ALPRAVECS

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • ALPRAVECS 20CPR 0,25MG
  • Forma farmaceutica:
  • COMPRESSE
  • Composizione:
  • "0,25 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE
  • Classe:
  • C
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 30gg, ripetibile 3 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • ALPRAVECS 20CPR 0,25MG
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 035163017
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Ansiolitici, derivati benzodiazepinici.

INDICAZIONI

E' indicato nel trattamento dei disturbi d'ansia.

E' anche efficace nel trattamento dell'ansia associata a

depressione e nel trattamento del disturbo da attacchi di panico

con o senza evitamento fobico.

E' anche indicato per bloccare o attenuare gli attacchi di panico

e le fobienei pazienti affetti da agorafobia con attacchi di

panico.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Miastenia gravis.

Ipersensibilita' alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli

eccipienti del prodotto.

Grave insufficienza respiratoria.

Grave insufficienza epatica.

Sindrome da apnea notturna.

E', inoltre, controindicato in pazienti affetti da glaucoma acuto

ad angolo chiuso.

Il prodotto puo' essere usato nei pazienti con glaucoma ad angolo

aperto che ricevono una terapia appropriata.

Non somministrare ai bambini,nel primo trimestre di gravidanza e

durante l'allattamento.

POSOLOGIA

Il dosaggio ottimale va individualizzato a seconda della gravita'

deisintomi e della risposta soggettiva del paziente.

Le indicazioni posologiche riportate di seguito coprono le

esigenze della maggior parte dei pazienti.

Qualora fosse necessario un dosaggio piu' elevato le dosivanno

aumentate gradualmente, secondo il parere del medico, per evitare

rischi di effetti collaterali.

In questi casi e' consigliabile aumentare prima la dose serale di

quella diurna.

In generale i pazienti maitrattati con psicofarmaci richiedono

dosi minori rispetto a quei pazienti precedentemente trattati con

ansiolitici o sedativi, antidepressivi, ipnotici o a pazienti

alcolisti cronici.

Si consiglia di usare sempre la dose piu' bassa per evitare il

rischio di sedazione residua o atassia.

In caso di effetti collaterali che compaiono alla

somministrazione iniziale si consiglia di diminuire il dosaggio.

Il trattamento deve essere il piu' breve possibile.

Bisogna seguire il paziente con regolarita' valutando

attentamente la necessita' di continuare il trattamento, in modo

particolare quando il paziente diventa asintomatico.

DISTURBI D'

ANSIA E ANSIA ASSOCIATA A DEPRESSIONE: la dose iniziale variada

0,25 a 0,50 mg 3 volte al di'.

Questo dosaggio potra' essere aumentato dal medico secondo le

esigenze del paziente fino ad un massimo di4 mg al giorno in

somministrazioni suddivise; la durata complessiva del

trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8 - 12

settimane, compreso il periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, puo' essere necessaria l'estensione oltre il

periodo massimo di trattamento; in tal caso, cio' non deve

avvenire senza una rivalutazione dellacondizione del paziente da

avvenire senza una rivalutazione dellacondizione del paziente da

parte dello specialista.

Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave o in

presenza di malattie organiche debilitanti si consiglia di

iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno e di aumentare in caso

di necessita', solo se tollerato.

AGORAFOBIAE DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO: nei pazienti con

agorafobia associata ad attacchi di panico o con disturbo da

attacchi di panico con o senza evitamento fobico, la dose

iniziale e' di 0,5-1 mg, somministrata prima di coricarsi, per

uno o due giorni.

La dose dovrebbe quindi essere adattata secondo la risposta del

singolo paziente.

Gli incrementi del dosaggio non devono superare 1 mg ogni 3 o 4

giorni.

Gli incrementidi dosaggio possono essere effettuati dapprima a

mezzogiorno, poi al mattino e infine nel pomeriggio/sera fino al

raggiungimento di uno schema posologico 3 o 4 volte al giorno per

una durata non superiore a 8 mesi.

In uno studio multicentrico internazionale che ha coinvolto un

elevato numero di pazienti, la dose media giornaliera e' stata di

5,7 mg/die; soltanto in alcuni rari casi e' stato necessario

raggiungere 10mg/die.

INTERRUZIONE DELLA TERAPIA: come buona regola clinica, la

somministrazione deve essere sospesa lentamente.

Si suggerisce di ridurreil dosaggio giornaliero di non piu' di

0,5 mg ogni 3 giorni.

