FemiRing

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • FemiRing Anello zur vaginalen Anwendung
  • Forma farmaceutica:
  • Anello zur vaginalen Anwendung
  • Composizione:
  • etonogestrelum 11 mg, ethinylestradiolum 3.474 mg, excipiens pro praeparatione.
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco biologico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • FemiRing Anello zur vaginalen Anwendung
    Svizzera
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Gruppo terapeutico:
  • Synthetika
  • Area terapeutica:
  • Ormonale Kontrazeption

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • Swissmedic - Swiss Agency for Therapeutic Products
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 66569
  • Data dell'autorizzazione:
  • 25-04-2018
  • Ultimo aggiornamento:
  • 19-10-2018

Foglio illustrativo

Patienteninformation

Informazione destinata ai pazienti

Legga attentamente il foglietto illustrativo prima di fare uso del medicamento.

Questo medicamento le è stato prescritto personalmente e quindi non deve essere consegnato ad altre

persone, anche se i sintomi sono gli stessi. Il medicamento potrebbe nuocere alla loro salute.

Conservi il foglietto illustrativo per poterlo rileggere all'occorrenza.

FemiRing®

Che cos’è FemRing e quando si usa?

FemiRing è un mezzo anticoncezionale (contraccettivo) che viene introdotto in vagina. Si tratta di un

anello di plastica flessibile, trasparente, quasi incolore, con un diametro esterno di 54 mm ed un

diametro della sezione trasversale di 4 mm. FemiRing contiene gli ormoni sessuali femminili

etonogestrel (un progestinico) ed etinilestradiolo (un estrogeno). L'anello rilascia tali ormoni nel

circolo sanguigno. Poiché la quantità rilasciata di questi ormoni è bassa, FemiRing è considerato un

anticoncezionale a basso dosaggio ormonale. Dato che FemiRing rilascia due ormoni diversi, il

prodotto viene denominato anche contraccettivo ormonale combinato (COC).

Se usato secondo le prescrizioni, FemiRing offre una protezione dalla gravidanza a vari livelli: in

generale impedisce che maturino ovuli fecondabili. Inoltre, il muco del collo dell'utero rimane denso,

ostacolando il passaggio del seme maschile. In più, la mucosa uterina non è preparata ad accogliere

una gravidanza. I cambiamenti ormonali indotti dai COC possono inoltre rendere il suo ciclo più

regolare e ridurre l'intensità e la durata delle mestruazioni.

FemiRing deve essere usato solo su prescrizione del medico.

Cose importanti da sapere sui contraccettivi ormonali combinati (COC)

·Sono uno dei metodi contraccettivi reversibili più affidabili, se usati correttamente.

·Aumentano leggermente il rischio che si formino coaguli sanguigni nelle vene e nelle arterie,

specialmente durante il primo anno di utilizzo o quando si riprende l’uso del contraccettivo ormonale

combinato dopo una pausa di 4 o più settimane.

·Faccia attenzione e si rivolga al medico se pensa di avere i sintomi di un coagulo sanguigno (vedere

paragrafo «Coagulo di sangue»).

Di che cosa occorre inoltre tener conto durante il trattamento?

La preghiamo di leggere le informazioni sui coaguli nella rubrica «Quando è richiesta prudenza

nell'uso di FemiRing?», prima di iniziare l'uso di FemiRing. È particolarmente importante leggere le

informazioni sui sintomi di un coagulo (vedi «Come riconoscere un coagulo di sangue»).

Prima che cominci ad usare una contraccezione ormonale, il suo medico eseguirà una scrupolosa

anamnesi personale e familiare (serie di domande su eventuali malattie sue e presenti in famiglia),

così come un'approfondita visita generale e ginecologica ed escluderà la presenza di una gravidanza.

Durante l'uso di FemiRing sono consigliabili visite mediche di controllo ad intervalli regolari. Il suo

medico pondererà eventuali rischi (quali età, peso, intervento chirurgico, modifiche delle sue

condizioni di salute e/o fattori di rischio) nei confronti del beneficio atteso e deciderà insieme a lei

sulla prosecuzione dell'uso di FemiRing.

Nelle utilizzatrici di pillole di tipo combinato è stata rilevata una minore incidenza di cancro

dell'endometrio (rivestimento dell'utero) e delle ovaie rispetto alle donne che non ne fanno uso.

Questo potrebbe verificarsi anche con FemiRing, ma non è stato ancora dimostrato.

Anche prima di passare da un altro anticoncezionale a FemiRing o se desidera cominciare ad usare

FemiRing subito dopo un parto o un aborto spontaneo, lei deve assolutamente consultare il suo

medico (v. anche «Come usare FemiRing?»). Fino a 12 settimane dopo un parto risulta aumentato il

rischio che possano formarsi coaguli di sangue. Pertanto, dovrà chiedere al suo medico quando potrà

iniziare nuovamente ad usare FemiRing.

FemiRing è un medicinale. In caso di incidente o di intervento chirurgico, informi i medici curanti

che lei sta usando FemiRing.

I metodi anticoncezionali di tipo ormonale come FemiRing non offrono alcuna protezione nei

confronti dell’infezione da HIV (AIDS) né di altre malattie a trasmissione sessuale.

Quando non si può usare FemiRing?

FemiRing non può essere utilizzato se lei presenta una delle seguenti condizioni elencate sotto. Se

una delle condizioni elencate di seguito la riguardasse, dovrà informarne il suo medico. Il suo medico

le consiglierà quale altro metodo di contraccezione potrà essere più adatto per lei.

·Se ha o ha avuto in passato un coagulo in un vaso delle gambe (trombosi venosa profonda), del

polmone (embolia polmonare) o di un altro organo.

·Se ha mai avuto un infarto miocardico o un ictus cerebrale.

·Se soffre o ha sofferto in passato di angina pectoris (ossia dolori al torace o una sensazione di

compressione dietro lo sterno in particolare in caso di sforzi; tali sintomi possono essere i prodromi

di un infarto miocardico).

·Se ha avuto in passato un attacco ischemico transitorio (cosiddetto TIA; sintomi di un ictus di durata

transitoria).

·Se sa di essere affetta da un disturbo della coagulazione del sangue – per esempio carenza di

proteina C, carenza di proteina S, carenza di antitrombina III, mutazione del fattore V di Leiden o

anticorpi antifosfolipidi.

·Se lei stessa presenta contemporaneamente multipli fattori di rischio per la comparsa di un coagulo

di sangue, quali per esempio eccesso di peso insieme con età superiore ai 35 anni (vedi anche i

capitoli «Quando è richiesta prudenza nell'uso di FemiRing?» - «Fattori che aumentano il rischio di

coaguli di sangue in una vena» e «Fattori che aumentano il rischio di coaguli di sangue in

un'arteria»).

