CIMBALI ECOCLEANER TABLETS

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ECOLAB DEUTSCHLAND GMBH
Numero dell'autorizzazione:
115437E

Documenti

Eco Cleaner

Revisione n.0003

Data revisione 22/07/2014

Stampata il 22/07/2014

Pagina 1 di 15

Scheda Dati di Sicurezza

1.

IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELLA

SOCIETÀ/IMPRESA

1.1.

Identificatore del prodotto

Codice:

610004216

Denominazione

COMPRESSE Eco Cleaner BLISTERS

Nome chimico e sinonimi

1.2.

Pertinenti usi identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Descrizione/Utilizzo: compresse detergenti per macchine da caffè.

Numero di registrazione: N.A. in quanto miscela.

1.3.

Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

Ragione Sociale

Forenz’dino zoani snc

Indirizzo

Via XXV aprile 4/b

Località e Stato

20030 senago MI - ITALIA

telefono

Tel. 029981050 – Fax0299010874

e-mail della persona competente

forenzmail@libero.it

responsabile della scheda dati di sicurezza

Dott. Silvano Invernizzi

1.4.

Numero telefonico di emergenza

Per informazioni urgenti rivolgersi a CAV Ospedale di Niguarda Milano 0039 02

66101029

Il simbolo indica che l’informazione è stata aggiornata alla data di revisione.

N.D. = Non disponibile

N.A. = Non applicabile

[ ] = Riferimento bibliografico

2.

IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI*

2.1.

Classificazione della sostanza o della miscela

Il prodotto è classificato pericoloso ai sensi del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e

successive modifiche ed adeguamenti). Il prodotto pertanto richiede una scheda dati di

sicurezza conforme alle disposizioni del Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche.

Simboli di pericolo

GHS07

GHS05

Classificazione

Acute Tox. 2 H302 Nocivo se ingerito.

Skin Corr. 1A H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari.

Met. Corr. 1 H290 Può essere corrosivo per i metalli.

2.2.

Elementi dell’Etichetta

Il prodotto richiede etichettatura di pericolo ai sensi del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e

successive modifiche ed adeguamenti).

Pittogrammi:

Eco Cleaner

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ATTENZIONE

PERICOLO

Indicazioni di pericolo:

H290 Può essere corrosivo per i metalli.

H302 Nocivo se ingerito.

H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

Consigli di prudenza:

P234 Conservare soltanto nel contenitore originale.

P260 Non respirare la polvere/i fumi/i gas/la nebbia/i vapori/gli aerosol.

P264 Lavare accuratamente le mani dopo l’uso.

P270 Non mangiare, né bere, né fumare durante l’uso.

P280 Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso.

P301+P330+P331 IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il

vomito.

P301+P312 IN CASO DI INGESTIONE accompagnata da malessere: contattare un

CENTRO ANTIVELENI o un medico.

P303+P361+P353 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): togliersi di

dosso immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle/fare una

doccia.

P304+P340 IN CASO DI INALAZIONE: trasportare l'infortunato all’aria aperta e

mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione.

P305+P351+P338 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare

accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole

farlo. Continuare a sciacquare.

P310 Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico.

P330 Sciacquare la bocca.

P363 Lavare gli indumenti contaminati prima di indossarli nuovamente.

P390 Assorbire la fuoriuscita per evitare danni materiali.

P406 Conservare in recipiente resistente alla corrosione/ provvisto di rivestimento

interno resistente.

P501 Smaltire il prodotto/recipiente in conformità alla regolamentazione.

Disposizioni speciali: nessuna.

Contiene: sodio percarbonato, metasilicato di disodio.

2.3.

Altri pericoli

Informazioni non disponibili.

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3.

COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI*

3.1.

Sostanze

Informazione non pertinente.

3.2.

