NORDIMET

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Principio attivo:
Metotrexato
Commercializzato da:
NORDIC GROUP BV
INN (Nome Internazionale):
Methotrexate
Area terapeutica:
Metotrexato
Dettagli prodotto:
045033115 - 10 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,4 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) AGO PER L''INIEZIONE +4(4X1) STOPPER DELLO STANTUFFO +4(4X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033127 - 10 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,4 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033026 - 10 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,4 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033141 - 12,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,3 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033139 - 12,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,5 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033038 - 12,5 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,5 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033154 - 15 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,6 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) TAMPONI (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033166 - 15 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,6 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE+6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033040 - 15 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,6 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033178 - 17,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,7 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033180 - 17,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,7 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033053 - 17,5 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,7 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033192 - 20 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,8 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033204 - 20 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,8 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033065 - 20 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,8 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033216 - 22,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,9 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033228 - 22,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,9 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033077 - 22,5 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,9 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033230 - 25 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 1 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4(4X1) PENNE PRERIEMPITE +4(4X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033242 - 25 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 1 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033089 - 25 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 1 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato; 045033103 - 7,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,3 ML (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 6(6X1) PENNE PRERIEMPITE +6(6X1) TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033091 - 7,5 MG SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA 0,3 ML(VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 4 (4X1) PENNA PRERIEMPITA IONE +4(4X1)TAMPONE (CONFEZIONE MULTIPLA) - autorizzato; 045033014 - 7,5 MG- SOLUZIONE INIETTABILE- USO SOTTOCUTANEO- SIRINGA PRERIEMPITA (VETRO) IN PENNA PRERIEMPITA- 0,3 ML- 1 PENNA PRERIEMPITA + 1 AGO PER L''INIEZIONE + 1 STOPPER DELLO STANTUFFO + 1 TAMPONE - autorizzato
Numero dell'autorizzazione:
045033

B. FOGLIO ILLUSTRATIVO

Documento reso disponibile da AIFA il 05/09/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

Nordimet 7,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 10 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 12,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 15 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 17,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 20 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 22,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 25 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

metotressato

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti

informazioni per lei.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i

sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

Cos’è Nordimet e a cosa serve

Cosa deve sapere prima di usare Nordimet

Come usare Nordimet

Possibili effetti indesiderati

Come conservare Nordimet

Contenuto della confezione e altre informazioni

1.

Cos’è Nordimet e a cosa serve

Nordimet contiene il principio attivo metotressato indicato per:

ridurre l’infiammazione o il gonfiore e

ridurre l’attività del sistema immunitario (il meccanismo di difesa dell’organismo). Un sistema

immunitario troppo attivo è stato collegato a malattie infiammatorie.

Nordimet è un medicinale usato per trattare diverse malattie infiammatorie:

artrite reumatoide in fase attiva, nei pazienti adulti. L’artrite reumatoide in fase attiva è una

condizione infiammatoria che interessa le articolazioni;

artrite idiopatica giovanile grave in fase attiva che interessa cinque o più articolazioni (per

questo motivo la malattia si chiama poliartritica), in pazienti con risposta inadeguata ai farmaci

antinfiammatori non steroidei (FANS);

una grave forma di psoriasi resistente al trattamento (chiamata anche psoriasi grave, recidivante,

invalidante), nei pazienti adulti con risposta inadeguata ad altri trattamenti, inclusa fototerapia

(terapia con luce), PUVA (terapia con luce ultravioletta) e retinoidi (un gruppo di medicinali

derivati dalla vitamina A).

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

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2.

Cosa deve sapere prima di usare Nordimet

Non usi Nordimet se

è allergico al metotrexato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6)

ha una grave malattia dei reni (il medico saprà dirle se ha una grave malattia dei reni)

ha una grave malattia del fegato (il medico saprà dirle se ha una grave malattia del fegato)

ha una disfunzione del sistema con cui l’organismo produce le cellule del sangue

consuma molti alcolici

il sistema immunitario è compromesso

ha un’infezione grave o preesistente, ad es. tubercolosi o HIV

ha un’ulcera gastrointestinale

aspetta un bambino o sta allattando con latte materno (vedere paragrafo “Gravidanza,

allattamento e fertilità”)

contemporaneamente al trattamento riceve una vaccinazione con vaccini vivi.

Avvertenze e precauzioni

Avvertenze importanti sul dosaggio di Nordimet

Nel trattamento di malattie reumatiche o cutanee, il metotrexato deve essere usato

una sola volta al

settimana

. Una dose non corretta di metotrexato può causare gravi effetti avversi, che possono

diventare fatali. Legga molto attentamente il paragrafo 3 di questo foglio illustrativo.

Parli con il medico prima di usare Nordimet se:

ha il diabete mellito ed è in trattamento con insulina

ha infezioni inattive, di durata prolungata (ad es. tubercolosi, epatite B o C, fuoco di

Sant’Antonio [herpes zoster])

ha/ha avuto una malattia del fegato o dei reni

ha problemi della funzionalità polmonare

è gravemente sovrappeso

ha un accumulo non normale di liquidi nell’addome o nella cavità fra i polmoni e la parete

toracica (ascite, versamento pleurico)

è disidratato o si trova in una situazione che causa disidratazione (ad ed. disidratazione a causa

di vomito, diarrea o infiammazione della bocca e delle labbra)

Se ha avuto problemi cutanei dopo una terapia radiante (dermatite causata da radiazioni) o un’ustione

solare, queste condizioni possono ricomparire durante il trattamento con Nordimet.

Bambini, adolescenti e anziani

Le istruzioni sulla dose dipendono dal peso del paziente.

L’uso nei bambini di età inferiore a 3 anni non è raccomandato, perché non sono disponibili sufficienti

dati sull’uso di questo medicinale in questo gruppo di età.

I bambini, gli adolescenti e gli anziani trattati con Nordimet devono essere attentamente monitorati dal

medico per identificare il prima possibile possibili effetti indesiderati.

Nei pazienti anziani la dose deve essere ridotta a causa della riduzione della funzionalità del fegato e

dei reni causata dall’età.

Speciali misure precauzionali per il trattamento con Nordimet

Il metotrexato influisce temporaneamente sulla produzione dello sperma e degli ovuli. Durante l’uso di

metotrexato e per almeno sei mesi dopo il termine del trattamento deve evitare una gravidanza o di

procreare bambini. Consulti anche il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”.

Cambiamenti cutanei causati dalla psoriasi possono peggiorare durante il trattamento con Nordimet in

caso di esposizione ai raggi ultravioletti.

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Prima di iniziare il trattamento ed esami di controllo e precauzioni raccomandati

Prima di iniziare il trattamento il medico richiederà delle analisi del sangue e verificherà come

funzionano i suoi reni e il fegato. Gli esami possono comprendere RX del torace. Durante e dopo il

trattamento saranno eseguite altre analisi. Non salti gli appuntamenti delle analisi del sangue.

Se i risultati di uno o di diverse analisi non dovessero essere normali, il trattamento sarà ripreso solo

quando tutti i valori saranno tornati ai livelli di normalità.

Anche se Nordimet è usato a basse dosi possono manifestarsi gravi effetti indesiderati. Il medico le

farà fare analisi del sangue e delle urine per garantire che tutti i possibili effetti indesiderati vengano

identificati rapidamente.

Altri medicinali e Nordimet

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli da banco o i prodotti erboristici o naturali.

È soprattutto importante che comunichi al medico se sta assumendo:

altri trattamenti per l’artrite reumatoide o la psoriasi come leflunomide, sulfasalazina (un

medicinale che oltre per il trattamento dell’artrite e della psoriasi è anche usato per il

trattamento della colite ulcerosa), aspirina, fenilbutazone o amidopirina

alcol (durante il trattamento con Nordimet deve evitare di bere alcolici)

azatioprina (medicinale usato per impedire il rigetto dopo un trapianto di organo)

retinoidi (usati per il trattamento della psoriasi e di altre malattie della pelle)

medicinali anticonvulsivanti (usati per prevenire attacchi convulsivi), come fenitoina, valproato

o carbamazepina

trattamenti per il cancro

barbiturici (iniezioni per l’anestesia)

tranquillanti

contraccettivi orali

probenecid (usato per il trattamento della gotta)

antibiotici

pirimetamina (usata per la prevenzione e il trattamento della malaria)

preparati a base di vitamine contenenti acido folico

inibitori della pompa protonica (medicinali che riducono la produzione degli acidi dello

stomaco, usati per trattare gravi bruciori di stomaco o ulcere), come l’omeprazolo

teofillina (usata per il trattamento dell’asma)

qualsiasi vaccinazione con un vaccino vivo (deve essere evitata), come quelli contro il morbillo,

la parotite, l’influenza o la febbre gialla.

