ETORICOXIB TECNIGEN

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • ETORICOXIB TECNIGEN
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per il pubblico:
  • Il foglio illustrativo per questo prodotto non è al momento disponibile, é possibile inviare una richiesta al nostro Servizio Clienti ed essere avvisati nel momento in cui è disponibile sulla nostra piattaforma.


    Richiedi il foglio illustrativo per il pubblico.

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • ETORICOXIB TECNIGEN
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Area terapeutica:
  • Etoricoxib
  • Dettagli prodotto:
  • 044969032 - "120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 5 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL - autorizzato; 044969018 - "60 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL - autorizzato; 044969020 - "90 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL - autorizzato

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 044969
  • Ultimo aggiornamento:
  • 12-06-2018

Riassunto delle caratteristiche del prodotto

l.

DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ETORICOXIB TECNIGEN

compresse

rivestite con film

ETORICOXIB TECNIGEN

compresse

rivestite con film

ETORICOXIB TECNIGEN

compresse

rivestite con film

2.

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni

compressa

rivestita

film

contiene

etoricoxib.

Eccipiente con effetti noti:

Compressa da 60 mg: 2,10 mg di lattosio (come

monoidrato)

Compressa da 90 mg: 3,15 mg di lattosio (come

monoidrato)

Compressa

120 mg: 4,20

mg di

lattosio (come monoidrato)

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo

3.

FORMA FARMACEUTICA

Compresse rivestite con film .

60 mg compresse: compresse oblunghe , di colore verde

90 mg compresse: compresse circolari, di colore bianco.

120 mg compresse: compresse circolari, di colore verde.

4.

INFORMAZ IONI CLINICHE

4.1

Indicazioni terapeutiche

ETORICOXIB TECNIGEN è indicato in adulti e adolescenti

di età

uguale

superiore

anni

trattamento

sintomatico

dell'osteoartrosi (OA), dell'artrite reumatoide (AR), della

spondilite

anchilosante e del dolore e dei segni di infiammazione associati

all'artrite

gottosa acuta.

ETORICOXIB TECNIGEN è indicato in adulti e adolescenti di età uguale o

superiore

anni

trattamento

breve

termine

dolore

moderato associato alla chirurgia dentale.

La decisione di prescrivere un inibitore selettivo della COX-2 deve essere

basata su

una valutazione dei rischi globali del singolo paziente (vedere

paragrafi 4.3, 4.4).

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

4.2

Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Poiché i rischi cardiovascolari dell'etoricoxib possono aumentare con la

dose e con la

durata dell'esposizione, la durata del trattamento deve

essere la più breve possibile e

deve essere utilizzata la dose giornaliera

minima efficace. La necessità di trattamento

per il sollievo sintomatico e

risposta

alla

terapia

devono

essere

rivalutati

periodicamente,

specialmente nei pazienti con osteoartrosi (vedere paragrafi 4.3, 4.4,

e 5.1).

Osteoartrosi

La dose raccomandata è di 30 mg una volta al giorno. Nei pazienti che

riscontrano un sufficiente sollievo dai sintomi, la dose può essere aumentata a

60 mg una volta al giorno. In assenza di un aumento

beneficio

terapeutico, devono essere prese in considerazione delle alternative

terapeutiche.

Artrite reumatoide

La dose raccomandata è di 90 mg una volta al giorno.

Spondilite anchilosante

La dose raccomandata è di 90 mg una volta al giorno.

le condizioni di

dolore

acuto,

l’etoricoxib

deve

essere

usato

solo

durante la fase acuta della sintomatologia.

Artrite gottosa acuta

La dose raccomandata è di 120 mg una volta al giorno

giornaliera.

Negli

studi

clinici

sull'artrite

gottosa

acuta,

l’etoricoxib

stato

somministrato per 8 giorni.

Dolore postoperatorio da chirurgia dentale

La dose raccomandata è di 90 mg una volta al giorno,

limitata ad un

massimo di 3 giorni. Alcuni

pazienti possono avere bisogno di un'altra

analgesia postoperatoria in aggiunta ad ETORICOXIB TECNIGEN durante

tre giorni del periodo di trattamento.

Dosi superiori

quelle

raccomandate

per ciascuna

indicazione

hanno dimostrato

maggiore

efficacia

non sono

state studiate.

conseguenza:

La dose per OA non deve superare

60 mg/die.

La dose per AR e spondilite anchilosante non deve superare i 90 mg/die.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

La dose per l'artrite gottosa acuta non deve superare i 120 mg/die,

limitati ad un

massimo di 8 giorni di trattamento.

La dose per il dolore acuto postoperatorio da chirurgia dentale non

deve superare i

90 mg/die, limitati ad un massimo di 3 giorni.

Popolazioni

speciali

Pazienti anziani

Negli anziani non sono necessari aggiustamenti della dose. Come con altri

farmaci, si deve agire con cautela nei pazienti anziani (vedere paragrafo

4.4).

Pazienti con compromissione epatica

Indipendentemente dalla indicazione, nei pazienti con disfunzione epatica

lieve (punteggio di Child-Pugh 5-6) non si deve superare la dose di 60 mg

una volta al giorno.

pazienti

disfunzione

epatica

moderata

(punteggio di Child-Pugh 7-9), indipendentemente dall’ indicazione, non

si deve

superare la dose di 30 mg una volta al giorno .

L'esperienza clinica è limitata in particolare nei pazienti con disfunzione

epatica

moderata e si deve agire con cautela. Non vi è esperienza clinica

in pazienti con

disfunzione epatica grave (punteggio di Child-Pugh ≥10);

l'uso del farmaco è pertanto

controindicato

in questi pazienti (vedere

paragrafi 4.3

4.4 e 5.2).

Pazienti con danno renale

Non è necessario aggiustare la dose per i pazienti con clearance della

creatinina

30 ml/min (vedere paragrafo

5.2). L'uso di etoricoxib in

pazienti con clearance della

creatinina <30 ml/min è controindicato

(vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Popolazione pediatrica

Etoricoxib è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età

inferiore ai 16 anni

(vedere paragrafo 4.3).

Modo

somministrazione

ETORICOXIB TECNIGEN viene somministrato per via orale e può essere

assunto con o senza cibo.

L'inizio dell'effetto del medicinale può essere

anticipato quando ETORICOXIB TECNIGEN viene

somministrato

lontano

dai pasti. Questo dato deve essere tenuto in considerazione in

caso sia

necessario ottenere un rapido sollievo dai sintomi.

4.3

Controindicazioni

lpersensibilità

principio

attivo

qualsiasi

degli

eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Ulcera peptica in fase attiva o sanguinamento gastrointestinale (GI)

in fase attiva.

Pazienti che, dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o FANS inclusi

inibitori

della

COX-2

(cicloossigenasi-2),

sviluppano

broncospasmo,

rinite acuta,

polipi

nasali, edema

angioneurotico,

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

orticaria o reazioni di tipo allergico.

Gravidanza e allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

Disfunzione epatica grave (albumina sierica <25g/1 o punteggio di

Child-Pugh

≥10).

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Clearance stimata della creatinina renale <30 ml/min.

Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni.

Infiammazione cronica dell'intestino.

Insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-IV).

Pazienti ipertesi in cui la pressione arteriosa è persistentemente

al di sopra di

140/90 mmHg e non è controllata adeguatamente.

Cardiopatia ischemica, arteropatia periferica e/o vasculopatia cerebrale

accertate.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Effetti gastrointestinali

In pazienti trattati

con etoricoxib

si sono

verificate

complicazioni a

carico

tratto

gastrointestinale

superiore

[perforazioni,

ulcere

sanguinamenti (PUBs)], alcune delle

quali ad esito letale.

Si consiglia di agire con cautela nel trattare i pazienti più a rischio di

sviluppare

complicazioni gastrointestinali con

FANS: anzia

pazienti in

terapia concomitante con qualsiasi altro FANS o ad acido acetilsalicilico,

o in pazienti con una storia di

patologie gastrointestinali, quali ulcere e

sanguinamenti del tratto gastrointestinale.