Miscele

Contiene:

Identificazione

Conc. %

Classificazione

67/548/CEE o

1999/45/CEE

Classificazione

1272/2008

(CLP)

SODIO CARBONATO

CAS 497-19-8

CE 207-838-8

INDEX 011-005-00-2

N° REGISTRAZ. 01-2119485498-19

40 – 50 %

Xi R36

Eye Irrit. 2 H319

SODIO PERCARBONATO

CAS 15630-89-4

CE 239-707-6

INDEX -

N° REGISTRAZ. 01-2119457268-30

15 – 28 %

O R8, Xn R22, Xi R41

Acute Tox. 4 H302, Eye

Dam. 1 H318, Ox. Solid

3 H272

METASILICATO DI DISODIO

CAS 6834-92-0

CE 229-912-9

INDEX 014-010-00-8

N° REGISTRAZ. 01-2119449811-37

6 – 8 %

C R34, Xi R37

Skin Corr. 1A H314,

Met. Corr. 1 H290, STOT

SE 3 H335

(1-IDROSSIETILIDEN) BISFOSFONATO DI SODIO

CAS 29329-71-3

CE 249-559-4

INDEX: -

1 – 5 %

Xi R36

Met. Corr.1 H290, Acute

Tox. 4 H302, Eye Irrit. 2

H319

PRODOTTO DI REAZIONE DI ACIDO

BENZENSULFONICO, 4-C10-13 SEC-ALCHILDERIVATI E

ACIDO BENZENSULFONICO, 4-METIL E IDROSSIDO DI

SODIO

CAS

CE

932-051-8

INDEX –

N° REGISTRAZ. 01-2119565112-48-0000

1 – 5 %

Xi R38, R41

Skin Irrit. 2 H315, Eye

Dam. 1 H318

T+ = Molto Tossico(T+), T = Tossico(T), Xn = Nocivo(Xn), C = Corrosivo(C), Xi = lrritante(Xi), O =

Comburente(O), E = Esplosivo(E), F+ = Estremamente infiammabile(F+), F = Facilmente infiammabile (F)

Il testo completo delle frasi di rischio (R) e delle indicazioni di pericolo (H) è riportato alla

sezione 16 della scheda.

INGREDIENTI CONFORMI AL REGOLAMENTO DETERGENTI CE N.648/2004

Contiene sbiancanti a base di ossigeno 15–30%, tensioattivi anionici, fosfonati, policarbossilati

< 5%.

4.

MISURE DI PRIMO SOCCORSO*

4.1.

Descrizione delle misure di primo soccorso

OCCHI: lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti

tenendo le palpebre ben aperte, quindi proteggere gli occhi con garza sterile o un fazzoletto

pulito, asciutti. Rimuovere le lenti oculari, se presenti. Consultare immediatamente un medico.

PELLE: Togliere di dosso quanto prima gli abiti contaminati. Lavare immediatamente ed

abbondantemente con acqua e sapone neutro le aree del corpo interessate, anche se solo

sospette.

Consultare

immediatamente

medico.

Lavare

accuratamente

indumenti

contaminati prima di riutilizzarli.

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INALAZIONE: portare il soggetto all'aria aperta e tenerlo a riposo. Se la respirazione è

difficoltosa, consultare immediatamente il medico. Tenere l’infortunato in posizione laterale di

sicurezza. Allentare gli indumenti aderenti come cravatte, colletti, cinture o fasce.

INGESTIONE: sciacquare immediatamente la bocca con acqua. Rimuovere eventuali protesi

dentarie. Consultare immediatamente il medico. Tenere l’infortunato a riposo in una posizione

che favorisca la respirazione. Non indurre il vomito. Se arriva il vomito spontaneamente,

mantenere libere le vie respiratorie. Non somministrare nulla per via orale se il soggetto è

incosciente e se non autorizzati dal medico.

4.2.

Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati

Non sono noti episodi di danno alla salute attribuibili al prodotto.

4.3.

Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico

e trattamenti speciali

In caso di incidente o malessere consultare immediatamente il medico e seguire le indicazioni.

Se possibile mostrare la scheda di sicurezza.

5.

MISURE ANTINCENDIO

5.1.

