DOXICICLINA CLORIDRATO

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • DOXICICLINA CLORIDR 8CPS 100MG
  • Dosaggio:
  • 100MG
  • Forma farmaceutica:
  • CAPSULE
  • Classe:
  • A
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta semplice o ripetibile
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
  • Il foglio illustrativo per questo prodotto non è al momento disponibile, é possibile inviare una richiesta al nostro Servizio Clienti ed essere avvisati nel momento in cui è disponibile sulla nostra piattaforma.


    Richiedi il foglio illustrativo per i professionisti.

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • DOXICICLINA CLORIDR 8CPS 100MG
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Informazioni terapeutiche

  • Gruppo terapeutico:
  • DOXICICLINA
  • Indicazioni terapeutiche:
  • Infezioni da germi sensibili alle tetracicline: polmoniti, broncopolmoniti, bronchiti, tonsilliti, otite media, sinusiti, pielonefriti, cistiti, uretriti, prostatiti, foruncolosi, ascessi, ferite infette. Compresse 20 mg: Per pazienti con periodontiti dell'adulto. Indicato in aggiunta a scaling sopra e sotto gengivale e a levigatura della radice, con istruzioni sull'igiene orale effettuate dal dentista o dall'igienista.

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 707601213
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

Categoria farmacoterapeutica

Tetracicline. Il principio attivo , la doxiciclina, e' un derivato sintetico dell'ossitetraciclina. Il farmaco e' 

un inibitore dell'attivita' della collagenasi. Gli studi condotti hanno dimostrato che alla dose proposta di 

20 mg due volte al giorno, riduce l'elevata attivita' della collagenasi nel fluido gengivale cravicolare nei 

pazienti con periodontite cronica dell'adulto, mentre non e' stata dimostrata alcuna evidenza clinica di 

attivita' antimicrobica. 

Suscettibilita': Il dosaggio raggiunto con la somministrazione di questo prodotto e' ben al di sotto delle 

concentrazioni necessarie per inibire microrganismi comunemente associati alle periodontiti dell'adulto. 

Gli studi clinici con questo prodotto non hanno evidenziato effetti su batteri totali anaerobi e anaerobi 

facoltativi in campioni di placca di pazienti trattati con questo regime di dosaggio per un periodo da 9 a 

18 mesi. 

Questo prodotto NON DEVE essere usato per eliminare o ridurre il numero dei microorgartismi 

associati alle periodontiti. 

Forma

Compresse e Capsule da 100 mg 

Compresse 20 mg 

Principio attivo: doxiciclina iclato 

Principi attivi

DOXICICLINA ICLATO

Indicazioni

Infezioni da germi sensibili alle tetracicline: polmoniti, broncopolmoniti, bronchiti, tonsilliti, otite 

media, sinusiti, pielonefriti, cistiti, uretriti, prostatiti, foruncolosi, ascessi, ferite infette. 

Compresse 20 mg: Per pazienti con periodontiti dell'adulto. 

Indicato in aggiunta a scaling sopra e sotto gengivale e a levigatura della radice, con istruzioni 

sull'igiene orale effettuate dal dentista o dall'igienista. 

Controindicazioni/eff. secondari

Pazienti con riconosciuta ipersensibilita' alle tetracline. Disturbi ostruttivi dell'esofago, come 

restringimenti o acalasia. 

Il prodotto non e' indicato nelle donne in stato di gravidanza. 

Controindicato nei neonati e nei bambini fino a 12 anni d'eta'. 

Ai pazienti affetti da acloridria nota o sospetta non deve essere prescritta doxiciclina. 

Posologia

Compresse e Capsule da 100 mg 1 capsula da 100 milligrammi una o due volte al giorno, salvo diversa 

prescrizione medica. Ogni dose dovra' essere assunta durante i pasti con un bicchiere d'acqua. Non 

coricarsi almeno per un'ora dopo l'assunzione del medicinale. 

Compresse 20 mg Adulti e anziani: il farmaco deve essere assunto due volte al giorno, almeno un'ora 

prima dei pasti o un'ora prima di coricarsi. Le compresse devono essere ingerite intere con una quantita' 

adeguata di liquidi (almeno 100 ml di acqua) e devono essere assunte in posizione eretta seduta o in 

piedi. Il farmaco e' indicato per periodi di trattamento di 3 mesi. Non deve essere somministrato per 

piu' di 3 periodi consecutivi di tre mesi. Nei soggetti anziani non e' necessario un aggiustamento di 

posologia. 

Alterazione della funzionalita' renale: Non e' necessario un aggiustamento posologico in caso di alterata 

funzionalita' renale. Bambini Per l'uso nei bambini vedere le Controindicazioni. 

SOVRADOSAGGIO: Finora non e' stata descritta alcuna significativa tossicita' acuta nel caso di 

assunzione orale singola di un multiplo delle dosi terapeutiche di doxiciclina. In caso di sovradosaggio 

sussiste tuttavia il rischio di danno parenchimale epatico e renale, e di pancreatite. La dose usuale e' 

interiore alle dosi usuali di doxiciclina normalmente utilizzate per la terapia antimicrobica. 

I medici devono quindi tenere presente che e' probabile che una percentuale significativa dei 

sovradosaggi inducano concentrazioni ematiche di doxiciclina comprese nell'intervallo terapeutico del 

trattamento antimicrobico, per le quali vi sono numerosi dati a supporto della sicurezza del farmaco. In 

questi casi si raccomanda l'osservazione del paziente. In caso di significativo sovradosaggio, la terapia 

con doxiciclina deve essere immediatamente interrotta e si devono intraprendere misure terapeutiche 

sintomatiche secondo necessita'. L'assorbimento intestinale di doxiciclina non assorbita deve essere 

ridotto al minimo con la produzione di complessi chelati non assorbibili, mediante somministrazione di 

antiacidi contenenti sali di magnesio o calcio. Si deve prendere in considerazione una lavanda gastrica. 

La dialisi non modifica l'emivita sierica e quindi non sarebbe di beneficio nel trattamento dei casi di 

sovradosaggio. 

Avvertenze

Uso in gravidanza. Gli studi sugli animali non hanno dimostrato un effetto teratogeno. Negli esseri 

umani l'uso di tetracicline durante un numero limitato di gravidanze non si e' associato fino ad oggi ad 

alcuna malformazione specifica. La somministrazione di tetracicline durante il secondo e terzo 

trimestre induce un'alterazione permanente del colore dei denti decidui nella prole. Di conseguenza, il 

farmaco e' controindicato in gravidanza. 

Uso in allattamento: Le tetracicline sono secrete nel latte durante l'allattamento. Il farmaco non deve 

quindi essere utilizzato durante l'allattamento. 

Effetti sulla capacita' di guidare e sull'uso di macchinari Alla terapia con il farmaco si sono associate 

nausea e vertigini. I soggetti colpiti non devono guidare veicoli o azionare macchinari. 

Interazioni

Queste raccomandazioni riguardo alle potenziali interazioni tra doxiciclina e altri farmaci sono basate 

sulle dosi piu' elevate, generalmente usate nelle formulazioni antimicrobiche di doxiciclina piuttosto 

che con il farmaco. Tuttavia, attualmente non esistono dati sufficienti per rassicurare che le interazioni 

descritte con dosi superiori di doxiciclina non si verifichino con il farmaco. L'assorbimento della 

doxiciclina dal tratto gastroenterico puo' essere inibito dagli ioni bi- o tri-valenti come alluminio, zinco, 

calcio (che si trovano ad esempio nel fatte, nei latticini e nei succhi di frutta contenenti calcio), dal 

magnesio (presente ad esempio negli antiacidi) o da preparazioni a base di ferro, carbone attivato, 

colestiramina, chetati del bismuto e sucralfato. Per questo motivo tali medicinali o alimenti devono 

essere assunti 2 - 3 ore dopo l'ingestione del farmaco. Le compresse di didanosina possono diminuire 

l'assorbimento di doxiciclina a causa dell'aumento del pH gastrico come conseguenza del contenuto di 

antiacidi delle compresse di didanosina. Pertanto la didanosina deve essere assunta almeno 2 ore dopo 

la doxiciclina. Il quinapril puo' ridurre l'assorbimento di doxiciclina per l'elevato contenuto di magnesio 

delle compresse di quinapril. E' stato dimostrato che la doxiciclina potenzia l'effetto ipoglicemizzante 

degli antidiabetici orali a base di sulfonilurea. Se somministrata in combinazione con questi farmaci, si 

devono controllare i livelli di glicemia e, se necessario, le dosi dei farmaci sopracitati devono essere 

ridotte. E' stato dimostrato che la doxiciclina ha un'azione di depressione sull'attivita' protrombinica nel 

plasma, potenziando cosi' l'effetto degli anticoagulanti di tipo dicumarolico. 

In caso di somministrazione concomitante con questi farmaci, si devono controllare i parametri della 

coagulazione, compresa l'INR, e, se necessario, le dosi dei sopracitati farmaci devono essere ridotte. 

Deve essere tenuta presente la possibilita' di un aumento del rischio di sanguinamento. Quando la 

doxiciclina viene somministrata poco prima, durante o dopo cicli terapeutici con isotretinoina, sussiste 

la possibilita' di potenziamento tra i farmaci fino a provocare un incrementa reversibile della pressione 

nella cavita' intracranica (pseudotumore cerebrale). Deve quindi essere evitata la somministrazione 

contemporanea. I farmaci batteriostatici compresa la doxiciclina possono interferire con l'azione 

battericida della penicillina e degli antibiotici beta-lattamici. 

