FELIXIMIR

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • FELIXIMIR 28CPR RIV 20MG
  • Forma farmaceutica:
  • COMPRESSE RIVESTITE
  • Composizione:
  • "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM"28 COMPRESSE
  • Classe:
  • A
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 6 mesi, ripetibile 10 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
  • Il foglio illustrativo per questo prodotto non è al momento disponibile, é possibile inviare una richiesta al nostro Servizio Clienti ed essere avvisati nel momento in cui è disponibile sulla nostra piattaforma.


    Richiedi il foglio illustrativo per i professionisti.

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • FELIXIMIR 28CPR RIV 20MG
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 036435016
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

INDICAZIONI

Sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle

ricorrenze.

Disturbi d'ansia con crisi di panico con o senza agorafobia.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli

eccipienti.

Eta' inferiore a 14 anni.

La somministrazione contemporanea di Inibitori della ricaptazione

della serotonina (SSRI) e MAO-inibitori puo'causare gravi

reazioni avverse, a volte letali.

Pertanto, citalopramnon deve essere somministrato a pazienti in

trattamento con MAO-inibitori e comunque non prima di 14 giorni

dopo la loro sospensione.

Un trattamento a base di MAO-inibitori puo' essere iniziato 7

giorni dopo lasospensione di citalopram.

Generalmente controindicato in gravidanzae durante

l'allattamento.

POSOLOGIA

Sindromi depressive endogene: Adulti: viene somministrato in

un'unicadose giornaliera: la dose iniziale e' di 20 mg al giorno,

la sera.

Sulla base della risposta clinica individuale, questa puo' essere

aumentata fino a 40 mg/die.

Solo se necessario, la dose potra' essere ulteriormente aumentata

fino a 60 mg/die (dose massima).

L'effetto antidepressivo si manifesta generalmente in 2-4

settimane dall'inizio della terapia; e' opportuno che il paziente

venga seguito dal medico fino a remissione dello stato

depressivo.

Poiche' il trattamento con antidepressivi e' sintomatico, esso

deve essere continuato per un appropriato periodo di tempo, in

genere 4-6 mesi nelle malattie maniaco-depressive.

Inpazienti con depressione unipolare ricorrente puo' essere

necessariocontinuare la terapia di mantenimento per lungo tempo

al fine di prevenire nuovi episodi depressivi.

Disturbi d'ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia.

La dose iniziale e' di 10 mg al giorno.

Dopo una settimana la dose puo' essere aumentata a 20 mg al

giorno.

Il dosaggio giornaliero ottimale e' di norma di 20-30 mg.

In caso di risposta insufficiente la dose puo' essere aumentata

fino ad un massimo di 60 mgal giorno.

La massima efficacia viene raggiunta dopo circa 3 mesi

ditrattamento.

Nei disturbi con crisi di panico il trattamento e' a lungo

termine.

Il mantenimento della risposta clinica e' stato dimostratodurante

trattamento prolungato (1 anno).

In caso di insonnia o di forte irrequietezza si raccomanda un

trattamento addizionale con sedativiin fase acuta.

Quando si decide di interrompere il trattamento le dosidevono

essere ridotte in modo graduale per minimizzare l'entita'

deisintomi di astinenza.

deisintomi di astinenza.

Anziani: ai pazienti al di sopra dei 65 anni di_eta' deve essere

somministrata meta' della dose raccomandata a causa di un

rallentato metabolismo.

Bambini: non esistono esperienze clinicherelative all'impiego

pediatrico di citalopram; pertanto se ne sconsiglia la

somministrazione a pazienti di eta' inferiore a 14 anni.

Insufficienza epatica: nei pazienti con insufficienza epatica e'

consigliabile una dose giornaliera non superiore a 20-30 mg.

Insufficienza renale: in questi pazienti e' consigliabile

attenersi al dosaggio minimo consigliato.

INTERAZIONI

La biotrasformazione di citalopram a demetilcitalopram viene

mediata dagli isoenzimi CYP2C19 (circa il 60%), CYP3A4 (circa il

30%) e CYP2D6(circa il 10%) del sistema citocromo P450.

L'inibizione degli isoenzimi CYP2C9, CYP2E1 e CYP3A4 da parte di

citalopram e demetilcitalopram e' trascurabile ed i due composti

sono solo inibitori deboli degli isoenzimi CYP1A2, CYP2C19 e

CYP2D6 rispetto ad altri SSRI, con cui e' stata dimostrata una

inibizione significativa.

Pertanto, e' improbabile che citalopram inibisca il metabolismo

di farmaci mediato da P450 a dositerapeutiche.

La somministrazione contemporanea di MAO-inibitori, ivicompresi i

MAO-inibitori reversibili (RIMA), quali la moclobamide, puo'

causare gravi reazioni avverse, a volte letali, quali crisi

ipertensive o una sindrome serotoninergica.

Non sono state riportate interazioni legate alla assunzione

contemporanea dell'alcool.

La cimetidina determina un modesto aumento dei livelli medi di

citalopram allo stato stazionario.

Si consiglia pertanto di procedere con cautela quando vengono

somministrati i dosaggi terapeutici piu' elevati di citalopram

inassociazione a dosaggi elevati di cimetidina (potente inibitore

di CYP2D6, 3A4).

Vi sono state segnalazioni di un potenziamento degli effetti

quando gli SSRI vengono somministrati assieme al litio od al

triptofano; pertanto, e' necessario procedere con cautela quando

questi farmaci vengono usati contemporaneamente.