Mezzi di estinzione

Il prodotto è ossidante e a contatto con materiali infiammabili può causare incendi. A contatto

con superfici calde o fiamme vive si decompone, con il rischio di rilascio di sostanze che

aumentano i pericoli di un incendio.

MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI

I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma resistente all’alcool,

polvere ed acqua nebulizzata. Per le perdite e sversamenti del prodotto che non si sono

incendiati, l'acqua nebulizzata può essere utilizzata per disperdere i vapori infiammabili e

proteggere le persone impegnate a fermare la perdita.

MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI

Non usare getti d'acqua. L'acqua non è efficace per estinguere l'incendio tuttavia può essere

utilizzata per raffreddare i contenitori chiusi esposti alla fiamma prevenendo scoppi ed

esplosioni.

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela

PERICOLI DOVUTI ALL'ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO

Evitare l’inalazione dei gas derivanti da esplosioni o incendi. In caso di incendio si possono

liberare anidride carbonica, ossido di carbonio, composti di fosforo, ossidi di azoto, acido

acetico ed altri composti potenzialmente tossici per la salute. Per maggiori informazioni fare

riferimento alla sezione 10 del presente documento.

5.3.

Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi

INFORMAZIONI GENERALI

Allontanare dall’area di pericolo le persone non autorizzate e non protette.

Raffreddare con getti d'acqua i contenitori esposti alle fiamme per evitare la decomposizione

del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Effettuare tutte

operazioni

sicurezza.

Indossare

sempre

l'equipaggiamento

completo

protezione

antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono essere scaricate nelle

fognature. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio

secondo le norme vigenti.

EQUIPAGGIAMENTO

Elmetto protettivo con visiera, indumenti ignifughi (giacca e pantaloni ignifughi con fasce

intorno a braccia, gambe e vita), guanti da intervento (antincendio, antitaglio e dielettrici), una

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maschera a sovrapressione con un facciale che ricopre tutto il viso dell'operatore oppure

l'autorespiratore (autoprotettore) in caso di grosse quantità di fumo.

6.

MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE

6.1.

Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di

emergenza

Eliminare ogni sorgente di ignizione (sigarette, fiamme, scintille, ecc.) dall'area in cui si è

verificata la perdita. Evitare la formazione di cariche elettrostatiche. Bloccare la perdita se non

c'è pericolo. Evitare la formazione di polveri. Non respirare le polveri. Non manipolare i

contenitori danneggiati o il prodotto fuoriuscito senza aver prima indossato l'equipaggiamento

protettivo appropriato. Allontanare le persone non equipaggiate. Per le informazioni relative ai

rischi per l'ambiente e la salute, alla protezione delle vie respiratorie, alla ventilazione ed ai

mezzi individuali di protezione, fare riferimento alle altre sezioni di questa scheda.

6.2.

Precauzioni ambientali

Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche e

nelle aree confinate. In caso di infiltrazione nei corpi d’acqua o nelle fognature avvertire le

autorità competenti.

6.3.

Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica

Evitare la formazione di polveri. In caso di fuoriuscita di prodotto raccogliere in recipiente

idoneo (in materiale non incompatibile con il prodotto). Raccogliere la maggior parte del

materiale

risultante

attrezzature

antiscintilla

depositarlo

contenitori

smaltimento.

Eliminare

residuo

getti

d'acqua

sono

controindicazioni.

Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Lo smaltimento del

materiale contaminato deve essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto 13.

6.4.

Riferimento ad altre sezioni

Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle

sezioni 8 e 13.

7.

MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO

7.1.

Precauzioni per la manipolazione sicura

Tenere lontano da cibi e bevande. Non ingerire il prodotto. Manipolare rispettando una buona

igiene industriale e le misure di sicurezza adeguate. Prevedere un’adeguata aerazione del

luogo di utilizzo.

Manipolare con la massima precauzione. Evitare il contatto con pelle, occhi e

non inalare le polveri. Evitare la formazione di cariche elettrostatiche provvedendo alla messa

a terra delle attrezzature. Evitare la formazione di polveri. Prima delle operazioni di travaso,

assicurarsi

contenitori

siano

materiali

incompatibili

residui.

