ACIDO CLODRONICO MYLAN GENERICS

Informazioni principali

  • Nome commerciale:
  • ACIDO CLODR.M.G. IM EV 6F 100M
  • Forma farmaceutica:
  • PREPARAZIONE INIETTABILE
  • Composizione:
  • "100 MG/3,3 ML SOLUZIONE INIETTABILE" 6 FIALE
  • Classe:
  • C
  • Tipo di ricetta:
  • Ricetta ripetibile, validità 6 mesi, ripetibile 10 volte
  • Utilizzare per:
  • Esseri umani
  • Tipo di medicina:
  • Farmaco allopatico

Documenti

  • per i professionisti:
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Localizzazione

  • Disponibile in:
  • ACIDO CLODR.M.G. IM EV 6F 100M
    Italia
  • Lingua:
  • italiano

Altre informazioni

Status

  • Fonte:
  • AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
  • Numero dell'autorizzazione:
  • 035100015
  • Ultimo aggiornamento:
  • 09-08-2016

Foglio illustrativo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 

1.  DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE 

ACIDO CLODRONICO MYLAN GENERICS 100 mg/3,3 ml soluzione iniettabile  

ACIDO CLODRONICO MYLAN GENERICS 300 mg/10 ml soluzione per infusione endovenosa 

2.  COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA.  

ACIDO CLODRONICO MYLAN GENERICS 100 mg/3,3 ml soluzione iniettabile  

Ogni fiala da 3,3 ml contiene: 

Principio attivo:  

acido clodronicotetraidrato mg 125 pari a acido clodronicoanidro mg 100. 

ACIDO CLODRONICO MYLAN GENERICS 300 mg/10 ml soluzione per infusione endovenosa  

Ogni fiala da 10 ml contiene: 

Principio attivo:  

acido clodronicotetraidrato mg 375 pari a acido clodronicoanidro mg 300. 

Per gli eccipienti, vedere 6.1 

3. FORMA  FARMACEUTICA 

Soluzione iniettabile per uso intramuscolare ed endovenosa, 6-12 fiale da 100 mg 

Soluzione per infusione endovenosa 6 fiale da 300 mg 

4. INFORMAZIONI  FARMACEUTICHE 

4.1.  Indicazioni terapeutiche  

Osteolisi tumorali.  Mieloma multiplo. Iperparatiroidismo primario. 

Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi post menopausale  

4.2. Posologia e modo di somministrazione 

Osteolisi tumorali.  Mieloma multiplo. lperparatiroidismo primario: 

Lo schema posologico seguente deve essere considerato orientativo e può quindi essere adattato 

alle necessità del singolo paziente. 

a) Fase di attacco: 

200-300 mg/die in unica somministrazione per via endovenosa lenta per 3-8 giorni in relazione 

all'andamento dei parametri clinici e di laboratorio (calcemia, idrossiprolinuria, ecc.). 

b) Fase di mantenimento: 

100 mg/die per via intramuscolare per 2-3 settimane. 

Tali cicli possono essere ripetuti ad intervalli variabili a seconda dell'evoluzione della malattia.  

La valutazione periodica dei parametri di riassorbimento osseo può utilmente indirizzare i cicli 

terapeutici.  

Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi post menopausale 

La posologia in funzione del quadro clinico e dei valori mineralometrici può variare come di 

seguito riportato: 

Per via intramuscolare 100 mg/die ogni 7-14 giorni o per infusioneendovenosa 200 mg ogni 3-4 

settimane, per 1 anno o più a seconda delle condizioni del paziente. 

4.3. Controindicazioni 

lpersensibilità individuale accertata verso i componenti del prodotto o verso altri farmaci del 

gruppo dei difosfonati. 

4.4.  Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso  

L'Osteonecrosi   della   mandibola   e/o  mascella,  generalmente associata ad estrazione dentale 

e/o ad infezione locale (osteomielite inclusa),  e'  stata  riportata in pazienti con cancro in 

trattamento con  regimi  comprendenti  i bifosfonati somministrati principalmente per via 

endovenosa. Molti di questi pazienti erano trattati anche con chemioterapia  e  corticosteroidi. 

L'osteonecrosi della mandibola e/o mascella  e'  stata  anche  riportata  in pazienti con 

osteoporosi in trattamento con i bifosfonati orali. 