Nordimet con cibi, bevande e alcol

Durante il trattamento con Nordimet, non deve bere alcolici e deve evitare di bere troppo caffè, bibite

contenenti caffeina e tè nero, che possono aumentare gli effetti indesiderati o interferire con l’efficacia

di Nordimet. Inoltre, durante il trattamento con Nordimet dovrà bere molto per impedire la

disidratazione (riduzione dei liquidi presenti nel corpo), che può aumentare la tossicità di Nordimet.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda al medico prima di

prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non usi Nordimet durante la gravidanza o se sta cercando di iniziare una gravidanza. Il metotrexato

può causare malformazioni alla nascita, essere dannoso per il feto o causare aborto. Per questi motivi è

molto importante che le pazienti che aspettano un bambino o che desiderano una gravidanza non

vengano trattate con Nordimet. Pertanto, nelle donne in età fertile deve essere esclusa la possibilità di

una gravidanza in corso adottando misure adeguate ad esempio l’esecuzione di un test di gravidanza,

prima dell’inizio del trattamento. Durante il trattamento con metotrexato e per almeno 6 mesi dopo la

fine del trattamento dovrà evitare una gravidanza, usando un metodo contraccettivo affidabile (vedere

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anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se durante il trattamento dovesse accorgersi di aspettare un bambino, le sarà offerta consulenza medica

sul rischio di effetti dannosi per il bambino per tutta la durata del trattamento.

Se desidera una gravidanza, dovrà consultare il medico, che potrebbe inviarla ad uno specialista prima

dell’inizio previsto del trattamento, perché il metotrexato può essere genotossico, ossia

può causare mutazioni genetiche.

Allattamento

Durante il trattamento con metotrexato non deve allattare, perché il metotrexato passa nel latte

materno. Se il medico dovesse ritenere assolutamente necessario il trattamento con metotrexato

durante il periodo di allattamento, dovrà interrompere l’allattamento del bambino.

Fertilità maschile

Il metotrexato può essere genotossico. Ossia, questo medicinale può causare mutazioni genetiche. Il

metotrexato può influire sulla produzione dello sperma con possibilità di causare malformazioni alla

nascita. Pertanto, mentre usa il metotrexato e per almeno 6 mesi dopo il termine del trattamento, deve

evitare di procreare un bambino. Il trattamento con metotrexato può causare infertilità. Per questo

motivo è utile che si faccia consigliare sulla possibilità di conservazione dello sperma prima di iniziare

il trattamento (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante il trattamento con Nordimet possono comparire effetti indesiderati sul sistema nervoso

centrale, come stanchezza e vertigini. In alcuni casi la capacità di guidare veicoli e/o l’utilizzo di

macchinari potrebbe essere compromessa. Se si sente stanco o le gira la testa, non guidi o usi

macchinari.

Nordimet contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, ovvero è praticamente “senza

sodio”.

3.

Come usare Nordimet

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

medico o il farmacista.

Nordimet deve essere somministrato

una sola volta a settimana

. Potrà decidere insieme al medico il

giorno adatto per l’iniezione, che dovrà essere lo stesso tutte le settimane.

Una somministrazione non corretta di metotrexato può causare gravi effetti indesiderati, che possono

diventare fatali.

La dose abituale è:

Dose nei pazienti adulti con artrite reumatoide

La dose iniziale raccomandata è di 7,5 mg di metotrexato

una volta a settimana

Il medico potrà aumentare la dose se quella usata non fosse efficace, ma ben tollerata. La dose media

settimanale è di 15-20 mg. In generale, la dose settimanale non deve essere superiore a 25 mg. Dopo

aver ottenuto l’effetto terapeutico desiderato, il medico potrà ridurre gradualmente la dose di Nordimet

fino ad arrivare alla dose efficace più bassa possibile per la terapia di mantenimento.

In genere un miglioramento dei sintomi è atteso dopo 4-8 settimane di trattamento. I sintomi si

possono ripresentare se si interrompe il trattamento con Nordimet.

Dose nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni con forme poliartritiche di artrite

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idiopatica giovanile

Il medico calcolerà la dose necessaria in base all’area della superficie corporea del bambino (m

). La

dose è indicata in mg/m

L’uso nei bambini di età < 3 anni non è raccomandato a causa di dati insufficienti per questo gruppo di

età.

Uso nei pazienti adulti con forme di psoriasi volgare e artrite psoriasica gravi

Il medico le somministrerà una singola dose di prova di 5-10 mg per valutare la comparsa di possibili

effetti indesiderati.

Se la dose di prova è ben tollerata, il trattamento sarà proseguito dopo una settimana con una dose di

circa 7,5 mg.

In genere, la risposta al trattamento è attesa dopo 2-6 settimane. In base agli effetti del trattamento e ai

risultati delle analisi del sangue e delle urine, la terapia deve essere proseguita o interrotta.

Metodo e durata della somministrazione

Nordimet viene somministrato per iniezione sottocutanea (sotto alla pelle). Deve essere iniettato una

volta a settimana e si raccomanda di effettuare l’iniezione di Nordimet sempre lo stesso giorno della

settimana.

All’inizio del trattamento Nordimet le sarà iniettato dal personale medico. Tuttavia, il medico potrebbe

ritenere che lei è in grado di imparare come effettuare le iniezioni di Nordimet da solo. In tal caso

riceverà una formazione adeguata. In nessun caso dovrà tentare di effettuare da solo l’iniezione senza

avere ricevuto una formazione adeguata.

La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico curante. Il trattamento dell’artrite

reumatoide, dell’artrite idiopatica giovanile, della psoriasi volgare e dell’artrite psoriasica con

Nordimet è un trattamento a lungo termine.

Come effettuare da solo le iniezioni di Nordimet

Se ha difficoltà a usare la penna, si rivolga al medico o al farmacista. Non tenti di effettuare l’iniezione

da solo se non ha ricevuto una formazione su come farlo. Se non è certo su cosa fare, si rivolga

immediatamente al medico o all’infermiere.

Prima di effettuare da solo un’iniezione di Nordimet

Controlli la data di scadenza del medicinale. Non usi il medicinale se la data di scadenza è stata

superata.

Verifichi che la penna non sia danneggiata e che il medicinale contenuto sia una soluzione

trasparente, di colore giallo. In caso contrario, usi un’altra penna.

Controlli il punto dell’ultima iniezione per accertare la presenza di arrossamenti, cambiamenti di

colore della pelle, gonfiori, essudati o dolore. Se dovesse riscontrare uno o più di questi

problemi contatti il medico o l’infermiere.

Decida in che punto effettuare l’iniezione del medicinale. Cambi il punto di iniezione ogni volta.

Istruzioni su come effettuare da solo le iniezioni di Nordimet

1) Si lavi accuratamente le mani con acqua e sapone.

2) Si sieda o si sdrai in posizione rilassata e comoda. Controlli che la zona cutanea in cui intende

effettuare l’iniezione sia visibile.

3) La penna è preriempita e pronta all’uso. Estragga la penna dalla confezione e controlli che il sigillo

antimanomissione fra il corpo bianco della penna e il cappuccio verde sia intatto. Se il sigillo

antimanomissione fosse rotto, restituisca la penna e la confezione al farmacista che gliela ha fornita e

usi un’altra penna per l’iniezione.

Ispezioni visivamente la penna. Deve vedere un liquido giallo attraverso la finestrella di ispezione.

Potrebbe vedere una piccola bolla d’aria, ma questa non influisce sull’iniezione e non è pericolosa.

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Sulla punta dell’ago può comparire una goccia di liquido. Ciò è normale.

4) Strofini la zona in cui vuole effettuare l’iniezione con il tampone imbevuto di alcol, fornito.

5) Tenendo con la mano il corpo della penna tolga il cappuccio. Dopo aver tolto il cappuccio tenga in

mano la penna. La penna non deve toccare nulla, per garantire che non venga attivata accidentalmente

e che l’ago resti pulito.

6) Nel punto di iniezione, formi una plica cutanea, afferrando la pelle fra il pollice e l’indice. Dovrà

mantenere la plica per tutta la durata dell’iniezione.

7) Avvicini la penna alla plica cutanea (punto di iniezione) con la protezione dell’ago rivolta

direttamente verso il punto di iniezione. Posizioni la protezione dell’ago gialla sul punto di iniezione,

in modo che tutto il bordo della protezione dell’ago sia a contatto con la pelle.

8) Prema la penna verso il basso contro la pelle fino a che percepisce e sente un “clic”.

In questo modo la penna viene attivata e la soluzione viene iniettata automaticamente nella pelle.

9) Il processo di iniezione dura al massimo 10 secondi. Quando l’iniezione sarà completata, percepirà

e sentirà un secondo “clic”.

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10) Attenda 2-3 secondi prima di togliere la penna dalla pelle. La protezione di sicurezza della penna è

ora bloccata per impedire lesioni causate da punture con l’ago. Ora può rilasciare la plica cutanea.

11) Ispezioni visivamente la penna attraverso la finestrella di ispezione. Deve essere visibile la plastica

verde. Ciò significa che è stato iniettato tutto il liquido. Elimini la penna usata nel contenitore per

rifiuti taglienti fornitole. Chiuda fermamente il coperchio del contenitore e lo metta in un luogo fuori

dalla portata dei bambini. Se il metotrexato dovesse accidentalmente venire a contatto con la pelle o

con i tessuti molli, dovrà risciacquare la parte con abbondante acqua.

