ASPIRINA

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • ASPIRINA 20CPR 500MG
  • Forma farmaceutica:
  • COMPRESSE
  • Composizione:
  • " 500 MG COMPRESSE " 20 COMPRESSE
  • Classe:
  • C
  • Tipo di ricetta:
  • Senza obbligo di ricetta
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • ASPIRINA 20CPR 500MG
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 037349038
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

DENOMINAZIONE

ASPIRINA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici.

PRINCIPI ATTIVI

ASPIRINA cpr: acido acetilsalicilico.

ASPIRINA cpr eff + vit

C: acidoacetilsalicilico 400 mg; acido ascorbico (Vitamina C) 240

ECCIPIENTI

ASPIRINA cpr: amido di mais; cellulosa polvere.

ASPIRINA cpr eff + vit

C: citrato monosodico; sodio bicarbonato; sodio carbonato; acido

citrico anidroINDICAZIONITerapia sintomatica degli stati febbrili

e delle sindromi influenzalie da raffreddamento.

Trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie,

dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad

altri analgesici (antidolorifici) / antipiretici (antifebbrili) /

farmaciantinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi

degli eccipienti.

Malattia ulcerosa gastroduodenale.

Gravi difetti della coagulazione.

Insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi.

Deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD/favismo).

Contemporaneo trattamento con metotrexato (a dosi di 15

mg/settimana o piu') o con warfarin.

Storia di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o

sostanze similare, in particolare farmaci antinfiammatori non

steroidei.

Ultimo trimestre di gravidanza e allattamento.

Bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.

POSOLOGIA

ASPIRINA cpr: 1-2 compresse 2-3 volte al giorno.

Le compresse vanno sempre prese con acqua, te', limonata, etc.

ASPIRINA cpr eff + vit

C: 1-2 compresse, ripetendo, se necessario, la dose fino a 3-4

volte al giorno.

Aspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1

compressain mezzo bicchiere d'acqua).

L'uso del prodotto e' riservato ai solipazienti adulti.

Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo

se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre).

I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti

indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se

prescritto dal medico,devono seguirne scrupolosamente le

istruzioni.

Usare il medicinale peril periodo piu' breve possibile.

Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o,

comunque, a stomaco pieno.

CONSERVAZIONE

ASPIRINA cpr: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi

C. ASPIRINA cpr eff + vit

C. ASPIRINA cpr eff + vit

C: conservare ad una temperatura non superiore ai25 gradi C.

AVVERTENZE

L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare

reazioni diipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinite,

angioedema o orticaria).

Il rischio e' maggiore nei soggetti che gia' in passato hanno

presentato una reazione di ipersensibilita' dopo l'uso di questo

tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche

ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria).

Nei soggetti con asma e/o rinite (con o senza poliposi nasale)

e/o orticaria le reazionipossono essere piu' frequenti e gravi.

In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e

potenzialmente fatali.

Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la

prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto

rischio/beneficio: soggetti a maggiorrischio di reazioni di

ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni

gastrointestinali.

L'acido acetilsalicilico e gli altri FANSpossono causare gravi

effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento,

ulcera, perforazione).

E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto

di ulcera peptica in passato.

Il rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose

correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti

che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.

Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita'

di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni

gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).

Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in

trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli

altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita'

emostatiche esponendoa rischio di emorragia.

L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di

una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione

idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con

diuretici.

Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per i vecchie per i

soggetti con compromissione della funzione renale o cardiacao

epatica.

L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un

aggravamento dell'asma.

Il rischio di effetti indesiderati gravi e'maggiore nei soggetti

in eta' geriatrica.

Aspirina non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di

eta' inferiore ai 16 anni.

L'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione

dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre

dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.

Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli

altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone

la diagnosi.

E' anche possibile un effetto antagonistacon i farmaci

uricosurici.

L'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci

puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.

Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANSo,

comunque, non usare piu' di un FANS per volta.

Fertilita' L'uso diacido acetilsalicilico come di qualsiasi

farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della

cicloossigenasi potrebbe interferirecon la fertilita'; di cio'

devono essere informati i soggetti di sessofemminile ed in

particolare le donne che hanno problemi di fertilita'o che sono

sottoposte ad indagini sulla fertilita'.

sottoposte ad indagini sulla fertilita'.

Aspirina cpr eff+ vit C contiene 933 mg di sodio per compressa:

puo' non essere adattoper i soggetti che devono seguire una dieta

a basso contenuto di sodio.

Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche

dipiccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei

giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di

un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili

effetti sulla coagulazione.

Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di

sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso

fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.

Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere

adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni

indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di

precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri

medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle

condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati

potenzialmente gravi sopra riportate.

Una imperfetta e protratta conservazione di Aspirina C puo'

causare variazioni nella colorazione della compressa che di per

se' non pregiudicano ne' l'attivita' ne' la tollerabilita' del

principio attivo.