Prima  di  iniziare  il trattamento con i bifosfonati in pazienti con  concomitanti  fattori  di  

rischio  (come cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi, scarsa igiene orale) deve 

essere presa in  considerazione  la  necessita'  di  un esame odontoiatrico con le appropriate 

procedure dentistiche preventive. 

Durante  il  trattamento,  questi  pazienti devono, se possibile, evitare   procedure   dentarie   

invasive.  Nei  pazienti  che  hanno sviluppato  osteonecrosi  della  mascella  durante  la  terapia 

con i bifosfonati, la chirurgia dentaria puo' esacerbare la condizione. Per i  pazienti  che  

necessitano  di chirurgia dentale, non ci sono dati disponibili  per  suggerire  che l'interruzione 

del trattamento con i bifosfonati  riduca  il  rischio  di osteonecrosi della mandibola e/o 

mascella.  

Il  giudizio  clinico  del  medico  deve  guidare il programma di gestione   di   ciascun   paziente,   

sulla  base  della  valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio. 

Poiché' il farmaco e' eliminato prevalentemente per via renale, si consiglia cautela nel 

trattamento di pazienti con insufficienza renale, particolarmente quando il farmaco venga 

somministrato per via endovenosa.  In tali casi l'uso del clodronato andrà effettuato solo dopo 

attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e monitorando frequentemente gli indici di 

funzionalità' renale. 

Nella fase iniziale del trattamento omcologico e comunque nelle forme più gravi, è consigliabile 

somministrare il prodotto in NaCl 0,9% o in soluzione glucosata al 5%, per via endovenosa, 

mediante perfusione lenta (2-3 ore)  

TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI 

4.5.  Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione.  

Non si conoscono interazioni legate all’uso del farmaco per via intramuscolare o endovenosa. 

4.6.  Gravidanza e allattamento 

Non essendone stata accertata la sicurezza d’impiego, si sconsiglia l'uso del prodotto nelle 

donne in stato di gravidanza. 

4.7.  Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari 

Il farmaco non altera lo stato di vigilanza. 

4.8.  Effetti indesiderati  

Nei   pazienti   trattati  con  bifosfonati  e'  stata  segnalata osteonecrosi  della  mandibola  e/o  

mascella. La maggior parte delle segnalazioni  riguarda  pazienti  oncologici,  ma  si sono 

verificati anche casi in pazienti trattati per osteoporosi. L'osteonecrosi della mandibola  e/o  

mascella  e'  generalmente  associata  con estrazione dentaria   e/o   infezione   locale  (inclusa  

l'osteomielite).  Sono considerati fattori di rischio anche diagnosi di  tumore, chemioterapia,  

radioterapia,  terapia  con  corticosteroidi e scarsa igiene   orale  (vedere   4.4   Avvertenze  

speciali  e  precauzioni d'impiego). 

Non sono stati segnalati effetti indesiderati con l’uso del farmaco per via intramuscolare o 

endovenosa. 

4.9. Sovradosaggio 

Nonostante non vi siano esperienze di sovradosaggio, è tuttavia teoricamente possibile che 

elevate quantità di prodotto possano indurre ipocalcemia.  In tali evenienze il trattamento dovrà 

consistere nella correzione dell'ipocalcemia mediante supplemento alimentare adeguato o, in 

casi gravi, mediante somministrazione endovenosa di calcio. 

Qualora  dovessero verificarsi alterazioni della funzionalità renale per la formazione di 

aggregati di calcio la terapia dovrà mirare al ripristino della funzionalità stessa 

5. PROPRIETA’  FARMACOLOGICHE 

5.1.  Proprietà farmacodinamiche 

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci che agiscono sulla struttura e mineralizzazione ossee-

bifosfonati, codice ATC: M05BA02. 

Il acido clodronicoappartiene alla categoria dei bifosfonati. farmaci in grado di inibire la 

formazione e la dissoluzione dei cristalli di idrossiapatite.  Le indagini farmacologiche e 

cliniche hanno dimostrato il rimarchevole effetto inibitorio del acido clodronicosul 

riassorbimento osseo, conseguente all’inibizione dell’attività osteoclastica, in tutte le condizioni 

sperimentali e cliniche nelle quali questo risulti esageratamente aumentato.  Tra queste 

condizioni vanno annoverate affezioni di tipo neoplastico quali le metastasi ossee ed il mieloma 

multiplo, endocrinopatie quali l’iperparatiroidismo primario, nonché le osteopatie metaboliche 

quali l’osteopenia da immobilizzazione ed, in particolare modo, l'osteoporosi post menopausale. 