Quando etoricoxib viene assunto insieme all'acido acetilsalicilico (anche

a bassa dose),

si osserva un ulteriore aumento del rischio di effetti

avversi gastrointestinali (ulcera

gastrointestinale o altre complicazioni

gastrointestinali).

Negli

studi

clinici

lungo

termine

stata

dimostrata una differenza significativa nella sicurezza

gastrointestinale

tra inibitori selettivi della COX-2 + acido acetilsalicilico rispetto a FANS

acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 5.1).

Effetti cardiovascolari

Studi clinici suggeriscono che la classe dei farmaci inibitori selettivi della

COX-2

può essere

associata

rischio

eventi

trombotici

(specialmente infarto del miocardio IM ed ictus), rispetto al placebo e ad

alcuni

FANS.

Poiché

rischi

cardiovascolari

etoricoxib

possono

aumentare con la dose e con la durata dell'esposizione, la durata

trattamento deve essere la più breve possibile e deve essere utilizzata la

dose giornaliera

minima

efficace.

necessità

trattamento

risposta

alla

terapia

devono

essere

rivalutati

periodicamente,

specialmente nei pazienti con osteoartrosi

(vedere paragrafi 4.2, 4.3, 4.8

e 5.1).

l pazienti con fattori di rischio significativi per eventi cardiovascolari

(es.: ipertensione,

iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo)

devono essere trattati con etoricoxib

solo dopo attenta valutazione

(vedere paragrafo 5.1).

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Gli inibitori selettivi della COX-2 non sostituiscono l'acido acetilsalicilico

nella profilassi delle patologie cardiovascolari tromboemboliche poiché

non hanno effetto

antipiastrinico. Pertanto la terapia antipiastrinica non

deve essere interrotta (vedere

paragrafi 4.5 e 5.1).

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Effetti renali

Le prostaglandine

renali possono svolgere

un ruolo compensatorio

mantenimento della perfusione renale. Di conseguenza,

in condizioni di

perfusione renale

compromessa,

la somministrazione

dell'etoricoxib può

provocare

riduzione

della

produzione

prostaglandine

secondariamente, del flusso ematico renale e dunque

compromettere la

funzione

renale.

pazienti

presentano

il rischio

più elevato

questo

effetto

sono

quelli

preesistente

significativo

danno

della

funzione renale,

insufficienza

cardiaca

scompensata

cirrosi.

tali

pazienti deve essere

considerato un monitoraggio della funzione renale.

Ritenzione di liquidi, edema ed ipertensione

Come

caso

altri

medicinali

noti

inibire

sintesi

delle

prostaglandine, in

pazienti che assumono etoricoxib sono stati osservati

ritenzione idrica, edema e

ipertensione. Tutti i Farmaci Antiinfiammatori

Non Steroidei {FANS), incluso l'etoricoxib,

possono essere associati ad

una nuova insorgenza di insufficienza cardiaca congestizia

o ad una sua

recidiva. Per informazioni relative alla risposta terapeutica correlata alla

dose di etoricoxib vedere il paragrafo 5.1.

Prestare attenzione nei pazienti con anamnesi positiva per insufficienza

cardiaca, disfunzione ventricolare

sinistra

o ipertensione e nei pazienti

che presentano un

edema preesistente per qualsiasi altra ragione. In caso

di evidenza clinica di

deterioramento delle condizioni di questi pazienti, si

devono prendere misure

adeguate, inclusa l'interruzione della terapia con

etoricoxib.

Etoricoxib può essere associato con una ipertensione più grave e più

frequente

rispetto

altri

FANS

inibitori

selettivi

delle

COX-2,

particolarmente ad alte dosi.

Pertanto, l'ipertensione deve essere sotto

controllo prima del trattamento con

etoricoxib {vedere paragrafo 4.3)

e durante il trattamento con etoricoxib deve essere

prestata speciale

attenzione

monitoraggio

della

pressione

arteriosa.

pressione

sanguigna

deve

essere

monitorata

entro 2

settimane

dall'inizio

trattamento e

quindi periodicamente. Se la pressione arteriosa sale in

misura

significativa,

deve

essere

preso

considerazione

trattamento alternativo.

Effetti epatici

Negli studi clinici, in circa l' 1% dei pazienti trattati fino ad un anno

con 30, 60 e 90 mg

al giorno di etoricoxib, sono stati riportati

aumenti dei valori di Alanina

aminotransferasi

{ALT) e/o Aspartato

aminotransferasi

{AST)

{circa

3 o

più volte

limite

superiore

della

norma) .

Il paziente con segni e/o sintomi di disfunzione epatica o in cui si

verifichi alterazione

dei test di funzionalità epatica, deve essere

valutato. Se si osservano segni di insufficienza epatica o vengono

riscontrate alterazioni persistenti (tre volte superiori

alla norma) dei

test di funzionalità epatica, il trattamento con etoricoxib deve essere

interrotto.

Precauzioni in generale

corso

trattamento

pazienti

vanno

incontro

deterioramento delle

funzioni di uno qualsiasi dei sistemi d'organo

descritti sopra, devono essere adottate misure appropriate e deve

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

essere

presa

considerazione l'interruzione

della

terapia

etoricoxib. I pazienti anziani e quelli con disfunzione renale, epatica o

cardiaca,

trattati con etoricoxib, devono essere tenuti sotto stretta

sorveglianza medica.

Usare cautela quando si inizia un trattamento con etoricoxib in pazienti

disidratati.

consigliabile

reidratare

pazienti

prima

iniziare

terapia con etoricoxib.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Nel corso dell'esperienza post-marketing sono state segnalate molto

raramente

reazioni

cutanee

serie,

alcune

delle

quali

fatali,

includono la dermatite esfoliativa,

la sindrome di Stevens-Johnson, e la

necrolisi epidermica tossica, in associazione

all'uso dei FANS e di alcuni

inibitori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.8).

Sembra che i

pazienti siano a rischio più elevato per tali reazioni durante la fase

precoce della terapia, con l'insorgenza dei sintomi nella maggior parte

dei casi entro il

primo mese di trattamento. In pazienti trattati con

etoricoxib sono state segnalate

reazioni serie di ipersensibilità (quali

anafilassi

angioedema) (vedere

paragrafo

4.8).

Alcuni

inibitori

selettivi della COX-2 sono stati associati ad un incremento del rischio di

reazioni cutanee in pazienti con anamnesi positiva per allergia ai

farmaci.

Il trattamento

etoricoxib

deve

essere

interrotto

alla

comparsa dei primi segni di rash

cutaneo, lesioni a carico delle mucose

o di qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Etoricoxib può mascherare la febbre ed altri segni di infiammazione.

Si deve agire con cautela quando etoricoxib viene somministrato in

concomitanza

warfarin od

altri

anticoagulanti

orali

(vedere

paragrafo 4.5).

L'uso di etoricoxib, come per gli altri farmaci noti per inibire la sintesi di

cicloossigenasi/prostaglandine, non è raccomandato nelle donne che

intendono avere una gravidanza (vedere paragrafi 4.6, 5.1 e 5.3).

ETORICOXIB TECNIGEN compresse contiene lattosio.

pazienti con

rari problemi ereditari di

intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di

Lapp

malassorbimento

glucosio

galattosio,

devono

assumere questo farmaco.

4.5

lnterazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

lnterazioni farmacodinamiche

Anticoagulanti

orali: nei soggetti stabilizzati in terapia cronica con

warfarin, la

somministrazione dell'etoricoxib di 120 mg/die è stata

associata

incremento

circa

dell'lnternational

Normalized Ratio (INR) del tempo di protrombina. Quindi,

I'INR del

tempo di protrombina dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali

deve

essere

attentamente

monitorato,

particolare

durante

primissimi giorni, quando si

inizia la terapia con etoricoxib o quando si

modifica la dose dell'etoricoxib (vedere

paragrafo 4.4).

