato

Risultato: Rapidamente biodegradabile.Risultato: Rapidamente

biodegradabile.

Alcool grassi etossilati > 5EO

Risultato: Rapidamente biodegradabile.

Alcool grassi etossilati =/< C15 e =/< 5EO

Risultato: Rapidamente biodegradabile.

Sodio cumensolfonato

Risultato: Rapidamente biodegradabile.

Poliesametilen biguanide cloridrato

Risultato: Scarsamente biodegradabile

subtilisina

Risultato: Rapidamente biodegradabile.

12.3 Potenziale di bioaccumulo

Nessun dato disponibile

12.4 Mobilità nel suolo

Nessun dato disponibile

12.5 Risultati della valutazione PBT e vPvB

Prodotto

Valutazione

Questa sostanza/miscela non contiene componenti considerati sia

persistenti, bioaccumulabili che tossici (PBT), oppure molto

persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) a concentrazioni di

0.1% o superiori.

12.6 Altri effetti avversi

Nessun dato disponibile

SEZIONE 13: CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO

Eliminare rispettando le Direttive Europee che riguardano i rifiuti o i rifiuti pericolosi.I codici dei

rifiuti devono essere assegnati dall'utilizzatore, di preferenza dopo discussione con le autorità

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responsabili per lo smaltimento dei rifiuti.

13.1 Metodi di trattamento dei rifiuti

Prodotto

: Il prodotto non deve entrare nelle fognature, corsi d'acqua o suolo.

Il riciclo è consigliabile al posto dello smaltimento in discarica o

dell'incenerimento. Se il riciclaggio non è praticabile, smaltire

secondo le leggi locali. Eliminare i rifiuti in un impianto autorizzato

per lo smaltimento dei rifiuti.

Se il riciclaggio non è praticabile, smaltire secondo le leggi locali.

Eliminare i rifiuti in un impianto autorizzato per l'eliminazione dei

rifiuti.

Contenitori contaminati

: Smaltire come prodotto inutilizzato. I contenitori vuoti dovrebbero

essere trasportati in un sito autorizzato per il riciclaggio o

l'eliminazione. Non riutilizzare contenitori vuoti. Smaltire in

accordo con la normativa locale, statale e federale.

Guida per la selezione del

codice dei rifiuti

: Rifiuti organici contenenti sostanze pericolose. Se questo prodotto

è utilizzato in qualsiasi altro processo, l'utilizzatore finale deve

determinare e assegnare il codice del catalogo europeo dei rifiuti

più appropriato. È responsabilità del produttore dei rifiuti

determinare le proprietà tossicologiche e fisiche del materiale

generato al fine di determinare la corretta identificazione del rifiuto

e i metodi di smaltimento in conformità alle appropriate leggi

Europee (direttiva 2008/98/CE) e leggi locali.

SEZIONE 14: INFORMAZIONI SUL TRASPORTO

Lo spedizioniere / il mittente è responsabile di assicurare che l'imballaggio, l'etichettatura e le

marcature sono conformi con la modalità di trasporto selezionata.

Trasporto su strada (ADR/ADN/RID)

14.1 Numero ONU

3082

14.2 Nome di spedizione

dell'ONU

MATERIA PERICOLOSA PER L'AMBIENTE, LIQUIDA, N.A.S.

(Alcohol ethoxylate)

14.3 Classi di pericolo

connesso al trasporto

14.4 Gruppo di imballaggio

14.5 Pericoli per l'ambiente

14.6 Precauzioni speciali per

gli utilizzatori

Nessuno(a)

Trasporto aereo (IATA)

14.1 Numero ONU

3082

14.2 Nome di spedizione

dell'ONU

Environmentally hazardous substance, liquid, n.o.s.

(alcool etossilato)

14.3 Classi di pericolo

connesso al trasporto

14.4 Gruppo di imballaggio

14.5 Pericoli per l'ambiente

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14.6 Precauzioni speciali per

gli utilizzatori

Nessuno(a)

Trasporto marittimo

(IMDG/IMO)

14.1 Numero ONU

3082

14.2 Nome di spedizione

dell'ONU

ENVIRONMENTALLY HAZARDOUS SUBSTANCE, LIQUID,

N.O.S.