Di particolare rilievo è risultata inoltre l'efficacia del acido clodronico nel trattamento degli 

episodi di ipercalcemia. 

Recenti ricerche hanno infine dimostrato l'efficacia del farmaco nel ridurre la morbidità' 

scheletrica secondaria a neoplasie maligne, in particolare al carcinoma mammario. 

Rilevante è infine l'effetto antalgico del farmaco nel trattamento del dolore secondario a 

metastasi ossee, effetto che si instaura fin dai primi giorni di trattamento particolarmente per via 

endovenosa  

L'uso prolungato del farmaco non induce difetti di mineralizzazione ossea, come confermato da 

indagini bioptiche 

5.2. Proprietà  farmacocinetiche 

Il disodiodiclorometilenbifosfonato viene rapidamente allontanato dall'organismo attraverso le 

urine. 

5.3.  Dati preclinici di sicurezza 

La tossicità acuta del disodio diclorometilenbifosfonato è risultata essere notevolmente bassa. 

Ratto: DL

 1700 mg/Kg/o.s.; 430 mg/Kg/e.p.; 65 mg/Kg/e.v. 

Tossicità cronica: per os nel ratto, fino a 200 mg/Kg/die per oltre 6 mesi, nessun effetto tossico; 

per os, nel cane, fino a. 40 mg/kg/die per oltre 6 mesi, nessun effetto tossico 

6. INFORMAZIONI  FARMACEUTICHE 

6.1  Lista degli eccipienti 

Sodio bicarbonato. acqua per preparazioni iniettabili 

6.2. Incompatibilità 

Incompatibile con soluzioni alcaline o soluzioni ossidanti. 

Il clodronato forma complessi con ioni bivalenti e pertanto non deve essere miscelato con 

soluzioni contenenti calcio (es. soluzione di Ringer) 

6.3. Validità:  2 anni  

6.4.  Speciali precauzioni per la conservazione 

Nessuna particolare precauzione per la conservazione. 

6.5.  Natura e capacità del contenitore 

Astuccio contenente 6 o 12 fiale da 100 mg/3,3ml di vetro neutro incolore 

Astuccio contenente 6 fiale da 300 mg/10ml di vetro neutro incolore 

6.6.  Istruzioni per l’uso 

Nessuna istruzione particolare. 

7.  TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 

MYLAN S.P.A. VIA VITTOR PISANI 20, 20124 MILANO – ITALIA 

8.  NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO 

confezione da 6 fiale da 100 mg/ 3,3 ml   AIC n. 035100015 

confezione da 12 fiale da 100 mg/ 3,3 ml  AIC n. 035100027 

confezione da 6 fiale da 300 mg/ 9,9 ml   AIC n. 035100039 

9.  DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE 

28/02/03 

10.  DATA DI REVISIONE DEL TESTO 

Ottobre 2008 

Non ci sono avvisi di sicurezza relativi a questo prodotto.

13-5-2018

Ipertensione, prevenzione primaria dell'ictus. Possibili benefici da integrazione di acido folico [Cardio]

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Gli adulti ipertesi con bassa conta piastrinica che hanno assunto giornalmente una pillola combinata di enalapril e acido folico hanno fatto registrare una riduzione del 73% del rischio di primo ictus rispetto ai pazienti che assumevano quotidianamente solo enalapril. È quanto riporta uno studio condotto in Cina e pubblicato sul "Journal of the American College di Cardiology".

Italia - PharmaStar

3-5-2018

Acido obeticolico nei pazienti con colangite biliare primitiva: la biopsia epatica conferma l'efficacia del trattamento a 3 anni  [Gastro]

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Le valutazioni tramite biopsia di un trattamento a 3 anni con acido obeticolico (OCA) confermano che la terapia a lungo termine con questa molecola, in grado di agire riducendo l'esposizione del fegato agli acidi biliari, porta alla regressione o alla stabilizzazione della fibrosi e della cirrosi nei pazienti con colangite biliare primitiva (PBC) che hanno avuto una risposta incompleta all'acido ursodesossicolico (UDCA). Questi risultati, in linea con quelli osservati in studi pre-clinici, forniscono la...

