CEFTRIAXONE FARMA 1

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • CEFTRIAXONE FAR IM 1G F 3,5ML
  • Forma farmaceutica:
  • PREPARAZIONE INIETTABILE
  • Composizione:
  • " 1 G/3,5 ML POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE " 1 FLACONE POLVERE + 1 FIALA SOLVENTE 3,5 ML
  • Classe:
  • A
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 6 mesi, ripetibile 10 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
  • Il foglio illustrativo per questo prodotto non è al momento disponibile, é possibile inviare una richiesta al nostro Servizio Clienti ed essere avvisati nel momento in cui è disponibile sulla nostra piattaforma.


    Richiedi il foglio illustrativo per i professionisti.

Localizzazione

  • Disponibile in:
  • CEFTRIAXONE FAR IM 1G F 3,5ML
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 036098022
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antibiotico; antibatterico betalattamico per uso sistemico.

INDICAZIONI

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di

accertatao presunta origine da Gram-negativi "difficili" o da

flora mista conpresenza di Gram-negativi resistenti ai piu'

comuni antibiotici.

In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette

infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi.

Profilassi delle infezioni chirurgiche.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Ipersensibilita' alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli

eccipienti.

In caso di ipersensibilita' alle penicilline, si deve tener

presente la possibile insorgenza di allergia crociata.

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il

prodotto va somministratonei casi di effettiva necessita' e sotto

il diretto controllo del medico.

POSOLOGIA

Schema posologico generale: Adulti e bambini oltre 12 anni: la

dose consigliata e' di 1g una volta al giorno (ogni 24 ore).

Nei casi piu' gravi o in infezioni causate da microrganismi

moderatamente sensibili, la dose puo' raggiungere i 4 g

somministrati in un'unica soluzione.

Neonati (fino a 2 settimane): la dose giornaliera e' di 20-50

mg/kg di peso corporeo in monosomministrazione; a causa della

immaturita' dei loro sistemi enzimatici non bisognerebbe superare

i 50 mg/Kg.

Bambini (da3 settimane a 12 anni): la dose giornaliera puo'

variare tra 20 e 80mg/Kg.

Per dosi endovenose pari o superiori a 50 mg/Kg si consiglia

diutilizzare una perfusione della durata di almeno 30 minuti.

Per i bambini di peso superiore a 50 Kg andra' usato il dosaggio

proprio degliadulti.

Anziani: lo schema posologico degli adulti non richiede

modificazioni nel caso di pazienti anziani.

La durata della terapia e' in funzione del decorso

dell'infezione.

Come tutte le terapie a base di antibiotici, in generale la

somministrazione va protratta per un minimodi 48-72 ore dopo lo

sfebbramento o dopo la dimostrazione di completaeradicazione

batterica.

Profilassi delle infezioni chirurgiche: Per laprevenzione delle

dell'intervento, 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dose singola, un'ora

prima dell'intervento.

Posologia in particolari condizioni: Insufficienza renale: in

soggetti con clearance della creatinina maggiore di 10 ml/min la

posologia resta inalterata.

In caso di clearancedella creatinina uguale o minore di 10 ml/min

si puo' somministrare fino ad un massimo di 2 g una volta al

giorno.

Insufficienza epatica: posologia normale.

Insufficienza renale ed epatica associate: controllare le

concentrazioni plasmatiche del ceftriaxone.

Prematuri: dose massima 50 mg/Kg una volta al giorno.

INTERAZIONI

La contemporanea somministrazione di alte dosi con diuretici ad

elevata attivita' (es. furosemide) a forti dosaggi non ha sinora

evidenziatodisturbi della funzionalita' renale.

Non c'e' alcuna evidenza che aumenti la tossicita' renale degli

aminoglicosidi.

L'ingestione di alcoolsuccessiva alla somministrazione non da'

effetti simili a quelli deldisulfiram; il ceftriaxone, infatti,

non contiene il gruppo N-metiltiotetrazolico ritenuto

responsabile sia della possibile intolleranza all'alcool sia

delle manifestazioni emorragiche verificatesi con altre

cefalosporine.

L'eliminazione non e' modificata dal probenecid.

E' statodimostrato in condizioni sperimentali sinergismo d'azione

tra Ceftriaxone e aminoglicosidi nei confronti di molti germi

Gram-negativi.

Il potenziamento di attivita' di tali associazioni, sebbene non

sempre predicibile, dovra' essere tenuto in considerazione in

tutte quelle infezioni gravi, resistenti ad altri trattamenti,

dovute ad organismi qualiPseudomonas aeruginosa.

A causa di incompatibilita' fisiche i due farmaci vanno

somministrati separatamente alle dosi raccomandate.