(alcool etossilato)

14.3 Classi di pericolo

connesso al trasporto

14.4 Gruppo di imballaggio

14.5 Pericoli per l'ambiente

14.6 Precauzioni speciali per

gli utilizzatori

Nessuno(a)

14.7 Trasporto di rinfuse

secondo l'allegato II di

MARPOL 73/78 e il codice

IBC

Non applicabile

SEZIONE 15: INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE

15.1 Disposizioni legislative e regolamentari su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la

sostanza o la miscela

secondo il Regolamento sui

Detergenti CE 648/2004

uguale o superiore al 15 % ma inferiore al 30 %: Tensioattivi non

ionici

Altri costituenti: Enzimi

Agenti conservanti:

Poliesametilen biguanide cloridrato

Regolamentazione nazionale

Tenere in considerazione la direttiva 94/33/CE sulla protezione dei giovani al lavoro.

Composti organici volatili

Legge sulla tassa incentiva per composti organici volatili (VOCV)

assenza di tasse COV

15.2 Valutazione della sicurezza chimica

Questo prodotto contiene sostanze per le quali sono ancora necessarie le Valutazioni sulla

sicurezza chimica.

SEZIONE 16: ALTRE INFORMAZIONI

Procedura utilizzata per determinare la classificazione secondo

REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008

Classificazione

Giustificazione

Irritazione cutanea 2, H315

Metodo di calcolo

Irritazione oculare 2, H319

Metodo di calcolo

Tossicità cronica per l'ambiente acquatico 2,

H411

Metodo di calcolo

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Testo completo delle indicazioni-H

H302

Nocivo se ingerito.

H315

Provoca irritazione cutanea

H317

Può provocare una reazione allergica cutanea.

H318

Provoca gravi lesioni oculari.

H319

Provoca grave irritazione oculare.

H334

Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se

inalato.

H335

Può irritare le vie respiratorie.

H351

Sospettato di provocare il cancro.

H372

Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta

se inalato.

H400

Molto tossico per gli organismi acquatici.

H410

Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Testo completo di altre abbreviazioni

ADN - Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose per via navigabile;

ADR - Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada; AICS -

Inventario Australiano delle sostanze chimiche; ASTM - Società americana per le prove dei

materiali; bw - Peso corporeo; CLP - Regolamento di classificazione, etichettatura e imballaggio;

Regolamento (CE) N. 1272/2008; CMR - Cancerogeno, mutageno o tossico per la riproduzione;

DIN - Standard dell'istituto tedesco per la standardizzazione; DSL - Elenco domestico delle

sostanze (Canada); ECHA - Agenzia europea delle sostanze chimiche; EC-Number - Numero

della Comunità Europea; ECx - Concentrazione associata a x% di risposta; ELx - Tasso di carico

associato a x% di risposta; EmS - Programma di emergenza; ENCS - Sostanze chimiche

esistenti e nuove (Giappone); ErCx - Concentrazione associata a x% di risposta di grado di

crescita; GHS - Sistema globale armonizzato; GLP - Buona pratica di laboratorio; IARC - Agenzia

internazionale per la ricerca sul cancro; IATA - Associazione internazionale del trasporto aereo;

IBC - Codice internazionale per la costruzione e le dotazioni delle navi adibite al trasporto alla

rinfusa di sostanze chimiche pericolose; IC50 - Metà della concentrazione massima inibitoria;

ICAO - Organizzazione internazionale per l’aviazione civile; IECSC - Inventario delle sostanze

chimiche esistenti Cina; IMDG - Marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose;

IMO - Organizzazione marittima internazionale; ISHL - Legge sulla sicurezza industriale e sulla

salute

(Giappone);

Organizzazione

internazionale

standardizzazione;

KECI

Inventario Coreano delle sostanze chimiche esistenti; LC50 - Concentrazione letale al 50% per

una popolazione di prova; LD50 - Dose letale al 50% per una popolazione di prova (dose letale

mediana); MARPOL - Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato

da navi; n.o.s. - non diversamente specificato; NO(A)EC - Concentrazione senza effetti (avversi)

osservati; NO(A)EL - Livello senza effetti (avversi) osservati; NOELR - Quota di carico senza

effetti osservati; NZIoC - Inventario delle sostanze chimiche della Nuova Zelanda; OECD -

Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico; OPPTS - Ufficio per la sicurezza

chimica e di prevenzione dell’inquinamento; PBT - Sostanza persistente, bioaccumulabile e

tossica;

PICCS

Inventario

delle

sostanze

chimiche

delle

Filippine;

(Q)SAR

Relazioni

(quantitative)

struttura-attività;

REACH

Regolamento

(CE)

1907/2006

Parlamento

europeo e del Consiglio

concernente la registrazione,

valutazione,

l'autorizzazione e

restrizione delle sostanze chimiche; RID - Regolamenti concernenti il trasporto internazionale

ferroviario di merci pericolose; SADT - Temperatura di decomposizione autoaccelerata; SDS -

Scheda di sicurezza; TCSI - Inventario delle sostanze chimiche del Taiwan; TRGS - Regola

tecnica per sostanze pericolose; TSCA - Legge sul controllo delle sostanze tossiche (Stati Uniti);

UN - Nazioni Unite; vPvB - Molto persistente e molto bioaccumulabile

Preparato da

Regulatory Affairs

I numeri presenti nella MSDS sono forniti nella forma: 1,000,000 = 1 milione; 1,000 = 1 migliaio;

0.1 = 1 decimo e 0.001 = 1 millesimo

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA

secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006

P3-paradigm 10

106841E

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MODIFICHE ALLE INFORMAZIONI: le modifiche rilevanti alle informazioni normative o sanitarie

per questa revisione sono indicate da una barra sul margine sinistro dello MSDS.

Le informazioni riportate in questa Scheda di Sicurezza sono corrette al meglio delle nostre

conoscenze, informazioni e opinioni alla data della sua pubblicazione. Tali informazioni sono

fornite con l'unico scopo di consentire l'utilizzo sicuro, lo stoccaggio, il trasporto, lo smaltimento e

non devono considerarsi come garanzie o specifiche di qualità. Esse si riferiscono soltanto al

materiale specificatamente indicato e non sono valide per lo stesso quando usato in combinazione

con altri materiali o in altri processi, se non specificatamente indicato nel testo.

ALLEGATO: SCENARI DI ESPOSIZIONE

Sostanze DPD+

:

Le seguenti sostanze sono le sostanze capofila che contribuiscono agli scenari d'esposizione della

miscela secondo le regole della DPD+:

Via

Sostanza

No. CAS

N. EINECS

Sensibilizzante delle vie

respiratorie

subtilisina

9014-01-1

232-752-2

Ingestione

Nessuna sostanza capofila

Inalazione

Poliesametilen biguanide cloridrato

27083-27-8

Dermico

Alcool etossilato

111905-53-4

Occhi

Alcool etossilato

111905-53-4

ambiente acquatico

Poliesametilen biguanide cloridrato

27083-27-8

Per calcolare se le vostre condizioni operative a valle e le misure di gestione del rischio sono

sicure, potete calcolare il vostro fattore di rischio nel sito web menzionato sotto:

www.ecetoc.org/tra

Titolo breve dello scenario

d'esposizione

Prodotto per processi di pulizia; per lavaggi CIP.

Descrittori degli usi

Gruppi di utilizzatori principali

Usi industriali: usi di sostanze in quanto tali o in preparati presso

siti industriali

Settore d'uso finale

SU3: Usi industriali: usi di sostanze in quanto tali o in preparati

presso siti industriali

Categorie di processo

PROC1: Uso in un processo chiuso, esposizione improbabile

PROC8b: Trasferimento di una sostanza o di un preparato

SCHEDA DI DATI DI SICUREZZA

secondo il Regolamento (CE) Num. 1907/2006

P3-paradigm 10

106841E

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(riempimento/ svuotamento) da/ a recipienti/ grandi contenitori, in

strutture dedicate

Categorie di prodotto

PC35: Prodotti per il lavaggio e la pulizia (tra cui prodotti a base di

solventi)

Categoria a rilascio

nell’ambiente

ERC4: Uso industriale di coadiuvanti tecnologici, che non entrano

a far parte di articoli

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