Diuretici, ACE-inibitori e Antagonisti dei recettori dell’Angiotensina II :

FANS

possono

ridurre

l'effetto

diuretici

altri

farmaci

antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione

renale compromessa (ad

esempio

pazienti

disidratati

pazienti

anziani

funzione

renale

compromessa) la somministrazione concomitante di un ACE-inibitore o di

antagonista

recettore

dell'angiotensina

agenti

inibiscono la

cicloossigenasi può determinare un ulteriore deterioramento

della funzione

renale,

inclusa una possibile insufficienza

renale acuta,

generalmente

reversibile.

Queste

interazioni

devono

essere tenute

considerazione

nei pazienti che assumono

l'etoricoxib

in concomitanza

con gli ACE-inibitori o con antagonisti del recettore

dell'angiotensina II.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

L'associazione

deve

pertanto

essere

somministrata

cautela

specialmente

pazienti

anziani.

pazienti

devono

essere

idratati

adeguatamente,

con attenzione

al monitoraggio

della funzione

renale

all'inizio

della

terapia

concomitante

periodicamente

periodo

successivo.

Acido

Acetilsalicilico:

studio

individui

sani,

allo

stato

stazionario, etoricoxib

120 mg una volta al giorno non ha avuto effetto

sull'attività

antiaggregante dell'acido acetilsalicilico (81 mg una volta al

giorno ).

Etoricoxib può essere

usato insieme ad acido

acetilsalicilico

alle dosi

usate per la

profilassi cardiovascolare (acido acetilsalicilico a basse dosi).

La somministrazione

concomitante di acido acetilsalicilico a basse dosi

insieme ad

etoricoxib

può

tuttavia

dare

luogo

aumento

dell'incidenza

delle

ulcerazioni

tratto

gastrointestinale

altre

complicazioni

rispetto

all'etoricoxib

solo.

somministrazione

concomitante di

etoricoxib con dosi di acido acetilsalicilico superiori a

quelle descritte sopra per la

profilassi cardiovascolare o con altri FANS

non è raccomandata (vedere paragrafi 5.1 e

4.4).

Ciclosporina

e

tacrolimus:

sebbene

questa

interazione

stata

studiata

l'etoricoxib,

somministrazione

concomitante

ciclosporina

tacrolimus

qualsiasi

tipo

FANS

può

aumentare

l'effetto nefrotossico di ciclosporina o tacrolimus.

La funzione renale deve

essere

monitorata

quando

etoricoxib

viene

somministrato

con uno

questi farmaci.

lnterazioni farmacocinetiche

L'effetto di etoricoxib sulla farmacocinetica di altri farmaci

Litio:

FANS riducono l'escrezione renale del litio e di conseguenza

aumentano

concentrazione

plasmatica

litio.

necessario,

monitorare attentamente il livello di

litio ematico e calibrare la dose del

litio nel corso dell'assunzione concomitante dei

farmaci e quando il

trattamento con

FANS viene interrotto.

Metotrexato: due studi hanno valutato gli effetti dell'etoricoxib 60, 90 o

monosomministrazione

giornaliera

sette

giorni

pazienti in trattamento per

l'artrite reumatoide con dosi di metotrexato

da 7,5 a 20 mg in monosomministrazione

settimanale. Etoricoxib alle

dosi di 60 e 90 mg non ha avuto alcun effetto sulle

concentrazioni

plasmatiche

metotrexato

o sulla

clearance

renale.

In uno studio,

etoricoxib 120 mg non ha avuto effetto ma nell'altro studio, etoricoxib

120 mg ha

aumentato le concentrazioni plasmatiche di metotrexato del

28% ed

ridotto

clearance

renale del

metotrexato del 13%. Si

raccomanda un adeguato monitoraggio

per la tossicità da metotrexato

caso

somministrazione

concomitante

metotrexato

etoricoxib.

Contraccettivi orali: etoricoxib 60 mg in somministrazione concomitante

contraccettivo

orale

contenente

microgrammi

etinilestradiolo (EE)

1 mg

noretindrone

per 21 giorni ha

aumentato la AUC0-24h allo stato stazionario di EE del 37%. Etoricoxib

120 mg in somministrazione concomitante con lo stesso

contraccettivo

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

orale

somministrazioni

separate

dall'altra,

aumentato la AUC0-24h di EE allo stato stazionario dal 50 al 60%. Questo

aumento

delle concentrazioni di EE deve essere preso in considerazione nella

scelta

contraccettivo

orale

usare

etoricoxib.

aumento di esposizione ad EE può

aumentare l'incidenza di eventi

avversi

associati

con i

contraccettivi

orali

(per

eventi

tromboembolici venosi in donne a rischio).

Terapia ormonale sostitutiva (TOS): la somministrazione di etoricoxib 120

mg con

terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni coniugati (0,625

mg di PREMARINTM)

per 28 giorni ha aumentato la AUC0-24h media allo

stato stazionario di estrone non

coniugato (41 %), equilin (76%), e 17-(β-

estradiolo (22%). L'effetto delle dosi croniche raccomandate di etoricoxib

(30, 60, e 90 mg) non è stato studiato. Gli effetti di etoricoxib 120 mg

sull'esposizione

(AUC0-24h)

suddetti

componenti

estrogenici

PREMARIN

sono stati

inferiori alla

metà degli effetti osservati

con la

somministrazione

di PREMARIN da solo e la dose è stata aumentata da

0,625 a 1,25 mg. Non è noto il

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

significato clinico di questi aumenti, e dosi maggiori di PREMARIN non

sono stati

studiati

in combinazione

con etoricoxib. Tali aumenti

nella

concentrazione

estrogenica devono

essere

presi

considerazione

quando si seleziona la terapia ormonale

sostitutiva post-menopausa da

utilizzare con etoricoxib poiché l'aumento

dell'esposizione agli estrogeni

può

aumentare

rischio

eventi

avversi

associati

con la

terapia

ormonale sostitutiva.

Prednisone/prednisolone:

negli

studi

interazione

farmacologica,

l'etoricoxib

avuto

effetti

clinicamente

rilevanti

sulla

farmacocinetica di prednisone/prednisolone.

Digossina: etoricoxib 120 mg una volta al giorno per 10 giorni a

volontari sani non ha alterato la AUC0-24h plasmatica allo stato stazionario

o l'eliminazione renale della digossina. C'è stato un aumento della Cmax

della digossina (circa il 33%). Questo aumento in generale non è stato

rilevante per la maggior parte dei pazienti. l pazienti ad alto rischio per la

tossicità da digossina devono tuttavia essere monitorati in caso di

somministrazione concomitante di etoricoxib e digossina .

Effetti di etoricoxib sui farmaci metabolizzati da sulfotransferasi

L'etoricoxib è un inibitore dell'attività della sulfotransferasi umana, in

particolare della

SULT1E1, ed ha dimostrato la capacità di aumentare le

concentrazioni sieriche di

etinilestradiolo. Anche se le conoscenze sugli

effetti

diverse

sulfotransferasi

sono

attualmente

limitate

conseguenze cliniche per molti fa rmaci sono ancora in corso

di esame,

può essere prudente prestare attenzione nel caso di somministrazione

concomitante

etoricoxib

altri

farmaci

metabolizzati

principalmente

sulfotransferasi

umane

(per

salbutamolo

minoxidil per somministrazione orale).

Effetti di etoricoxib sui farmaci metabolizzati da isoenzimi del sistema CYP

Sulla

base di studi in vitro, non sì

prevede che etorìcoxib

inibisca

citocromi P450

(CYP) 1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E

3A4 In uno studio in

soggetti sani, la somministrazione giornaliera di etoricoxib 120 mg non

alterato

l'attività

epatica

CYP3A4 misurata tramite il “breath

test” con eritromicina.

Effetto di altri farmaci sulla farmacocinetica di etoricoxib

La via metabolica principa le di etoricoxib dipende da enzimi del CYP. Il

CYP3A4 sembra

contribuire al metabolismo di etoricoxib in vivo. Studi in

vitro indicano che anche CYP2D6, CYP2C9, CYP1A2 e CYP2C19 possono

catalizzare la via metabolica principale,

loro ruoli dal punto di vista

quantitativo non sono ancora stati studiati in vivo.

