RESILIENT

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • RESILIENT
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • RESILIENT
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Area terapeutica:
  • Litio
  • Dettagli prodotto:
  • 044635023 - "83 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC-AL - autorizzato; 044635011 - "83 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC-AL - autorizzato

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 044635
  • Ultimo aggiornamento:
  • 15-08-2017

Foglio illustrativo: composizione, posologia, indicazioni, interazioni, gravidanza, allattamento, effetti indesiderati, controindicazioni

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

RESILIENT 83 mg compresse a rilascio prolungato

Litio

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti

informazioni per lei.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.

Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi

della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

Che cos'è Resilient e a che cosa serve

Cosa deve sapere prima di prendere Resilient

Come prendere Resilient

Possibili effetti indesiderati

Come conservare Resilient

Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos'è Resilient e a cosa serve

Resilient contiene un principio attivo denominato litio.

Resilient è un medicinale impiegato per il trattamento di disturbi mentali.

Resilient è impiegato per

la prevenzione delle ricorrenze del disturbo bipolare (forti sbalzi dell'umore con passaggi da uno stato

di euforia anomalo e iperattività (ipomania o mania) e profonda depressione caratterizzata da un calo del

vigore e dell'attività (depressione)

prevenzione delle ricorrenze di episodi depressivi (episodi di depressione maggiore)

trattamento di stati di euforia anomali caratterizzati da un eccesso di attività (episodi maniacali), se

necessario in combinazione con altri medicinali denominati antipsicotici.

Cosa deve sapere prima di prendere Resilient

NON prenda Resilient:

se è allergico al litio o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6)

se soffre di insufficienza renale acuta o grave compromissione della funzionalità renale

se ha un infarto acuto del miocardio

se è affetto da una sindrome congenita che colpisce il cuore (sindrome di Brugada) o se ne è affetto un suo

familiare stretto

se soffre di una grave carenza di sodio (iponatriemia)

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di prendere Resilient.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Resilient non deve essere assunto nei seguenti casi, a meno che lei non presenti un disturbo psichiatrico

potenzialmente fatale e altre opzioni di trattamento abbiano fallito. In tal caso, il trattamento deve avvenire

in regime ospedaliero con monitoraggio quotidiano della concentrazione di litio nel sangue:

problemi di funzionalità renale di lieve o media entità (insufficienza renale)

problemi di funzionalità cardiaca (insufficienza cardiaca)

scarsa funzionalità della tiroide

una patologia rara potenzialmente fatale della ghiandola surrenale (malattia di Addison)

grave debolezza muscolare (miastenia grave)

alcune malattie dei globuli bianchi (leucemia mieloide)

psoriasi

tutte le patologie che richiedono una dieta povera di sale (basso sodio), disturbi dell'equilibrio di sodio

e acqua del corpo, o diete dimagranti con ridotto apporto di sodio cloruro

perdita eccessiva di liquidi corporei (disidratazione)

disturbi del ritmo cardiaco

carenza di potassio non trattata (ipopotassemia non corretta), battito cardiaco rallentato (bradicardia)

e trattamento concomitante con medicinali che alterano l'intervallo QT sull'ECG. Quei pazienti che

presentino determinate alterazioni dell'ECG (sindrome congenita del QT lungo o prolungamento

acquisito del QT) devono evitare di assumere questo medicinale.

Basso livello della soglia convulsiva (epilessia)

I pazienti a cui siano stati programmati un'anestesia o un intervento chirurgico devono sospendere

l'assunzione di Resilient 48 ore prima della procedura. La somministrazione di Resilient può essere

reintrodotta subito dopo, a condizione che la funzione renale e l'equilibrio elettrolitico siano normali.

Sospendere l'assunzione di Resilient 48 ore prima di iniziare una terapia elettroconvulsiva per ridurre

il rischio di stato confusionale acuto (delirio). Il delirio può verificarsi quando le due terapie vengono

impiegate insieme.

Durante il trattamento con Resilient, l'assunzione di diuretici, alcuni medicinali per il trattamento di

disturbi mentali (antipsicotici), antidolorifici e antiinfiammatori (FANS) e alcuni farmaci per

l'ipertensione, deve avvenire con particolare cautela.

Pazienti anziani

Dato che la funzionalità renale è spesso compromessa nei pazienti anziani, anche le dosi ben tollerate da

pazienti più giovani possono produrre negli anziani concentrazioni maggiori di litio nel sangue e segni di

intossicazione da litio (vedere paragrafo 3 “Come prendere Resilient”).