·Se soffre o ha sofferto in passato di una particolare forma di emicrania (cosiddetta «emicrania con

aura», che si accompagna a disturbi della sensibilità, della percezione e/o della motilità).

·Se soffre di diabete (diabete mellito) con complicazioni vascolari.

·Se è affetta da ipertensione arteriosa grave.

·Se presenta valori molto elevati dei grassi nel sangue (colesterolo o trigliceridi).

·Se soffre di disturbi gravi della funzionalità del fegato (p.es. ittero) attuali o pregressi, finché i

parametri del fegato rimangono anormali.

·Se soffre di epatite C e assume la combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir

con o senza dasabuvir (vedere la sezione «Interazioni con altri medicamenti»). Dopo la fine della

terapia con la combinazione di principi attivi contro l'epatite C potrebbe essere necessario attendere

approssimativamente altre 2 settimane prima di poter riusare FemiRing. Chieda al suo medico

informazioni al riguardo.

·Se soffre o ha sofferto di un tumore del fegato.

·Se soffre o ha sofferto di cancro al seno o all'utero dipendente dagli ormoni sessuali.

·Se presenta perdite vaginali ematiche di origine non chiara.

·Se soffre o ha sofferto di pancreatite (infiammazione del pancreas) associata a valori elevati dei

grassi del sangue.

·Se è incinta o suppone di esserlo.

·Se manifesta ipersensibilità a uno dei componenti di FemiRing.

Quando è richiesta prudenza nell’uso di FemiRing?

Le presenti informazioni comprendono anche la descrizione di alcune situazioni in cui l'affidabilità di

FemiRing potrebbe risultare ridotta. In queste situazioni, si astenga dai rapporti sessuali o usi un

ulteriore metodo anticoncezionale di tipo non ormonale, come ad es. il preservativo maschile o un

altro metodo di barriera. Non usi metodi basati sul ritmo del ciclo mestruale o sulla temperatura

basale. Questi metodi possono essere inaffidabili, poiché FemiRing altera le variazioni della

temperatura corporea e del muco cervicale che si verificano durante il ciclo mestruale.

Qualora si presentassero i seguenti disturbi (uno o più di uno), dovrà consultare un medico senza

indugio (vedi anche tabella «Come riconoscere un coagulo di sangue»):

·emicrania che si presenta per la prima volta o mal di testa insolitamente intenso;

·comparsa improvvisa di disturbi respiratori o di tosse di origine non nota;

·dolori non spiegabili localizzati a una gamba, con o senza gonfiore;

·comparsa improvvisa di disturbi della vista, dell'udito, del linguaggio o della percezione;

·dolore intenso, improvviso, alla parte alta dell'addome o al torace con o senza irradiazione al

braccio;

·comparsa improvvisa di vertigine, sensazione di debolezza, disturbi sensitivi;

·collasso;

·almeno 4 settimane prima di interventi chirurgici programmati e durante la convalescenza dopo

incidente o intervento;

·evidente aumento della pressione arteriosa, confermato da più misurazioni;

·ittero;

·gravidanza accertata o presunta.

È importante che informi il suo medico se ha attualmente o ha avuto in passato una delle seguenti

malattie o se esse si dovessero aggravare o presentarsi per la prima volta durante l'uso di FemiRing:

·se le sue mestruazioni sono irregolari, se presenta determinate modificazioni mammarie, casi di

carcinoma mammario in famiglia o tumori benigni dell'utero (cosiddetti miomi);

·se presenta ritenzione di liquidi nei tessuti (cosiddetti edemi);

·se è affetta da gravi malattie dei reni;

·se è affetta da epilessia o da ballo di San Vito (corea minor);

·se presenta elevati livelli dei grassi nel sangue (ipertrigliceridemia) o se questa malattia si è

verificata nella sua famiglia. Durante l'impiego di COC nell'ipertrigliceridemia è stato riportato un

aumento del rischio di pancreatite (infiammazione del pancreas);

·se soffre di infiammazione di una vena (tromboflebite superficiale);

·se presenta vene varicose;

·se è affetta da una epatopatia (p.es. ittero) o da malattie della colecisti (p.es. calcolo biliare);

·se è affetta da morbo di Crohn o da colite ulcerosa (malattie infiammatorie croniche intestinali);

·se è affetta da lupus eritematoso sistemico (LES – una malattia che compromette il suo sistema di

difese naturali);

·se soffre di sindrome emolitico-uremica (SEU – un disturbo della coagulazione che determina

insufficienza renale);

·se presenta anemia a cellule falciformi (una rara malattia del sangue);

·se durante una precedente gravidanza ha sofferto di una patologia erpetica (herpes gestationis);

·se è affetta da sordità dell'orecchio medio (otosclerosi);

·se presenta un disturbo della sintesi dell'emoglobina (porfiria).

In caso di cloasma (macchie pigmentate giallo-brune sulla pelle, particolarmente nel viso) attuale o

pregresso (specie se durante una precedente gravidanza) non deve esporsi a forti irradiazioni solari o

di raggi ultravioletti.

Si rivolga immediatamente al suo medico, se in passato le è stato diagnosticato un angioedema

congenito o acquisito e se compaiono i sintomi di un angioedema, quali gonfiore al viso, alla lingua

e/o alla gola e/o difficoltà a deglutire od orticaria associata a problemi respiratori. I prodotti

contenenti estrogeni possono scatenare o peggiorare i sintomi di angioedema.

In presenza delle condizioni mediche seguenti l'uso di FemiRing può essere difficile: stipsi, prolasso

rettale, vescicale o uterino, oppure dolori nei rapporti sessuali.

COAGULO DI SANGUE

Con il termine trombosi si indica la formazione di un coagulo di sangue (trombo) che può ostruire un

vaso sanguigno. Durante l'uso di un contraccettivo ormonale combinato (COC) come FemiRing, il

rischio per lei che possa formarsi un coagulo di sangue è maggiore rispetto al caso in cui non usasse

FemiRing.

I coaguli di sangue possono formarsi

·nelle vene (cosiddetta «trombosi venosa», «tromboembolia venosa»)

·nelle arterie (cosiddetta «trombosi arteriosa», «tromboembolia arteriosa»).

Il più delle volte, una trombosi si forma nelle vene profonde delle gambe (trombosi venosa

profonda). Quando un trombo si stacca dalla parete della vena, esso può migrare ed ostruire le arterie

polmonari, causando una cosiddetta embolia polmonare. Dei trombi si possono formare molto

raramente anche nei vasi sanguigni del cuore, provocando eventualmente un infarto. Dei trombi o la

rottura di vasi sanguigni nel cervello possono provocare un ictus. Molto raramente si possono

formare dei trombi anche in altre parti del corpo, compresi fegato, intestino, reni e occhi.

In casi rari, gli eventi tromboembolici venosi o arteriosi possono portare a gravi e permanenti danni

della salute oppure essere letali.