Ketoconazolo: il Ketoconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, in

monosomministrazione giornaliera di 400 mg per 11giorni in volontari

sani, non ha

avuto effetti clinici rilevanti sulla farmacocinetica di una

dose singola di etoricoxib da

60 mg (aumento dell'AUC del 43%).

Voriconazolo

Miconazolo:

somministrazione

concomitante

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

voriconazolo per via

orale o miconazolo gel orale per uso topico, forti

inibitori

CYP3A4

etoricoxib

causato

lieve

aumento

dell'esposizione ad etoricoxib, ma non è considerato essere

clinicamente

significativo in base ai dati pubblicati.

Rifampicina:

somministrazione

concomitante

etoricoxib

rifampicina, un

potente induttore degli enzimi del CYP, ha dato luogo ad

una diminuzione del 65%

delle concentrazioni plasmatiche di etoricoxib.

Questa interazione può dare luogo ad

una ricaduta dei sintomi in caso

di somministrazione concomitante di etoricoxib con

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

rifampicina. Anche se ciò può suggerire un aumento della dose, dosi

di etoricoxib

superiori a quelle previste per ciascuna indicazione non

sono

state

studiate

associazione

rifampicina

non sono

pertanto raccomandate (vedere

paragrafo 4.2).

Antiacidi:

antiacidi

modificano

farmacocinetica

etoricoxib in misura

clinicamente significativa.

4.6

Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non vi

sono

dati

clinici

sull'esposizione

etoricoxib

donne

gravidanza. Studi in

animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il

rischio

potenziale

nella donna

in gravidanza

non è noto.

Etoricoxib,

come altri medicinali

che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, può

causare

inerzia uterina e chiusura

prematura

dotto

arterioso

corso

dell'ultimo

trimestre.

Etoricoxib

controindicato

in gravidanza

(vedere paragrafo

4.3).

In caso di inizio di gravidanza

corso del

trattamento, la terapia con etoricoxib deve essere interrotta .

Allattamento

noto

l'etoricoxib

venga

escreto

latte

umano.

L'etoricoxib viene escreto

nel latte di ratto. Le donne che assumono

etoricoxib non devono allattare con latte materno (vedere

paragrafi

4.3 e 5.3).

Fertilità

L'uso dell'etoricoxib, come quello di altre sostanze farmacologiche note

inibire

COX-2, non è raccomandato

nelle donne che intendono

intraprendere una gravidanza.

4.7

Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Pazienti

riportano

capogiri,

vertigini

sonnolenza

quando

assumono l'etoricoxib

devono astenersi dal guidare o usare macchinari.

4.8

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Negli studi clinic i, l'etoricoxib è stato oggetto di valutazione riguardo la

sicurezza in

7152 individui, compresi 4.614 pazienti con OA, AR, lombalgia

cronica o spondilite anchilosant e (circa 600 pazienti con OA o AR sono

stati trattati per un anno o più).

Negli studi clinici, il profilo degli effetti indesiderati è risultato simile

nei pazienti con OA o AR trattati con etoricoxib per un anno o più a

lungo.

In uno studio clinico sull'artrite gottosa acuta, i pazienti sono stati

trattati

etoricoxib 120 mg in monosomministrazione

giornaliera

per 8 giorni. Il profilo delle

esperienze

avverse in questo studio è

risultato generalmente

simile al risultato

combinato

riportato negli

studi su OA, AR e lombalgia cronica.

In un programma di studio della sicurezza cardiovascolare basato sugli

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

esiti, secondo il

quale sono stati valutati

dati combinati provenienti da

tre studi clinici controllati con farmaco di confronto attivo, 17.412 pazienti

con OA o AR sono stati trattati con

etoricoxib (60 mg o 90 mg) per una

durata media di circa 18 mesi. l dati di sicurezza e

i dettagli di questo

studio sono presentati nel paragrafo 5.1.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Negli studi clinici sul dolore dentale acuto postoperatorio successivo ad

intervento

chirurgico

hanno

incluso

pazienti

trattati

etoricoxib (90 mg o 120 mg), il

profilo delle esperienze avverse in questi

studi è stato generalmente simile a quello

riportato negli studi combinati

su OA, AR, e lombalgia cronica.

Tabella delle reazioni avverse

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati negli studi clinici, con

un'incidenza

maggiore rispetto al placebo nei pazienti con OA, AR,

lombalgia cronica o spondilite

anchilosante trattati con etoricoxib 30 mg, 60 mg o 90 mg fino alla dose

raccomandata

periodo

fino

12 settimane

negli studi

programma MEDAL

fino a 3½ anni, negli studi a breve termine sul dolore

acuto fino a 7 giorni; o nell'esperienza post-marketing (vedere Tabella 1):

Tabella 1:

Classificazione

sistemi

organi

Reazioni avverse

Frequenza *

Infezioni

infestazioni

Osteite alveolare

Comune

Gatroenterite, infezione

tratto

respiratorio

superiore, infezione del

tratto urinario

Non Comune

Patologie

sistema

emolinfopoietico

Anemia (principalmente

associata con emorragia

gastroentestinale),

leucopenia,

trombocitopenia.

Non comune

Disturbi

sistema

immunitario

Ipersensibilità

‡ ß

Non comune

Angioedema,

reazioni

anafilattiche/anafilattoidi

, incluso shock

Raro

Disturbi

metabolismo

della nutrizione

Edema/ritenzione

liquidi

Comune

Aumento o diminuzione

dell’appetito,

aumento

ponderale

Non comune

Disturbi

psichiatrici

Ansia,

depressione,

diminuzione

dell’acutezza

mentale,

allucinazioni

Non comune

Stato

confusionale

‡,

irrequietezza

Raro

Patologie

sistema nervoso

Capogiro, cefalea

Comune

Disgeusia,

insonnia,

parestesie,

ipoestesie,

sonnolenza

Non comune

Patologie

dell’occhio

Visione

offuscata,

congiuntivite

Non comune

Patologie

dell’orecchio e del

Tinnito, vertigine

Non comune

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

labirinto

Patologie

cardiache

Palpitazioni, aritmia

Comune

Fibrillazione

atriale,

tachicardia

‡,

, insufficienza

cardiaca

congestizia,

alterazioni

aspecifiche

dell’ECG, angina pectoris

infarto del miocardio

Patologie

vascolari

Ipertensione

Comune

Vampate,

accidente

cerebrovascolare

attacco

ischemico transitorio

, crisi

ipertensive

, vasculite

Non comune

Patologie

respiratorie,

toraciche

mediastiniche

broncospasmo

Comune

Tosse,

dispenea,

epistassi

Non comune

Patologie

gastroentistinali

Dolore addominale

Molto comune

Stipsi,

flatulenza,

gastrite,

pirosi

gastrica/reflusso

acido,

diarrea,

dispepsia/disturbi

epigastrici,

nausea,

vomito, esofagite, ulcera

orale

Comune

Distensione

addominale,movimenti

addominali

alterazioni

dell’alvo,

secchezza

dellla

bocca,

ulcera

gastroduodenale, ulcera

peptica

incluse

perforazione

sanguinamento

gastrointestinale,

sindrome

colon

irritabile, pancreatite

Non comune

Patologie

epatobiliari

Aumento

ALT,

aumento di AST

Comune

epatite

Raro

Insufficienza epatica

‡,

ittero

Raro

Patologie

della

cute e del tessuto

sottocutaneo

Ecchimosi

Comune

Edema del volto, prurito,

eruzione

cutanea,

eritema

‡, ,

orticaria

Non comune

Sindrome

Stevens-

Johnson

necrolisi

epidermica

tossica

eruzione

fissa

farmaco

Raro

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Patologie

sistema

muscoloscheletric

o e del tessuto

connettivo

Crampi/spasmi

muscolari, dolore/rigidità

muscoloscheletrica

Non comune

Patologie renali e

urinarie

Proteinuria,

aumento

della creatinina sierica,

compromissione

renale/insufficienza

renale

( vedere paragrafo

4.4)

Non comune

Patologie

sistemiche

condizioni relative

alla

sede

somministrazione

Astenia,

faticabilità,

sindrome

similinfluenzale

Comune

Dolore toracico

Non comune

Esami diagnostici

Aumento

dell’azoto

ureico,

aumento

della

creatinfosfochinasi,

iperpotassiemia,

aumento dell’acido urico

Non comune

Diminuzione

della

natriemia

Raro

*Frequenza: definita per ogni terminologia dell’esperienza avversa in

base all’incidenza riportata nella banca dati degli studi clinici: Molto

comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000,

<1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000).

