LENTOKALIUM

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • LENTOKALIUM
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • LENTOKALIUM
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Area terapeutica:
  • Potassio cloruro
  • Dettagli prodotto:
  • 024036042 - "600 MG CAPSULE RIGIDE"40 CAPSULE - autorizzato; 024036016 - 20 CPS 300 MG - revocato; 024036030 - 20 CPS 600 MG - revocato; 024036028 - 40 CPS 300 MG - revocato

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 024036
  • Ultimo aggiornamento:
  • 18-11-2016

Foglio illustrativo: composizione, posologia, indicazioni, interazioni, gravidanza, allattamento, effetti indesiderati, controindicazioni

LENTO-KALIUM

600 mg capsule rigide

Potassio Cloruro

Composizione

1 capsula contiene potassio cloruro 600 mg.

Eccipienti: etilcellulosa, talco.

Confezioni

40 capsule.

Categoria farmacoterapeutica

Integratore minerale.

Nome ed indirizzo del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e del produttore

Titolare A.I.C.: TEOFARMA S.r.l. - Via F.lli Cervi, 8 - 27010 Valle Salimbene (PV)

Prodotto e controllato da: TEOFARMA S.r.l. - Viale Certosa, 8/A - 27100 Pavia

Indicazioni

Trattamento della deplezione potassica e dell’intossicazione digitalica in pazienti con ipopotassiemia. Alcalosi metabolica

ipocloremica ed ipopotassiemica.

Lento-Kalium può essere utilmente somministrato nelle deficienze di potassio da:

uso prolungato o eccessivo di diuretici ipokaliemizzanti (tiazidici, ac. etacrinico, furosemide), specie in soggetti ipertesi,

con insufficienza cardiaca congestizia, cirrosi epatica, sindrome nefrosica.

diarree croniche, abuso di lassativi, vomiti prolungati, stati di iperaldosteronismo con funzione renale normale

trattamenti con corticosteroidi e ACTH.

Controindicazioni

La somministrazione di Lento-Kalium trova controindicazione assoluta nelle iperpotassiemie di varia origine ed inoltre

nell’insufficienza renale grave con oliguria o iperazotemia, nel m. di Addison non trattato, nella deidratazione acuta grave,

nell’adinamia periodica ereditaria, nell’insufficienza surrenalica e nell’acidosi diabetica.

Un fattore di forte limitazione alla somministrazione di preparazioni solide di cloruro di potassio è inoltre rappresentato

dalle condizioni di arresto o forte rallentamento del transito gastrointestinale.

Opportune precauzioni d’uso

Lento-Kalium va somministrato con cautela in pazienti con insufficienza renale, negli uremici e nei soggetti anziani, in cui

maggiori sono i rischi di iperpotassiemia e di arresto cardiaco, per alterazione dei meccanismi di escrezione del potassio

(ciò si verifica soprattutto dopo somministrazione endovenosa di dosi elevate di cloruro di potassio).

Il trattamento con Lento-Kalium nei soggetti affetti da deplezione potassica, specie se portatori di malattie del cuore, dei

reni o affetti da acidosi grave, richiede un’attenta sorveglianza dell’equilibrio acido-base, frequenti controlli ecocardiografici

e degli elettroliti plasmatici.

Inoltre l’ipopotassiemia talvolta si accompagna ad ipocalcemia asintomatica, che può manifestarsi dopo correzione del

deficit potassico.

Nei rari casi di acidosi metabolica accompagnata da ipopotassiemia è preferibile usare un sale potassico alcalinizzante (ad

es. bicarbonato).

Interazioni con altri farmaci

È opportuno non somministrare contemporaneamente sali di potassio e diuretici ad azione potassio-risparmiatrice (es.

spironolattone, triamterene, amiloride).

Nei cardiopatici va ricordato che gli effetti degli antiaritmici chinidinici possono essere potenziati dall’iperpotassiemia e

antagonizzati dall’ipopotassiemia.

Avvertenze speciali

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Uso in gravidanza ed allattamento

Nessuna controindicazione.

Posologia e modo di somministrazione

Le dosi vanno stabilite individualmente dal medico. Di massima si consigliano 1-2 capsule due-tre volte al giorno o più a

seconda del fabbisogno del paziente, da assumere preferibilmente a stomaco pieno.

Sovradosaggio

Intossicazione potassica

Le due cause principali di intossicazione potassica sono una somministrazione troppo rapida, specie per via endovenosa e

l’insufficienza renale acuta o cronica. In caso di intossicazione potassica rivolgersi al più vicino Pronto Soccorso o Centro

Antiveleni dove verranno praticate le misure di pronto intervento.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali più comuni conseguenti il trattamento orale con sali di potassio sono: nausea, vomito, disturbi

addominali, diarrea.

Lento-Kalium, solo eccezionalmente ed in particolari condizioni, può dar luogo a effetti collaterali più gravi quali:

iperpotassiemia, ostruzione, emorragie e perforazioni gastrointestinali; tuttavia è consigliabile anche per questo preparato

l’assunzione a stomaco pieno.

Si consiglia di consultare il medico o il farmacista in caso di comparsa di effetti indesiderati non previsti dal presente foglio

illustrativo.

Modalità di conservazione

Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Data dell’ultima revisione del foglio illustrativo

Giugno 2010.

Documento reso disponibile da AIFA il 12/11/2013