Precauzioni per l'uso

La quantità di Resilient da assumere va stabilita in base alle specifiche esigenze del paziente, in funzione

della concentrazione di litio nel sangue. Di conseguenza è opportuno rivolgersi regolarmente al proprio

medico e sottoporsi a visite di controllo che saranno settimanali nel primo mese di trattamento, poi

mensili nei primi sei mesi di trattamento e, successivamente, di solito ogni tre mesi. Intervalli più lunghi

sono accettabili solo in casi eccezionali.

Il medico controllerà la concentrazione di litio nel sangue per quanto possibile a 12 ore esatte di distanza

dall'ultima somministrazione. Il prelievo può essere effettuato la mattina prima dell'assunzione della dose

successiva.

Esami di monitoraggio

Dopo un'accurata visita medica all'inizio del trattamento, la terapia con litio dovrà svolgersi sotto attento

monitoraggio.

Oltre a verificare la concentrazione di litio nel sangue, i seguenti esami devono essere effettuati:

Misurazione della funzionalità renale (creatininemia sierica) contemporaneamente alla determinazione

della concentrazione del litio

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Funzionalità tiroidea: una volta all'anno

Determinazione di sodio, potassio e calcio: una volta all'anno

Conta ematica completa: una volta all'anno

Peso corporeo e circonferenza del collo: una volta ogni tre mesi

Misurazione della pressione sanguigna

Misurazione della funzionalità cardiaca (ECG): una volta all'anno

Misurazione dell'attività elettrica del cervello (EEG): se necessario

Raccolta delle urine nelle 24 ore, capacità di filtrazione dei reni (clearance della creatinina): una volta

all'anno

Esame delle urine

Se necessario, un ulteriore esame della capacità di concentrazione a livello dei reni (test della

desmopressina il 28° giorno)

Ecografia renale dopo trattamento prolungato (oltre 10 anni): una volta all'anno

Malattie concomitanti associate a vomito o diarrea gravi o febbre alta possono portare ad un'alterazione

della concentrazione di litio nel sangue; in questi casi è opportuno rivolgersi al proprio medico curante. Si

rivolga al medico anche in caso di quantità massiccia di urine prodotte e sete eccessiva.

Se sospetta un'intossicazione da litio, sospenda immediatamente la terapia e consulti con urgenza un

medico (per conoscere i segni dell'intossicazione da litio, veda il paragrafo 3 "Se prende più Resilient di

quanto deve").

Si assicuri di assumere una quantità adeguata di sodio cloruro e di liquidi. Ciò vale soprattutto se sta

seguendo una dieta dimagrante o un'altra dieta specifica.

Durante le terapie a lungo termine con il litio è necessario un attento controllo medico, in particolare se nota

un aumento della produzione di urine e un aumento della sete, di modo da evitare una perdita eccessiva di

liquidi corporei associata a una quantità elevata di litio nel sangue.

Tumori renali:

I pazienti che soffrono di grave compromissione della funzionalità renale (insufficienza renale) trattati con

litio per oltre 10 anni possono correre il rischio di sviluppare tumori renali benigni e/o maligni (microcisti,

oncocitoma o carcinoma del dotto collettore del rene).

Bambini e adolescenti

Resilient non deve essere somministrato nei bambini sotto i 12 anni, in quanto per questa fascia di età

non sono disponibili dati di sicurezza ed efficacia.

Altri medicinali e Resilient

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

Altri medicinali devono essere somministrati insieme a Resilient solo con particolare cautela, perché molti

medicinali possono interagire con Resilient.

Il medico dovrà controllare con maggiore frequenza la concentrazione di litio nel sangue e regolare la dose di

Resilient, in particolare in caso di co-somministrazione dei seguenti medicinali:

diuretici

metronidazolo, un medicinale impiegato nella terapia delle infezioni (antibiotico)

alcuni antidolorifici e antiinfiammatori (FANS, ad esempio diclofenac, indometacina, celecoxib)

alcuni medicinali che abbassano la pressione alta (sartani, beta-bloccanti, ACE-inibitori come captopril,

enalapril)

urea

medicinali contenenti teofillina, impiegati nella terapia dell'asma

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

medicinali che migliorano la circolazione (come pentossifillina, xantinolo nicotinato)

sostanze che aumentano il pH (come sodio bicarbonato)

calcitonina, un medicinale impiegato per il trattamento dell'osteoporosi

medicinali impiegati per il trattamento del glaucoma e di altre patologie (come acetazolamide,

dorzolamide, brinzolamide)

medicinali impiegati per il controllo delle convulsioni (come fenitoina)

metildopa, un medicinale impiegato per l'abbassamento della pressione sanguigna

taluni medicinali impiegati nel trattamento della depressione (antidepressivi triciclici, come

imipramina)

altri medicinali impiegati nel trattamento di disturbi mentali (antipsicotici, come aloperidolo,

tioridazina, clozapina)

Soprattutto se sta assumendo dosaggi più elevati di questi medicinali, presti attenzione all'insorgenza di

effetti indesiderati come debolezza, febbre, tremori, confusione, convulsioni, movimenti scoordinati,

diminuzione dell’attenzione, aumento del tono muscolare e alterazioni nella conta ematica e del siero.