‡ Questa reazione avversa è stata identificata tramite la sorveglianza

post-marketing. La sua frequenza riportata è stata stimata in base alla

frequenza più alta osservata tra i dati degli studi clinici aggregati per

indicazione e dose approvata.

† La categoria di frequenza “Raro” è stata definita in base alla guida del

Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) (rev. 2, Sett. 2009)

sulla base di un limite superiore stimato dell’intervallo di confidenza al

95% per 0 eventi dato il numero di soggetti trattati con ARCOXIA

nell’analisi dei dati di fase III aggregati per dose e indicazione

(n=15.470).

ß Ipersensibilità include i termini "allergia", "allergia da farmaco",

"ipersensibilità da farmaco ", "ipersensibilità", "ipersensibilità NOS",

"reazione di ipersensibilità" "allergia non specifica".

I seguenti effetti indesiderati seri sono stati segnalati in associazione

all'uso dei FANS

e non

possono essere esclusi con etoricoxib: nefrotossicità incluse nefrite

interstiziale,

sindrome nefrosica.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo

l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un

monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli

operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Negli studi clinici, la somministrazione di dosi singole di etoricoxib fino

a 500 mg e di

dosi multiple sino a 150 mg/die per 21 giorni non ha

dato

luogo

a tossicità

significativa. Ci

sono state segnalazioni

sovradosaggio acuto con etoricoxib, anche

se nella maggior parte dei

casi non sono state segnalate esperienze avverse. Le

esperienze

avverse osservate più di frequente sono risultate in linea con il profilo

sicurezza di etoricoxib (per es.: eventi gastrointestinali, eventi

cardiorenali).

In caso di sovradosaggio,

è ragionevole adottare le comuni misure di

supporto, ad

esempio rimuovere dal tratto Gl materiale non assorbito,

monitorare

clinicamente

paziente

istituire,

necessario,

terapia di supporto.

L'etoricoxib non è dializzabile mediante emodialisi; non è noto se

l'etoricoxib sia

dializzabile tramite dialisi peritoneale.

5.

PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1

Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: farmaci antiinfiammatori ed antireumatici,

non-steroidei,

coxib

Codice ATC: M01 AH05

Meccanismo

d'azione

Etoricoxib è un inibitore selettivo della cicloossigenasi 2 (COX-2) entro il

range di dose

clinica, per somministrazione orale.

In tutti gli studi di farmacologia clinica, ETORICOXIB TECNIGEN ha dato

luogo ad una inibizione della

COX-2 dose-dipendente senza

inibizione

della COX- 1 a dosi fino a 150 mg/die.

Etoricoxib non ha inibito la sintesi

delle

prostaglandine gastriche e

non ha

avuto

effetto

sulla

funzione

piastrinica.

La cicloossigenasi è responsabile della produzione delle prostaglandine.

Sono state

identificate due isoforme, la COX-1 e la COX-2 . La COX-2 è

l'isoforma dell'enzima che

ha mostrato di essere indotta da stimoli

proinfiammatori ed è ritenuta responsabile in

primo luogo per la sintesi

dei mediatori prostanoidi del dolore, dell'infiammazione e

della febbre.

La COX-2 è coinvolta anche nell'ovulazione, nell'impianto dell'embrione

nella chiusura del dotto arterioso, nella regolazione della funzione

renale e in alcune

funzioni del sistema nervoso centrale (induzione

della febbre, percezione del dolore e

funzione cognitiva). Può anche

svolgere un ruolo nella cicatrizzazione delle ulcere. La

COX-2 è stata

identificata nei tessuti circostanti le ulcere gastriche nell'uomo ma la

sua rilevanza nella cicatrizzazione delle stesse non è stata stabilita.

Efficacia

clinica

e

sicurezza

Efficacia

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

pazienti

osteoartrosi

(OA)

etoricoxib

monosomministrazione

giornaliera

procurato

miglioramenti

significativi del dolore e della valutazione delle

condizioni della malattia

da parte del paziente. Questi effetti positivi sono stati

osservati già a

partire dal secondo giorno di terapia e si sono mantenuti fino a

settimane.

Studi

etoricoxib

monosomministrazione

giornaliera

hanno dimostrato un'efficacia superiore al placebo nel corso

del periodo di trattamento di 12

settimane (usando valutazioni simili a

quelle degli studi sopra citati). In uno studio

dose-ranging, etoricoxib 60

dimostrato

miglioramento

significativamente

superiore

rispetto ai 30 mg in tutti i 3 endpoints primari nel corso del periodo di

trattamento di 6 settimane. La dose di 30 mg non è stata studiata

nell'osteoartrosi

delle mani.

pazienti

artrite

reumatoide

(AR),

etoricoxib

monosomministrazione

giornaliera

procurato

miglioramenti

significativi

di dolore, infiammazione e mobilità. Questi effetti

positivi

sono stati mantenuti per l'intero periodo di trattamento di 12 settimane.

In pazienti con attacchi di artrite gottosa acuta, etoricoxib 120 mg in

monosomministrazione giornaliera per un periodo di trattamento di otto

giorni, ha

procurato un sollievo dal dolore e dall'infiammazione articolare

da moderato a

considerevole rispetto ad indometacina 50 mg tre volte

al giorno. Il sollievo dal dolore

è stato osservato già quattro ore dopo

l'inizio del trattamento.

pazienti

spondilite

anchilosante,

etoricoxib

monosomministrazione

giornaliera ha fornito miglioramenti significativi

sul dolore a livello della colonna

vertebrale, sulla infiammazione, sulla

rigidità

sulla

funz

ionalità.

beneficio

clinico

della

terapia

etoricoxib è stato osservato già al secondo giorno di terapia ed è

stato

mantenuto

l'intero

corso

periodo

trattamento

settimane.

studio

clinico

valutava

il dolore

dentale

postoperatorio,

etoricoxib

mg è

stato

somministrato

una volta

al giorno

massimo di tre giorni. Nel sottogruppo

di pazienti con dolore moderato al

basa le, etoricoxib

90 mg ha mostrato un effetto

analgesico

simile a

quello dell'ibuprofene 600 mg (16,11 vs. 16,39; P=0,722), e

superiore a

quello

paracetamolo/codeina

mg/60

(11,00;

P<0,001)

placebo (6,84; P<0,001) misurato in base al sollievo totale dal dolore

nelle

prime

6 ore

(TOPAR6).

La proporzione di pazienti che avevano

segnalato

l'utilizzo

medicinali

salvataggio

nelle

prime

successive

alla

somministrazione

della

dose

è stata

40,8%

etoricoxib 90 mg, 25,5% per ibuprofene 600 mg ogni 6 ore, e 46,7% per

paracetamolo/codeina 600 mg/60 mg ogni 6 ore rispetto al 76,2% per il

placebo. In

questo studio, il tempo mediano di inizio dell'effetto (sollievo

dal dolore percettibile) di

90 mg di etoricoxib è stato di 28 minuti dopo

la somministrazione.

Sicurezza

Programma MEDAL (Multinational Etoricoxib and Diclofenac Arthritis

Long-term).

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Il Programma MEDAL è stato un programma di studi a disegno

prospettico sugli

outcome di sicurezza cardiovascolare (CV) da dati

combinati di tre studi clinici

controllati randomizzati, in doppio cieco

con farmaco di confronto attivo, gli studi

MEDAL, EDGE Il, e EDGE.

