ALLERKET

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • ALLERKET 15CPR 2MG R.P.
  • Forma farmaceutica:
  • COMPRESSE
  • Composizione:
  • "2 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO" 15 COMPRESSE
  • Classe:
  • A
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 6 mesi, ripetibile 10 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • ALLERKET 15CPR 2MG R.P.
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 033801034
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antistaminico per uso sistemico.

INDICAZIONI

Profilassi a lungo termine dell'asma bronchiale (forme miste

comprese), della bronchite allergica, delle turbe asmatiche

legate a raffreddore da fieno.

Trattamento di dermatosi allergica e dermatite atopica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Ipersensibilita' individuale verso i componenti del prodotto e

sostanze correlate dal punto di vista chimico.

Generalmente controindicato ingravidanza e allattamento.

POSOLOGIA

Adulti: 1 compressa (2 mg) una volta al giorno (preferibilmente

la sera).

Se necessario 1 compressa due volte al giorno (mattino e sera).

Bambini (oltre i 3 anni): 1 compressa (2 mg) una volta al giorno

(preferibilmente la sera).

AVVERTENZE

Non agisce sulla crisi asmatica in atto.

All'inizio del trattamento alungo termine con il farmaco i

farmaci precedentemente usati non devono essere interrotti

bruscamente.

Questa precauzione vale soprattutto per i corticosteroidi e

l'ACTH. E' infatti noto che la brusca sospensione di tali farmaci

in pazienti steroido-dipendenti, dato che il ripristino di una

normale funzionalita' dell'asse ipofisi-surrene puo' richiedere

fino ad un anno, puo' determinare la comparsa di insufficienza

surrenalica.

Nella prevenzione dell'asma bronchiale potrebbero essere

necessarie parecchie settimane di trattamento prima di

raggiungere l'effetto terapeutico completo.

E' percio' raccomandato che per i pazientiche non rispondono

adeguatamente entro alcune settimane, il trattamento con

chetotifene sia mantenuto per un minimo di 2-3 mesi.

Se si rendesse necessaria l'interruzione del trattamento, questa

dovra' essere effettuata progressivamente in un periodo di 2-4

settimane.

I sintomi dell'asma possono ricomparire.

Durante i periodi di stress o in caso diattacco asmatico, i

pazienti che hanno ridotto o sospeso l'assunzionedi

corticosteroidi, dovranno esser istruiti a riprendere

immediatamente la terapia ai dosaggi massimi e quindi a mettersi

in contatto con il proprio medico curante per ulteriori

istruzioni.

In caso d'infezionebroncopolmonare intercorrente il trattamento

con il farmaco deve essere integrato con terapia causale.

La sicurezza, d'uso dei chetotifenein gravidanza non e' stata

stabilita.

Pertanto, deve essere usato in gravidanza solo nei casi di

effettiva necessita' e sotto controllo medico.

Il chetotifene e' escreto nel latte materno.

Pertanto, non deve essere usato dalle donne che allattano.

Nei primi giorni di trattamento,le reazioni dei pazienti possono

risultare diminuite per cui occorreprudenza nella guida di

veicoli o nella manovra di macchinari.

veicoli o nella manovra di macchinari.

Si sconsiglia l'uso di bevande alcooliche durante il trattamento

con chetotifene.

INTERAZIONI

Puo' potenziare gli effetti dei sedativi, degli ipnotici, degli

antistaminici e dell'alcool.

In pazienti che assumono il prodotto in concomitanza con farmaci

antidiabetici orali si puo' verificare talora una trombocitopenia

reversibile.

L'assunzione simultanea di questi farmaci dovrebbe essere

pertanto evitata, finche' il fenomeno non sia stato chiarito in

modo soddisfacente.

Il. chetotifene aumenta l'effetto dei broncodilatatori.

Pertanto, occorre ridurre la frequenza d'uso di questiultimi,

qualora siano somministrati contemporaneamente al farmaco.

EFFETTI INDESIDERATI

All'inizio del trattamento si puo' osservare a volte una certa

sedazione e, in casi isolati, secchezza della bocca, una lieve

sonnolenza, leggere vertigini e turbe digestive, che per lo piu'

scompaiono spontaneamente dopo alcuni giorni di somministrazione.

In questi pazienti sensibili e' utile iniziare il trattamento con

una posologia progressiva:1 mg di chetotifene la sera i primi

giorni; in seguito 1 mg (o piu') di chetotifene mattino e sera.

Sono stati segnalati casi isolati di Sindrome di Steven-Johnson

(frequenza: 1 caso su 2 milioni di esposti alchetotifene).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Sebbene negli animali il chetotifene sia risultato privo di

effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo peri- e postnatale ai

dosaggi risultati ben tollerati dalle madri, nell'uomo la sua

sicurezza d'uso in gravidanza non e' stata stabilita.

Pertanto, deve essere usato in gravidanza solo in casi di

effettiva necessita' e sotto controllo medico.

Il chetotifene e' escreto nel latte materno.

Pertanto, non deve essere utilizzato dalle donne che allattano.