Indossare

dispositivi di protezione individuale adeguati (vedere sezione 8).

7.2.

Condizioni per l’immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità

Conservare in luogo fresco, ben ventilato e al riparo dalle radiazioni solari dirette. Tenere

lontano da fonti di ignizione, fiamme libere e scintille. Evitare la formazione di cariche

elettrostatiche. Evitare la formazione di polveri. Stoccare in contenitori ermeticamente chiusi

ed etichettati. Immagazzinare in locali adeguatamente areati. Conservare a temperatura

compresa tra 5°C e 40°C.

Stoccare lontano da sostanze incompatibili come acidi, alcali, alluminio, zinco, stagno, rame e

le loro leghe, metalli, sali di metalli, acidi, alcali, riducenti.

Per ulteriori informazioni consultare anche la sezione 10 di questa scheda.

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7.3.

Usi finali particolari

Compresse detergenti per macchine del caffè.

8.

CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE*

8.1.

Parametri di controllo

SODIO CARBONATO ; Nr. CAS : 497-19-8

Specifica : DNEL ( EC )

Parametro : Effetti locali Lungo termine Inalazione Lavoratori

Valore : 10 mg/m3

Parametro : Effetti locali Lungo termine Inalazione Popolazione

Valore : 10 mg/m3

Specifica : TLV/TWA ( EC )

Valore : 10 mg/m3

Sodio percarbonato ; Nr. CAS : 15630-89-4

Specifica : DNEL ( EC )

Parametro : Effetti locali Breve termine Dermale Lavoratori

Valore : 12,8 mg/cm2

Parametro : Effetti locali Lungo termine Dermale Lavoratori

Valore : 12,8 mg/cm2

Parametro : Effetti locali Lungo termine Inalazione Lavoratori

Valore : 5 mg/m3

Parametro : Effetti locali Breve termine Dermale Popolazione

Valore : 6,4 mg/cm2

Parametro : Effetti locali Lungo termine Dermale Popolazione

Valore : 6,4 mg/cm2

Specifica : PNEC STP ( EC )

Valore : 16,24 mg/l

Specifica : PNEC ( EC )

Parametro : Acqua dolce

Valore : 0,035 mg/l

Parametro : Acqua marina

Valore : 0,035 mg/l

Parametro : Emissione saltuaria

Valore : 0,035 mg/l

Specifica : TLV/TWA ( EC )

Parametro : Frazione respirabile

Valore : 3 mg/m3

Parametro : Frazione inalabile

Valore : 10 mg/m3

Metasilicato disodico anidro ; Nr. CAS : 6834-92-0

Specifica : DNEL ( EC )

Parametro : Effetti sistemici Lungo termine Dermale Lavoratori

Valore : 1,49 mg/kg

Parametro : Effetti sistemici Lungo termine Inalazione Lavoratori

Valore : 6,22 mg/m3

Parametro : Effetti sistemici Lungo termine Dermale Popolazione

Valore : 0,74 mg/kg

Parametro : Effetti sistemici Lungo termine Inalazione Popolazione

Valore : 1,55 mg/m3

Parametro : Effetti sistemici Lungo termine Orale Popolazione

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Valore : 0,74 mg/kg

Specifica : OEL ( EC )

Parametro : Frazione inalabile

Valore : 3 mg/m3

Parametro : Frazione respirabile

Valore : 10 mg/m3

Specifica : PNEC ( EC )

Parametro : Emissione saltuaria

Valore : 7,5 mg/l

Parametro : Impianto di depurazione

Valore : 1000 mg/l

Parametro : Acqua dolce

Valore : 7,5 mg/l

Parametro : Acqua marina

Valore : 1 mg/l

PRODOTTO DI REAZIONE DI ACIDO BENZENSULFONICO, 4-C10-13 SEC-

ALCHILDERIVATI E ACIDO BENZENSULFONICO, 4-METIL E IDROSSIDO DI SODIO

Specifica : DNEL ( EC )