Come riconoscere un coagulo di sangue

Alla comparsa dei seguenti segni, dovrà consultare immediatamente un medico:

Ha presentato uno di questi segni?

Potrebbe soffrire di

Gonfiore di una gamba o lungo il percorso di una vena della gamba o

del piede, soprattutto se contemporaneamente si presentano:

·dolore spontaneo o alla pressione della gamba, eventualmente notato

soltanto durante la posizione eretta o camminando;

·calore della gamba in questione;

·alterazione di colore della gamba, p.es. bluastra o rossa o, più

raramente, pallore.

Trombosi venosa profonda di

un arto inferiore

·Improvvisa difficoltà respiratoria inspiegabile o respiro rapido;

·tosse improvvisa senza causa apparente, con eventuale espulsione di

sangue;

·dolore puntorio al torace che aumenta con i respiri profondi;

·intenso senso di stordimento o vertigine;

·battito cardiaco rapido o irregolare;

·intenso dolore di stomaco.

Se non è sicura, consulti un medico. Infatti, alcuni di questi sintomi

(p.es. tosse e affanno respiratorio) possono essere scambiati per quelli

di una malattia meno grave quale p.es. un'infiammazione delle vie

Embolia polmonare

respiratorie (p.es. una sindrome influenzale).

·Perdita immediata della capacità visiva oppure

·visione sfocata senza dolore che può progredire fino alla perdita

della capacità visiva.

Questi sintomi si presentano perlopiù a carico di un occhio.

Trombosi di un vaso

sanguigno della retina

(coagulo in una vena o in

un'arteria nell'occhio).

·Dolore al torace, senso di compressione al torace, malessere, senso

di pesantezza;

·senso di costrizione nel torace, al braccio o sotto lo sterno;

·senso di pienezza, disturbi digestivi o senso di soffocamento;

·disturbi toracici che si irradiano al dorso, alla mandibola, al collo, al

braccio o allo stomaco;

·sudorazione, nausea, vomito o vertigini;

·debolezza estrema, ansia o affanno respiratorio;

·battito cardiaco rapido o irregolare.

Infarto cardiaco

·Debolezza improvvisa o intorpidimento al viso, a una gamba o a un

braccio, accentuati maggiormente da un lato del corpo;

·disorientamento improvviso, difficoltà ad articolare le parole,

difficoltà di comprensione;

·improvvisi disturbi visivi a uno o a entrambi gli occhi;

·improvvisa difficoltà a camminare, vertigine, perdita dell'equilibrio o

disturbi della coordinazione;

·mal di testa improvviso grave o prolungato, di causa non nota;

·perdita di conoscenza o svenimento.

In alcuni casi, i sintomi di un ictus possono avere durata breve ed

essere seguiti da un recupero quasi immediato e completo. Tuttavia,

dovrebbe ugualmente sottoporsi urgentemente a cure mediche, infatti

potrebbe subire un ulteriore ictus.

Ictus

·Gonfiore e lieve colorazione bluastra di un braccio o una gamba;

·intensi dolori di stomaco.

Coaguli di sangue che

ostruiscono altri vasi

sanguigni

Quando aumenta il rischio che possano formarsi coaguli di sangue in una vena?

Il rischio di tromboembolia venosa è più elevato durante il primo anno di utilizzo. Questo rischio

elevato è presente a partire dal primo uso di FemiRing o dal momento della ripresa dell'uso (dopo un

periodo di almeno 4 settimane o un periodo più lungo senza COC). I dati di un grande studio

indicano che questo rischio elevato è presente soprattutto durante i primi 3 mesi.

Dopo il primo anno si abbassa il rischio, esso persiste tuttavia a un livello lievemente maggiore

rispetto al non uso di FemiRing.

Quando termina l'uso di FemiRing, il rischio che possa formarsi un coagulo di sangue ritorna al

livello normale entro poche settimane.

Quanto è elevato il rischio che possa formarsi un coagulo di sangue in una vena?

Il rischio complessivo di un coagulo di sangue in una gamba o nel polmone con l'impiego di

FemiRing è basso, tuttavia è un multiplo del rischio che corrono le donne che non usano FemiRing.

Circa 2 donne su 10'000 che non sono né incinte né assumono un COC subiscono, nel corso di un

anno, la formazione di un coagulo.

Circa da 6 a 12 donne su 10'000 che utilizzano un COC contenente etonogestrel come FemiRing

subiscono, nel corso di un anno, la formazione di un coagulo. Circa da 5 a 7 donne su 10'000 che

assumono un COC contenente levonorgestrel, noretisterone o norgestimato subiscono, nel corso di

un anno, la formazione di un coagulo.

In entrambi i casi il numero di coaguli di sangue in un anno è inferiore al numero previsto durante

una gravidanza o dopo il parto.

Il rischio che si formi un coagulo è più o meno alto in base alla sua storia clinica (vedi sezione

successiva «Fattori che aumentano il rischio di coaguli di sangue in una vena»).

Fattori che aumentano il rischio di coaguli di sangue in una vena

Il rischio che possano formarsi trombi nelle vene (p.es. trombosi venosa profonda, embolia

polmonare) aumenta:

·con l'aumento dell'età (in particolare a partire dall'età di circa 35 anni);

·in caso di sovrappeso (Body-Mass-lndex superiore a 30 kg/m2);

·in caso di precedente formazione di trombi (trombosi venosa, embolia polmonare o altrove), in un

fratello o una sorella o in uno dei genitori in gioventù (in età inferiore ai 50 anni), oppure se lei o uno

dei suoi parenti prossimi ha un disturbo della coagulazione ereditario (cosiddetta trombofilia)

conosciuto o sospetto. In questo caso, prima di iniziare l'uso di FemiRing, dovrebbe consultare uno

specialista. Qualora gli accertamenti rivelassero una trombofilia, l'impiego di FemiRing è

controindicato (vedi «Quando non si può usare FemiRing?»);

·in caso di immobilizzazione di lunga durata, di interventi chirurgici di una certa importanza, di tutti

gli interventi chirurgici alle gambe o quando una gamba porta un apparecchio gessato, nonché in

caso di gravi lesioni. In questi casi si dovrebbe fare una pausa nell'uso di FemiRing (in caso di

interventi chirurgici pianificati almeno 4 settimane prima). Il medico deciderà quando lei potrà

ricominciare ad usare FemiRing (al più presto 2 settimane dopo aver riacquistato la completa

mobilità);

·in caso di prolungata posizione seduta come p.es. durante voli a lungo raggio (>4 ore), in particolare

se lei presenta anche altri tra i fattori di rischio elencati.

Fino a 12 settimane dopo il parto, il rischio di formazione di coaguli di sangue è aumentato; per

questo motivo dovrebbe chiedere al suo medico a partire da quando potrà ricominciare con l'uso di

FemiRing.