Lo studio MEDAL è stato uno studio su outcome CV condotto su 17.804

pazienti con

OA e 5.700 pazienti con AR trattati con etoricoxib 60 (OA) o

90 mg (OA e AR) o con

diclofenac 150 mg/die per un periodo medio di

20,3 mesi (massimo di 42,3 mesi,

mediana 21,3 mesi). In questo studio

sono

stati

registrati

solo

eventi

avversi

seri

interruzioni

dovute

qualsiasi evento avverso.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

studi

EDGE

EDGE

hanno

confrontato

tollerabilità

gastrointestinale di

etoricoxib vs diclofenac. Lo studio EDGE ha incluso

7.111 pazienti con OA trattati con

una dose di etoricoxib di 90 mg/die

(1,5 volte la dose raccomandata per OA) o di

diclofenac 150 mg/die

per un periodo medio di 9,1 mesi (massimo 16,6 mesi, mediana

11,4

mesi). Lo studio EDGE Il ha incluso 4.086 pazienti con AR trattati con

etoricoxib

90 mg/die o diclofenac 150 mg/die per un periodo medio di

19,2 mesi (massimo 33,1 mesi, mediana 24 mesi).

Nel programma MEDAL di dati combinati, 34.701 pazienti con OA o AR

sono stati

trattati per una durata media di 17,9 mesi (massimo 42,3

mesi, mediana 16,3 mesi),

con circa 12.800 pazienti che sono stati

trattati per più di 24 mesi. l pazienti arruolati nel Programma avevano

ampio

range

fattori

rischio

cardiovascolar

gastrointestinale al basale. l pazienti con storia recente di infarto del

miocardio,

bypass coronarico o intervento coronarico percutaneo nei

6 mesi precedenti

l'arruolamento sono stati esclusi. Negli studi sono

stati permessi l'uso di agenti

gastroprotettivi e di aspirina a bassa

dose.

Sicurezza globale:

Non vi è stata differenza significativa fra i tassi di event i trombotici

cardiovascolari di

etoricoxib e quelli di diclofenac. Gli eventi avversi

cardiorenali sono stati osservati più

di frequente con etoricoxib che con

diclofenac,

questo

effetto

risultato

dose

dipendente

(vedere

risultati specifici sotto). Gli eventi avversi gastrointestinali ed epatici

sono stati osservati con frequenza significativamente maggiore con

diclofenac

rispetto ad etoricoxib. L'incidenza di esperienze avverse in

EDGE e EDGE Il e di

esperienze avverse considerate serie o tali da

portare all'interruzione nello studio

MEDAL è stata più alta con etoricoxib

che con diclofenac.

Risultati di sicurezza cardiovascolare :

L'incidenza

di eventi avversi cardiovascolari trombotici seri confermati

(eventi

cardiaci,

cerebrovascolari

vascolari

periferici)

risultato

paragonabile

etoricoxib

diclofenac,

i dati sono

riassunti nella

tabella

seguito.

Non vi

sono

state

differenze

statisticamente

significative nell' incidenza di eventi trombotici con etoricoxib e con

diclofenac in tutti i sottogruppi analizzati incluse tutte le categorie di

pazienti con

rischio cardiovascolare al basale.

rischi relativi per gli

eventi avversi cardiovascolari

trombotici

seri confermati considerati

separatamente con etoricoxib 60 mg o 90 mg

rispetto a diclofena c 150

mg sono risultati simili.

Tabella 2: Tassi di eventi trombotici CV confermati

(Programma MEDAL, dati combinati)

Etoricoxib

(N=16819)

25836 Pazienti-

anno

Diclofenac

(N=16483)

24766 Pazienti-

anno

Confronto

fra

trattamenti

Tasso

(95% IC)

Tasso

(95% IC)

Rischio

relativo

(95% IC)

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Eventi avversi cardiovascolari trombotici seri confermati

Per-protocol

1,24 (1,11, 1,38)

1,30 (1,17, 1,45)

0,95 (0,81,

1,11)

Intent-to-

treat

1,25 (1,14, 1,36)

1,19 (1,08, 1,30)

1,05 (0,93,

1,19)

Eventi cardiaci confermati

Per-protocol

0,71 (0,61, 0,82)

0,78 (0,68, 0,90)

0,90 (0,74,

1,10)

Intent-to-

treat

0,69 (0,61, 0,78)

0,70 (0,62, 0,79)

0,99 (0,84,

1,17)

Eventi cerebrovascolari confermati

Per-protocol

0,34 (0,28, 0,42)

0,32 (0,25, 0,40)

1,08 (0,80,

1,46)

Intent-to-

treat

0,33 (0,28, 0,39)

0,29 (0,24, 0,35)

1,12 (0,87,

1,44)

Eventi vascolari periferici confermati

Per-protocol

0,20 (0,15, 0,27)

0,22 (0,17, 0,29)

0,92 (0,63,

1,35)

Intent-to-

treat

0,24 (0,20, 0,30)

0,23 (0,18, 0,28)

1,08 (0,81,

1,44)

Eventi per 100 pazienti-anno; IC = intervallo di confidenza

N = numero totale di pazienti inclusi nella popolazione per-

protocol

Per-protocol: tutti gli eventi con la terapia in studio o entro

14 giorni dall'interruzione (esclusi: pazienti in terapia con < 75%

del farmaco assegnato in studio o in terapia con FANS non in

studio > 10% del periodo di osservazione).

Intent-to-treat: tutti gli eventi confermati fino alla fine dello studio

(inclusi i pazienti potenzialmente esposti a interventi non previsti

dallo studio dopo l'interruzione del farmaco in studio). Numero

totale di pazienti randomizzati, n= 17.412 con etoricoxib e 17.289

con diclofenac.

La mortalità CV e la mortalità globale sono risultate simili fra i gruppi

di trattamento

con etoricoxib e con diclofenac.

Eventi cardiorenali:

Circa il 50% dei pazienti arruolati nello studio MEDAL aveva una storia di

ipertensione

al basale. Nello studio l'incidenza di interruzioni dovute ad

eventi

avversi

correlati

all'ipertensione

stata significativamente

maggiore

punto

vista

statistico

etoricoxib

rispetto

diclofenac.

L'incidenza

eventi

avversi

insufficienza

cardiaca

congestizia (interruzioni ed eventi seri) si è verificata con tassi simili con

etoricoxib 60 mg rispetto a diclofenac 150 mg, ma è stata più alta per

etoricoxib 90 mg rispetto

a diclofenac

150 mg (statisticamente

significativa per etoricoxib 90 mg vs. Diclofenac

150 mg nella coorte

MEDAL OA).

L'incidenza

di eventi

avversi

confermati

insufficienza

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

cardiaca congestizia (eventi seri che hanno portato all'ospedalizzazione o

a una visita in un reparto d'emergenza) è risultata più alta in misura non

significativa

con etoricoxib rispetto a diclofenac 150 mg, e questo effetto

è risultato dose

dipendente. L'incidenza di interruzioni dovute ad eventi

avversi correlati ad edema è

risultata più alta per etoricoxib rispetto a

diclofenac

questo

effetto

stato

dose-dipendente

(statisticamente significativo per etoricoxib 90 mg, ma non per

etoricoxib

60 mg).

I risultati cardiorenali per EDGE e EDGE Il sono risultati in linea con

quelli descritti per

lo studio MEDAL.

Negli studi individuali del programma MEDAL, l'incidenza assoluta di

interruzioni in

tutti i gruppi di trattamento per etoricoxib (60 mg o

90 mg) è stata fino al 2,6% per

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

ipertensione,

fino

all'1,9%

edema,

fino

1,1%

insufficienza cardiaca congestizia, con maggiori tassi di interruzione

osservati con etoricoxib 90 mg rispetto

ad etoricoxib 60 mg.