Questi fenomeni possono rappresentare segni di un grave disturbo neurologico (denominato sindrome

neurolettica maligna)

medicinali che interferiscono con il metabolismo della serotonina (inibitori delle monoamminoossidasi,

inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, agonisti della 5-HT [alcuni medicinali impiegati

per il trattamento della cefalea emicranica come sumatriptan]

Nota: si rivolga a un medico al più presto possibile se si presentano alcuni dei seguenti segni:

compromissione dello stato di coscienza, irrequietezza, contrazioni muscolari, aumento dei riflessi,

sudorazione, brividi e tremori.

taluni medicinali impiegati per il trattamento di malattie cardiovascolari (calcio-antagonisti come

diltiazem, verapamil)

medicinali impiegati per il rilassamento muscolare durante gli interventi chirurgici (agenti bloccanti

neuromuscolari)

ioduro di potassio

tetracicline, medicinali impiegati nella terapia delle infezioni (antibiotici)

Osservare particolare cautela durante il trattamento concomitante con medicinali che prolungano l'intervallo

QT sull'ECG, come ad esempio:

medicinali impiegati per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco (antiaritmici, ad es.

chinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo)

cisapride (un medicinale impiegato per aumentare la motilità del cibo attraverso l'apparato

gastro-intestinale)

medicinali utilizzati per il trattamento delle infezioni (antibiotici come eritromicina)

medicinali impiegati per il trattamento di disturbi mentali (antipsicotici, come tioridazina,

amisulpride).

Resilient con cibo, bevande e alcool

Evitare tutti i cibi, le bevande e altri prodotti che contengono alcool.

Gravidanza ed allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Resilient non deve essere assunto in gravidanza, in particolare durante il primo trimestre. Non si può

escludere un aumento del rischio di malformazioni e complicazioni dovute all'assunzione di litio. Prima di

iniziare la terapia con Resilient è opportuno escludere una gravidanza e durante il trattamento si deve

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Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

utilizzare un metodo efficace per il controllo delle nascite. Se lei è incinta, contatti immediatamente il

medico per valutare se proseguire e adeguare la terapia con Resilient.

Allattamento

Poichè il litio viene escreto nel latte materno, non deve assumere Resilient durante l'allattamento, a meno che

il suo medico non lo consideri indispensabile. In caso di assunzione di Resilient dopo la nascita, per le prime

due settimane di vita del neonato il latte materno deve essere tirato e gettato. In questo periodo di tempo, il

neonato deve essere alimentato artificialmente. Deve rivolgersi immediatamente al medico se il suo neonato

mostra segni di intossicazione, come decolorazione della pelle e delle labbra o apatia.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Anche se assunto nel rispetto delle indicazioni, questo medicinale può alterare lo stato di vigilanza al punto

da compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. L'assunzione contemporanea di alcool

accentua questi effetti.

Come prendere Resilient

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

medico o il farmacista.

La dose di litio deve essere adeguata alle specifiche esigenze del paziente, iniziando sempre la terapia con

basse dosi di medicinale e aumentando gradualmente la dose.

Le seguenti informazioni sono valide, a meno di diversa prescrizione di Resilient da parte del medico. Per

ottenere la migliore efficacia possibile, si attenga alle istruzioni di dosaggio.

Salvo diversa prescrizione da parte del medico, si consiglia il seguente schema di trattamento:

Giorni 1 e 2: mezza compressa di Resilient al giorno (equivalente a 6 mmol di litio)

Giorni 3 e 4: mezza compressa di Resilient due volte al giorno (equivalente a 12 mmol di litio)

Giorni 5 e 6: mezza compressa di Resilient la mattina e 1 la sera (equivalente a 18 mmol di litio)

Successivamente, 1 compressa di litio due volte al giorno (equivalente a 24 mmol di litio).

La concentrazione di litio nel sangue efficace è compresa tra 0,5 e 1,2 mmol/l. Per trattamenti di prevenzione

è raccomandata una concentrazione di litio compresa tra 0,5 e 0,8 mmol/l. In alcuni pazienti in fase acuta,

può essere necessaria una concentrazione di litio compresa tra 1,0 e 1,2 mmol/l. Eventuali effetti indesiderati

devono essere attentamente monitorati.