Altri fattori di rischio sono lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, morbo di

Crohn, colite ulcerosa, anemia a cellule falciformi e tumori.

È particolarmente importante che informi il suo medico se uno di questi punti la riguarda, anche se

non ne fosse sicura. Il suo medico potrebbe decidere di sospendere l'impiego di FemiRing.

Quando aumenta il rischio che possano formarsi coaguli di sangue in un'arteria?

Analogamente a un coagulo in una vena, anche un coagulo in un'arteria può comportare gravi

problemi, per esempio causando un infarto cardiaco o un ictus cerebrale.

Fattori che aumentano il rischio di coaguli di sangue in un'arteria

È importante tener presente che il rischio di infarto cardiaco o di ictus cerebrale a causa dell'uso di

FemiRing è molto basso, tuttavia esso può aumentare:

·con l'aumentare dell'età (maggiore di 35 anni);

·se lei fuma. Nel caso d'impiego di FemiRing si raccomanda di smettere di fumare. Se non smette di

fumare e ha più di 35 anni, il suo medico può consigliarle di fare uso di un altro metodo di

contraccezione;

·se è sovrappeso (Body-Mass-Index superiore a 30 kg/m2);

·se è affetta da pressione arteriosa elevata;

·se uno dei suoi parenti più stretti in giovane età (inferiore ai 50 anni) ha avuto un infarto cardiaco o

un ictus cerebrale. In questo caso anche lei potrebbe avere un rischio aumentato di infarto cardiaco o

di ictus cerebrale;

·se lei o uno dei suoi parenti più stretti ha un livello elevato di grassi nel sangue (colesterolo o

trigliceridi);

·se soffre di emicrania, in particolare di emicrania con aura;

·se soffre di problemi cardiaci quali valvulopatie o un disturbo del ritmo denominato fibrillazione

atriale;

·se soffre di diabete mellito.

Altri fattori di rischio sono iperomocisteinemia e lupus eritematoso sistemico.

Se più di uno di questi punti la riguarda o se una di queste malattie è particolarmente grave, il suo

rischio che si formi un coagulo di sangue può essere ulteriormente aumentato.

Informi il suo medico se durante l'uso di FemiRing uno dei punti summenzionati presenta una

modificazione, per esempio se lei inizia a fumare, se un suo parente stretto presenta una trombosi da

causa ignota o se lei aumenta notevolmente di peso.

Malattie tumorali

L'incidenza del cancro al seno è di poco più elevata nelle donne che prendono un COC come

FemiRing, nei confronti di donne della stessa età che non ne fanno uso. Tuttavia, 10 anni dopo avere

smesso di usare questi preparati non esiste più alcuna differenza. Non è noto se questa differenza sia

causata da questi preparati. Probabilmente le donne in questione sono state visitate più spesso e più

approfonditamente, in modo da individuare più precocemente un tumore al seno.

In rari casi sono stati segnalati, nelle donne che prendono la pillola, tumori benigni del fegato e, in

casi ancora più rari, tumori maligni del fegato. Questi tumori possono determinare sanguinamenti

interni. Si rivolga subito al suo medico se accusa forti dolori nella parte superiore dell'addome.

In alcuni studi, le donne che assumevano un COC come FemiRing per un periodo prolungato

risultavano più frequentemente soggette a cancro del collo dell'utero (carcinoma cervicale). Il fattore

di rischio più elevato per l'insorgenza di un carcinoma cervicale è tuttavia rappresentato da

un'infezione duratura da papilloma virus umano (infezione HPV). Non è noto in che misura

l'assunzione prolungata di un COC come FemiRing o altri fattori come p.es. il comportamento

sessuale (p.es. cambio frequente di partner con trasmissione del virus) possano aver contribuito alla

maggior incidenza del carcinoma cervicale osservata negli studi.

Altre precauzioni

Gli ormoni contenuti in FemiRing possono influenzare i risultati di alcuni esami del sangue. Al

momento di sottoporsi a un esame del sangue, informi pertanto il suo medico che usa FemiRing.

Quando bisogna consultare il più presto possibile il medico?

·Se compare un qualsiasi cambiamento delle sue condizioni di salute (v. anche «Quando non si può

usare FemiRing?» e «Quando è richiesta prudenza nell'uso di FemiRing?»).

·Se desidera cambiare metodo anticoncezionale.

·Se non ha usato FemiRing da un certo tempo ed ora vorrebbe riprendere ad usarlo.

·Se l'intervallo senza anello è stato superiore a 1 settimana o se nella prima settimana di impiego di

FemiRing lo ha tolto per più di 3 ore e ha avuto rapporti sessuali nei 7 giorni precedenti.

·Se non ha tolto FemiRing per più di 4 settimane (prima di inserire un nuovo anello è necessario

consultare il medico).

·Se le mestruazioni sono mancate per due volte consecutive o in caso lei presuma di essere in

gravidanza (prima di inserire un nuovo anello è necessario consultare il medico).

·Se deve assumere altri medicamenti (v. anche «Interazioni con altri medicamenti»).

In casi molto rari l'anello può aderire ai tessuti vaginali. Se dovesse verificarsi un simile evento,

contatti il suo medico affinché possa rimuovere l'anello.

Sindrome da shock tossico (TSS): la TSS è un'infezione batterica estremamente rara, ma grave. La

TSS è stata associata all'utilizzo di tamponi e di determinati metodi contraccettivi di barriera. Casi di

TSS sono stati riferiti da utilizzatrici di FemiRing. Alcuni sintomi della TSS sono molto simili a

quelli dell'influenza, ma possono aggravarsi molto rapidamente. Si rivolga immediatamente al suo

medico o al pronto soccorso se presenta i seguenti sintomi (anche se non li presenta tutti): febbre alta

e improvvisa (39 °C o più), vomito, diarrea, eruzione cutanea simile a un eritema solare, dolori

muscolari, vertigini, svenimento o sensazione di debolezza nell'alzarsi in piedi.

Interazioni con altri medicamenti

Alcuni medicamenti presi contemporaneamente possono ridurre l'efficacia contraccettiva di

FemiRing o causare sanguinamenti vaginali inaspettati (spotting, metrorragie): p.es. medicamenti per

il trattamento dell'epilessia (barbiturici, carbamazepina, felbamato, oxcarbazepina, fenitoina,

primidone, topiramato), delle infezioni da HIV (inibitori della proteasi o inibitori non nucleosidici

della trascrittasi inversa, p.es. efavirenz, nelfinavir, nevirapina, ritonavir), e della infezione da virus

dell'epatite C (HCV) (p.es. boceprevir, telaprevir), della tubercolosi (rifampicina, rifabutina), della

pressione alta del sangue nei vasi sanguigni dei polmoni (bosentan) e di una particolare forma di

sonnolenza eccessiva (modafinil), così come certi antibiotici per la terapia di determinate infezioni

all'assunzione prolungata (più di 10 giorni) oppure i medicamenti contenenti erba di S. Giovanni (un

preparato vegetale; veda in seguito).

