PARACETAMOLO ZENTIVA

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • PARACETAMOLO ZENTIVA
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • PARACETAMOLO ZENTIVA
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Area terapeutica:
  • Paracetamolo, Anilidi
  • Dettagli prodotto:
  • 023635079 - "250 MG SUPPOSTE" 10 SUPPOSTE - revocato; 023635055 - "500 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE - autorizzato; 023635067 - "500 MG SUPPOSTE" 10 SUPPOSTE - revocato; 023635016 - 30 CONFETTI - revocato; 023635028 - AD 10 SUPPOSTE - revocato; 023635030 - BB 10 SUPPOSTE - revocato; 023635042 - LATTANTI 10 SUPPOSTE - revocato

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 023635
  • Ultimo aggiornamento:
  • 23-06-2017

Foglio illustrativo: composizione, posologia, indicazioni, interazioni, gravidanza, allattamento, effetti indesiderati, controindicazioni

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

Paracetamolo Zentiva 500 mg compresse

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti

informazioni per lei.

Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il

farmacista le ha detto di fare.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al farmacista.

Se si manifesta uno qualsiasi degli effetti indesiderati, tra cui effetti non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo 3 giorni.

Contenuto di questo foglio:

Che cos’è Paracetamolo Zentiva e a cosa serve

Cosa deve sapere prima di prendere Paracetamolo Zentiva

Come prendere Paracetamolo Zentiva

Possibili effetti indesiderati

Come conservare Paracetamolo Zentiva

Contenuto della confezione e altre informazioni

1.

Che cos’è Paracetamolo Zentiva e a cosa serve

Paracetamolo Zentiva contiene il principio attivo paracetamolo che appartiene alla categoria dei medicinali

analgesici (che riducono il dolore) ed antipiretici (che riducono la febbre).

Paracetamolo Zentiva si usa per il trattamento sintomatico degli stati dolorosi acuti (mal di testa, nevralgie,

mal di denti, dolori mestruali) e degli stati febbrili.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni.

2.

Cosa deve sapere prima di prendere Paracetamolo Zentiva

Non prenda Paracetamolo Zentiva

se è allergico al paracetamolo, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in

particolare verso altri analgesici ed antipiretici o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);

se è un bambino.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Paracetamolo Zentiva, in particolare:

se soffre di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, se ha una anemia emolitica, assuma il

medicinale con cautela;

se soffre di insufficienza renale o epatica, se ha una insufficienza epatocellulare da lieve a moderata

(compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh > 9), una epatite acuta, se è

in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, in caso di disidratazione

e malnutrizione cronica, se ha basse riserve di glutatione (in caso di malnutrizione) assuma il

medicinale con cautela e sotto il diretto controllo del medico;

se è un paziente in età avanzata (vedere paragrafo “Come prendere Paracetamolo Zentiva”);

Documento reso disponibile da AIFA il 19/03/2019

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

se è in trattamento con altri farmaci in modo particolare se usa altri medicinali che agiscono

notoriamente sul fegato (vedere paragrafo “Altri medicinali e Paracetamolo Zentiva”).

se fa uso di alcol o ne ha fatto uso di recente.

Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo

trattamento. Se presenta nel corso del trattamento con questo medicinale eruzioni cutanee progressive spesso

con vesciche o lesioni delle mucose (sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), smetta di

prendere Paracetamolo Zentiva e consulti il medico.

Informi il medico se mostra sensibilità ai farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e/o all’acido

acetilsalicilico.

Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controlli che non

contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare

sovradosaggio e gravi reazioni avverse.

Più in generale, prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. Vedere anche il paragrafo

“Altri medicinali e Paracetamolo Zentiva”.

Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni, anche

gravi, a carico del rene e del sangue.

Non assumere il medicinale per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

Bambini

Non somministrare Paracetamolo Zentiva 500 mg compresse ai bambini.

Altri medicinali e Paracetamolo Zentiva

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

Farmaci che rallentano o aumentano la velocità dello svuotamento gastrico: l’assorbimento per via

orale

paracetamolo

dipende

dalla

velocità

dello

svuotamento

gastrico.

Pertanto,

somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o

aumentano (ad es. procinetici come metoclopramide e domperidone) la velocità dello svuotamento

gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità

(quantità di farmaco che esplica l’attività terapeutica) del medicinale.

Colestiramina: la somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del

paracetamolo.

Cloramfenicolo: l’assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un

aumento dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.

Salicilamide: (usata per trattare la febbre o il dolore lieve) può ritardare l'eliminazione di paracetamolo

dall'organismo

Lamotrigina: (usata per trattare l'epilessia), il paracetamolo può ridurne l'effetto;

Probenecid: (per trattare ad es. la gotta) possono essere necessarie dosi inferiori di paracetamolo;

Anticoagulanti orali: l’uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali, come warfarin, altri

cumarinici e farmaci anti-vitamina k, può aumentare il rischio di sanguinamento e può indurre leggere

variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei

valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione. Il medico può ridurre la dose di

paracetamolo da assumere.

Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che

possono determinare l’induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che

possono avere tale effetto per esempio rifampicina e flucloxacillina (medicinali per trattare le infezioni

batteriche), isoniazide (per trattare la tubercolosi), cimetidina (usata per trattare l’ulcera dello stomaco

Documento reso disponibile da AIFA il 19/03/2019

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

e dell’intestino), erba di San Giovanni

(Hypericum perforatum) (per trattare la depressione),

antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina, fenitoina, topiramato.

Lo stesso vale nei casi di uso di alcool e nei pazienti trattati con zidovudina.

L’uso di resina con funzione chelante può ridurre l’assorbimento del paracetamolo.

La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il

metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-

perossidasi).