Se usa più Nordimet di quanto deve

Segua le raccomandazioni sulla dose fornitale dal medico. Non cambi la dose senza avere consultato il

medico.

Se pensa di avere usato troppo Nordimet, contatti immediatamente il medico o l’ospedale più vicino.

Faccia vedere la confezione del medicinale e questo foglio illustrativo al medico o in ospedale.

Una dose eccessiva di metotrexato può causare gravi reazioni tossiche. I sintomi di un sovradosaggio

includono facilità di comparsa di lividi o di sanguinamenti, debolezza anomala, ulcere orali, nausea,

vomito, feci nere o con sangue, tosse con sangue o vomito di colore simile ai fondi di caffè e riduzione

della quantità di urina. Vedere anche paragrafo 4.

Se dimentica di usare Nordimet

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose, ma continui a usare la dose

prescritta come sempre. Chieda consiglio al medico.

Se interrompe il trattamento con Nordimet

Non interrompa o sospenda il trattamento con Nordimet prima di averne parlato con il medico. Se

pensa di avere un effetto indesiderato, contatti immediatamente il medico per chiedergli consiglio.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Se dovesse accorgersi di avere il respiro affannoso, difficoltà a respirare, gonfiore delle palpebre, del

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

volto o delle labbra, un’eruzione cutanea o prurito (soprattutto in tutto il corpo), contatti

immediatamente il medico.

Effetti indesiderati gravi

Contatti immediatamente il medico se dovesse accorgersi di avere uno o più dei seguenti effetti

indesiderati:

infiammazione polmonare (i sintomi possono essere sensazione di malessere generale, tosse

secca e irritante, fiato corto, mancanza di fiato a riposo, dolore al torace o febbre)

grave desquamazione o formazione di bolle sulla pelle

sanguinamenti (incluso vomito con sangue) o lividi fuori dal comune

diarrea grave

ulcere della bocca

feci nere o catramose

sangue nelle urine o nelle feci

macchioline rosse sulla pelle

febbre

colorazione gialla della pelle (ittero)

dolore o difficoltà nell

urinare

sete e/o urinazione frequente

convulsioni

perdita di coscienza

vista offuscata o diminuita

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10):

Perdita dell’appetito, nausea (sensazione di malessere), vomito, mal di pancia, infiammazioni e ulcere

della bocca e della gola e aumento dei valori degli enzimi del fegato.

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):

Diminuzione della formazione delle cellule del sangue con riduzione del numero di globuli bianchi e/o

rossi e/o delle piastrine (leucopenia, anemia, trombocitopenia), mal di testa, stanchezza, sonnolenza,

infiammazione dei polmoni (polmonite) con tosse secca, non produttiva, fiato corto, febbre, diarrea,

eruzioni cutanee, arrossamento della pelle, prurito.

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):

Diminuzione del numero delle cellule del sangue e delle piastrine, vertigini, confusione, depressione,

convulsioni, infiammazioni dei vasi sanguigni, danni polmonari, ulcere e sanguinamenti del tratto

digestivo, disturbi del fegato, diabete, diminuzione delle proteine del sangue, orticaria, sensibilità alla

luce, colorazione marrone della pelle, caduta dei capelli, aumento del numero dei noduli reumatici,

fuoco di Sant’Antonio, psoriasi dolorosa, dolore alle articolazioni o ai muscoli, osteoporosi (riduzione

della massa ossea), infiammazioni e ulcere della vescica (con possibilità di sangue nelle urine),

urinazione dolorosa, gravi reazioni allergiche, infiammazioni e ulcere vaginali, rallentamento della

guarigione delle ferite.

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000):

Infiammazione della membrana che avvolge il cuore, formazione di liquidi nella membrana che

avvolge il cuore, gravi disturbi della vista, cambiamenti di umore, pressione sanguigna bassa,

formazione di coaguli nel sangue, gola infiammata, interruzione della respirazione, asma,

infiammazioni del tratto digestivo, sangue nelle feci, gengive infiammate, disturbi della digestione,

epatite acuta (infiammazione del fegato), cambiamento del colore delle unghie, acne, macchie rosse o

color porpora a causa di emorragie dei vasi sanguigni, fratture ossee, insufficienza renale, riduzione

della quantità o assenza di urina , disturbi degli elettroliti, problemi legati alla formazione dello

sperma, disturbi delle mestruazioni.

Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000):

Infezioni, grave soppressione del midollo osseo, insufficienza epatica, gonfiore delle ghiandole,

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Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

insonnia, dolore, debolezza muscolare, sensazione di punture di spillo, cambiamenti del gusto (sapore

metallico), infiammazione del rivestimento del cervello con paralisi o vomito, occhi arrossati, danno

alla retina dell’occhio, liquido nei polmoni, vomito con sangue, herpes labiale, proteine nelle urine,

febbre, perdita del desiderio sessuale, problemi di erezione, infezioni intorno alle unghie, gravi

complicazioni del tratto gastrointestinale, foruncoli,

dilatazione dei piccoli vasi sanguigni della pelle,

infezioni da funghi, danneggiamento dei piccoli vasi della pelle, perdite vaginali, infertilità, aumento

della dimensione delle mammelle nell’uomo (ginecomastia), infiammazione del cervello.

Nel trattamento con Nordimet sono state osservate solo lievi reazioni cutanee locali, che si sono ridotte

nel corso della terapia.

Nordimet può causare la riduzione del numero di globuli bianchi e la resistenza alle infezioni potrebbe

diminuire. Se dovesse avere un’infezione con sintomi come febbre e grave peggioramento delle

condizioni generali o febbre con sintomi di infezione locale come gola/faringe/bocca infiammata o

problemi urinari, consulti immediatamente il medico. Sarà eseguita un’analisi del sangue per verificare

una possibile riduzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi). È importante che comunichi al

medico che sta usando Nordimet.

È noto che il metotrexato causa problemi ossei, come dolore alle articolazioni e ai muscoli e

osteoporosi. La frequenza di questi rischi nei bambini non è nota.

Nordimet può causare gravi effetti indesiderati (che a volte possono essere fatali). Il medico eseguirà

delle analisi per verificare se si stanno sviluppando cambiamenti nel sangue (ad es. riduzione del

numero di globuli bianchì, delle piastrine, linfoma) e cambiamenti che interessano i reni e il fegato.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a

fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5.

Come conservare Nordimet

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta della penna

preriempita e sulla scatola in cartone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di

quel mese.

Conservare a temperatura inferiore 25° C.

Conservare la penna preriempita nella scatola esterna per proteggerla dalla luce.

Non usi Nordimet se la soluzione non è trasparente e contiene particelle sospese.

Nordimet è esclusivamente monouso. Tutte le penne usate devono essere eliminate.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Nordimet

Il principio attivo è metotrexato. 1 ml di soluzione contiene 25 mg di metotrexato.

Gli altri componenti sono sodio cloruro, sodio idrossido e acqua per preparazioni iniettabili.

Sono disponibili le seguenti penne:

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Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Penne preriempite da 0,3 ml contenenti 7,5 mg di metotrexato

Penne preriempite da 0,4 ml contenenti 10 mg di metotrexato

Penne preriempite da 0,5 ml contenenti 12,5 mg di metotrexato

Penne preriempite da 0,6 ml contenenti 15 mg di metotrexato

Penne preriempite da 0,7 ml contenenti 17,5 mg di metotrexato

Penne preriempite da 0,8 ml contenenti 20 mg di metotrexato

Penne preriempite da 0,9 ml contenenti 22,5 mg di metotrexato

Penne preriempite da 1,0 ml contenenti 25 mg di metotrexato

Descrizione dell’aspetto di Nordimet e contenuto della confezione

Le siringhe preriempite di Nordimet contengono una soluzione iniettabile trasparente, di colore giallo.

Le penne preriempite sono studiate in modo da impedire punture con l’ago e il riutilizzo.

Nordimet è disponibile in confezioni contenenti 1 penna preriempita da 0,3 ml, 0,4 ml, 0,5 ml, 0,6 ml,

0,7 ml, 0,8 ml, 0,9 ml o 1,0 ml di soluzione iniettabile con ago presaldato e un tampone imbevuto di

alcol e in multiconfezioni, in scatole di cartone da 4 e 6 confezioni contenenti rispettivamente una

siringa preriempita con soluzione iniettabile con ago presaldato e un tampone imbevuto di alcol.

Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Nordic Group BV

Siriusdreef 22

2132 WT Hoofddorp

Paesi Bassi

Produttore

CENEXI - Laboratoires Thissen

Rue de la Papyrée 2-6

B-1420 Braine-l’Alleud

Belgio

QPharma AB

Agneslundsvagen 27

P.O. Box 590

SE-201 25 Malmo

Svezia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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ALLEGATO I

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

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1.

DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Nordimet 7,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 10 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 12,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 15 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 17,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 20 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 22,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Nordimet 25 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

2.

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Un ml di soluzione contiene 25 mg di metotrexato.

Nordimet 7,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 7,5 mg di metotressato in 0,3 ml

Nordimet 10 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 10 mg di metotrexatometotrexato in 0,4 ml

Nordimet 12,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 12,5 mg di metotrexato in 0,5 ml

Nordimet 15 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 15 mg di metotrexato in 0,6 ml

Nordimet 17,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 17,5 mg di metotrexato in 0,7 ml

Nordimet 20 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 20 mg di metotrexato in 0,8 ml

Nordimet 22,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 22,5 mg di metotrexato in 0,9 ml

Nordimet 25 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita contiene 25 mg di metotrexato in 1,0 ml

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3.

FORMA FARMACEUTICA

Soluzione iniettabile.

Soluzione trasparente, di colore giallo, con pH 8,0-9,0 e osmolarità di circa 300 mOsm/kg.

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all'immissione in commercio (o titolare AIC).

4.

INFORMAZIONI CLINICHE

4.1

Indicazioni terapeutiche

Nordimet è indicato per il trattamento di

artrite reumatoide in fase attiva in pazienti adulti,

forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile (AIG) severa in fase attiva, in caso di risposta

inadeguata ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS),

psoriasi severa, recidivante, invalidante, che non risponde adeguatamente ad altre forme di

terapia come fototerapia, psoraleni e ultravioletti A (PUVA) e retinoidi e artrite psoriasica

severa in pazienti adulti.

4.2

Posologia e modo di somministrazione

Nordimet deve essere prescritto esclusivamente da medici che conoscono bene le diverse proprietà e il

meccanismo d’azione del medicinale.

Avvertenze importanti sul dosaggio del metotrexato: nel trattamento di malattie reumatiche o cutanee,

il metotrexato deve essere usato una sola volta alla settimana. Una dose non corretta di metotrexato

può causare gravi effetti avversi, potenzialmente fatali. Leggere attentamente questo paragrafo del

riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Quando si passa dalla somministrazione orale a quella sottocutanea, può essere necessaria una

riduzione della dose a causa della diversa biodisponibilità del metotrexato dopo somministrazione

orale.

Può essere presa in considerazione un’integrazione con acido folico o folinico, in conformità alle

attuali linee guida terapeutiche.

La durata complessiva del trattamento deve essere decisa dal medico.

Posologia

Dosaggio nei pazienti adulti con artrite reumatoide

La dose iniziale raccomandata è di 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana, con

somministrazione sottocutanea. In base all’attività individuale della malattia e alla tollerabilità del

paziente, la dose iniziale può essere aumentata. In generale, la dose settimanale non deve essere

superiore a 25 mg. Deve essere inoltre considerato, che dosi superiori a 20 mg a settimana possono

essere associati ad un significativo aumento della tossicità e in particolare a soppressione midollare. La

risposta al trattamento è attesa dopo circa 4-8 settimane. Dopo aver ottenuto l’effetto terapeutico

desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose di mantenimento efficace più bassa

possibile. I sintomi potrebbero ripresentarsi dopo l’interruzione del trattamento.

Il trattamento dell’artrite reumatoide con metotrexato è un trattamento a lungo termine.

Dosaggio nei pazienti con psoriasi volgare e artrite psoriasica

Si raccomanda di somministrare una dose di prova di 5-10 mg sottocute una settimana prima

dell’inizio della terapia per evidenziare eventuali effetti avversi idiosincratici. La dose iniziale

raccomandata è di 7,5 mg di metotrexato una volta alla settimana. La dose deve essere aumentata

gradualmente ma in generale, non deve essere superata la dose settimanale di 25 mg di metotrexato.

Deve essere inoltre considerato, che dosi superiori a 20 mg a settimana possono essere associati ad un

significativo aumento della tossicità e in particolare della soppressione midollare. La risposta al

trattamento è attesa dopo circa 2-6 settimane. In base al quadro clinico e alle alterazioni dei parametri

di laboratorio, la terapia dovrà essere proseguita o interrotta.

Dopo aver ottenuto l’effetto terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla

dose di mantenimento efficace più bassa possibile. In rari casi eccezionali una dose superiore a 25 mg

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

potrebbe essere clinicamente giustificata, ma non deve essere superata la dose settimanale di 30 mg di

metotrexato per non aumentare notevolmente la tossicità.

Il trattamento con metotrexato della psoriasi volgare e dell’artrite psoriasica severe è un trattamento a

lungo termine.

Popolazioni speciali

Anziani

Nei pazienti anziani deve essere presa in considerazione una riduzione della dose a causa di una

diminuzione della funzionalità epatica e di quella renale e di una minore disponibilità di riserve di

folati con l’avanzare dell’età (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 4.8 o 5.2).

Compromissione renale

Il metotrexato deve essere usato con precauzione nei pazienti con funzionalità renale compromessa

(vedere paragrafi 4.3 e 4.4). La dose deve essere aggiustata come segue:

Clearance della creatinina (ml/min)

Dose

> 60

100%

30-59

< 30

Nordimet non deve essere usato

Pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con significativa malattia epatica pregressa o in corso, in particolare se causata da abuso

di alcol, il metotrexato non deve essere somministrato o somministrato con la massima precauzione. Il

metotrexato è controindicato in caso di valori della bilirubina > 5 mg/dl (85,5 µmol/l) (vedere

paragrafo 4.3).

Uso in pazienti con sequestro nel terzo spazio (effusione pleurica, ascite)

In pazienti con sequestro nel terzo spazio, l’emivita del metotrexato può essere fino a 4 volte più

lunga, rendendo necessaria una riduzione della dose e in alcuni casi l’interruzione della

somministrazione (vedere paragrafi 5.2 e 4.4).

Popolazione pediatrica

Dosaggio nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni con forme poliartritiche di artrite

idiopatica giovanile

La dose raccomandata è di 10-15 mg/m² per area di superficie corporea (BSA) a settimana.

Nei casi refrattari alla terapia la dose settimanale può essere aumentata fino a 20 mg/m² BSA a

settimana. Tuttavia, è necessario aumentare la frequenza del monitoraggio nel caso in cui venga

aumentata la dose. La somministrazione per via parenterale è limitata alle iniezioni sottocutanee. I

pazienti con AIG devono sempre essere inviati ad un centro reumatologico specializzato nel

trattamento di bambini/adolescenti.

La sicurezza e l’efficacia di Nordimet nei bambini di età < 3 non è stata stabilita (vedere paragrafo

4.4). Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Deve essere chiaramente spiegato al paziente che Nordimet viene somministrato una sola volta alla

settimana. Si raccomanda di stabilire un giorno specifico della settimana come “giorno dell’iniezione”.

Nordimet deve essere somministrato per via sottocutanea (vedere paragrafo 6.6.).

Medicinale esclusivamente monouso. La soluzione deve essere controllata visivamente prima dell’uso.

Utilizzare solamente soluzioni limpide prive di particelle in sospensione.

Evitare qualsiasi contatto del metotrexato con la pelle e le mucose. In caso di contaminazione, le parti

interessate devono essere risciacquate immediatamente con abbondante acqua (vedere paragrafo 6.6).

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Per le istruzioni sull’uso della penna preriempita consultare il foglio illustrativo per il paziente.

4.3

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Grave compromissione epatica, con livello della bilirubina > 5 mg/dl (85,5 µmol/l) (vedere

paragrafo 4.2).

Abuso di alcol.

Grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min) (vedere

paragrafi 4.2 e 4.4).

Discrasia ematica preesistente quale ipoplasia midollare, leucopenia, trombocitopenia o

significativa anemia.

Immunodeficienza.

Gravi infezioni acute o croniche quali tubercolosi e HIV.

Stomatite, ulcerazioni del cavo orale e accertata ulcera gastrointestinale in fase attiva.

Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

Contemporanea vaccinazione con vaccini vivi.

4.4

Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ai pazienti deve essere spiegato chiaramente che la terapia deve essere somministrata una volta a

settimana e non tutti i giorni. Una somministrazione non corretta del metotrexato può causare gravi

reazioni avverse, potenzialmente fatali. Gli operatori sanitari e i pazienti devono ricevere istruzioni

chiare.

I pazienti in terapia devono essere adeguatamente monitorati in modo che possano essere individuati e

valutati con la massima tempestività gli eventuali segni di effetti tossici o di reazioni avverse. Pertanto,

il metotrexato deve essere somministrato solamente da o sotto la supervisione di medici con

conoscenze ed esperienza adeguate nell’uso della terapia con antimetaboliti.

A causa della possibilità di reazioni tossiche gravi o potenzialmente fatali, il medico deve informare

accuratamente i pazienti dei rischi (inclusi segni e sintomi precoci di tossicità) connessi alla terapia e

delle misure di sicurezza raccomandate. I pazienti devono essere informati della necessità di consultare

immediatamente il medico se dovessero manifestarsi sintomi di intossicazione e della necessità di un

successivo monitoraggio dei sintomi di intossicazione (incluse analisi di laboratorio regolari).