Se utilizza uno dei medicamenti summenzionati per un breve periodo, può continuare a usare

FemiRing. Durante il trattamento e per 28 giorni dopo il termine del trattamento, dovrà tuttavia

utilizzare un ulteriore metodo contraccettivo non ormonale, p.es. il preservativo maschile. Chieda al

medico o al farmacista consigli al riguardo.

Se il trattamento concomitante con uno di questi farmaci prosegue anche quando è finito il ciclo di 3

settimane dell'anello, l'anello successivo deve essere inserito subito, senza la consueta pausa senza

anello (vedi «Come usare FemiRing?»). Il medico o il farmacista la istruirà al riguardo.

Si rivolga al suo medico o farmacista per sapere come procedere, qualora dovesse assumere

antibiotici (p.es. in caso di infiammazioni ossee o di borreliosi di Lyme) per un periodo prolungato

(ossia per più di 10-14 giorni).

Durante l'uso di FemiRing non deve utilizzare contemporaneamente un preparato a base di erba di S.

Giovanni (iperico) contro la depressione, perché può pregiudicare l'efficacia anticoncezionale. Sono

stati riportati perdite ematiche intermestruali e casi isolati di gravidanze indesiderate.

Alcuni medicamenti e il succo di pompelmo possono far aumentare la concentrazione del principio

attivo di FemiRing nel sangue. Informi il suo medico se assume uno dei seguenti medicamenti o

succo di pompelmo:

·antimicotici, contenenti principi attivi come p.es. itraconazolo, posaconazolo, voriconazolo o

fluconazolo,

·certi antibiotici (cosiddetti macrolidi), contenenti il principio attivo claritromicina o eritromicina,

·certi medicamenti per il trattamento di malattie cardiovascolari (contenenti i principi attivi diltiazem

o verapamil).

Se ha il diabete, l'uso di contraccettivi ormonali come FemiRing può modificare il suo fabbisogno di

medicamenti antidiabetici (compresa l'insulina).

FemiRing può influenzare anche l'effetto di altri medicamenti ed aumentarne o diminuirne l'efficacia.

Questo si verifica p.es. nel caso della ciclosporina e dell'antiepilettico lamotrigina (con eventuale

aumento della frequenza di crisi convulsive. Per questo motivo, all'inizio e al termine dell'uso di

FemiRing, il suo medico controllerà i livelli di lamotrigina nel sangue.) Possono tuttavia anche

esserne interessati altri medicamenti quali antidolorifici, antidepressivi, antimalarici, calmanti,

medicamenti per il cuore, cortisonici, anticoagulanti e antiasmatici.

Non usi FemiRing se ha l'epatite C e assume la combinazione di principi attivi

ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir, perché ciò potrebbe causare un aumento dei

parametri sanguini di funzionalità epatica (aumento dell'enzima epatico ALT). FemiRing può essere

riutilizzato approssimativamente 2 settimane dopo la fine del trattamento con la combinazione di

principi attivi (vedi sezione «Quando non si può usare FemiRing?»). Si rivolga al suo medico per

sapere quando può iniziare di nuovo a usare FemiRing dopo la sospensione di questa combinazione

di principi attivi.

A causa delle possibili interazioni con altri medicamenti, è importante che informi ogni altro medico

o dentista che le prescrive un altro medicamento del fatto che lei utilizza FemiRing. È importante

anche informare il medico che le ha prescritto FemiRing di eventuali medicamenti o preparati di

origine vegetale già utilizzati, compresi quelli comprati di sua iniziativa.

L'uso di spermicidi o antimicotici vaginali (p.es. ovuli) non compromette l'azione contraccettiva di

FemiRing. Tuttavia, la probabilità che la giuntura dell'anello si apra potrebbe essere lievemente

aumentata (vedi anche il capitolo «Come usare FemiRing?», alla sezione «Se FemiRing è rotto»).

Durante l'uso di FemiRing non deve usare come metodo aggiuntivo anticoncezionale un metodo di

barriera femminile, come un diaframma vaginale, un cappuccio cervicale o un preservativo

femminile. FemiRing può compromettere la corretta collocazione e posizione di un diaframma, di un

cappuccio cervicale o di un preservativo femminile.

Con FemiRing, è possibile anche utilizzare gli assorbenti interni. Inserire prima FemiRing, quindi il

tampone interno. Al momento di togliere il tampone è necessario usare estrema cautela e fare

attenzione che l'anello non scivoli fuori inavvertitamente. Qualora questo succeda, lavare l'anello con

acqua fredda o tiepida e reinserirlo immediatamente.

Informi il suo medico o il farmacista nel caso in cui soffra di altre malattie, soffra di allergie o

assuma o applichi esternamente altri medicamenti (anche se acquistati di sua iniziativa).

Si può usare FemiRing durante la gravidanza o l’allattamento?

FemiRing non può essere usato in caso di gravidanza accertata o presunta. Nel caso lei resti incinta

durante l'uso di FemiRing, l'anello dovrà essere rimosso.

FemiRing non dovrebbe essere usato durante l'allattamento, in quanto riduce la produzione di latte e

può modificare la qualità del latte. Tuttavia, se desidera farlo, ne parli con il suo medico.

Come usare FemiRing?

Quando e come si inserisce e si rimuove FemiRing?

Lei stessa può inserire FemiRing in vagina. Il suo medico le darà le opportune istruzioni, nel caso usi

FemiRing per la prima volta. L'anello vaginale deve essere inserito nel giorno indicato (v.

«Inserimento del primo anello») e rimanere nella vagina per tre settimane consecutive. Controlli

regolarmente se l'anello si trova ancora in vagina (p.es. prima e dopo il rapporto sessuale), per

accertarsi di essere protetta dalla gravidanza.

Si lavi le mani prima dell'inserimento o della rimozione dell'anello. Scelga la posizione che le sembra

più comoda, p.es. in piedi con una gamba sollevata, oppure in posizione accovacciata oppure

coricata. Prenda FemiRing dalla bustina. Tenga l'anello tra il pollice e l'indice, stringa insieme i lati

che si fronteggiano e introduca l'anello in vagina (v. Figure 1-4). Quando FemiRing è inserito in

vagina, non dovrebbe sentirlo. Se avverte una sensazione spiacevole, spinga con cautela FemiRing

più profondamente in vagina. L'esatta posizione dell'anello dentro la vagina non ha alcuna

importanza.

Si consiglia di controllare ogni tanto la presenza dell'anello in vagina, ad esempio dopo lo sport,

dopo una nuotata ed eventualmente dopo un rapporto sessuale.