Alcuni pazienti possono richiedere una riduzione ancora piu'

graduale.

INTERAZIONI

L'assunzione concomitante di alcool va evitata.

L'effetto sedativo puo' essere aumentato quando il medicinale e'

assunto congiuntamente all'alcool.

Cio' influenza negativamente la capacita' di guidare o di usare

macchinari.

Associazione con farmaci che i deprimono il

SNC: l'effetto depressivo centrale puo' aumentare nei casi di uso

concomitante diantipsicotici (neurolettici), ipnotici,

ansiolitici/sedativi, antidepressivi, narcotici analgesici,

antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi.

Nel caso di narcotici analgesici puo' verificarsi un aumento

dell'effetto euforizzante del narcotico.

Composti che inibisconodeterminati enzimi epatici (specialmente

il citocromo P 450) possono aumentare l'attivita' delle

benzodiazepine.

In minor grado, questo si applica anche alle benzodiazepine

metabolizzate soltanto per coniugazione.

Le concentrazioni plasmatiche allo steady state di imipramina e

desipramina aumentano rispettivamente del 31% e del 20% a seguito

di somministrazione concomitante di Alpravecs in dosi fino a 4

mg/die.

Sonostate descritte interazioni cinetiche tra le benzodiazepine

ed altri farmaci.

Per esempio la clearance dell'alprazolam e di alcune altre

benzodiazepine puo' essere diminuita dalla somministrazione

concomitantedi cimetidina o antibiotici macrolidi.

Il significato clinico di questi effetti non e' stato definito.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli eventuali effetti indesiderati vengono osservati generalmente

all'inizio del trattamento e solitamente si risolvono con il

proseguimentodella terapia o riducendo le dosi.

Nei pazienti in trattamento per ansia o ansia associata a

Nei pazienti in trattamento per ansia o ansia associata a

depressione, gli effetti indesiderati piu' frequentemente

riportati sono sonnolenza, vertigini/senso di testa vuota.

Meno frequentemente sono stati segnalati annebbiamento della

vista, cefalea, depressione, insonnia, nervosismo, tremore,

variazioni ponderali, disturbi della memoria/amnesia, disturbi

della coordinazione, atassia, sintomi gastrointestinali e

iperattivita' del sistema nervoso autonomo.

Come con altre benzodiazepine si possono manifestare in rari casi

reazioni paradosse quali: eccitazione, agitazione, difficolta' di

concentrazione, confusione, allucinazioni ed altre alterazioni

del comportamento.

Inoltre si possono osservare: riduzione delle risposte emotive e

della vigilanza, reazioni cutanee.

In rari casi e' stato segnalato aumento della pressione

intraoculare.

Associate all'impiego di ansiolitici benzodiazepinici, alprazolam

compreso, sono state inoltre segnalate le seguenti reazioni

avverse: distonia, irritabilita', anoressia, affaticamento,

difficolta' di linguaggio, diplopia, ittero, debolezza muscolare,

alterazioni della libido, irregolarita' mestruali, incontinenza o

ritenzione urinaria ed alterazione della funzionalita' epatica.

Nei pazienti in trattamento per disturbi da attacchi di panico,

glieffetti collaterali piu' comuni sono sedazione/sonnolenza,

affaticamento, atassia/incoordinazione e difficolta' di

linguaggio.

Effetti indesiderati meno comuni sono: variazioni dell'umore,

sintomi gastrointestinali, dermatite, disturbi della memoria,

disfunzioni sessuali, alterazione della sfera intellettiva e

confusione.

AMNESIA: amnesia anterograda Puo' verificarsi anche ai dosaggi

terapeutici; il rischio aumentaai dosaggi piu' alti.

Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del

comportamento.

DEPRESSIONE: uno stato depressivo preesistente puo' essere

smascherato durante l'uso prolungato di benzodiazepine.

REAZIONI PSICHIATRICHE E PARADOSSE: le benzodiazepine o i

composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come:

irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita',

delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni

del comportamento.

Tali reazioni possono essere abbastanza gravi: sono piu'

frequenti nei bambini e negli anziani.

DIPENDENZA: l'uso di benzodiazepine (anche alle dosi

terapeutiche) puo' condurre allo sviluppo di dipendenza: la

sospensione della terapia puo' provocare fenomeni di rebound o di

astinenza.

E' stato segnalato abuso di benzodiazepine.