Le dosi superiori a 20 mg/settimana possono essere associati ad un significativo aumento della

tossicità e in particolare a soppressione midollare.

È stato documentato che, nell’uomo, il metotrexato è causa di oligospermia, alterazioni del ciclo

mestruale e amenorrea sia durante la terapia che per un breve periodo dopo la conclusione e che può

avere effetti negativi sulla fertilità, influenzando la spermatogenesi e l’ovogenesi durante il periodo di

somministrazione, questi effetti sembrano essere reversibili con l’interruzione della terapia. Il

metotrexato, nell’uomo, può inoltre avere effetti embriotossici e indurre aborti e malformazioni fetali.

Pertanto, è necessario che con i pazienti in età fertile, di entrambi i sessi, siano discussi i possibili

rischi di conseguenze sulla riproduzione (vedere paragrafo 4.6). Durante il trattamento e per almeno

sei mesi dopo la fine del trattamento, i pazienti di entrambi i sessi devono adottare un metodo

contraccettivo efficace. A seguito della possibilità che il trattamento con metotrexato causi disordini

della spermatogenesi gravi e potenzialmente irreversibili, prima dell’inizio della terapia, i pazienti di

sesso maschile devono valutare la possibilità di conservazione dello sperma.

Evitare il contatto del metotrexato con la pelle e le mucose. In caso di contaminazione, le parti

interessate devono essere risciacquate immediatamente con abbondante acqua.

Controlli e misure di sicurezza raccomandati

Prima dell’inizio o alla ripresa della terapia dopo un periodo di interruzione

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

È necessario eseguire le seguenti analisi: esame emocromocitometrico completo con conta ematica

differenziale e conta piastrinica, enzimi epatici, bilirubina, albumina sierica, radiografia del torace e

test della funzionalità renale. Se clinicamente indicato, escludere tubercolosi ed epatite.

Durante la terapia

Le seguenti analisi devono essere eseguite ogni settimana nelle prime due settimane, ogni due

settimane nel mese seguente; successivamente, in base alla conta leucocitaria e alla stabilità del

paziente, almeno una volta al mese nei sei mesi seguenti e almeno ogni tre mesi successivamente.

Se il medicinale viene somministrato ad una dose più alta, valutare la possibilità di intensificare la

frequenza del monitoraggio. In particolare i pazienti anziani devono essere sottoposti ad analisi per la

determinazione di segni precoci di tossicità a intervalli regolari.

Ispezione della cavità orale e della gola per identificare eventuali alterazioni mucosali.

Esame emocromocitometrico completo con conta ematica differenziale e conta piastrinica.

La depressione ematopoietica indotta dal metotrexato può manifestarsi in modo improvviso e a

dosaggi apparentemente sicuri. Nell’eventualità di qualsiasi diminuzione significativa della

conta leucocitaria o piastrinica, è necessario interrompere immediatamente il trattamento e

instaurare una terapia di supporto adeguata. Ai pazienti deve essere spiegato di riferire la

comparsa di tutti gli eventuali segni e sintomi associabili alla presenza di un’infezione. I

pazienti sottoposti a concomitante terapia ematotossica (ad es. con leflunomide) devono essere

sottoposti ad un attento monitoraggio della conta ematica e piastrinica.

Test di funzionalità epatica.

E’ necessario prestare particolare attenzione all’instaurarsi di un’eventuale tossicità epatica. Non

iniziare o interrompere il trattamento in caso di presenza o di sviluppo durante la terapia di

alterazioni degli esami della funzionalità epatica o della biopsia epatica. In genere tali

alterazioni rientrano nei parametri di normalità entro due settimane, dopodiché il trattamento

può essere ripreso a discrezione del merito curante.

Aumenti transitori delle transaminasi pari a due o tre volte il limite superiore del valore normale

sono stati segnalati nei pazienti con una frequenza del 13-20%. Anomalie persistenti degli

enzimi epatici e/o una riduzione dell’albumina sierica può essere indice di grave epatotossicità.

L’analisi degli enzimi non consente di ottenere una previsione affidabile dello sviluppo di

epatotossicità morfologicamente rilevabile, ossia, anche in caso di livelli normali delle

transaminasi, può essere presente fibrosi epatica identificabile solo istologicamente o più

raramente anche cirrosi epatica.

Le indicazioni per il trattamento delle patologie reumatiche non presentano evidenze a supporto

dell’impiego della biopsia epatica ai fini del monitoraggio dell’epatotossicità. Nei pazienti con

psoriasi la necessità di una biopsia epatica prima o durante la terapia è controversa. Sono

necessari ulteriori ricerche volte a stabilire se i test ematochimici epatici ripetuti o il propeptide

del collagene di tipo III siano sufficientemente in grado di individuare l’epatotossicità. Questa

valutazione deve distinguere tra pazienti senza fattori di rischio e pazienti con fattori di rischio,

quali anamnesi clinica di abuso di alcol, incremento persistente degli enzimi epatici, anamnesi

di malattia epatica, anamnesi familiare di malattia epatica ereditaria, diabete mellito, obesità e

pregressa esposizione a medicinali o a sostanze chimiche epatotossici e trattamento prolungato

con metotrexato o assunzione di dosi cumulative pari o superiori a 1,5 g.

Nell’eventualità di un incremento costante degli enzimi epatici, è necessario considerare la

possibilità di una riduzione del dosaggio o di un’interruzione della terapia.

A causa dei potenziali effetti tossici del metotrexato a carico del fegato, durante la terapia non

devono essere somministrati altri medicinali che possano compromettere la funzionalità epatica,

a meno che non sia assolutamente necessario, e deve essere evitato o fortemente ridotto il

consumo di alcol (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti che assumono contemporaneamente altri

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

medicinali epatotossici (ad es. leflunomide) è necessario effettuare un monitoraggio più rigoroso

degli enzimi epatici.

In generale, nei pazienti con diabete mellito insulino-dipendente è necessaria una maggiore

cautela, in quanto durante il trattamento con metotrexato sono stati segnalati casi isolati di

cirrosi epatica senza aumento intermittente delle transaminasi.

È necessario monitorare la funzionalità renale attraverso test della funzionalità renale e analisi

delle urine (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). In caso di aumento dei livelli di creatinina sierica la dose

deve essere ridotta. Poiché il metotrexato è eliminato principalmente attraverso i reni, in

presenza di compromissione renale è prevedibile un aumento delle concentrazioni che può

causare gravi reazioni avverse. Nei casi suscettibili di compromissione renale (ad es. nei

pazienti anziani) è necessario un monitoraggio più ravvicinato. Ciò si applica in particolare in

caso di co-somministrazione di medicinali che influiscono sull’eliminazione del metotrexato,

che possono causare un danno renale (ad es. FANS) o potenzialmente indurre alterazioni

ematopoietiche. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, la somministrazione

di FANS non è raccomandata. Anche la disidratazione può intensificare la tossicità del

metotrexato.

Valutazione del sistema respiratorio.

Interrogare i pazienti su eventuali disfunzioni polmonari e se necessario sottoporli a test della

funzionalità polmonare. Può manifestarsi polmonite interstiziale acuta o cronica, sovente

associata a eosinofilia ematica. Sono stati segnalati casi di decesso. Dispnea, tosse (soprattutto

secca e non produttiva), dolore toracico e febbre costituiscono la sintomatologia tipica della

patologia, per la quale i pazienti devono essere controllati ad ogni visita di follow-up. I pazienti

devono essere informati del rischio di polmonite e deve essere loro spiegata la necessità di

contattare immediatamente il medico in caso di comparsa di tosse persistente o dispnea.

Nei pazienti con sintomi a carico dei polmoni, il metotrexato deve essere sospeso e devono

essere effettuate indagini accurate (tra cui radiografia del torace) per escludere la presenza di

infezioni e tumori. Se si sospetta l’insorgenza di una malattia polmonare indotta dal

metotrexato, iniziare la terapia con cortisonici e interrompere definitivamente la

somministrazione del metotrexato.

Le malattie polmonari indotte dal metotrexato non sono state sempre completamente reversibili.

La sintomatologia polmonare richiede una diagnosi rapida e l’interruzione del trattamento con

metotrexato. Le malattie polmonari indotte dal metotrexato, come la polmonite, possono

manifestarsi in modo acuto in qualsiasi momento della terapia e i casi segnalati non sono sempre

stati reversibili. L’insorgenza è stata segnalata con tutti i dosaggi (incluse le dosi basse di

7,5 mg/settimana).

Durante la terapia con metotrexato possono manifestarsi infezioni opportunistiche, inclusa

polmonite da

Pneumocystis jiroveci

, che può avere un decorso fatale. Nei pazienti che

presentano sintomi polmonari, è necessario prendere in considerazione la possibilità di una

polmonite da

Pneumocystis carinii

Particolare precauzione è richiesta nei pazienti con funzionalità polmonare compromessa.