Dopo 3 settimane FemiRing verrà rimosso; per farlo, lo agganci con l'indice sotto il bordo anteriore

oppure lo estragga tenendone il bordo stretto tra l'indice e il medio (v. Figura 5). L'anello usato deve

essere riposto nella bustina richiudibile e quindi eliminato in un contenitore dei rifiuti (non gettarlo

nella toilette) in modo che non sia accessibile a bambini e animali domestici. L'uso dell'anello va

successivamente sospeso per una pausa di una settimana.

L'anello vaginale deve restare in vagina, senza interruzioni, per 3 settimane consecutive dal giorno

dell'inserimento. Dopo 3 settimane l'anello deve essere rimosso, nello stesso giorno e circa alla stessa

ora dell'inserimento (ad es. se lei ha inserito FemiRing un mercoledì alle 22.00, deve rimuoverlo 3

settimane dopo, e cioè mercoledì verso le 22.00).

Durante la pausa di utilizzazione di una settimana, di solito 2-3 giorni dopo la rimozione dell'anello,

compare un'emorragia da privazione.

Dopo la pausa di utilizzazione di una settimana, nello stesso giorno della settimana e circa alla stessa

ora del ciclo precedente va inserito in vagina un nuovo anello, anche nel caso in cui l'emorragia da

privazione non sia ancora terminata. Segni nella sua agenda la data dell'inserimento e della rimozione

di FemiRing, in modo da non oltrepassare i tempi rispettivi. Oltre del presente foglio illustrativo si

trovano delle etichette autoadesive che possono essere d'aiuto per ricordare le date di inserimento e

rimozione di FemiRing.

Se rispetterà il procedimento sopra menzionato, l'emorragia da privazione si presenterà ogni 4

settimane, più o meno negli stessi giorni.

Figura 1:

Lavare le mani prima di inserire l’anello. Prendere

FemiRing dalla bustina

Figura 2:

Comprimere l’anello

Figura 3: Scegliere una posizione comoda per

inserire l’anello

Figura 4A

Inserire l’anello nella vagina con

una mano; se necessario, le labbra

della vulva possono essere

divaricate con l’altra mano (Fig.

4A).

Figura 4B

Spingere l’anello nella vagina

fino a quando questo si trova in

posizione confortevole (Fig.

4B).

Figura 4C

L’anello rimane in questa

posizione per tre settimane

(Fig. 4C).

Figura 5

Rimuovere FemiRing agganciando l'indice sotto il bordo anteriore dell'anello oppure afferando il

bordo tra indice e medio e tirando l'anello verso l’esterno

Durante l'uso di FemiRing non deve usare come metodo aggiunto anticoncezionale un metodo di

barriera femminile, come un diaframma vaginale, un cappuccio cervicale o un preservativo

femminile. FemiRing può compromettere la corretta collocazione e posizione di un diaframma, di un

cappuccio cervicale o di un preservativo femminile.

Inserimento del primo anello

Se nel mese precedente non è stato usato alcun contraccettivo ormonale:

Inserisca il primo FemiRing il primo giorno del suo ciclo naturale (per giorno 1 si intende il primo

giorno della mestruazione). Può iniziare ad utilizzare FemiRing anche tra il secondo e il quinto

giorno, ma se durante i primi 7 giorni dall'inserimento di FemiRing ha rapporti sessuali, è necessario

che lei usi in aggiunta anche un metodo anticoncezionale non ormonale (ad es. il preservativo

maschile). Le istruzioni di questo punto vanno seguite unicamente per l'impiego del primo anello.

Se nel mese precedente è stata usata una pillola di tipo combinato:

Inserisca FemiRing al più tardi il giorno seguente la fine della pausa di assunzione della pillola usata

finora. Se la sua confezione di pillole contiene anche compresse senza attività (compresse placebo),

inizi con FemiRing al più tardi il giorno successivo a quello in cui ha preso l'ultima compressa

inattiva. Se non è sicura di quale si tratti, chieda al suo medico o al suo farmacista. Non prolunghi

mai oltre la durata raccomandata l'intervallo libero da ormoni della pillola che usa attualmente.

Se nel mese precedente è stato usato un cerotto contraccettivo:

Inserisca FemiRing al più tardi il giorno seguente la consueta pausa senza cerotto. Non prolunghi

mai la pausa senza cerotto oltre la durata raccomandata.

Se nel mese precedente è stata usata una minipillola (pillola con solo progestinico):

Lei può interrompere in qualsiasi momento l'assunzione della minipillola ed inserire FemiRing il

giorno successivo, alla stessa ora. Faccia però attenzione che, durante i primi sette giorni

dall'inserimento di FemiRing, è necessario utilizzare in aggiunta un metodo anticoncezionale non

ormonale (ad es. il preservativo maschile).

Se nel mese precedente è stato usato un prodotto per iniezione, un impianto o un pessario intrauterino

(spirale) con rilascio di progestinico:

Inizi ad usare FemiRing il giorno previsto per l'iniezione successiva o il giorno di rimozione

dell'impianto o del pessario intrauterino. Faccia però attenzione che, durante i primi sette giorni

dall'inserimento di FemiRing, è necessario utilizzare in aggiunta un metodo anticoncezionale non

ormonale (ad es. il preservativo maschile).

Dopo un parto o un'interruzione di gravidanza dopo il primo trimestre:

Dopo un parto o dopo un aborto successivo ai primi 3 mesi, dato che in questa fase sono maggiori i

rischi di malattie tromboemboliche, l'uso dell'anello deve essere iniziato non prima di 4 settimane

dopo il parto o l'aborto. Se si inizia più tardi, nei primi sette giorni dell'impiego di FemiRing si deve

usare in aggiunta un metodo anticoncezionale non ormonale (ad es. il preservativo maschile). Se i

rapporti sessuali hanno già avuto luogo, prima di iniziare l'uso è necessario escludere una gravidanza

oppure attendere la prima mestruazione naturale.

Fino a 12 settimane dopo il parto, il rischio di formazione di coaguli di sangue è aumentato. Pertanto

dovrà chiedere al suo medico quando potrà iniziare nuovamente con l'uso di FemiRing.

Se allatta al seno, tenga conto delle indicazioni nella sezione «Si può usare FemiRing durante la

gravidanza o l'allattamento?»

Uso dopo un aborto naturale o indotto nel primo trimestre:

Lei può inserire subito FemiRing. In tal modo non ha bisogno di usare altri metodi anticoncezionali.

Se non è richiesto un uso immediato, segua le indicazioni nella sezione «Se nel mese precedente non

è stato usato alcun contraccettivo ormonale». Nel frattempo deve usare un contraccettivo di barriera.

Se è stato inserito più di un FemiRing (sovradosaggio):

Non sono stati riportati eventi gravi causati da sovradosaggio di ormoni rilasciati da FemiRing.

Qualora abbia inavvertitamente inserito più di un anello, potrebbero comparire nausea, vomito e

sanguinamento vaginale. Qualora un bambino entri in contatto con gli ormoni rilasciati da FemiRing,

si rivolga al medico.