L'assunzione di Resilient deve avvenire quotidianamente a un orario prestabilito (ad esempio mattina e

sera con un intervallo di 10-12 ore tra le due dosi).

In alternativa, la dose giornaliera può essere assunta come dose singola la sera prima di coricarsi, se il suo

medico, dopo aver controllato la concentrazione di litio nel sangue, la reputa una valida alternativa nel suo

caso specifico. In caso di passaggio da uno schema a dosi multiple, a uno schema a dose singola, gli esami di

monitoraggio andranno eseguiti con maggiore frequenza.

I pazienti che abbiano già seguito una terapia con litio in precedenza, in genere possono iniziare con una

dose di 1 compressa due volte al giorno. La concentrazione di litio nel sangue deve essere controllata per la

prima volta dopo 1 settimana dall'inizio del trattamento.

L'esperienza ha mostrato che per i pazienti più anziani è sufficiente una dose più bassa. Nell'anziano, se

possibile, deve essere evitata una concentrazione di litio nel sangue superiore a 0,6 mmol/l. Inoltre, la

concentrazione di litio nel sangue deve essere pertanto controllata con una maggiore frequenza (vedere

paragrafo 2 Pazienti anziani - Avvertenze e precauzioni).

Come prendere Resilient

Resilient è per uso orale.

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Le compresse devono essere deglutite intere con abbondante acqua. La compressa può essere divisa in due

dosi uguali.

Per quanto tempo deve prendere Resilient

Occasionalmente, la risposta terapeutica può manifestarsi solo quando il trattamento si è protratto per diverso

tempo. In ogni caso, sarà il medico a stabilire la durata del trattamento, sulla base del decorso della

patologia. In caso di sospensione dell'assunzione del medicinale, è necessario ridurre gradualmente la dose

per limitare il rischio di recidive.

Si rivolga al medico o al farmacista se ritiene che l’effetto di Resilient sia troppo forte o troppo debole.

Se prende più Resilient di quanto deve

I segni dell'intossicazione da litio possono comprendere:

aumento della produzione di urine,

aumento della sete,

diarrea,

malessere,

perdita eccessiva di liquidi corporei (disidratazione),

debolezza muscolare,

aumento del tono muscolare,

contrazioni muscolari involontarie (fascicolazioni),

stanchezza,

disturbi della coordinazione e difficoltà di concentrazione,

linguaggio indistinto,

confusione,

sonnolenza anomala,

movimenti oculari rapidi e involontari (nistagmo),

agitazione,

aumento dei riflessi (iperreflessia),

ronzio alle orecchie,

visione offuscata,

andatura instabile (atassia),

stato di indifferenza (apatia),

disturbi del ritmo cardiaco,

collasso circolatorio,

compromissione della funzionalità renale (raramente anche insufficienza renale acuta).

Il conseguente aumento della concentrazione di litio nel sangue può risultare potenzialmente mortale. In casi

gravi, possono manifestarsi convulsioni, coma ed esito fatale. Se sospetta un'intossicazione da litio, si rivolga

immediatamente al suo medico.

Se dimentica di prendere Resilient

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se dovesse dimenticare di prendere una dose, in via eccezionale, può saltarla. Si assicuri di assumere la dose

raccomandata dal medico prevista per la dose successiva e così di seguito.

Se interrompe il trattamento con Resilient

Documento reso disponibile da AIFA il 21/03/2017

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Non deve sospendere o interrompere il trattamento con Resilient senza aver prima consultato il medico. Per

evitare recidive, il trattamento non deve essere interrotto bruscamente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

La frequenza dell'occorrenza e dell'intensità degli effetti indesiderati dipende solitamente dalla

concentrazione di litio nel sangue e dalla sensibilità individuale al litio.

Soprattutto all'inizio della terapia

All'inizio della terapia, può risultare compromesso il riassorbimento di sodio e potassio a livello renale. La

situazione dovrebbe tuttavia normalizzarsi entro 1 settimana.

I seguenti effetti indesiderati si risolvono solitamente in corso di trattamento o dopo una riduzione della dose.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

tremori fini alle mani

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

aumento della produzione di urine

aumento della sete

sensazione di malessere

aumento di peso, a volte dose-correlato, in particolare nei primi 2 anni di trattamento. Deve pertanto

evitare cibi e bevande ipercalorici.