A causa dell’effetto sul sistema immunitario, il metotrexato può compromettere la risposta ai

vaccini e alterare i risultati dei test immunologici. Pertanto, non devono essere effettuate

vaccinazioni concomitanti con vaccini vivi.

Precauzioni particolari sono necessarie in presenza di infezioni inattive, croniche (ad es. herpes

zoster, tubercolosi, epatite B o C) a causa di una possibile attivazione.

Nei pazienti che ricevono bassi dosaggi di metotrexato possono manifestarsi linfomi maligni; in tal

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Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

caso la terapia deve essere interrotta. Se il linfoma non regredisce in maniera spontanea, è necessario

iniziare una terapia citotossica.

Nei pazienti con accumulo di liquidi nelle cavità corporee (“in terzo spazio”), come asciti o versamenti

pleurici, l’emivita di eliminazione plasmatica del metotrexato è prolungata. I versamenti pleurici e le

asciti devono essere drenati prima dell’inizio della terapia con metotrexato.

Condizioni che causano disidratazione, come vomito, diarrea o stomatite, possono aumentare la

tossicità del metotrexato a causa di un aumento dei livelli del principio attivo. In questi casi, l’uso del

metotrexato deve essere interrotto fino alla scomparsa dei sintomi.

I preparati vitaminici e altri prodotti contenenti acido folico, acido folinico o derivati di questi possono

diminuire l’efficacia del metotrexato.

Durante la terapia con metotrexato possono ricomparire dermatite da radioterapia e lesioni simili a

ustioni solari (recall reaction). Le lesioni psoriasiche possono essere esacerbate dalle radiazioni UV in

caso di somministrazione concomitante di metotrexato.

È stato segnalato che la co-somministrazione di antagonisti dei folati come

trimetoprim/sulfametoxazolo, in rari casi, può causare pancitopenia megaloblastica acuta.

Nei pazienti oncologici trattati con metotrexato sono stati segnalati casi di encefalopatia /

leucoencefalopatia e non è possibile escluderne la comparsa nella terapia con metotrexato per

indicazioni non oncologiche.

Il metotrexato, nell’uomo, può avere effetti embriotossici e indurre aborti e malformazioni fetali. Il

metotrexato influenza la spermatogenesi e l’ovogenesi durante il periodo di somministrazione, con una

possibile riduzione della fertilità. Questi effetti sembrano essere reversibili con l’interruzione della

terapia. Durante il trattamento e per almeno sei mesi dopo la fine del trattamento, i pazienti di entrambi

i sessi devono adottare un metodo contraccettivo efficace. È necessario che si discutano i possibili

rischi di conseguenze sulla riproduzione con i pazienti in età fertile e con i rispettivi partner (vedere

paragrafo 4.6). Prima di iniziare la terapia con Nordimet, deve essere accertata l'assenza di una

gravidanza.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose ovvero è praticamente “senza

sodio”.

4.5

Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Negli esperimenti condotti sugli animali, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), tra i quali

anche l’acido salicilico, hanno ridotto la secrezione tubulare del metotrexato, aumentandone, di

conseguenza, la tossicità. Tuttavia, negli studi clinici in cui FANS e acido salicilico sono stati

somministrati come terapia concomitante a pazienti affetti da artrite reumatoide, le reazioni avverse

non sono aumentate. Pertanto, il trattamento dell’artrite reumatoide con tali medicinali può essere

continuato anche in corso di terapia con metotrexato a basse dosi, ma soltanto sotto rigoroso controllo

medico.

Il consumo regolare di alcol e la somministrazione di altri medicinali epatotossici aumenta la

probabilità di effetti epatotossici indotti dal metotrexato.

I pazienti in trattamento con medicinali potenzialmente epatotossici durante la terapia con metotrexato

(ad esempio leflunomide, azatioprina, sulfasalazina e retinoidi) devono essere strettamente monitorati

a causa di un potenziale aumento dell’epatotossicità. Inoltre, durante la somministrazione di

metotrexato deve essere evitato il consumo di alcolici.

La somministrazione di altri medicinali ematotossici (ad es. metamizolo) aumenta la probabilità di

gravi effetti ematotossici indotti dal metotrexato.

È necessario tenere conto delle interazioni di carattere farmacocinetico tra metotrexato, medicinali

anticonvulsivanti (riduzione dei livelli ematici di metotrexato) e 5-fluorouracile (aumento dell’emivita

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

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del 5-fluorouracile).

Medicinali quali salicilati, fenilbutazone, fenitoina, barbiturici, tranquillanti, contraccettivi orali,

tetracicline, derivati dell’amidopirina, sulfonamidi e acido p-aminobenzoico influiscono sul legame tra

metotrexato e albumina sierica, aumentandone la biodisponibilità (incremento indiretto della dose).

Anche il probenecid e gli acidi organici deboli possono ridurre la secrezione tubulare del metotrexato,

con conseguente aumento indiretto della dose.

Gli antibiotici quali penicilline, glicopeptidi, sulfonamidi, ciprofloxacina e cefalotina, in singoli casi,

possono ridurre la clearance renale del metotrexato e pertanto indurre un aumento della concentrazione

sierica del medicinale con possibile manifestazione concomitante di tossicità ematologica e

gastrointestinale.

Gli antibiotici orali quali tetracicline, cloramfenicolo, come pure gli antibiotici ad ampio spettro non

assorbibili possono ridurre l’assorbimento intestinale del metotrexato o interferire con la circolazione

enteroepatica a causa dell’inibizione della flora intestinale o della soppressione del metabolismo

batterico.

In caso di (pre)trattamento con medicinali con potenziali effetti avversi sul midollo osseo (ad esempio

sulfonamidi, trimetoprim-sulfametoxazolo, cloramfenicolo, pirimetamina), deve essere considerato il

rischio di marcati disordini del sistema ematopoietico durante la terapia con metotrexato.

La co-somministrazione di medicinali con effetto antifolico (ad esempio sulfonamidi,

trimetoprim-sulfametoxazolo) può causare una carenza di folati e aumentare la tossicità del

metotrexato. Pertanto, il medicinale deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con accertato

deficit di acido folico.

D’altro canto, la co-somministrazione di medicinali contenenti acido folinico o di preparati vitaminici

a base di acido folico o suoi derivati può ridurre l’efficacia del metotrexato.

La co-somministrazione di altri medicinali antireumatici (ad es. composti d’oro, penicillamina,

idrossiclorochina, sulfalazina, azatioprina, ciclosporina) non lascia generalmente prevedere un

aumento della tossicità del metotrexato.

Benché l’uso concomitante di sulfasalazina e metotrexato possa aumentare l’efficacia del metotrexato

in quanto la sulfasalazina inibisce la sintesi dell’acido folico con conseguente aumento del rischio di

reazioni avverse, queste sono state osservate soltanto in singoli pazienti di numerosi studi.

La co-somministrazione di inibitori della pompa protonica come omeprazolo o pantoprazolo può

causare interazioni: la co-somministrazione di metotrexato e omeprazolo ha infatti indotto un ritardo

dell’eliminazione renale del metotrexato. Nel caso di co-somministrazione con il pantoprazolo, invece,

in un caso è stata evidenziata un’inibizione dell’eliminazione renale del metabolita 7-

drossimetotrexato con comparsa di mialgia e tremore.

Il metotrexato può ridurre la clearance della teofillina. Pertanto, in caso di trattamento concomitante

con metotrexato è bene tenere sotto controllo la concentrazione ematica della teofillina.

Durante la terapia con metotrexato è necessario evitare il consumo eccessivo di bevande contenenti

caffeina o teofillina (caffè, bevande a base di caffeina, tè nero), poiché l’efficacia del trattamento può

essere ridotta dalle possibili interazioni tra il metotrexato e le metilxantine a livello dei recettori

dell’adenosina.

L’uso combinato di metotrexato e leflunomide può aumentare il rischio di pancitopenia. Il metotrexato

induce, inoltre, un aumento dei livelli plasmatici delle mercaptopurine. Pertanto, l’uso concomitante di

tali sostanze può rendere necessario l’aggiustamento del dosaggio.

Soprattutto in caso di interventi di chirurgia ortopedica, in cui il rischio di infezioni è elevato, si

impone cautela nell’associazione del metotrexato con agenti immunomodulanti.

Gli anestetici a base di ossido nitrico potenziano l’effetto del metotrexato sul metabolismo dell’acido

folico, con conseguente grave mielosoppressione non prevedibile e stomatite. Questo effetto può

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

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essere ridotto mediante somministrazione di calcio folinato.

La colestiramina può aumentare l’eliminazione non renale del metotrexato, interrompendo la

circolazione enteroepatica. È necessario, inoltre, considerare la possibilità di un ritardo della clearance

del metotrexato in caso di associazione con altri medicinali citostatici. La radioterapia durante l’uso di

metotrexato può aumentare il rischio di necrosi dei tessuti molli e ossea.

A causa del possibile impatto sul sistema immunitario, il metotrexato può alterare gli esiti delle

vaccinazioni e dei test (procedure immunologiche per il rilevamento della reazione immunitaria).