I farmaci appartenenti alla classe degli antidepressivi inibitori

della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono accrescere il

rischio di sanguinamento quando sono somministrati in

concomitanza con anticoagulanti o con farmaci che influenzano

l'aggregazione piastrinica (FANS, acido acetilsalicilico,

ticlopidina, ecc.).

La somministrazione concomitante di altri farmaci

serotoninergici, quali il tramadolo ed il sumatriptan, puo'

potenziare gli effetti 5-HT associati.

Sono stati effettuati studi sull'interazione farmacocinetica con

la levomepromazina (un inibitore dell'isoenzima CYP2D6e prototipo

delle fenotiazine) e con l'imipramina (un inibitore parziale di

CYP2D6, un prototipo degli antidepressivi triciclici).

Non sonostate rilevate interazioni di natura farmacocinetica

aventi importanza clinica.

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni secondarie osservate sono in generale di lieve

entita' e di tipo transitorio.

Esse si manifestano soprattutto nella prima o seconda settimana

di terapia, per poi gradatamente sparire con il miglioramento

dello stato depressivo.

Gli effetti indesiderati frequenti (1% -10%) sono: disturbi del

metabolismo e nutrizione: riduzione dell'appetito; disturbi

psichiatrici: riduzione della libido ed anormalita' dell'orgasmo

(donne); disturbi del sistema nervoso: agitazione,

insonnia,sonnolenza, capogiro; disturbi dell'apparato

insonnia,sonnolenza, capogiro; disturbi dell'apparato

respiratorio: sbadigli;disturbi gastrointestinali: nausea,

secchezza delle fauci, diarrea, stipsi; affezioni della cute e

del tessuto sottocutaneo: aumento della sudorazione; disturbi a

carico dell'apparato riproduttivo: disturbi della eiaculazione,

impotenza; compromissione delle condizioni

generali:affaticamento.

Effetti indesiderati molto rari ( 1/10.000) sono: disturbi

dell'apparato endocrino: secrezione inappropriata di ADH (specie

nelle donne anziane); disturbi del metabolismo e nutrizione:

iponatremia; disturbi dell'apparato nervoso: convulsioni,

disturbi extrapiramidali; affezioni della cute e del tessuto

sottocutaneo: ecchimosi, porpora; compromissione delle condizioni

generali: reazioni da ipersensibilita', sindrome serotoninergica,

sintomi da astinenza (capogiro, nauseae parestesie).

Raramente, in seguito alla somministrazione di SSRI sipossono

verificare manifestazioni emorragiche quali ecchimosi, emorragie

ginecologiche, manifestazioni emorragiche a carico del tratto

gastrointestinale, delle mucose o anche di altri distretti dell'

organismo.

Quando si interrompe bruscamente il trattamento possono comparire

sintomi di astinenza.

Tali sintomi sono in genere lievi e di completa risoluzione e

comprendono, ad esempio: insonnia, vertigini,

sudorazione,palpitazioni, nausea, ansia, irritabilita',

parestesie e cefalea.

Quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono

essere ridotte in modo graduale per minimizzare l' entita' di

tali sintomi.

Altrieffetti indesiderati che sono stati osservati con farmaci

SRI sono: apparato cardiovascolare: ipotensione posturale,

disturbi dell'occhio:anormalita' della vista; disturbi

gastrointestinali: vomito; disturbiepatobiliari: alterazioni

degli esami di funzionalita' epatica; disturbi muscolo-

scheletrici: artralgia, mialgia; disturbi psichiatrici:

allucinazioni, mania, confusione, ansia, depersonalizzazione,

attacchi dipanico, nervosismo; disturbi dell'apparato urinario:

ritenzione urinaria; disturbi dell'apparato riproduttivo:

galattorrea; affezioni dellacute e dei tessuti sottocutanei:

prurito.

3-1-2012

Danish Pharmacovigilance Update, 15 December 2011

Danish Pharmacovigilance Update, 15 December 2011

Among the topics covered in this issue of Danish Pharmacovigilance Update are: Atomoxetine (Strattera®) and the risk of increased blood pressure and heart rate, increased suspicion of risk of congenital malformations with the antiepileptic topiramate (Topimax® and others), and new recommendations for the antidepressant escitalopram.

Danish Medicines Agency

1-12-2011

Danish Pharmacovigilance Update, 17 November 2011

Danish Pharmacovigilance Update, 17 November 2011

In this issue of Danish Pharmacovigilance Update, you can read about domperidone (Motilium® etc.) and potential risk of cardiac disorders, about the European Medicines Agency's recommendation on a lower dose of the antidepressant citalopram as well as about more interesting aspects of pharmacovigilance.

Danish Medicines Agency

7-10-2011

Changed reimbursement for medicines for depression and anxiety as of 5 March 2012

Changed reimbursement for medicines for depression and anxiety as of 5 March 2012

With effect from 5 March 2012, the reimbursement is changed for certain medicinal products for treatment of depression and anxiety (antidepressants and anxiolytics). Based on the Reimbursement Committee's recommendation, the Danish Medicines Agency has decided that in future the general rule is that treatment with inexpensive medicines (e.g. sertraline and citalopram) must be attempted before reimbursement can be granted for more expensive medicines (e.g. escitalopram, duloxetine, pregabalin and agomelat...

Danish Medicines Agency

Non ci sono notizie relative a questo prodotto.