Lavoratori, Dermica, Esposizione acuta/a breve termine - Effetti sistemici:

Non pertinente / non applicabile

Lavoratori, Inalazione, Esposizione acuta/a breve termine - Effetti sistemici:

Non pertinente / non applicabile

Lavoratori, Dermica, Esposizione acuta/a breve termine - Effetti locali:

Non pertinente / non applicabile

Lavoratori, Inalazione, Esposizione acuta/a breve termine - Effetti locali:

Non pertinente / non applicabile

Lavoratori, Dermica, Esposizione a lungo termine - Effetti sistemici:

170 mg/kg in riferimento a peso corporeo e giorno

8.2.

Controlli dell’esposizione

Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità

rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel

luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale oppure con lo scarico dell'aria viziata. Se

tali operazioni non consentono di tenere la concentrazione del prodotto sotto i valori limite di

esposizione sul luogo di lavoro, indossare una idonea protezione per le vie respiratorie.

Durante l`utilizzo del prodotto fare riferimento all`etichetta di pericolo per i dettagli. Durante

la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri

fornitori di sostanze chimiche. I dispositivi di protezione personali devono essere conformi alle

normative vigenti sottoindicate. Assicurarsi che le docce di sicurezza e le strutture di lavaggio

occhi si trovino in prossimita di luoghi in cui si puo verificare il contatto con occhi o pelle.

PROTEZIONE DELLE MANI

Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria II (rif. Direttiva 89/686/CEE e

norma EN 374) quali in PVC, PVA, neoprene, nitrile, PTFE fluoro elastomeri, viton o

equivalenti. Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono

considerare: degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati la

resistenza dei guanti da lavoro deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto

non prevedibile. I guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata di

esposizione.

PROTEZIONE DEGLI OCCHI

Indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166) o maschera completa EN

402. Non usare lenti oculari. Prevedere l’installazione di docce oculari in prossimità

del luogo di lavoro.

PROTEZIONE DELLA PELLE

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Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso

professionale di categoria II (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 344). Lavarsi

acqua

sapone

dopo

aver

rimosso

indumenti

protettivi.

Prevedere

l’installazione di docce di sicurezza in prossimità del luogo di lavoro.

PROTEZIONE RESPIRATORIA

In caso di superamento del valore di soglia di una o più delle sostanze presenti nel

preparato, riferito all`esposizione giornaliera nell`ambiente di lavoro o a una

frazione stabilita dal servizio di prevenzione e protezione aziendale, indossare un

filtro semifacciale combinato di tipo A-P2 oppure ABEK-P2 (rif. norma EN 141).

L`utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie, come maschere con cartuccia

per vapori organici e per polveri/nebbie, è necessario in assenza di misure tecniche

per limitare l`esposizione del lavoratore. La protezione offerta dalle maschere è

comunque

limitata. Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva

sia superiore al relativo limite di esposizione e in caso di emergenza, ovvero quando

i livelli di esposizione sono sconosciuti oppure la concentrazione di ossigeno

nell'ambiente di lavoro sia

inferiore al 17% in volume, indossare un autorespiratore ad aria compressa a

circuito aperto (rif. norma EN 137) oppure respiratore a presa d'aria esterna per

l'uso con maschera intera, semimaschera o boccaglio (rif. norma EN 138).

Qualora vi fosse il rischio di essere esposti a schizzi o spruzzi in relazione alle

lavorazioni svolte, occorre prevedere un`adeguata protezione delle mucose (bocca,

naso, occhi) al fine di evitare assorbimenti accidentali.

9.

PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE*

9.1.

Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali

Stato Fisico

compresse

Colore

bianco

Odore

Caratteristico

pH tal quale

< 1

Intervallo di distillazione

ND (non disponibile)

Punto di infiammabilità

ND (non disponibile)

Tasso di evaporazione

ND (non disponibile)

Infiammabilità di solidi e gas

ND (non disponibile)

Auto-infiammabilità

ND (non disponibile)

Proprietà esplosive

Non esplosivo

Proprietà comburenti

Non comburente

Densità relativa a 20°C

1.2 g/mL

Solubilità in acqua

Solubile

Liposilubilità

ND (non disponibile)

Coefficiente di ripartizione (n-ottanolo/acqua)

ND (non disponibile)

Pressione di vapore

ND (non disponibile)

Densità Vapori

ND (non disponibile)

Proprietà ossidanti

ND (non disponibile)

9.2.