In corso di trattamento

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

brividi scuotenti

disturbi della conduzione dell’impulso cardiaco (alterazioni dell'ECG)

sapore metallico

bocca secca

aumento di peso

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

aumento della produzione di urine

aumento della sete

bruciore, prurito e occhi acquosi

perdita di appetito

sensazione di malessere

malessere

diarrea

dolore addominale

tiroide ingrandita (gozzo)

funzione tiroidea diminuita

aumento della concentrazione di calcio nel sangue

aumento della concentrazione di magnesio nel sangue

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

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Non comune

(può interessare fino a 1 persona su 100)

sviluppo di anticorpi contro la tiroide (tiroidite autoimmune)

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

disturbi del ritmo cardiaco (solitamente con una bassa frequenza del polso)

disturbi da iperfunzione della tiroide

perdita dei capelli

eruzione cutanea simile all’acne

infiammazione dei follicoli piliferi (follicoliti)

prurito

recidiva o peggioramento di psoriasi

gonfiore della faccia (angioedema)

eruzioni cutanee e altri segni di ipersensibilità

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

risultato anomalo dell’ ECG denominato "prolungamento dell'intervallo QT"

disturbi renali caratterizzati da perdita di proteine e ritenzione di acqua (sindrome nefrosica)

funzione renale compromessa

alterazioni a carico dei reni (ad es. fibrosi interstiziale) dopo molti anni di trattamento

disturbi da iperfunzione delle ghiandole paratiroidi

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

allucinazioni

sonnolenza anomala

difficoltà di concentrazione e compromissione della memoria

debolezza muscolare

contrazioni muscolari involontarie (fascicolazioni)

movimenti involontari degli arti

andatura instabile (atassia)

movimenti non coordinati

riflessi dei tendini esagerati

disturbi del movimento che originano dal sistema nervoso centrale (sintomi motori extrapiramidali)

breve perdita di coscienza che può arrivare fino al coma

convulsioni

linguaggio indistinto

coordinazione anormale

mal di testa

capogiro

stordimento mentale

rigidità generalizzata in stato di coscienza (stupor)

patologie del gusto

pressione endocranica aumentata (pseudotumor cerebri)

grave debolezza muscolare (miastenia grave)

dolore ai muscoli e alle articolazioni

sensibilità alla luce (fotofobia)

contrattura della palpebra (blefarospasmo)

incapacità di compiere movimenti specifici (aprassia)

difetti del campo visivo

movimenti rapidi involontari degli occhi

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

visione offuscata

insufficienza circolatoria

pressione del sangue bassa

accumulo di acqua (edema)

disturbi della circolazione nelle mani e nei piedi (sindrome di Raynaud)

identificazione di una preesistente sindrome congenita a carico del cuore precedentemente non

identificata (sindrome di Brugada)

infiammazione del rivestimento dello stomaco (gastrite)

produzione eccessiva di saliva

perdita incontrollata di urina (incontinenza urinaria)

tumori renali benigni o maligni (microcisti, oncocitoma o tumore dei dotti collettori del rene) durante

il trattamento a lungo termine

zuccheri nel sangue elevati (iperglicemia)

impotenza

disturbi sessuali

Cosa fare in caso di effetti indesiderati

Il medico può prendere in considerazione una riduzione della dose. Altri provvedimenti dipendono dalla

natura dell'effetto indesiderato. Se nota l'insorgenza di effetti indesiderati è quindi indispensabile che si

rivolga al medico che deciderà come procedere.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5.

Come conservare Resilient

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sul blister. La data di

scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 30

C. Conservare nella confezione originale per proteggere il

medicinale dall'umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Resilient

Il principio attivo è il litio.

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 83 mg di litio sotto forma di 660 mg di litio solfato,

equivalente a 12 mmol di Li+.

Gli altri componenti sono:

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Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

copolimero metacrilato di ammonio (tipo B), ipromellosa, magnesio stearato

Descrizione dell'aspetto di Resilient e contenuto della confezione

Compressa a rilascio prolungato

Compressa bianca oblunga (16,2 x 8,7 mm) incisa su entrambe i lati

50 compresse a rilascio prolungato

100 compresse a rilascio prolungato

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F. S.p.A

Viale Amelia 70

00181 Roma

Produttore

Vifor France SA

7-13, Boulevard Paul-Emile Victor, F-92200 Neuilly-sur-Seine (Francia)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni:

Germania: Lithiofor 83 mg Retardtabletten

Italia: Resilient 83 mg compresse a rilascio prolungato

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

17-1-2019

Updated Recall: HP Inc. Canada recalls Third-party Lithium-ion Batteries in Notebook Computers and Mobile Workstations

Updated Recall: HP Inc. Canada recalls Third-party Lithium-ion Batteries in Notebook Computers and Mobile Workstations

The battery can overheat, posing a potential burn and fire hazard.

Health Canada

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