FLUXACIL

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • FLUXACIL 12CPR 1G
  • Forma farmaceutica:
  • COMPRESSE
  • Composizione:
  • "1 G COMPRESSE" 12 COMPRESSE
  • Classe:
  • A
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 6 mesi, ripetibile 10 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • FLUXACIL 12CPR 1G
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 034606018
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI, PENICILLINE.

INDICAZIONI

Il prodotto e' somministrabile in tutte le infezioni sostenute da

batteri sensibili alla Flucloxacillina; per la sua azione,

bloccando le beta-lattamasi, potenzia l'azione di altre

penicilline semisintetiche adampio spettro, quali:

l'Amoxicillina, l'Ampicillina, etc.

Le infezioni sono, pertanto, quelle gravi a carico di vari organi

ed apparati.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Ipersensibilita' verso la flucloxacillina o altre sostanze

strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare

penicilline e cefalosporine.

Ipersensibilita' verso altri componenti del prodotto.

Generalmente controindicato in gravidanza.

POSOLOGIA

Adulti: una compressa ogni 6-8 ore, secondo giudizio medico.

Bambini (8-14 anni): mezza compressa ogni 8 ore, secondo giudizio

medico.

Per ottenere un tasso sierico massimo si raccomanda di prenderlo

mezz'ora prima dei pasti, perche' la presenza di cibo nello

stomaco riduce l'assorbimento del farmaco.

In caso di gravi disturbi gastro-intestinali con vomito e/o

diarrea, non e' garantito un sufficiente assorbimento delle

compresse.

INTERAZIONI

Il probenecid riduce l'eliminazione renale della flucloxacillina;

pertanto, la contemporanea somministrazione con probenecid

determina un aumento persistente del livello di FLUXACIL nel

sangue; la somministrazione, come per le altre penicilline, puo'

diminuire l'efficacia degli anticoncezionali orali;

l'associazione di flucloxacillina con aminoglicosidi puo' dar

luogo a effetti sinergici.

EFFETTI INDESIDERATI

Le eventuali reazioni sfavorevoli con l'impiego delle penicilline

in genere, sono essenzialmente limitate ai sopra accennati

fenomeni di ipersensibilita' soggettiva, quali: eruzioni cutanee

tipo eritema multiforme o maculo-papuloso, prurito, orticaria.

In via eccezionale, a seguito di somministrazione parenterale,

possono insorgere fenomeni anafilattici anche di grado notevole.

In tali casi il trattamento va interrotto e si devono instaurare

le opportune misure di emergenza.

L'insorgenza di tali effetti indesiderati e' piu' frequente in

soggetti con unastoria di ipersensibilita' verso allergeni

multipli, di asma, "febbreda fieno", orticaria.

Piu' raramente possono essere osservati altri effetti

indesiderati: apparato gastro-intestinale: glossite,

stomatite,nausea, vomito, diarrea, dolore epigastrico,

flatulenza, anoressia.

L'eventuale comparsa di diarrea grave e prolungata, seppure rara,

deve far pensare ad una possibile insorgenza di colite

pseudomembranosa.

Fegato: rari casi di epatite, ittero colestatico, talora ad

Fegato: rari casi di epatite, ittero colestatico, talora ad

insorgenza tardiva e decorso prolungato: osservati aumenti

transitori delle transaminasi, lattico-deidrogenasi e fosfatasi

alcalina.

Apparato emolinfopoietico: eosinofilia, neutropenia,

agranulocitosi, piastrinopenia ed anemia, talora emolitica.

Di norma reversibili con l'interruzione del trattamento, anche

queste manifestazioni sono state considerate espressioni di

ipersensibilita', talora su base autoimmune (neutropenia,

anemiaemolitica).

La neutropenia e' stata piu' frequentemente osservata inpazienti

trattati con antibiotici beta-lattamici ad alti dosaggi e

perperiodi di tempo prolungati (oltre 10 giorni).

La comparsa di febbre,accompagnata da rash ed eosinofilia

costituisce segnale d'allarme.

Siraccomandano, pertanto, frequenti controlli della conta

leucocitariadurante trattamenti di lunga durata con dosaggi

elevati.

Rene: raramente, aumenti dell'azotemia e della creatinina serica;

descritti casi isolati di nefrite interstiziale; Sistema nervoso

centrale: eccezionalmente, in corso di trattamenti con

antibiotici beta-lattamici a dosaggielevati in pazienti con

insufficienza renale, e' stata osservata encefalopatia

metabolica.

L'impiego di antibatterici ad alte dosi per breviperiodi di tempo

nel trattamento della gonorrea puo' mascherare i sintomi di una

infezione luetica in incubazione.

In tal caso e' opportunosottoporre il paziente anche ad analisi

per diagnosticare la lue.

L'impiego prolungato di penicilline, cosi' come di altri

antibiotici, puo' favorire lo sviluppo di microorganismi non

sensibili (incluso funghi), che richiede l'adozione di adeguate

misure terapeutiche.

Il manifestarsi di diarree gravi e prolungate e' messo in

relazione con l'impiego di diverse classi di antibiotici.

In tale evenienza si deve considerare la possibilita' di colite

pseudomembranosa.

Nel caso che l'indagine coloscopica ne confermi la diagnosi,

l'antibiotico in uso deve essere immediatamente sospeso e si deve

instaurare un trattamento con vancomicina per via orale.

I farmaci inibitori della peristalsi sono in questi casi

controindicati.

Il trattamento con penicilline puo' determinare false positivita'

del test di Coombs e di quelli per 1a glicosuria(rattivo di

Feheling, di Benedict e "Clintest").

Reazioni di ipersensibilita' e di anafilassi gravi sono state

riportate per lo piu' a seguito di impiego parenterale di

penicillina, molto piu' raramente a seguito di somministrazione

orale.

L'insorgere di tali reazioni e' comunquepiu' frequente in

soggetti con anamnesi di ipersensibilita' soggettiva verso

allergeni multipli di asma, febbre da fieno ed orticaria.

Puo', esistere allergia incrociata tra Penicilline e

Cefallosporine e traFlucloxacillina e Penicillina G. E' quindi

necessario, prima di iniziare una terapia, accertare l'esistenza

di eventuali precedenti di reazioni da ipersensibilita' alle

penicilline, alle cefalosporine o ad altre sostanze in grado di

causare allergia, in particolare da farmaci.

Incaso di reazione allergica si deve interrompere il trattamento

ed istituire una terapia idonea (amine vasopressorie,

antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi,

immediato trattamento con adrenalina od altre opportune misure di

emergenza.

La somministrazione diflucloxacillina sodica puo' dar luogo,

talora a disturbi elettrolitici(ipernatremia), specialmente in

presenza di insufficienza cardiaca e/o renale.

presenza di insufficienza cardiaca e/o renale.

Insufficienza renale: l'eliminazione della flucloxacillina e'

ritardata in presenza di insufficienza renale.

Si raccomanda, pertanto, nei pazienti anurici o in quelli con

insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore

a 10 ml/minuto) una dose massima di 2 g nelle 24 ore in un'unica

somministrazione.