Altre informazioni

Non disponibile

10.

STABILITÀ E REATTIVITÀ*

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10.1. Reattività

Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di

impiego. Potrebbe essere corrosivo nei confronti di metalli. Reagisce con agenti riducenti e

acidi.

10.2. Stabilità chimica

Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio.

10.3. Possibilità di reazioni pericolose

In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose.

Evitare comunque il contatto con materiali incompatibili. Proteggere dell’umidità.

10.4. Condizioni da evitare

Attenersi alle usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici. Evitare il surriscaldamento, le

cariche elettrostatiche, nonchè qualunque fonte di accensione. Non esporre all’umidità.

10.5. Materiali incompatibili

SODIO PERCARBONATO: catalizzatori della decomposizione, metalli, sali di metalli, acidi, alcali,

riducenti. Reazione con riducenti.

SODIO CARBONATO: reagisce con acidi liberando CO2.

METASILICATO DI DISODIO: evitare il contatto con alluminio, zinco, stagno, rame e le loro

leghe.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi

decomposizione

termica

caso

incendio

possono

liberare

vapori

potenzialmente dannosi alla salute come anidride carbonica, ossido di carbonio, composti di

fosforo, ossidi di azoto, acido acetico ed altri composti potenzialmente tossici per la salute.

11.

INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE*

11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici

Il prodotto è corrosivo e provoca gravi ustioni e vescicolazioni sulla pelle, che possono

comparire anche successivamente all'esposizione. Le ustioni causano forte bruciore e dolore. A

contatto con gli occhi provoca gravi lesioni e può causare opacità della cornea, lesione

dell'iride, colorazione irreversibile dell'occhio.

L'ingestione può provocare ustioni alla bocca, alla gola e all'esofago; vomito, diarrea, edema,

rigonfiamento della laringe e conseguente soffocamento. Può avvenire anche perforazione del

tratto gastrointestinale.

SODIO PERCARBONATO

LD50 (Orale): 1034 mg/kg (ratto)

LD50 (Orale): 893 mg/kg (ratto, femmina)

LD50 (Orale): 1164 mg/kg (ratto, maschio)

LD50 (Dermale): > 2000 mg/kg (coniglio)

LD50 (Inalatorio): 700 mg/m3 (topo)

Irritazione cutanea (OECD 404): può essere leggermente irritante

Irritazione oculare (OECD 405): fortemente irritante (Determinato su occhi di coniglio)

Sensibilizzazione: non causa sensibilizzazione.

SODIO CARBONATO

LC50 (Inalatorio): 2300 mg/m3/2h (ratto)

LD50 (Orale): 2800 mg/kg (ratto)

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LD50 (Dermale): > 2000 mg/kg (coniglio)

Provoca grave irritazione oculare.

Irritazione cutanea (OECD 404): non irritante (Determinato su ratto)

Non ci sono indicazioni sperimentali circa la mutagenicità in vitro.

METASILICATO DI DISODIO

LC50 (Inalatorio): > 2,06 mg/l/4h (ratto)

LD50 (Orale): 1152 – 1349 mg/kg (topo)

LD50 (Dermale): > 5000 mg/kg (ratto)

Irritazione cutanea (OECD 404): corrosivo (Determinato su ratto)

Irritazione oculare (OECD 405): corrosivo (Determinato su occhi di coniglio)

Non si conoscono effetti sensibilizzanti.

(1-IDROSSIETILIDEN) BISFOSFONATO DI SODIO CAS 29329-71-3

LD50 (Orale): > 2000 mg/kg (ratto) secondo OECD 401

Irritabilità primaria:

sulla pelle (Rabbit OECD 404): Non ha effetti irritanti.

sugli occhi (Rabbit OECD 405): Irritante.