Paracetamolo Zentiva con alcol

L’uso concomitante di Paracetamolo Zentiva e alcol deve essere evitato

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Paracetamolo Zentiva può essere usato durante la gravidanza. Lei deve usare la dose più bassa possibile in

grado di ridurre il dolore o la febbre e usarla per il più breve tempo possibile con la minor frequenza

possibile. Contatti il medico se il dolore e/ o la febbre non si riducono o se lei ha bisogno di prendere il

medicinale più spesso.

Paracetamolo Zentiva alle dosi raccomandate può essere usato durante l'allattamento al seno, ma bisogna

prestare cautela in caso di uso a lungo termine.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Paracetamolo non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

3.

Come prendere Paracetamolo Zentiva

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del

medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti (e adolescenti oltre i 15 anni):

La dose raccomandata è di 1 compressa 3 - 4 volte al giorno.

Nei casi più gravi la dose giornaliera può essere aumentata a 3 g (2 compresse 3 volte al giorno).

Adolescenti da 13 a 15 anni:

La dose raccomandata è di 1 compressa 1 - 3 volte al giorno.

Nei pazienti anziani occorre rivolgersi al medico che valuterà un’eventuale riduzione della dose.

Modo di somministrazione

Non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico.

Non assuma il medicinale per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

Il medicinale deve essere assunto a stomaco pieno.

Documento reso disponibile da AIFA il 19/03/2019

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Se prende più Paracetamolo Zentiva di quanto deve

In caso d’ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Paracetamolo Zentiva Italia avverta

immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta

con anoressia, nausea, vomito, pallore e dolori addominali seguiti da profondo decadimento delle condizioni

generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo

può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente

insufficienza epatocellulare,

sanguinamento gastrointestinale,

acidosi metabolica ed encefalopatia, che

possono portare al coma e alla morte.

Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e

bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12 - 48 ore

successive all’ingestione. Il sovradosaggio può anche portare a pancreatite, insufficienza renale acuta,

pancitopenia e anomalie miocardiche.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

In caso di difficoltà a respirare, gonfiore del viso, delle labbra, del collo, della lingua o della gola (gravi

reazioni allergiche), così come in caso di eruzioni cutanee progressive spesso con vesciche o lesioni delle

mucose interrompere il trattamento e contattare immediatamente il medico.

Rari (possono interessare sino a 1 su 1.000 persone):

Alterazioni delle piastrine nel sangue (disturbi della coagulazione), alterazioni delle cellule staminali

(disturbi delle cellule che formano il sangue nel midollo osseo).-

Depressione, confusione, allucinazioni.

Tremore, mal di testa.

Disturbi della vista.

Edema (accumulo anormale di liquidi sotto la pelle).

Dolore addominale, emorragia, diarrea, nausea, vomito.

Anomalo funzionamento del fegato, insufficienza epatica, ittero (con sintomi quali l'ingiallimento

della pelle e degli occhi), necrosi epatica (morte delle cellule del fegato).

Prurito, sudorazione, chiazze rosse sulla pelle (porpora).

Capogiri, malessere, febbre, alterazione parziale della coscienza (sedazione), interazione con altri

medicinali.

Sovradosaggio e avvelenamento.

Molto rari: possono interessare sino a 1 su 10.000 persone

Disturbi del sangue (riduzione delle piastrine, dei globuli bianchi e dei neutrofili nel sangue).

Eruzione cutanea, orticaria, eritema.

Basso livello di glucosio nel sangue.

Epatotossicità.

Eritema, eruzione cutanea e orticaria.

Urina torbida e disturbi dei reni.

Reazioni da ipersensibilità.

Frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Documento reso disponibile da AIFA il 19/03/2019

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Agranulocitosi (assenza quasi totale dei granulociti)

Anemia

Anemia emolitica (rottura anormale dei globuli rossi) in pazienti con deficit di glucosio 6-fosfato-

deidrogenasi,

Reazioni allergiche come shock anafilattico ed angioedema (orticaria con pomfi dovuti ad accumulo

anormale di liquidi nei tessuti cutanei, sottocutanei o sottomucosi) edema della laringe

Vertigini,

Broncospasmo (riduzione del calibro dei bronchi dovuto a contrazione anomala della muscolatura

liscia con conseguente ridotto passaggio dell'aria),

Reazione gastrointestinale (disturbi allo stomaco e all’intestino),

Eruzioni cutanee progressive spesso con vesciche o lesioni delle mucose (necrolisi epidermica

tossica e sindrome di Stevens-Johnson, due malattie molto pericolose),

Spasmo coronarico di natura allergica con conseguente ischemia miocardica vasospastica o infarto

(sindrome di Kounis),

Pustolosi esantematica acuta generalizzata,

Eruzione fissa da farmaci,

Eritema multiforme,

Anomalo funzionamento del fegato, epatite, epatite citolitica che può portare ad insufficienza epatica

Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale (infiammazione del tessuto renale), ematuria (perdita

di sangue con le urine), anuria (mancata emissione di urine).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico, al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo http:// www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-

sospetta-reazione-avversa.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

5.

Come conservare Paracetamolo Zentiva

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si

riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Paracetamolo Zentiva

Il principio attivo è il paracetamolo. Una compressa contiene 500 mg di paracetamolo.

Gli altri componenti sono: amido di mais, carbossimetilamido sodico, magnesio stearato, povidone.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Descrizione dell’aspetto di Paracetamolo Zentiva e contenuto della confezione

Paracetamolo Zentiva si presenta in forma di compresse.

Il contenuto della confezione è di 20 compresse da 500 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. - Viale L. Bodio 37/B - 20158 Milano

Produttore

ALFA WASSERMANN S.p.A. - Via Enrico Fermi, 1 - Alanno (PE)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).