PIPRAM

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • PIPRAM
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • PIPRAM
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Area terapeutica:
  • Acido pipemidico
  • Dettagli prodotto:
  • 023609023 - "400 MG CAPSULE RIGIDE" 20 CAPSULE - revocato; 023609011 - "MITE"20 CAPSULE 200 MG - revocato

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 023609
  • Ultimo aggiornamento:
  • 30-10-2017

Foglio illustrativo: composizione, posologia, indicazioni, interazioni, gravidanza, allattamento, effetti indesiderati, controindicazioni

FOGLIO ILLUSTRATIVO

PIPRAM 400 mg capsule rigide

Acido pipemidico

COMPOSIZIONE

Ogni capsula rigida contiene:

Principio attivo:

Acido pipemidico

Eccipienti:

talco; amido; magnesio stearato; sodio carbossimetilamido.

Composizione della capsula:

gelatina; titanio diossido; E 172; E 132.

FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO

PIPRAM 400 mg capsule rigide - 20 capsule

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

E' un antibatterico delle vie urinarie.

TITOLARE AIC

Teofarma S.r.l.

Via F.lli Cervi, 8

27010 Valle Salimbene (PV)

PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE

TEOFARMA S.r.l.

Viale Certosa, 8/A

27100 Pavia

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Infezioni delle vie urinarie (cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, uretriti, ecc.) sostenute da germi

sensibili all'acido pipemidico.

CONTROINDICAZIONI

Ipersensibilità individuale accertata al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pazienti con una storia pregressa di alterazioni tendinee dovute alla somministrazione di chinoloni.

Da non usarsi nell'infanzia.

PRECAUZIONI PER L’USO

E' preferibile evitare l'esposizione al sole e l'uso di lampada abbronzante durante la durata del

trattamento, a causa di una possibile fotosensibilizzazione.

Pipram può essere prescritto nell'insufficienza renale, ma nei casi gravi (clearance glomerulare

inferiore a 10 ml/min) le concentrazioni urinarie possono essere insufficienti.

INTERAZIONI

Nessun fenomeno di intolleranza clinica ascrivibile a interazioni medicamentose o incompatibilità

con altri farmaci è stato segnalato in corso di terapia con acido pipemidico.

In particolare è stata esplicitamente segnalata l'assenza di interazioni cliniche o biologiche in corso

di contemporanea somministrazione di: anticoagulanti orali, eparina, aspirina, dipiridamolo, digitale,

diuretici, antidepressivi, ansiolitici.

AVVERTENZE SPECIALI

L'uso prolungato o per cicli ripetuti dell'acido pipemidico non sembra favorire l'insorgenza di

resistenze batteriche; è possibile che tale caratteristica sia dovuta alla proprietà di inibire i processi di

trasferimento delle resistenze batteriche, dimostrata dall'acido pipemidico nel corso di prove in vitro.

Molto raramente si possono verificare tendiniti che possono portare alla rottura del tendine. I

pazienti anziani possono essere maggiormente colpiti da tendiniti. L’esercizio fisico intenso e il

concomitante trattamento con corticosteroidi possono aumentare il verificarsi di tendiniti o rotture

Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

del tendine. Se si sospettano tendiniti, il trattamento con acido pipemidico deve essere

immediatamente interrotto e deve essere iniziato un appropriato trattamento per il tendine colpito

(come ad esempio l’immobilizzazione).

Da usare sotto il personale controllo del medico.

Gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto

il diretto controllo del medico.

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sul’uso di macchinari

Nessuno.

DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE

La posologia consigliata è di 400 mg due volte al giorno a distanza di 12 ore, preferibilmente dopo i

pasti.

Come per tutte le terapie delle infezioni delle vie urinarie, se si vuole evitare il rischio di ricadute, è

preferibile proseguire il trattamento con Pipram per almeno 10 giorni.

In caso di infezioni croniche o recidivanti il Pipram può essere assunto anche per lungo tempo senza

inconvenienti.

SOVRADOSAGGIO

Non sono note manifestazioni di tossicità da sovradosaggio.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti secondari di carattere gastrointestinale, soprattutto nausea e gastralgia, richiedono solo

eccezionalmente la sospensione del trattamento. Essi si manifestano in meno del 2% dei casi e

possono essere attenuati somministrando il farmaco durante o dopo i pasti.

Sono state segnalate (in meno dello 0,2% dei casi) reazioni cutanee allergiche.

Sono stati descritti alcuni rari casi di fotosensibilizzazione ed eruzioni cutanee e casi molto rari di

orticaria e dermatite bollosa. Sono stati anche segnalati casi molto rari di tendiniti.

Eventuali manifestazioni neuro-sensoriali e psichiche sono eccezionali e si evidenziano con vertigini

e disturbi dell'equilibrio.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

E’ importante comunicare al medico o al farmacista la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato

anche non descritto nel foglio illustrativo.

SCADENZA E CONSERVAZIONE

Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione.

Il periodo di validità si intende per il prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Conservare a temperatura non superiore a 30° C.

REVISIONE DEL FOGLIO ILLUSTRATIVO DA PARTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Luglio 2007

Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

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all'immissione in commercio (o titolare AIC).