Risultati di tollerabilità gastrointestinale del programma MEDAL:

All'interno di ciascuno dei tre studi parte del programma MEDAL, è

stato osservato un

tasso di interruzione significativamente minore

etoricoxib

rispetto

diclofenac

tutti

eventi

clinici

avversi Gl (per es.: dispepsia, dolore addominale, ulcera). l tassi

interruzione dovuti ad eventi clinici avversi Gl per 100 pazienti-anno

nel corso dell'intero

periodo di studio sono

risultati come segue:

3,23 per etoricoxib e 4,96 per

diclofenac nello studio MEDAL; 9,12

con etoricoxib e 12,28 con diclofenac nello studio EDGE; e 3,71 con

etoricoxib e 4,81 con diclofenac nello studio EDGE Il.

Risultati di sicurezza gastrointestinale del programma MEDAL:

Gli eventi relativi al tratto Gl superiore sono stati definiti come

perforazioni, ulcere e

sanguinamenti.

sottogruppo

tutti

eventi

tratto

superiore considerati

complicati includeva perforazioni, ostruzioni, e

sanguinamento complicato; il

sottogruppo

di eventi del tratto

superiore

considerati

non complicati includeva

sanguinamenti

complicati e ulcere non complicate. Con etoricoxib è stato

osservato

un tasso globale di eventi Gl significativamente minore rispetto a

diclofenac.

Non vi è stata

differenza

significativa

etoricoxib

diclofenac rispetto al tasso di

eventi complicati. Per il sottogruppo di

eventi

emorragici

tratto

superiore

(dato

combinato

complicati e dei non complicati), non c'è stata differenza significativa

fra etoricoxib e diclofenac. Nei pazienti in terapia concomitante

con aspirina a bassa

dose (circa il 33% dei pazienti) non vi è stato

un beneficio significativo con etoricoxib

rispetto a diclofenac per

quanto riguarda il tratto Gl superiore.

l tassi per 100 pazienti-anno di eventi confermati complicati e non

complicati a carico

del tratto Gl superiore (perforazioni, ulcere e

sanguinamenti (PUB)) sono stati 0,67

(95% IC 0,57, 0,77) con

etoricoxib e 0,97 (95% IC 0,85, 1,10) con diclofenac,

risultando in

un rischio relativo di 0,69 (95% IC 0,57, 0,83).

E' stato valutato il tasso degli eventi confermati a carico del tratto

Gl superiore nei

pazienti anziani e la riduzione più ampia è stata

osservata in pazienti di età

75 anni,

1,35 [95% IC 0,94, 1,87] vs.

2,78

[95%

2,14,

3,56]

eventi

pazienti-anno

etoricoxib e diclofenac, rispettivamente.

l tassi di eventi clinici confermati a carico del tratto Gl

inferiore (perforazione,

ostruzione o emorragia del tenue o

del crasso (POB)), non sono stati

significativ amente diversi

fra etoricoxib e diclofenac.

Risultati di sicurezza epatica del programma MEDAL:

Etoricoxib è stato associato con un tasso di interruzioni dovute ad

esperienze avverse

di natura epatica significativamente inferiore

rispetto a diclofenac. Nei dati combinati

del programma MEDAL, lo

0,3% dei pazienti in terapia con etoricoxib e il 2,7% dei pazienti in

terapia con diclofenac hanno interrotto il trattamento a causa di

eventi

avversi di natura epatica.

Il tasso per 100 pazienti-anno è stato 0,22 con etoricoxib e 1,84 per

diclofenac

valore

stato

<0,001

etoricoxib

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

diclofenac). La maggior parte delle esperienze avverse epatiche nel

programma MEDAL sono state tuttavia non serie.

Ulteriori dati di sicurezza relativi ad eventi trombotici cardiovascolari

Negli studi clinici esclusi gli studi del programma MEDAL, circa

3.100 pazienti sono

stati trattati con etoricoxib

60 mg/die per

12 settimane o più. Non vi sono state

differenze apprezzabili nel

tasso

eventi

trombotici

cardiovascolari

confermati

seri fra i

pazienti trattati con etoricoxib ≥60 mg, placebo o FANS escluso il

naprossene. L’incidenza di questi eventi è stata tuttavia maggiore

in pazienti trattati con etoricoxib rispetto a quelli trattati con

naprossene 500 mg due volte al giorno. La differenza nella attività

antipiastrinica fra alcuni FANS inibitori della COX-1 ed inibitori

selettivi della COX-2 può rivestire significato clinico in pazienti a

rischio per eventi tromboembolici. Gli inibitori della COX-2

riducono la formazione della prostaciclina sistemica (e pertanto

possibilmente di quella endoteliale) senza alterare il trombossano

piastrinico. La rilevanza clinica di queste osservazioni non è stata

accertata.

Ulteriori dati di sicurezza gastrointestinale

In due studi di endoscopia in doppio cieco di 12 settimane,

l’incidenza cumulativa

delle

ulcere

gastrointestinali

stata

significativamente minore in pazienti trattati con etoricoxib 120 mg

una volta al giorno rispetto a pazienti trattati con naprossene 500

mg due volte al giorno o ibuprofene 800 mg tre volte al giorno.

Etoricoxib ha avuto una incidenza di ulcere gastrointestinali

superiore al placebo.

Studio sulla funzione renale negli anziani

Gli effetti di 15 giorni di trattamento con etoricoxib (90 mg),

celecoxib (200 mg bid), naprossene (500 mg bid) e placebo su

escrezione urinaria di sodio, pressione arteriosa, ed altri parametri

di funzionalità renale in soggetti di età compresa tra 60 e 85 anni a

regime dietetico di 200 mEq/die di sodio, sono stati valutati in uno

studio randomizzato, a doppio cieco, controllato con placebo a

gruppi paralleli. Etoricoxib, celecoxib, e naprossene hanno avuto

effetti simili sull’escrezione del sodio urinario nel corso di 2

settimane di trattamento. Tutti i comparatori attivi hanno mostrato

un aumento dei valori di pressione arteriosa sistolica rispetto al

placebo; etoricoxib è stato tuttavia associato ad un aumento

statisticamente significativo al giorno 14 rispetto a celecoxib e

naprossene (variazione media dal basale per la pressione arteriosa

sistolica: etoricoxib 7,7 mmHg, celecoxib 2,4 mmHg, naprossene 3,6

mmHg).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

L’etoricoxib somministrato per via orale viene ben assorbito. La

biodisponibilità media dopo somministrazione orale è di circa il

100%. Con la somministrazione una volta al giorno di 120 mg, la

concentrazione plasmatica di picco (media geometrica della Cmax

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

=3,6 μg/ml) allo stato stazionario è stata osservata a circa 1 ora

(Tmax) dalla somministrazione in adulti a digiuno. La media

geometrica dell’area sotto la curva (AUC0-24h) è stata di 37,8

μg•h/ml. La farmacocinetica di etoricoxib è lineare per tutto lo

spettro di dose clinica.

L’assunzione di alimenti (un pasto ad alto contenuto di grassi) non

ha avuto effetti sull’entità dell’assorbimento di una dose di

etoricoxib di 120 mg. Il tasso di assorbimento è risultato alterato,

con una diminuzione del 36% della Cmax ed un aumento del Tmax

di due ore. Questi dati non vengono considerati clinicamente

significativi. Negli studi clinici etoricoxib è stato somministrato

indipendentemente dall’assunzione di alimenti.

Distribuzione

L’etoricoxib è legato per circa il 92% alle proteine plasmatiche

umane a concentrazioni comprese tra 0,05 e 5 μg/ml. Nell’uomo, il

volume di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è risultato di

circa 120 l.

L’etoricoxib attraversa la placenta nel ratto e nel coniglio e la

barriera ematoencefalica nel ratto.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Biotrasformazione

L'etoricoxib è ampiamente

metabolizzato

<l%

dose

rinvenuta

nelle

urine

come

farmaco

originario.

metabolica

principale per la formazione del 6-

idrossimetil derivato è catalizzata dagli enzimi del CYP. CYP3A4 sembra

contribuire al

metabolismo dell'etoricoxib in vivo. Studi in vitro indicano

che anche CYP2D6, CYP2C9,

CYP1A2 e CYP2C19 possono catalizzare la

metabolica

principale,

loro

ruolo

punto

vista

quantitativo non è stato studiato in vivo.