Italia - PharmaStar

1-5-2018

Acido ialuronico cationico, una soluzione per lo hair care

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Amik Italia ha presentato Hydroxypropyltrimonium Hyaluronate, una innovativa versione di acido ialuronico che esercita una specifica azione condizionante sui capelli. L’acido ialuronico è solitamente una molecola lineare con carica negativa che ha scarsa interazione con i capelli. Combinandolo con un gruppo cationico, grazie a un processo altamente tecnologico, è stato possibile ottenere questo nuovo ingrediente […] L'articolo Acido ialuronico cationico, una soluzione per lo hair care sembra esser...

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24-4-2018

Nuova soluzione terapeutica per il trattamento dell'iperuricemia nel paziente con gotta [Orto-Reuma]

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Da oggi medici e pazienti possono contare su una nuova opportunità di trattamento, efficace nel correggere la ridotta escrezione renale di acido urico, causa dell'iperuricemia nell'80-90% dei casi: è stata annunciata oggi, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Milano, la disponibilità, anche nel nostro Paese, di lesinurad, un trattamento unico e innovativo che appartiene ad una nuova classe di uricosurici (farmaci che aumentano l'escrezione renale di acido urico). Questo trattamento, da somminis...

Italia - PharmaStar

24-4-2018

Arriva lesinurad, nuova soluzione terapeutica per il trattamento dell'iperuricemia nel paziente con gotta [Italia]

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17-4-2018

Acido obeticolico, regressione di fibrosi e cirrosi in pazienti con colangite biliare primitiva. #EASL2018  [Gastro]

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Dati sulla biopsia epatica del sottostudio di fase 3, POISE, supportano la capacità dell'acido obeticolico (OCA) di indurre regressione o stabilizzare la fibrosi e la cirrosi nei pazienti con colangite biliare primitiva (PBC) a seguito di un trattamento a lungo termine. E' quanto emerge dai dati presentati durante l'International Liver Congress 2018, il 53 ° Meeting annuale dell'Associazione europea dello studio del fegato (EASL) da poco conclusosi a Parigi.

Italia - PharmaStar

23-3-2018

Paclitaxel bio-coniugato con acido ialuronico per il carcinoma papillare della vescica

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Uno studio di fase II dimostra efficacia e tollerabilità di paclitaxel bio-coniugato con acido ialuronico per il carcinoma papillare della vescica primario o recidivante. Fidia Pharma Group ha annunciato i risultati emersi dallo studio di fase II che ha valutato l’attività antitumorale di paclitaxel bio-coniugato con acido ialuronico (Oncofid®P-B) in pazienti affetti da carcinoma papillare della […] L'articolo Paclitaxel bio-coniugato con acido ialuronico per il carcinoma papillare della vescica s...

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13-3-2018

L'acido bempedoico raggiunge l'obiettivo di riduzione del colesterolo [Cardio]

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La società farmaceutica Esperion, specializzata in farmaci per il colesterolo LDL elevato, ha annunciato che uno studio di Fase III sull'acido bempedoico, in alcuni pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) o ad alto rischio di ASCVD con ipercolesterolemia, ha raggiunto il suo endpoint primario con una diminuzione del colesterolo LDL del 28% rispetto al placebo.

Italia - PharmaStar

7-3-2018

Mieloma multiplo, denosumab bene come acido zoledronico contro la malattia ossea [oncologia-ematologia]

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L'inibitore del ligando di RANK (RANKL) denosumab è risultato non inferiore al bisfosfonato acido zoledronico nel ritardare gli eventi avversi correlati all'apparato scheletrico in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi e una o più lesioni ossee litiche, in uno studio internazionale di fase III pubblicato di recente su The Lancet Oncology.

Italia - PharmaStar

15-1-2018

Nota Informativa Importante su medicinali contenenti micofenolato mofetile (MMF)/acido micofenolico (MPA) (22/01/2018)

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L'Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili nuove e importanti informazioni sui medicinali contenenti micofenolato mofetile (MMF)/acido micofenolico (MPA) in relazione alla contraccezione.

Italia - AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

15-1-2018

Memantine Mylan (Generics [UK] Limited)

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Memantine Mylan (Active substance: Memantine) - Centralised - Renewal - Commission Decision (2018)132 of Mon, 15 Jan 2018 European Medicines Agency (EMA) procedure number: EMEA/H/C/2660/R/10

Europe -DG Health and Food Safety

11-1-2018

Autismo: meno rischi se la mamma assume acido folico e vitamine prime e durante la gravidanza [Altri Studi]

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I bambini nati da donne che prima o durante la gravidanza hanno assunto supplementi multivitaminici o di acido folico potrebbero avere un rischio ridotto di sviluppare disordini dello spettro autistico. E' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Psychiatry, condotto da Stephen Z. Levine e colleghi del dipartimento di salute mentale comunitaria dell'Università di Haifa in Israele.

