ASPIRINETTA

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • ASPIRINETTA 30CPR 100MG
  • Forma farmaceutica:
  • COMPRESSE
  • Composizione:
  • " 100 MG COMPRESSE " 30 COMPRESSE
  • Classe:
  • C
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 6 mesi, ripetibile 10 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • ASPIRINETTA 30CPR 100MG
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 038492017
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

DENOMINAZIONE

ASPIRINETTA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Analgesici-altri analgesici (non oppioidi), antipiretici-acido

acetilsalicilico e derivati.

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa contiene 100 mg di acido acetilsalicilico.

ECCIPIENTI

Cellulosa polvere, amido di mais, saccarina sodica, aroma

lampone.

INDICAZIONI

Malattia reumatica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Il farmaco e' controindicato in caso di: ipersensibilita' al

principioattivo (acido acetilsalicilico) o ad altre sostanze

strettamente correlate da un punto di vista chimico e/o ad uno

qualsiasi degli eccipienti; ipersensibilita' ad altri analgesici

(antidolorifici), antipiretici (antifebbrili), farmaci

antinfiammatori non steroidei (FANS); malattia ulcerosa

gastroduodenale; gravi difetti della coagulazione; insufficienza

cardiaca o epatica o renale gravi; deficit della glucosio-6-

fosfato deidrogenasi (G6PD/favismo); contemporaneo trattamento

con metotrexato (a dosi di 15 mg/settimana o piu') o con

warfarin; storia di asma indotta dalla somministrazione di

salicilati o sostanze similari, inparticolare farmaci

antinfiammatori non steroidei; ipofosfatemia; terzo trimestre di

gravidanza e allattamento.

Non usare in corso di affezioni virali, come ad esempio varicella

o influenza a causa del rischiodi sindrome di Reye.

POSOLOGIA

Le compresse vanno di preferenza disgregate direttamente in

acqua, oppure masticate e quindi deglutite con abbondante

liquido.

Bambini di 1-3 anni: 1 compressa 1-2 volte al di'.

Bambini di 3-5 anni: 1 compressa3 volte al di'.

Bambini di 5-11 anni: 2 compresse 3 volte al di'.

Ragazzi di 11-15 anni: 3 compresse 3 volte al di'.

Non superare le dosi consigliate.

Per le dimensioni ridotte e il gradevole sapore di fruttale

compresse del farmaco da 0,1 g si possono far sciogliere in

bocca,anche dai pazienti piu' piccoli.

Utilizzare sempre il dosaggio minimoefficace ed aumentarlo solo

se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi.

I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti

indesideratigravi, che possono usare il farmaco solo se

prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le

istruzioni.

Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o,

comunque, a stomaco pieno.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.

AVVERTENZE

AVVERTENZE

L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare

reazioni diipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinite,

angioedema o orticaria).

Il rischio e' maggiore nei soggetti che gia' in passato hanno

presentato una reazione di ipersensibilita' dopo l'uso di questo

tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche

ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria).

Nei soggetti con asma e/o rinite (con o senza poliposi nasale)

e/o orticaria le reazionipossono essere piu' frequenti e gravi.

In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e

potenzialmente fatali.

Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede

accurata valutazione del rapportorischio/beneficio: soggetti a

maggior rischio di reazioni di ipersensibilita', soggetti a

maggiore rischio di lesioni gastrointestinali.

L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi

effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento,

ulcera, perforazione).

Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai

soggetti affetti da ulcera peptica.

E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto

di ulcera peptica in passato.

Il rischiodi lesioni gastrointestinali e' un effetto dose

correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti

che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.

Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita'

di alcool sono maggiormente esposti alrischio di lesioni

gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).

Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in

trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli

altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita'

emostatiche esponendo a rischio di emorragia.

Nei soggetti con compromissione della funzione renaleo cardiaca o

epatica l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere

causa di una riduzione critica della funzione renale e di

ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in

trattamento condiuretici.

Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per i vecchi eper i

soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca

oepatica.

Nei soggetti affetti da asma l'acido acetilsalicilico e gli altri

FANS possono causare un aggravamento dell'asma.

Nei soggetti coniperuricemia/gotta l'acido acetilsalicilico puo'

interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno

un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne

l'escrezione.

Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli

altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone

la diagnosi.

E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci

uricosurici.

Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono

precauzioni particolari o unaggiustamento del dosaggio.

L'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci

puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.

Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANSo,

comunque, non usare piu' di un FANS per volta.

L'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco

inibitore della sintesi delle prostaglandine e della

cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio'

devono essere informati i soggetti di sesso femminileed in

particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che

sonosottoposte ad indagini sulla fertilita'.

Questo prodotto medicinale contiene sodio: puo' non essere adatto

per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di

per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di

sodio.

Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche

di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei

giorni precedenti si e' fatto uso di acidoacetilsalicilico o di

un altro FANS occorre informarne il chirurgo peri possibili

effetti sulla coagulazione.

Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di

sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso

fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.

Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere

adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni

indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di

precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri

medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle

condizioni che possono esporre a rischiodi effetti indesiderati

potenzialmente gravi sopra riportate.

In casodi dubbio consultare il proprio medico o farmacista.

L'impiego di altedosi e/o per lungo tempo va effettuato sotto

controllo del medico.

INTERAZIONI

Associazioni controindicate.

Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15mg/settimana): aumento

dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato, il

rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e'

compromessa.

Warfarin: grave aumento del rischio di emorragiaper potenziamento

dell'effetto anticoagulante.

Associazioni non raccomandate.

Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragiaper

somma dell'effetto antiaggregante.

Trombolitici o anticoagulanti orali o parenterali: aumento del

rischio di emorragia per potenziamentodell'effetto farmacologico.

FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti

indesiderati gravi.

Metotrexato (dosi inferiori a 15mg/settimana): l'aumento del

rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato

anche per il trattamento con metotrexato a bassidosaggi.

Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un

aggiustamento del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci

richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del

rapporto rischio/beneficio).

ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo, aumento del

rischio di compromissione della funzione renale.

Acido valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico

(rischio di tossicita').

Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri

farmaci possono ridurne l'assorbimento, l'escrezione di acido

acetilsalicilicoaumenta nelle urine alcalinizzate.

Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento

dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico

nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto

del rischio di indurre ipoglicemia.

Digossina: aumentodella concentrazione plasmatica di digossina

per diminuzione dell'eliminazione renale.

Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido

acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei

diuretici.

Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di

tossicita') Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.

Corticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella

insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni

gastrointestinali; riduzione dei livelli plasmatici di

salicilato.

Metoclopramide:aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico

per incremento dellavelocita' di assorbimento.

Uricosurici (es: probenecid): diminuzionedell'effetto

uricosurico.

Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di

zafirlukast.

Farmaci immunodepressivi (es ciclosporina, tacrolimus): rischio

di nefrotossicita'.

L'uso concomitante del farmaco,soprattutto in caso di terapia

prolungata, puo' potenziare gli effetti e le manifestazioni

secondarie di tutti gli antireumatici non steroidei.

Pertanto, salvo diversa prescrizione medica, il prodotto non va

somministrato in concomitanza ai preparati suddetti.

E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via

orale entro una o due oredall'impiego del prodotto.

Dati sperimentali indicano che l'ibuprofenepuo' inibire gli

effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi

sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati

in concomitanza.

Tuttavia l'esiguita' dei dati e le incertezze relative allaloro

applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre

delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di

ibuprofene; sembrache non vi siano effetti clinicamente rilevanti

dall'uso occasionaledell'ibuprofene.

Alcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido

acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa

gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a

carico dell'apparato gastrointestinale.

Tale percentuale aumenta sensibilmentenei soggetti a rischio di

disturbi gastrointestinali.

Questi disturbipossono essere parzialmente alleviati assumendo il

medicinale a stomaco pieno.

La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendentisia

dalla dose che dalla durata del trattamento.

Gli effetti indesiderati osservati con l'acido acetilsalicilico

sono generalmente comuni agli altri FANS. Disordini del sangue e

del sistema linfatico: prolungamento del tempo di sanguinamento,

anemia da sanguinamento gastrointestinale; riduzione delle

piastrine (trombocitopenia) in casi estremamenterari.

Disordini del sistema nervoso: cefalea, vertigini.

Raramente: sindrome di Reye.

Da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale (specialmente

in pazienti con ipertensione non controllata e/o in terapia con

anticoagulanti che, in casi isolati, puo' risultare

potenzialmente letale).

Disordini uditivi e vestibolari: tinnito

(ronzio/fruscio/tintinnio/fischio auricolare).

Disordini respiratori, toracici e mediastinici: asma, rinite.

Disordini gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale

(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore

addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia.

Raramente: erosione e/o ulcerazione e/o perforazione e/o

emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di

materiale a posta di caffe'),melena (emissione di feci nere,

picee), esofagite.

Disordini epatobiliari.

Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente

lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle

transaminasi.

Disordini cutanei e sottocutanei: angioedema e/o orticaria e/o

eritema (associate a reazioni di ipersensibilita').

Disordini renali ed urinari: alterazione della funzione renale

(in presenza di condizioni dialterata emodinamica renale),

sanguinamenti urogenitali.

sanguinamenti urogenitali.

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione.

Reazioni di ipersensibilita': asma, angioedema, orticaria,

nausea, vomito, dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema

,rinite (rinorrea profusa), epistassi, congiuntivite.

Raramente: anafilassi.

La sindrome di Reye (SdR) simanifesta inizialmente con il vomito

(persistente o ricorrente) e conaltri segni di sofferenza

encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o

alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a

disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni operdita

di coscienza.

E' da tener presente la variabilita' del quadroclinico: anche il

vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea.

Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi

ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o

ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato

somministrato acidoacetilsalicilico o altri medicinali contenenti

salicilati l'attenzionedel medico deve immediatamente essere

rivolta alla possibilita' di una SdR.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' interessare

negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.

Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato

rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi

dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine,

nelle prime fasi della gravidanza.

Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da

meno dell'1% fino a circa l'1,5%.

E' stato stimato che il rischio aumenta con ladose e la durata

della terapia.

Negli animali la somministrazione diinibitori della sintesi di

prostaglandine ha mostrato di provocare unaumento della perdita

di pre e post impianto e di mortalita' embrione-fetale.

Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa

quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano

stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine,

duranteil periodo organogenetico.

Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido

acetilsalicilico non deve essere somministrato se nonin casi

strettamente necessari.

Se l'acido acetilsalicilico e' usatoda una donna in attesa di

concepimento, o durante il primo e il secondo trimestre di

gravidanza , la dose e la durata del trattamento devonoessere

mantenute le piu' basse possibili.

Durante il terzo trimestredi gravidanza, tutti gli inibitori

della sintesi di prostaglandine posso esporre il feto a:

tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto

arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renaleche puo'

progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios.

La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, possono essere

espostia: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed

effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto

basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo

o prolungamento del travaglio.

Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi > 100 mg/die

e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Il prodotto e'controindicata durante l'allattamento.

18-7-2018

Sodium glucose co-transporter 2 inhibitors

Sodium glucose co-transporter 2 inhibitors

Safety advisory - diabetic ketoacidosis and surgical procedures

Therapeutic Goods Administration - Australia

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