EFFETTI INDESIDERATI

Similmente a quanto avviene con altre cefalosporine, durante la

terapia possono manifestarsi i seguenti effetti collaterali: a

livello sistemico: Disturbi gastrointestinali: feci non formate,

diarrea, nausea, vomito, stomatite, glossite, raramente

ispessimento della bile.

Modificazioni ematologiche: eosinofilia, leucopenia,

granulocitopenia, anemia, trombocitopenia.

Reazioni cutanee: esantema, dermatite allergica, prurito,

orticaria ed edema.

Altri effetti collaterali rari: cefalea, vertigini, aumento delle

transaminasi, oliguria, aumento dei valori sierici della

creatinina, micosi del tratto genitale, brividi, febbre e

reazioni anafilattiche o anafilattoidi.

La comparsa di shock anafilattico e' estremamente rara e richiede

immediate contromisure quali la somministrazione endovena di

adrenalina seguita da un glucocorticoide.

Rari casi di enterocolite pseudomembranosa e modifiche dei

parametri emocoagulativi sono stati riportati in seguito all'uso

di cefalosporine.

Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a

trattamentocon cefalosporine.

A livello locale: In rari casi sono comparse reazioni flebitiche

dopo somministrazione e.v.; tali reazioni possono comunque essere

evitate mediante iniezione lenta (2-4 minuti) del farmaco.

L'iniezione intramuscolare senza lidocaina e' dolorosa.

In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di

ipersensibilita'.

Non ci sono avvisi di sicurezza relativi a questo prodotto.

13-7-2018

Comunicazione EMA su Xofigo (13/07/2018)

Comunicazione EMA su Xofigo (13/07/2018)

Il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell'EMA ha raccomandato di limitare l'uso del medicinale antitumorale Xofigo (radio-223 dicloruro) ai pazienti che sono stati sottoposti a due precedenti trattamenti per il carcinoma prostatico metastatico o che non possono ricevere altri trattamenti.

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

2-7-2018

Procedura operativa per le attività dei Responsabili Locali di Farmacovigilanza (RLFV) (02/07/2018)

Procedura operativa per le attività dei Responsabili Locali di Farmacovigilanza (RLFV) (02/07/2018)

A seguito dei cambiamenti introdotti con il simplified electronic reporting delle sospette reazioni avverse, si rende disponibile la nuova versione di procedura operativa per le attività dei Responsabili Locali di Farmacovigilanza (RLFV) aggiornata allo scopo di fornire indicazioni pratiche per facilitare l’inserimento in RNF delle informazioni riportate sulla scheda di sospetta reazione avversa (ADR).

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

2-7-2018

Verifica urgente - Officina Farmaceutica: Zhejiang Huahai Pharmaceutical (Cina) (02/07/2018)

Verifica urgente - Officina Farmaceutica: Zhejiang Huahai Pharmaceutical (Cina) (02/07/2018)

Richiesta alle Aziende Farmaceutiche detentrici dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio per il mercato italiano di medicinali ad uso umano e/o alle Aziende produttrici di medicinali destinati al mercato comunitario o all'esportazione in Paesi terzi contenenti VALSARTAN come materia prima farmacologicamente attiva e/o intermedio di produzione fornita dal produttore: ZHEJIANG HUAHAI PHARMACEUTICAL Co. Ltd (Cina).

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

25-6-2018

AIFA pubblica Rapporto Vaccini 2017

AIFA pubblica Rapporto Vaccini 2017

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato oggi sul portale istituzionale il Rapporto Vaccini 2017, che descrive tutte le sospette reazioni avverse inserite nel 2017 nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), comprese quelle insorte negli anni precedenti. 

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

10-5-2018

Comunicazione EMA su Zinbryta (daclizumab beta) (18/05/2018)

Comunicazione EMA su Zinbryta (daclizumab beta) (18/05/2018)

Il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell'EMA ha confermato che il medicinale per la sclerosi multipla Zinbryta (daclizumab beta) presenta un rischio di reazioni immunitarie gravi e potenzialmente fatali che colpiscono il cervello, il fegato e altri organi.

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

10-5-2018

Comunicazione EMA su Esmya (ulipristal acetato) (18/05/2018)

Comunicazione EMA su Esmya (ulipristal acetato) (18/05/2018)

Il Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA ha completato la revisione del medicinale Esmya (ulipristal acetato), in seguito a segnalazioni di grave danno al fegato.

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

6-12-2017

AIFA pubblica il Rapporto Vaccini 2016

AIFA pubblica il Rapporto Vaccini 2016

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato oggi sul portale istituzionale il Rapporto sulla Sorveglianza Postmarketing dei Vaccini in Italia 2016, che descrive i risultati complessivi delle analisi condotte per tipologia di vaccino sulle segnalazioni inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza nel corso del 2016.

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco