BENZILPENICILLINA BENZ 2,5ML

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • BENZILPENICILLINA BENZ 2,5ML
  • Composizione:
  • BENZILPENICILLINA BENZ 2,5ML
  • Classe:
  • A
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • BENZILPENICILLINA BENZ 2,5ML
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 707600437
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

Categoria farmacoterapeutica ​

Antibatterici per uso sistemico - Penicilline sensibili alle

beta-lattamasi. ​

Forma ​

Sospensione per uso iniettabile Un flacone contiene: Principio

attivo: Benzilpenicillina benzatinica U.I. 600.000. Un flacone

contiene: Principio attivo: Benzilpenicillina benzatinica U.I.

1.200.000. ​

Principi attivi ​

BENZILPENICILLINA BENZATINICA ​

Indicazioni ​

Benzilpenicillina benzatinica e' indicata nel trattamento di

infezioni sostenute da microrganismi sensibili alla penicillina G

e che rispondono a livelli sierici dell'antibiotico bassi, ma

molto persistenti. Profilassi della malattia reumatica e delle

recidive, lue. ​

Controindicazioni/eff. secondari ​

Ipersensibilita' ad ogni tipo di penicillina e cefalosporine.

Infezioni sostenute da germi produttori di penicillinasi. ​

Posologia ​

Infezioni delle prime vie respiratorie (tonsillite acuta,

faringite, ecc.) sostenute da Streptococchi del gruppo A: una

singola iniezione di 1.200.000 U.I. per gli adulti ed una dose

variabile da 300.000 a 900.000 U.I. nei bambini. Infezioni

veneree: sifilide primaria, secondaria e latente: 2.400.000 U.I.

in un'unica somministrazione; sifilide terziaria e neurosifilide:

2.400.000 U.I. ad intervalli di 7 giorni per tre volte;

blenorragia: 1.200.000 U.I. in un'unica somministrazione.

Profilassi della febbre reumatica: 600.000 U.I. da ripetersi ogni

due settimane o 1.200.000 U.I. ogni mese. Il farmaco va iniettato

esclusivamente per via intramuscolare. La sospensione va

preparata estemporaneamente unendo il solvente alla polvere.

Agitare quindi vigorosamente e a lungo il flacone contenente la

sospensione ed aspirare in siringa. Data la natura

microcristallina della benzilpenicillina benzatinica, e'

assolutamente indispensabile, ad evitare gravi incidenti embolici

(verificatisi particolarmente in bambini), che l'iniezione venga

praticata solo dopo essersi accertati che l'ago non sia

accidentalmente penetrato in una vena o in un'arteria. Per

maggior sicurezza, si suggerisce a tal fine, prima di iniettare,

di scartare l'ago usato per il riempimento della siringa e di

infiggere un nuovo ago (esclusivamente del n. 2) nella massa

muscolare, attendendo almeno 15 secondi onde osservare

un'eventuale fuoriuscita di sangue. Solo in caso negativo

inserire la siringa nell'ago, effettuando comunque la consueta

manovra di aspirazione. Se durante l'iniezione si avvertisse una

resistenza alla pressione del pistone (possibile spia di

ostruzione dell'ago per la formazione di agglomerati cristallini)

o il paziente manifestasse dolore acuto locale, interrompere

immediatamente l'iniezione stessa e scartare il liquido non

ancora utilizzato procedendo eventualmente a praticare una

seconda iniezione con un nuovo ago ed un nuovo flacone. Dovendo

somministrare dosi ripetute, la sede di iniezione deve essere

variata di volta in volta. SOVRADOSAGGIO: Non sono note in

letteratura segnalazioni di effetti tossici da iperdosaggio di

farmaco. ​

Interazioni ​

Non sono note interazioni negative con altri farmaci. ​

Effetti indesiderati ​

Manifestazioni allergiche: eruzioni cutanee maculopapulari,

orticaria, dermatite esfoliativa. Reazioni di tipo malattia da

orticaria, dermatite esfoliativa. Reazioni di tipo malattia da

siero con brividi, febbre, edemi, artralgie e prostrazione. Edema

di Quincke. Eccezionalmente shock anafilattico. Apparato

gastrointestinale: glossite, stomatite, nausea, vomito, diarrea

(piu' frequenti a seguito di somministrazione orale). Reazioni

ematologiche: anemia, trombocitopenia, leucopenia ed eosinofilia

(in genere a seguito di alti dosaggi). Aumento delle

transaminasi: nei trattamenti antiluetici sono stati riferiti

casi di reazione di Jarish-Herxheimer.