Italia - PharmaStar

5-1-2018

Antiepilettici in gravidanza, senza integrazione di acido folico rischio di tratti autistici nella prole  [Neuro]

Antiepilettici in gravidanza, senza integrazione di acido folico rischio di tratti autistici nella prole [Neuro]

Il rischio di tratti autistici nei bambini esposti a farmaci antiepilettici (AED) in utero può essere mitigato dalla supplementazione periconcezionale di acido folico e dal livello del folato. Pertanto, secondo un grande studio di coorte norvegese pubblicato online su "JAMA Neurology", le donne fertili che usano AED dovrebbero assumere continuamente integratori di acido folico.

Italia - PharmaStar

3-1-2018

Enfisema polmonare, uso regolare acido acetilsalicilico ne rallenta la progressione [Pneumo]

Enfisema polmonare, uso regolare acido acetilsalicilico ne rallenta la progressione [Pneumo]

L'utilizzo regolare di acido acetilsalicilico (ASA) si associa ad una riduzione superiore del 50% della progressione di enfisema/BPCO. Questo il responso del MESA Lung Study, di recente pubblicazione sulla rivista Chest. L'associazione tra ridotta progressione di enfisema/BPCO e impiego di ASA è stata documentata per tutte le dosi sperimentate, risultando di entità maggiore nei partecipanti più anziani dello studio con ostruzione significativa delle vie aeree respiratorie.

Italia - PharmaStar

24-11-2017

Riempitivo a base di acido ialuronico con lidocaina

Riempitivo a base di acido ialuronico con lidocaina

Le depressioni infraorbitali della pelle sono una delle zone più facili da affrontare per i pazienti esteticamente consapevoli. Il presente lavoro ha avuto come obiettivo quello di valutare l’efficacia e la sicurezza di Juvéderm Volbella con Lidocaine (VYC-15L; Allergan plc, Dublino, Irlanda) per la correzione delle depressioni bilaterali infraorbitarie. In questo studio a 12 mesi, […] L'articolo Riempitivo a base di acido ialuronico con lidocaina sembra essere il primo su Kosmetica.

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24-10-2017

Acido obeticolico, efficacia e sicurezza in fase II in pazienti con colangite sclerosante primitiva [Gastro]

Acido obeticolico, efficacia e sicurezza in fase II in pazienti con colangite sclerosante primitiva [Gastro]

L'acido obeticolico ha prodotto una riduzione statisticamente significativa della fosfatasi alcalina (ALP) rispetto al placebo alla 24a settimana di trattamento in pazienti con colangite sclerosante primitiva (PSC). I dati derivano da uno studio di fase 2 e sono stati presentati durante il Liver Meeting 2017, il convegno annuale dell'associazione americana per lo studio delle malattie epatiche (AASLD), a Washington. Allo studio hanno partecipato anche centri italiani, 'Università di Bologna (prof. Pietr...

Italia - PharmaStar

20-10-2017

Colangite biliare primitiva, disponibile in Italia un nuovo farmaco a base di acido obeticolico

Colangite biliare primitiva, disponibile in Italia un nuovo farmaco a base di acido obeticolico

La molecola della statunitense Intercept è sul mercato dal 18 ottobre. Dopo vent’anni d’attesa una nuova opzione per il trattamento della malattia rara del fegato che in Italia colpisce 13mila persone L'articolo Colangite biliare primitiva, disponibile in Italia un nuovo farmaco a base di acido obeticolico sembra essere il primo su AboutPharma.

Italia - AboutPharma

18-10-2017

Colangite biliare primitiva, acido obeticolico da oggi in commercio in Italia [Italia]

Colangite biliare primitiva, acido obeticolico da oggi in commercio in Italia [Italia]

Una nuova terapia per la Colangite Biliare Primitiva (CBP) è disponibile per i pazienti Italiani; la molecola, acido obeticolico, in commercio come Ocaliva, rappresenta il primo nuovo trattamento in Europa da circa 20 anni per questa rara malattia epatica che colpisce prevalentemente le donne.