E' consigliabile pertanto evitare l'associazione di farmaco con antibiotici beta-lattamici. Rifampicina, 

barbiturici, carbamazepina, ditenilidantoina, primidone, tenitoina e abuso cronico di alcool possono 

accelerare la decomposizione della doxiciclina a causa dell'induzione enzimatica nel fegato, 

diminuendo cosi' la sua emivita. Possono derivarne concentrazioni di doxiciclina sub-terapeutiche. E' 

stato riportato che l'uso contemporaneo di doxiciclina e Ciclosporina diminuisce l'emivita della 

doxiciclina. E' stato riportato che l'uso concomitante delle tetracicline e del metossiflurano provoca una 

tossicita' renale fatale. L'uso concomitante di tetracicline e contraccettivi orali ha provocato in alcuni 

casi emorragia da sospensione o gravidanza. 

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse riportate piu' frequentemente negli studi di fase III state cefalea (26%) e 

raffreddore comune (22%). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in pazienti durante 

trattamento con tetracicline, incluso doxiciclina: 

GASTROINTESTINALE: anoressia, nausea, vomito, diarrea, glossite, disfagia, enterocolite e lesioni 

infiammatorie con candidosi nella regione anogenitale. Raramente e'' stata riportata epatotossicita'. 

Queste reazioni sono state causate sia dalla somministrazione orale che parenterale di tetracicline. Sono 

state osservate esotagiti e ulcere esofagee, piu' frequentemente nei pazienti a cui era stato 

somministrato sale di iclato sotto forma di capsule. La maggior parte di questi pazienti assumevano il 

farmaco immediatamente prima di andare a letto. 

CUTE: eruzioni di tipo maculopapulare, eritematoso e sindrome di Stevens-Johnson. Possono insorgere 

reazioni di fotosensibilita' cutanea. E' stata riportata l'insorgenza di dermatite esfolialiva, anche non 

comune. 

RENALE: con le tetracicline e' stato riportato un aumento dei livelli di urea nel sangue apparentemente 

correlata alla dose. 

SANGUE: con le tetracicline e' stata riportata la comparsa di trombocitopenia, neutropenia, anemia 

emolitica, eosinolilia e porfiria. 

REAZIONI DI IPERSENSIBILITA': esacerbazione di lupus eritematoso sistemico, anafilassi, porpora 

anafilattoide, pericardite, orticaria ed edema angioneurotico. 

MUSCOLOSCHELETRICO: artralgia 

ALTRO: in seguito all'uso di tetracicline sono state riportate fontanelle sporgenti nei neonati e 

ipertensione intracranica benigna negli adulti. Il trattamento deve essere interrotto nel caso si verifichi 

aumento della pressione intracranica. Questi effetti scompaiono rapidamente con l'interruzione della 

terapia. In seguito all'uso di tetracicline per periodi prolungati sono state osservate macchie 

microscopiche di colore marrone-nero dei tessuti tiroidei. La funzionalita' tiroidea e' normale. E' meno 

probabile che durante l'uso del farmaco insorgano le reazioni avverse tipiche della classe delle 

tetracicline, visto il basso dosaggio e i livelli serici relativamente bassi. Quest'affermazione e' 

supportata da numerosi studi clinici che evidenziano come non ci siano differenze significative nella 

frequenza degli effetti avversi tra gruppi trattati con il principio attivo e quelli trattati con placebo. In 

ogni caso, il medico deve essere sempre consapevole della possibile insorgenza di effetti avversi e deve 

monitorare adeguatamente il paziente. Durante il postvendita, sono stati riscontrati i seguenti effetti 

avversi: (stima di frequenza: molto comune >1 su 10; comune da >1 su 100 a <1 su 10: non comune da 

>1 su 1000 a <1 su 100; raro da >1 su 10.000 a <1 su 1000; molto raro <1 su 10.000). 

INFEZIONI Raro: Monitiasi vaginale, moniliasi anogenitale. 

DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO Raro: lievi reazioni allergiche 

PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO Raramente: cefalea Molto raro: vertigini 

PATOLOGIE GASTRAINTESTINALI Raro: nausea, diarrea, dispepsia. Molto raro: Dolore 

addominale, stitichezza, secchezza delle fauci, scolorimento superficiale del dente. Si sono verificati 

casi isolati di diarrea sanguinolenta, colite e colite pseudomembranosa. 

PATOLOGIA DELLA CUTE E DEL TESSUTO SOTTOCUTANEO Raro: rash. Molto raro: orticaria, 

prurito, fotoserisibilita' della cute. 

PATOLOGIE DEL SISTEMA MUSCOLOSCHELETRICO Molto raro: Artralgia. 

PATOLOGIE SISTEMICHE Molto raro: astenia 

Non ci sono avvisi di sicurezza relativi a questo prodotto.

21-11-2017

Antipsicotici, Sumitomo Dainippon Pharma e Angelini annunciano partnership per commercializzazione in Europa di lurasidone [Business]

Antipsicotici, Sumitomo Dainippon Pharma e Angelini annunciano partnership per commercializzazione in Europa di lurasidone [Business]

Sumitomo Dainippon Pharma e Angelini hanno annunciato oggi di aver costituito una partnership strategica, tramite un accordo di licenza e distribuzione, con l'obiettivo di estendere la disponibilità in Europa di Latuda (lurasidone cloridrato), un antipsicotico atipico scoperto e sviluppato dall'azienda giapponese.

Italia - PharmaStar