Termine dell'uso di FemiRing

Lei può terminare l'uso di FemiRing in qualsiasi momento. Se non desidera rimanere incinta, si

informi presso il suo medico su altri metodi per il controllo delle nascite.

Se interrompe l'uso di FemiRing per restare incinta, si raccomanda in genere di attendere fino alla

comparsa del ciclo mestruale naturale prima di tentare la gravidanza. In questo modo sarà anche più

facile calcolare il termine della gravidanza.

Dopo la sospensione di metodi contraccettivi ormonali, la maggior parte delle donne nota che il ciclo

si normalizza entro uno o due mesi. Tuttavia, se il suo ciclo non è tornato normale entro 2-3 mesi, si

rivolga al suo medico.

Comportamento in caso di deviazioni dalle modalità d'uso raccomandate

Se non ha usato l'anello per più di 1 settimana (dimenticato reinserimento dell'anello dopo il periodo

senza anello)

Appena notato il mancato inserimento, inserisca in vagina un nuovo anello non appena se ne ricorda.

Se ha rapporti sessuali nei 7 giorni seguenti, usi in aggiunta un metodo anticoncezionale meccanico

(ad es. il preservativo maschile). Se nel frattempo ha avuto rapporti sessuali in assenza dell'anello, vi

è la possibilità che lei sia incinta. Informi immediatamente il suo medico. Quanto più è lungo il

tempo trascorso senza anello, tanto più è elevato il rischio di una gravidanza.

Dimenticata rimozione dell'anello

Se ha lasciato l'anello in vagina per più di 3 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, l'attività

anticoncezionale è ancora sufficiente. Faccia la consueta pausa di una settimana senza anello e poi

inserisca un nuovo anello.

Se ha lasciato l'anello in vagina per più di 4 settimane, l'attività anticoncezionale può essere

compromessa e vi è la possibilità di rimanere incinta. Si rivolga al suo medico prima di inserire un

nuovo anello.

Se non ha seguito le modalità d'uso raccomandate e il flusso mestruale non compare durante la prima

pausa normale in assenza di anello, potrebbe essere rimasta incinta. Si rivolga al suo medico prima di

inserire un nuovo anello.

Espulsione accidentale dell'anello

Se FemiRing non è stato inserito correttamente, può scivolare fuori dalla vagina, ad es. mentre si

rimuove un tampone, mentre si defeca, durante un rapporto sessuale o in occasione di uno sforzo.

Ciò può accadere anche in donne con determinate situazioni patologiche (ad es. stipsi, prolasso

uterino, vescicale o rettale). Se l'anello viene espulso, è possibile lavarlo con acqua fredda o tiepida

(non con acqua calda!) e quindi reinserirlo in vagina (v. «Comportamento in caso di deviazioni dalle

modalità d'uso raccomandate/Anello temporaneamente fuori dalla vagina»).

Anello temporaneamente fuori dalla vagina (qualora l'anello venga inavvertitamente espulso, si veda

«Espulsione accidentale dell'anello»)

Per evitare una gravidanza, FemiRing rilascia lentamente ormoni nell'organismo. Se l'anello rimane

per più di 3 ore fuori dalla vagina, gli ormoni non vengono più rilasciati per un periodo di tempo

eccessivo e l'efficacia contraccettiva potrebbe pertanto essere ridotta. Per tale motivo, l'anello non

deve rimanere fuori dalla vagina per più di 3 ore su 24.

Se FemiRing è stato temporaneamente fuori dalla vagina per meno di tre ore, l'attività

anticoncezionale non è diminuita. L'anello deve essere reinserito al più presto possibile (e comunque

entro 3 ore), dopo essere stato lavato con acqua fredda o tiepida (non lavare con acqua calda!).

Se l'anello nella prima e nella seconda settimana è stato fuori dalla vagina per più di tre ore, l'attività

anticoncezionale può essere diminuita. Inserisca l'anello in vagina non appena se ne accorge e lo

lasci nella vagina ininterrottamente fino al termine della terza settimana. Nel caso lei abbia rapporti

sessuali nei primi 7 giorni dopo il reinserimento, usi in aggiunta un metodo anticoncezionale

meccanico (ad es. il preservativo maschile).

Se l'anello è rimasto fuori dalla vagina per più di tre ore nel corso della terza settimana d'impiego,

l'efficacia anticoncezionale può risultare ridotta. L'anello deve essere eliminato e va fatto ricorso ad

una delle due opzioni seguenti:

1.Inserire immediatamente un nuovo anello.

Attenzione: da questo momento inizia un nuovo periodo di tre settimane d'impiego. Può accadere che

non compaiano le mestruazioni, ma possono comparire piccole perdite di sangue (spotting) o

emorragie intermestruali.

2.Attendere fino alla successiva mestruazione e inserire un nuovo anello, non oltre i 7 giorni (7 x 24

ore) dalla rimozione o espulsione dell'ultimo anello.

Attenzione: scegliere questa opzione soltanto nel caso in cui FemiRing sia stato utilizzato

ininterrottamente nei 7 giorni precedenti.

Se FemiRing è stato per un tempo indeterminato al di fuori della vagina, è possibile che lei non sia

più protetta da una gravidanza. Esegua un test di gravidanza e consulti il suo medico prima di

inserire un nuovo anello.

Se FemiRing è rotto

Molto raramente può capitare che FemiRing si rompa. Se si accorge che l'anello è rotto, lo elimini e

lo sostituisca quanto prima possibile con uno nuovo. Durante i 7 giorni successivi è necessario

utilizzare metodi contraccettivi aggiuntivi (ad es. il preservativo maschile). Se ha avuto dei rapporti

sessuali prima di notare la rottura dell'anello, consulti il medico.

Spostamento della mestruazione

Anticipo del flusso:

Se FemiRing viene usato nel modo prescritto, i flussi mestruali si presenteranno regolarmente ogni 4

settimane. Nel caso lei voglia cambiare qualcosa, deve semplicemente abbreviare la pausa senza

anello. Se ad esempio il flusso mensile inizia di regola il venerdì e lei desidera che in futuro ciò

avvenga il martedì (3 giorni prima), deve inserire l'anello successivo 3 giorni prima di quando

dovrebbe farlo. In questo modo la mestruazione successiva potrà iniziare anche in un giorno diverso,

nell'esempio citato 3 giorni prima. Se mantiene molto breve il tempo senza anello (ad es. 3 giorni o

meno), è possibile che durante questo tempo lei non abbia alcun sanguinamento. Durante l'uso

dell'anello successivo potranno allora presentarsi piccole perdite di sangue (spotting) o emorragie

intermestruali. La pausa senza anello non può mai essere più lunga di 1 settimana. Lei può sempre

abbreviare l'intervallo senza anello, ma non può mai allungarlo.