Italia - PharmaStar

13-10-2017

Acido ursodesossicolico più bezafibrato, meno prurito nei pazienti con colangite biliare primitiva [Gastro]

Acido ursodesossicolico più bezafibrato, meno prurito nei pazienti con colangite biliare primitiva [Gastro]

La terapia a lungo termine con acido ursodesossicolico combinato e bezafibrato consente la normalizzazione della fosfatasi alcalina in più del 50% dei pazienti con colangite biliare primaria (PBC) e sollievo dal prurito in un'alta percentuale di soggetti. E' quanto emerge dai risultati di uno studio pubblicato di recente sull'American Journal of Gastroenterology.

Italia - PharmaStar

26-9-2017

Acido obeticolico, dosi eccessive collegate a danni epatici, report Fda [Fda]

Acido obeticolico, dosi eccessive collegate a danni epatici, report Fda [Fda]

Dosi eccessive di acido obeticolico possono causare lesioni epatiche in pazienti con colangite biliare primitiva (PBC). Questo è quanto reso noto dall'Fda in una comunicazione di sicurezza in cui viene sottolineato che il farmaco, dosato in modo scorretto, in alcuni pazienti ha prodotto diminuzioni da moderate a severe nella funzionalità epatica, con conseguente aumento del rischio di gravi lesioni epatiche, in alcuni casi fatali.

Italia - PharmaStar

30-8-2017

Acido obeticolico per la colangite biliare primitiva

Acido obeticolico per la colangite biliare primitiva

Acido obeticolico per la colangite biliare primitiva è stato ammesso alla rimborsabilità da parte del SSN con determina AIFA 1352/2017. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ammesso alla rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale Ocaliva® (acido obeticolico) per il trattamento della colangite biliare primitiva in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) negli adulti con risposta inadeguata a […] L'articolo Acido obeticolico per la colangite biliare primitiva sembra es...

Italia - Notiziario Chimico Farmaceutico

24-8-2017

Colangite biliare primitiva, acido obeticolico ottiene rimborsabilità da AIFA [Italia]

Colangite biliare primitiva, acido obeticolico ottiene rimborsabilità da AIFA [Italia]

L'Aifa ha ammesso alla rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale l'acido obeticolico per il trattamento della colangite biliare primitiva in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) negli adulti con risposta inadeguata all'UDCA o come monoterapia negli adulti che non tollerano l'UDCA. Sviluppato dalla biotech americana Intercept, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Ocaliva.

Italia - PharmaStar

31-7-2017

Olanzapine Mylan (Generics [UK] Limited)

Olanzapine Mylan (Generics [UK] Limited)

Olanzapine Mylan (Active substance: Olanzapine) - Centralised - Yearly update - Commission Decision (2017) 5359 of Mon, 31 Jul 2017

Europe -DG Health and Food Safety

27-6-2017

Tadalafil Mylan (Generics [UK] Limited)

Tadalafil Mylan (Generics [UK] Limited)

Tadalafil Mylan (Active substance: tadalafil) - Referral - Commission Decision (2017)4479 of Tue, 27 Jun 2017 European Medicines Agency (EMA) procedure number: EMEA/H/A31/1450/C/3787/05

Europe -DG Health and Food Safety

13-6-2017

Emulsioni a pH acido: effetto sui livelli di ceramidi

Emulsioni a pH acido: effetto sui livelli di ceramidi

La xerosi è un cambiamento dermatologico causato da significative alterazioni nella funzione e struttura dello strato corneo (SC). Due cambiamenti negativi, che si possono registrare nella pelle invecchiata, sono il pH superficiale aumentato... L'articolo Emulsioni a pH acido: effetto sui livelli di ceramidi sembra essere il primo su Kosmetica.

Italia - Kosmetica News

28-5-2017

Paclitaxel e acido ialuronico per il tumore della vescica in situ

Paclitaxel e acido ialuronico per il tumore della vescica in situ

Fidia Farmaceutici e Istituto Clinico Humanitas annunciano l’avvio di uno studio di fase I, con la somministrazione al primo paziente affetto da carcinoma in situ della vescica (CIS) non responsivo a BCG, di Oncofid-P-B, un bio-coniugato composto da paclitaxel e acido ialuronico. Questo studio è stato disegnato per valutare la sicurezza, la tollerabilità, il profilo […] L'articolo Paclitaxel e acido ialuronico per il tumore della vescica in situ sembra essere il primo su NCF - Notiziario Chimico F...

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