Pertanto, durante la terapia con metotrexato non devono essere effettuate vaccinazioni con vaccini vivi

(vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

4.6

Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/contraccezione nei pazienti di sesso maschile e femminile

È assolutamente necessario che durante la somministrazione del metotrexato le pazienti di sesso

femminile evitino il concepimento e tutti i pazienti in età fertile (di entrambi i sessi) facciano uso di

efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la conclusione del

trattamento con metotrexato (vedere paragrafo 4.4).

Gravidanza

La somministrazione di metotrexato è controindicata in gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Negli studi

sugli animali, il metotrexato ha evidenziato tossicità riproduttiva, soprattutto durante il primo trimestre

di gestazione (vedere paragrafo 5.3). Inoltre, il metotrexato, nell’uomo, ha dimostrato un effetto

teratogeno con segnalazioni di morte fetale e/o di anomalie congenite. La somministrazione ad un

numero limitato di donne in gravidanza (42) ha evidenziato un aumento dell’incidenza (1:14) di

malformazioni (craniche, cardiovascolari e a carico degli arti). Quando la somministrazione del

metotrexato è stata sospesa prima del concepimento, le gravidanze hanno avuto un decorso normale.

Pertanto, nelle donne in età fertile deve essere esclusa con certezza la possibilità di una gravidanza in

atto tramite l’impiego di misure adeguate, ad esempio l’esecuzione di un test di gravidanza prima

dell’inizio della terapia (vedere paragrafo 4.4). Se, tuttavia, il concepimento dovesse avvenire durante

il periodo di trattamento, si raccomanda un consulto medico sui possibili rischi di effetti dannosi per il

bambino associati al trattamento.

Allattamento

Poiché il metotrexato passa nel latte materno e può avere effetti tossici sui bambini allattati al seno, la

somministrazione è controindicata per tutto il periodo dell’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Se

fosse necessario somministrare metotrexato durante l’allattamento, questo deve essere interrotto prima

dell’inizio della terapia.

Fertilità

Il metotrexato può essere genotossico, pertanto è consigliabile che tutte le pazienti di sesso femminile

che desiderano una gravidanza, effettuino un consulto presso un centro di consulenza genetica

possibilmente già prima dell’inizio del trattamento, mentre i pazienti di sesso maschile devono

valutare la possibilità di conservazione dello sperma prima dell’inizio della terapia (vedere paragrafi

4.4 e 5.3).

4.7

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Nordimet influisce in modo minore sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Durante

il trattamento possono comparire sintomi a carico del sistema nervoso centrale (SNC), come

affaticamento e confusione.

4.8

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più gravi osservate con il metotrexato includono soppressione midollare, tossicità

polmonare, epatotossicità, tossicità renale. neurotossicità, eventi tromboembolici, shock anafilattico e

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sindrome di Steven-Johnson.

Le reazioni avverse (molto comuni) del metotrexato, osservate con maggiore frequenza, includono

disordini gastrointestinali (ad es. stomatite, dispepsia, dolore addominale, nausea, perdita

dell’appetito) e alterazioni degli esami della funzionalità epatica (ad es. aumento dei valori di alanina

aminotransferasi (ALAT), aspartato aminotransferasi (ASAT), bilirubina, fosfatasi alcalina). Altre

reazioni avverse frequenti (comuni) sono leucopenia, anemia, trombocitopenia, cefalea, stanchezza,

sonnolenza, polmonite, alveolite/polmonite interstiziale, frequentemente associati a eosinofilia, ulcere

orali, diarrea, esantema, eritema e prurito.

Le reazioni avverse più rilevanti sono la soppressione del sistema ematopoietico e disordini

gastrointestinali.

Tabella delle reazioni avverse

La frequenza degli eventi avversi riportata nella tabella è determinata utilizzando le seguenti

definizioni convenzionali:

molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1.000, <1/100), rari (≥1/10.000,

<1/1.000), molto rari (<1/10.000), non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine

decrescente di gravità.

Infezioni ed infestazioni

Non comuni: faringite.

Rari: infezioni (incl. riattivazione di infezioni croniche inattive), sepsi, congiuntivite.

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi).

Molto rari: linfoma (vedere “descrizione” qui sotto)

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comuni: leucopenia, anemia, trombocitopenia.

Non comuni: pancitopenia.

Molto rari: agranulocitosi, gravi casi di soppressione midollare.

Non noti: eosinofilia.

Disturbi del sistema immunitario

Rari: reazioni allergiche, shock anafilattico, ipogammaglobulinemia.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comuni: peggioramento del diabete mellito.

Disturbi psichiatrici

Non comuni: depressione, confusione.

Rari: alterazioni dell’umore.

Patologie del sistema nervoso

Comuni: cefalea, stanchezza, sonnolenza.

Non comuni: vertigini.

Molto rari: dolore, astenia muscolare o parestesie degli arti, alterazioni del gusto (sapore metallico),

convulsioni, meningismo, meningite asettica acuta, paralisi.

Non noti: encefalopatia/leucoencefalopatia.

Patologie dell’occhio

Rari: disturbi visivi.

Molto rari: compromissione della visione, retinopatia.

Patologie cardiache

Rari: pericardite, effusione pericardica, tamponamento pericardico.

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Patologie vascolari

Rari: ipotensione, eventi tromboembolici.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comuni: polmonite, alveolite/polmonite interstiziale, frequentemente associate a eosinofilia. I sintomi

che possono indicare una patologia polmonare grave (polmonite interstiziale) sono: tosse secca, non

produttiva, fiato corto e febbre.

Rari: fibrosi polmonare, polmonite da

Pneumocystis

carinii, dispnea e asma bronchiale, versamento

pleurico.

Non noti: epistassi.

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: stomatite, dispnea, nausea, perdita dell’appetito, dolore addominale.

Comuni: ulcere orali, diarrea.

Non comuni: ulcere ed emorragie gastrointestinali, enterite, vomito, pancreatite.

Rari: gengivite.

Molto rari: ematemesi, ematorrea, megacolon tossico.

Patologie epatobiliari (vedere paragrafo 4.4)

Molto comuni: anomalie nei test della funzionalità epatica (aumento di ALAT, ASAT, fosfatasi

alcalina e bilirubina).

Non comuni: cirrosi, fibrosi e degenerazione grassa del fegato, riduzione dell’albumina sierica.

Rari: epatite acuta.

Molto rari: insufficienza epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comuni: esantema, eritema, prurito.

Non comuni: fotosensibilizzazione, caduta dei capelli, aumento dei noduli reumatoidi, ulcere cutanee,

herpes zoster, vasculite, eruzioni cutanee erpetiformi, orticaria.

Rari: aumento della pigmentazione, acne, petecchie, ecchimosi, vasculite allergica.

Molto rari: sindrome di Steven-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), aumento

delle modificazioni pigmentarie delle unghie, paronichia acuta, foruncolosi, telangiectasia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comuni: artralgie, mialgie, osteoporosi.

Rari: fratture da stress.

Patologie renali e urinarie

Non comuni: infiammazione e ulcere della vescica, compromissione renale, disturbi della minzione.

Rari: insufficienza renale, oliguria, anuria, alterazioni elettrolitiche.

Non noti: proteinuria.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Non comuni: infiammazione e ulcere vaginali.

Molto rari: perdita della libido, impotenza, ginecomastia, oligospermia, alterazioni del ciclo mestruale,

perdite vaginali.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Rari: febbre, guarigione incompleta delle ferite.

Non noti: astenia.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Linfoma: sono stati segnalati singoli casi di linfoma, che in diversi casi sono rientrati nella norma una

volta sospeso il

trattamento

con metotrexato. In uno studio recente non è stato possibile stabilire se la

terapia con metotrexato aumenti l’incidenza di linfomi.

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all'immissione in commercio (o titolare AIC).

La comparsa di effetti indesiderati e la loro gravità dipendono dalla dose e dalla frequenza di

somministrazione. Tuttavia, poiché effetti indesiderati gravi possono insorgere anche a dosi ridotte, è

indispensabile sottoporre i pazienti a controlli medici periodici a intervalli ravvicinati.

Nella somministrazione di metotrexato per via sottocutanea sono state osservate solo reazioni cutanee

locali lievi (come sensazione di bruciore, eritema, gonfiore, cambiamento di colore, prurito, grave

prurito, dolore) con riduzione nel corso del trattamento.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il

sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9

Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio

Gli effetti tossici avversi del metotrexato colpiscono soprattutto il sistema ematopoietico e l’apparato

gastrointestinale. I sintomi includono leucopenia, trombocitopenia, anemia, pancitopenia, neutropenia,

depressione midollare, mucosite, stomatite, ulcerazioni del cavo orale, nausea, vomito, ulcere ed

emorragie gastrointestinali. Alcuni pazienti non hanno manifestato segni di sovradosaggio. Sono stati

segnalati decessi conseguenti a sepsi, shock settico, insufficienza renale e anemia aplastica.