Posticipo del flusso:

Lei può posticipare il flusso mensile in situazioni eccezionali se, subito dopo la rimozione dell'anello

che sta usando, ne inserisce uno nuovo senza osservare un periodo privo di anello tra l'uso dei due

anelli. Può lasciare inserito il secondo anello per un massimo di 3 settimane. È tuttavia possibile che

durante l'uso del secondo anello si presentino piccole perdite di sangue (spotting) o emorragie

intermestruali. Non appena desidera che si presenti il flusso, è sufficiente rimuovere l'anello. Dopo

che sarà trascorsa la solita pausa di una settimana senza anello, inserisca un nuovo anello.

Comportamento in caso di irregolarità mestruali

Comparsa di sanguinamenti inattesi

In alcune donne è possibile, durante l'uso di FemiRing, la comparsa di sanguinamenti inattesi

(piccole perdite di sangue [spotting] o emorragie intermestruali) tra i flussi mestruali. Continui pure

ad usare normalmente l'anello. Se i sanguinamenti irregolari persistono, diventano più forti o si

ripetono, consulti il suo medico.

Mancanza del flusso mestruale

FemiRing è stato inserito correttamente

In alcune donne può mancare l'emorragia da privazione durante la pausa senza anello. Se le è

mancato un flusso e ha usato correttamente FemiRing senza utilizzare altri medicamenti, è molto

improbabile che sia rimasta incinta. Continui ad usare normalmente FemiRing.

Se il flusso mensile manca per due volte di seguito, lei potrebbe essere incinta. Informi subito il suo

medico. Non usi più FemiRing prima che il suo medico abbia escluso una gravidanza.

FemiRing non è stato inserito correttamente

Se lei non ha usato FemiRing secondo le istruzioni e se manca il flusso durante la pausa senza anello,

è probabile che sia incinta. Prima di rinnovare l'inserimento di FemiRing, deve consultare il suo

medico.

Bambine e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia nelle adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state studiate.

Non modifichi di propria iniziativa la posologia prescritta. Se ritiene che l'azione del medicamento

sia troppo debole o troppo forte ne parli al suo medico o al suo farmacista.

Quali effetti collaterali può avere FemiRing?

Informi il medico di tutti gli effetti collaterali, in particolare dei disturbi seri o duraturi, e di tutte le

alterazioni del suo stato di salute che ritiene che siano causate dal COC. Gli effetti collaterali più

gravi relativi all'assunzione di COC sono descritti nella rubrica «Quando è richiesta prudenza

nell'uso di FemiRing?».

Tutte le donne che usano FemiRing presentano un rischio aumentato che si possano formare coaguli

di sangue nelle vene (tromboembolia venosa) o nelle arterie (tromboembolia arteriosa).

La probabilità che si formino coaguli di sangue può essere aumentata se lei soffre di un'altra malattia

che determina un aumento di questo rischio (per ulteriori informazioni sulle malattie che aumentano

il rischio trombotico e per i sintomi causati dalla formazione di coaguli di sangue vedi sezione

«Coagulo di sangue» nella rubrica «Quando è richiesta prudenza nell'uso di FemiRing?»).

Accanto agli effetti indesiderati riportati in «Quando è richiesta prudenza nell'uso di FemiRing?»,

con l'impiego di FemiRing si possono presentare i seguenti effetti collaterali.

Spesso

Mal di testa, emicrania, perdite vaginali, infezioni vaginali fungine, prurito nella zona genitale,

aumento di peso, nausea, dolori all'addome e al basso ventre, tensione al seno, depressione, disturbi

legati al ciclo mestruale (dismenorrea), acne, diminuzione del desiderio sessuale (libido), espulsione

dell'anello, sensazione di corpo estraneo.

Occasionalmente

Dolori vaginali, secchezza vaginale, cattivo odore vaginale, sensazione di bruciore nella zona

vaginale ecc., infezioni vaginali, disturbi mestruali, spasmi uterini, infiammazione del collo

dell'utero, polipi del collo uterino, sindrome premestruale, disturbi al seno, eruzione cutanea, caduta

dei capelli, eczema, prurito, vertigini, diminuzione della sensibilità della pelle al tatto, ansia,

alterazioni dell'umore, oscillazioni dell'umore, vomito, diarrea, stipsi, aumento dell'appetito,

infezioni delle vie urinarie, infezioni da funghi, disturbi urinari, stimolo frequente alla minzione, mal

di schiena, crampi muscolari, dolori agli arti, debolezza, malessere, irritabilità, ipertensione arteriosa,

disturbi della vista, vampate di calore, difficoltà ad inserire/rimuovere l'anello, rottura dell'anello,

dolori o sanguinamenti durante i rapporti sessuali, ritenzione idrica nei tessuti.

Raramente

Reazioni da ipersensibilità, orticaria, galattorrea, nel partner possono comparire reazioni locali al

pene (p.es. irritazione, eruzione cutanea, prurito), coaguli di sangue in una vena o in un'arteria, p.es.:

in una gamba o in un piede (ossia trombosi venosa profonda), nel polmone (ossia embolia

polmonare), infarto cardiaco, ictus cerebrale, sintomi transitori simili a quelli di un ictus, definiti

come attacco ischemico transitorio.

Se osserva effetti collaterali qui non descritti, dovrebbe informare il suo medico o il suo farmacista.

Di che altro occorre tener conto?

Conservare a temperatura non superiore a 30 °C, nella confezione originale protetto d’all’umidità e

fuori dalla portata dei bambini. Nel caso un bambino sia venuto in contatto con FemiRing, ne deve

informare il medico.

FemiRing non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Non usi il prodotto se nota variazioni di colore dell’anello o altri segni visibili di modificazioni della

qualità!

Dopo aver rimosso FemiRing, FemiRing deve essere riposto in una bustina richiudibile e smaltire nei

normali rifiuti domestici, al fine di evitare un contatto personale accidentale. FemiRing non deve

essere gettato nel gabinetto. Il medico o il farmacista, che sono in possesso di un’informazione

professionale dettagliata, possono darle ulteriori informazioni.

Cosa contiene FemiRing?

1 FemiRing contiene: 11.0 mg di etonogestrel e 3.474 mg di etinilestradiolo (principi attivi), nonché

copolimero di etilene vinilacetato (sostanze ausiliarie).

Ogni anello è confezionato in una bustina.

Numero dell’omologazione

66569 (Swissmedic).

Dove è ottenibile FemiRing? Quali confezioni sono disponibili?

In farmacia, dietro presentazione della prescrizione medica.

Sono ottenibili confezioni da 1 e da 3 anelli.

Titolare dell’omologazione

Spirig HealthCare SA, 4622 Egerkingen

Questo foglietto illustrativo è stato controllato l'ultima volta nel novembre 2017 dall'autorità

competente in materia di medicamenti (Swissmedic).