In tale evenienza si consiglia comunque di chiedere la

sostituzione della confezione in farmacia.

L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.

INTERAZIONI

CONTROINDICATE. Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15

mg/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita'

del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la

funzione renale e' compromessa.

Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per

potenziamento dell'effetto anticoagulante.

NON RACCOMANDATE (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la

prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto

rischio/beneficio).

Antiaggraganti piastrinici:aumento del rischio di emorragia per

somma dell'effetto antiaggregante.

Trombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del

rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto

farmacologico.

FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti

indesiderati gravi.

Metotrexato (dosi inferiori a 15 mg/settimana): l'aumento del

rischiodi effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato

anche per iltrattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.

ASSOCIAZIONI CHE RICHIEDONO PRECAUZIONI PARTICOLARI O UN

AGGIUSTAMENTO DEL DOSAGGIO. ACE-inibitori: riduzione dell'effetto

ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione

renale.

Acido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico

(rischio di tossicita').

Antiacidi: gli antiacidiassunti contemporaneamente ad altri

farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido

acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.

Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento

dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico

nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto

del rischio di indurre ipoglicemia.

Digossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina

per diminuzione dell'eliminazione renale.

Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido

acetilsalicilicoe degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei

diuretici.

Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di

tossicita').

Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.

Corticosteroidi (esclusiuso topico e terapia sostitutiva nella

insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni

gastrointestinali; riduzione dei livelli plasmatici di

salicilato.

Metoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico

per incremento della velocita' di assorbimento.

Uricosurici (es: probenecid): diminuzione dell'effetto

uricosurico.

Zafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di

zafirlukast.

La somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico

provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e

prolungamento del tempo di sanguinamento.

E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via

orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a

carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in

circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come

analgesico-antipiretico.

Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischiodi

disturbi gastrointestinali.

Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo

il medicinale a stomaco pieno.

La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia

dalla dose che dalladurata del trattamento.

Gli effetti indesiderati osservati con l'acido acetilsalicilico

sono generalmente comuni agli altri FANS. Disordinidel sangue e

del sistema linfatico; prolungamento del tempo di sanguinamento,

anemia da sanguinamento gastrointestinale; riduzione delle

piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari.

Disordini del sistema nervoso: cefalea, vertigini.

Raramente: sindrome di Reye.

La Sdrsi manifesta inizialmente con il vomito (persistente o

ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa

entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della

personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento,

confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.

E' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il

vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea.

Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi

ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o

adun'altra infezione virale) durante il quale e' stato

somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali

contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente

essere rivolta alla possibilita' diuna SdR. Da raramente a molto

raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con

ipertensione non controllata e/o in terapia conanticoagulanti,

che, in casi isolati, puo' risultare potenzialmente letale.

Disordini uditivi e vestibolari: tinnito

(ronzio/fruscio/tintinnio/fischio auricolare).

Disordini respiratori, toracici e mediastinici: asma, rinite.

Disordini gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale

(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore

addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia.

Raramente: erosione e/o ulcerazione e/o perforazione e/o

emorragia gastrointestinale,ematemesi (vomito di sangue o di

materiale "a posta di caffe'"), melena (emissione di feci nere,

picee), esofagite.

Disordini epatobiliari.

Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente

lievee asintomatica) che si manifesta con un aumento delle

transaminasi.

transaminasi.

Disordini cutanei e sottocutanei: angioedema e/o orticaria e/o

eritema (associate a reazioni di ipersensibilita').

Disordini renali ed urinari: alterazione della funzione renale

(in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale),

sanguinamenti urogenitali.

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione.

Reazioni di ipersensibilita': asma, angioedema, orticaria,

nausea, vomito, dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema,

rinite (rinorrea profusa), epistassi, congiuntivite.

Raramente: anafilassi.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare

negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.

Risultati di studiepidemiologici suggeriscono un aumentato

rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi

dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine,

nelle prime fasi della gravidanza.

Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da

meno dell'1%fino a circa l'1,5%.

E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata

della terapia.

Durante il primo e secondo trimestre digravidanza, l'acido

acetilsalicilico non deve essere somministrato senon in casi

strettamente necessari.

Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di

concepimento, o durante il primo e il secondo trimestre di

gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere

mantenute le piu' basse possibili.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori

della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a

tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto

arterioso e ipertensione polmonare) e disfunzione renale, che

puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;la

madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile

prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto

antiaggregante che puo'occorrere anche a dosi molto basse ed

inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o

prolungamento del travaglio.

Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi > 100 mg/die

e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

E' controindicato durantel'allattamento.

18-7-2018

Sodium glucose co-transporter 2 inhibitors

Sodium glucose co-transporter 2 inhibitors

Safety advisory - diabetic ketoacidosis and surgical procedures

Therapeutic Goods Administration - Australia

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