Trattamento del sovradosaggio

Il calcio folinato è un antidoto specifico per neutralizzare gli effetti tossici avversi del metotrexato. In

caso di sovradosaggio accidentale deve essere somministrata, entro un

ora, per via endovenosa o

intramuscolare, una dose di calcio folinato pari o superiore a quella del metotrexato somministrato,

continuando la somministrazione fino al ripristino di livelli sierici di metotrexato inferiori a 10

mol/L.

Nei casi di grave sovradosaggio può essere necessario ricorrere a idratazione e alcalinizzazione

urinaria per evitare che il metotrexato e/o i suoi metaboliti precipitino nei tubuli renali. Non è stato

dimostrato che l’emodialisi standard o la dialisi peritoneale migliorino l’eliminazione del metotrexato.

Un’efficace clearance del metotrexato è stata riportata con emodialisi intermittente acuta eseguita con

un dializzatore ad alto flusso.

Nei pazienti con artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile poliarticolare, artrite psoriasica o

psoriasi volgare, la somministrazione di acido folico o folinico può ridurre la tossicità del metotrexato

(sintomi gastrointestinali, infiammazioni della mucosa orale, caduta dei capelli e aumento degli enzimi

epatici) (vedere paragrafo 4.5). Prima di impiegare medicinali a base di acido folico, si raccomanda di

controllare i livelli di vitamina B

, in quanto l’acido folico può mascherare la presenza di una carenza

di vitamina B

, soprattutto negli adulti di età superiore a 50 anni.

5.

PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, antimetaboliti, analoghi dell’acido folico. Codice

ATC: L01BA01

Il metotrexato è un antagonista dell’acido folico appartenente alla classe degli agenti citotossici noti

come antimetaboliti. Agisce inibendo competitivamente l’enzima diidrofolicoreduttasi e di

conseguenza la sintesi del DNA. Per quanto riguarda l’efficacia del metotrexato nel trattamento della

psoriasi, dell’artrite psoriasica e della poliartrite cronica non è stato ancora stabilito se sia dovuta ad un

effetto antinfiammatorio o immunosoppressore e in quale misura un incremento indotto dal

metotrexato nella concentrazione di adenosina extracellulare sui siti di flogosi contribuisca a tali

effetti.

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5.2

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Dopo la somministrazione orale, il metotrexato è assorbito dal tratto gastrointestinale. Se

somministrato a basse dosi (da 7,5 mg/m² a 80 mg/m² di area di superficie corporea), la

biodisponibilità media è circa il 70%, anche se sono possibili variazioni considerevoli (25-100%) da

persona a persona e anche nella stessa persona. Le massime concentrazioni plasmatiche sono raggiunte

entro 1-2 ore. La somministrazione per via sottocutanea, endovenosa e intramuscolare ha dimostrato

una biodisponibilità simile.

Distribuzione

Circa il 50% del metotrexato si lega alle proteine sieriche. Al momento della distribuzione nei tessuti

corporei, si accumula principalmente nel fegato, nei reni e nella milza sotto forma di poliglutammati

che possono essere trattenuti per settimane o mesi. Quando è somministrato a piccole dosi, quantità

minime di metotrexato passano nei liquidi corporei, mentre con dosaggi elevati (300 mg/kg di peso)

sono state rilevate concentrazioni comprese tra 4 e 7 µg/ml nei liquidi corporei. L’emivita terminale

media è di 6-7 ore con variazioni considerevoli (3-17 ore). Nei pazienti con sequestro in terzo spazio

(effusione pleurica, ascite) l’emivita può arrivare ad essere fino a 4 volte più lunga di quella normale.

Biotrasformazione

Circa il 10% della dose di metotrexato somministrata è metabolizzata a livello epatico. Il principale

metabolita è il 7-idrossimetotrexato.

Eliminazione

Il medicinale viene escreto essenzialmente inalterato soprattutto attraverso i reni, attraverso filtrazione

glomerulare e secrezione attiva nel tubulo prossimale. Circa il 5-20% del metotrexato e l’1-5% del

7-idrossimetotrexato sono escreti attraverso le vie biliari. Si evidenzia, inoltre, una marcata

circolazione enteroepatica.

L’eliminazione è significativamente più lunga in caso di insufficienza renale. Non è noto se vi sia

un’alterazione dell’eliminazione nei pazienti con insufficienza epatica.

Il metotrexato supera la barriera placentare nel ratto e nella scimmia.

5.3

Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica

Alcuni studi sulla tossicità cronica nel topo, nel ratto e nel cane hanno evidenziato effetti tossici quali

lesioni gastrointestinali, mielosoppressione ed epatotossicità.

Potenziale mutageno e cancerogeno

Studi a lungo termine nel ratto, nel topo e nel criceto non hanno evidenziato un potenziale

tumorigenico del metotrexato. Il metotrexato induce mutazioni genetiche e cromosomiche sia

in vitro

in vivo

. Si sospetta che abbia un effetto mutageno nell’uomo.

Tossicologia riproduttiva

Effetti teratogeni sono stati individuati in quattro specie animali (ratto, topo, coniglio e gatto). Nelle

scimmie rhesus non si sono verificate malformazioni comparabili a quelle identificate nell’uomo.

6.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1

Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro

Sodio idrossido (per la correzione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

6.2

Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3

Periodo di validità

2 anni.

6.4

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore 25° C.

Conservare la penna preriempita nella scatola esterna per proteggerla dalla luce.

6.5

Natura e contenuto del contenitore

Penna preriempita con siringa da 1 ml in vetro trasparente di tipo I, con ago presaldato in acciaio

inossidabile e tappo dello stantuffo in gomma clorobutilica. Le penne preriempite contengono 0,3 ml,

0,4 ml, 0,5 ml, 0,6 ml, 0,7 ml, 0,8 ml, 0,9 ml o 1 ml di soluzione iniettabile. Ogni confezione contiene

1 penna preriempita e un tampone imbevuto di alcol e multiconfezioni contenenti 4 (4 confezioni da 1)

e 6 (6 confezioni da 1) penne preriempite e tamponi imbevuti di alcol.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La manipolazione e lo smaltimento devono essere effettuati in conformità con la normativa nazionale

vigente per gli altri preparati citotossici. Il personale sanitario femminile in stato di gravidanza non

deve maneggiare e/o somministrare il metotrexato.

Il metotrexato non deve entrare in contatto con la pelle e le mucose. In caso di contaminazione, la zona

interessata deve essere sciacquata immediatamente con abbondante acqua.

Nordimet è esclusivamente monouso e l’eventuale soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente sugli agenti citotossici.

7.

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Nordic Group BV

Siriusdreef 22

2132 WT Hoofddorp

Paesi Bassi

8.

NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/16/1124/001

EU/1/16/1124/002

EU/1/16/1124/003

EU/1/16/1124/004

EU/1/16/1124/005

EU/1/16/1124/006

EU/1/16/1124/007

EU/1/16/1124/008

Documento reso disponibile da AIFA il 05/09/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

EU/1/16/1124/009

EU/1/16/1124/0010

EU/1/16/1124/0011

EU/1/16/1124/0012

EU/1/16/1124/0013

EU/1/16/1124/0014

EU/1/16/1124/0015

EU/1/16/1124/0016

EU/1/16/1124/0017

EU/1/16/1124/0018

EU/1/16/1124/0019

EU/1/16/1124/0020

EU/1/16/1124/0021

EU/1/16/1124/0022

EU/1/16/1124/0023

EU/1/16/1124/0024

9.

DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 18 agosto 2016

10.

DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

dei medicinali, (http://www.ema.europa.eu).

Documento reso disponibile da AIFA il 05/09/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

ALLEGATO II

A.

PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI

B.

CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO

C.

ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE

ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

D.

CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO

SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE

Documento reso disponibile da AIFA il 05/09/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

A.

PRODUTTORE RESPONSABILE DEL RILASCIO DEI LOTTI

Nome e indirizzo del produttore responsabile del rilascio dei lotti

Cenexi - Laboratoires Thissen S.A.

Rue de la Papyrée 2-6

B-1420 Braine-L’Alleud

Belgio

QPharma AB

Agneslundsvagen 27

P.O. Box 590

SE-201 25 Malmo

Svezia

B.

CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO

Medicinale soggetto a prescrizione medica.

C.

ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE

IN COMMERCIO

Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR)

I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di

riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107

quater

, paragrafo 7, della

Direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell'Agenzia europea dei

medicinali.

D.

CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED

EFFICACE DEL MEDICINALE

Piano di gestione del rischio (RMP)

Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di

farmacovigilanza richieste e dettagliate nel RMP approvato e presentato nel modulo 1.8.2

dell’autorizzazione all’immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del

RMP.

Il RMP aggiornato deve essere presentato:

su richiesta dell’Agenzia europea dei medicinali;

ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del

ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del

profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di

farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

Documento reso disponibile da AIFA il 05/09/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

ALLEGATO III

ETICHETTATURA E FOGLIO ILLUSTRATIVO

Documento reso disponibile da AIFA il 05/09/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

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