Nell'uomo sono stati identificati 5 metaboliti. Il metabolita principale è il

derivato

acido

carbossilico

dell'etoricoxib

formato

dall'ulteriore

ossidazione del derivato 6'

idrossimetilico. Questi principali metaboliti o

non hanno

mostrato

attività

misurabile o hanno mostrato solo debole

attività come inibitori della COX-2. Nessuno di questi

metaboliti inibisce la

COX-1.

Eliminazione

Dopo la somministrazione a soggetti sani di una dose endovenosa

singola ai 25 mg di

etoricoxib radiomarcato, il 70% della radioattività è

stato rilevato nelle urine ed il 20%

nelle feci, per la maggior parte

sotto

forma

metaboliti.

Meno

stato rinvenuto

come

farmaco immodificato.

L'eliminazione dell'etoricoxib si verifica quasi esclusivamente attraverso

metabolismo seguito da escrezione per via renale. Le concentrazioni

di etoricoxib allo

stato stazionario vengono raggiunte entro sette giorni

con la somministrazione una volta al giorno

di 120 mg, con un tasso di

accumulo di circa 2 corrispondente ad una emivita di accumulo di circa

22 ore. Si stima che la clea rance plasmatica sia

approssimativamente

50 ml/min dopo una dose endovenosa di 25 mg.

Caratteristiche dei pazienti

Pazienti

anziani:

nell'anziano

anni

età

oltre)

farmacocinetica è simile a

quella del giovane.

Sesso:

la farmacocinetica dell'etoricoxib è simile

negli uomini e nelle

donne.

Compromissione

epatica:

pazienti

lieve

disfunzione

epatica

(punteggio di

Child-Pugh 5-6) la somministrazione una volta al giorno di

etoricoxib da 60 mg ha

determinato una AUC media maggiore di circa il

16% rispetto a quella dei soggetti sani

a cui è stata somministrata la

stessa dose. Nei pazienti con disfunzione epatica

moderata (punteggio

di Child-Pugh 7-9) ai quali è stato somministrato etoricoxib da

60 mg a

giorni alterni, I'AUC media è stata simile a quella di soggetti sani a cui

stato somministrato etoricoxib 60 mg una volta al giorno ; etoricoxib

30 mg una volta al giorno non è stato studiato in questa popolazione. Non

ci sono dati clinici o farmacocinetici

nei pazienti con grave

disfunzione

epatica (punteggio di Child-Pugh ≥ 10), (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

Danno renale: la farmacocinetica di una singola dose da 120 mg di

etoricoxib nei

pazienti con insufficienza renale da moderata a grave ed

in pazienti in emodialisi con

nefropatia allo stadio terminale non è stata

significativamente diversa da quella dei

soggetti sani. L'emodialisi ha

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

contribuito in maniera trascurabile all'eliminazione

(clearance dialitica

circa 50 ml/min), (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Pazienti

pediatrici:

farmacocinetica

dell'etoricoxib

pazienti

pediatrici (< 12 anni)

non è stata studiata.

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

In uno studio di farmacocinetica (n=16) condotto in adolescenti (età

12-17), la

farmacocinetica in adolescenti di peso fra i 40 ed

60 kg

trattati con etoricoxib 60 mg

una volta al giorno ed adolescenti > 60

kg trattati con etoricoxib

90 mg una volta al giorno è risultata simile a

quella

adulti

trattati

etoricoxib

una volta al giorno

giornaliera. Sicurezza ed efficacia di

etoricoxib in pazienti pediatrici non

sono state accertate (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli

studi

preclinici

stato

dimostrato

l'etoricoxib

genotossico . Etoricoxib

non è

risultato cancerogeno

nei topi.

ratti

trattati quotidianamente per circa

due anni

a dosi >2 volte la dose

giornaliera

nell'uomo

sulla

base

dell'esposizione

sistemica

hanno sviluppato

adenomi

epatocellulari

adenomi

follicolari

della

tiroide.

Questi tipi di tumori

osservati

nei ratti sono

considerati

conseguenza specie

specifica dell'induzione degli enzimi del CYP epatico

nel ratto. L'etoricoxib non ha

mostrato di provocare

l'induzione degli

enzimi del CYP3A epatico nell'uomo.

Nel ratto, la tossicità gastrointestinale di etoricoxib è aumentata con la

dose ed il

tempo di esposizione. In uno studio di tossicità nel ratto della

durata

settimane,

l'etoricoxib

provocato

ulcere

gastrointestinali a dosi superiori alla dose terapeutica

per l'uomo.

Anche

nello studio di tossicità

a 53 e 106 settimane sono state

osservate

ulcere gastrointestinali ad esposizioni paragonabili a quelle

osservate nell'uomo a dosi

terapeutiche. Ad esposizioni elevate, sono

state osservate alterazioni renali e

gastrointestinali nel cane.

Etoricoxib

risultato

teratogeno

studi

tossicità

sulla

riproduzione condotti in

ratti a 15 mg/kg/die (esposizione di circa 1,5

volte la dose giornaliera per l'uomo [90 mg] sulla base dell'esposizione

sistemica). Nei conigli, è stato osservato un

aumento di malformazioni

cardiovascolari

correlato

alla

dose

livelli

esposizione

inferiori

all'esposizione

clinica

ottenibile

nell'uomo

alla

dose giornaliera (90

mg). Non

sono state tuttavia osservate malformazioni esterne o dello

scheletro fetale correlate

al trattamento. In ratti e conigl i, vi è stato un

aumento correlato alla dose nelle perdite post-impianto ad esposizioni

maggiori o uguali a 1,5 volte l'esposizione nell'uomo

(vedere paragrafi

4.3 e 4.6) .

L'etoricoxib

escreto

latte

ratti

durante

l'allattamento

concentrazioni di circa due volte superiori a quelle del plasma. Vi è stato

un calo ponderale nella prole

esposta

latte di animali trattati

etoricoxib durante l'allattamento.

6.

INFORMAZ IONI FARMACEUTICHE

6.1

Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Idrogenofosfato di calcio anidro

Croscarmellosa sodica

Magnesio stearato

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Cellulosa microcristallina

Rivestimento della compressa:

Lattosio

monoidrato

promellosa

Titanio diossido (E171)

Triacetina

Le compresse da 60 e 120 mg contengono anche ferro

ossido giallo (E172) e indigotina lacca d’alluminio (E132).

6.2

Incompatibilità

Non pertinente.

6.3

Periodo di validità

2 anni.

6.4

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5

Natura e contenuto del contenitore

60 mg , 90 mg : Blister Pa/Al/Pvc/Al in confezioni da 20 compresse

120 mg : Blister Pa/Al/Pvc/Al in confezioni da 5 compresse

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

6.6

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono

essere smaltiti

in conformità alla normativa locale vigente.

7.

TITOLARE

DELL'AUTORIZZAZIONE

ALL'IMMISSIONE

IN

COMMERCIO

Tecnigen Srl

Via Galileo Galilei 40

20092 Cinisello Balsamo

Milano

8.

NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALl!IMMISSIONE IN COMMERCIO

AIC 044969018 - "60 mg compresse rivestite con film" 20 compresse in

Blister Pa/Al/Pvc/Al

AIC 044969020 - "90 mg compresse rivestite con film" 20 compresse in

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Blister Pa/Al/Pvc/Al

AIC 044969032 - "120 mg compresse rivestite con film" 5 compresse in

Blister Pa/Al/Pvc/Al

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

9.

DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE l DEL

RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE

10.

DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Documento reso disponibile da AIFA il 26/05/2018

Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione

all'immissione in commercio (o titolare AIC).

  • Il foglio illustrativo per questo prodotto non è al momento disponibile, é possibile inviare una richiesta al nostro Servizio Clienti ed essere avvisati nel momento in cui è disponibile sulla nostra piattaforma.

    Richiedi il foglio illustrativo per il pubblico.



  • Documenti in altre lingue sono disponibili qui