Sensibilizzazione (Guinea pig OECD 406): Non si conoscono effetti sensibilizzanti.

Ulteriori dati tossicologici: il prodotto, in base al metodo di calcolo della direttiva generale della

Comunità sulla classificazione dei preparati nella sua ultima versione valida, presenta i

seguenti rischi: irritante.

PRODOTTO DI REAZIONE DI ACIDO BENZENSULFONICO, 4-C10-13 SEC-

ALCHILDERIVATI E ACIDO BENZENSULFONICO, 4-METIL E IDROSSIDO DI SODIO

LD50 (Orale): 2000-5000 mg/kg (ratto), secondo OECD TG 401

LD50 (Dermale): > 2000 mg/kg (ratto), secondo OECD TG 402. I dati sono derivati da

valutazioni o risultati di prove ottenuti con prodotti simili (conclusioni per analogia).

Irritabilità primaria:

sulla pelle (Rabbit OECD TG 404): irritante.

sugli occhi (Rabbit OECD TG 405): provoca gravi lesioni oculari.

Sensibilizzazione (Guinea pig OECD TG 406): non sensibilizzante. I dati sono derivati da

valutazioni o risultati di prove ottenuti con prodotti simili (conclusioni per analogia).

Genotossicità in vitro e in vivo: non mutageno (OECD TG 471).

Cancerogenicità: ratto; Dermico; 2 anni; 5 giorni / settimana; OECD TG 453 (valore della

letteratura). Test su animali non hanno rivelato nessun effetto cancerogeno.I dati sono derivati

da valutazioni o risultati di prove ottenuti con prodotti simili (conclusione per analogia)

Tossicità riproduttiva: studio scientificamente ingiustificato. Non sono stati osservati effetti

embriotossici negli esperimenti su animali.I dati sono derivati da valutazioni o risultati di prove

ottenuti con prodotti simili (conclusione per analogia).

Teratogenicità: ratto; acqua potabile; 20 giorni

NOAEL: 300 mg/kg (in riferimento a peso corporeo e giorno)

NOAEL (femmina gravida): 300 mg/kg (in riferimento a peso corporeo e giorno)(valore della

letteratura). I dati sono derivati da valutazioni o risultati di prove ottenuti con prodotti simili

(conclusione per analogia).

Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) - esposizione singola: La sostanza o la miscela

non è classificata come intossicante di un organo bersaglio, per esposizione singola.

Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) - esposizione ripetuta: La sostanza o miscela

non è classificata come intossicante di un organo bersaglio specifico, per esposizione ripetuta.

Tossicità a dose ripetuta:

ratto; acqua potabile; Tossicità subcronica

NOAEL: 85 mg/kg (in riferimento a peso corporeo e giorno)

LOAEL: 145 mg/kg (in riferimento a peso corporeo e giorno)

Organi bersaglio: Rene (valore della letteratura)

I dati sono derivati da valutazioni o risultati di prove ottenuti con prodotti simili (conclusione

per analogia).

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topo; Dermico; Tossicità subcronica

NOAEL: 440 mg/kg (in riferimento a peso corporeo e giorno); OECD TG 411 (valore della

letteratura)

I dati sono derivati da valutazioni o risultati di prove ottenuti con prodotti simili (conclusione

per analogia).

Informazioni tossicologiche: L'assorbimento attraverso la pelle è possibile. La sostanza viene

metabolizzata ed eliminata per secrezione. La bioaccumulazione è improbabile

12.

INFORMAZIONI ECOLOGICHE*

Utilizzare

secondo

buone

pratiche

lavorative,

evitando

disperdere

prodotto

nell'ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d'acqua o

fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione.

12.1. Tossicità

SODIO PERCARBONATO

EC50 (140 h): 8 mg/L (alga anabaena)

LC50 (96 h): 70,7 mg/L (Pesce Pimephales promelas)

EC50 (48 h): 4,9 mg/L (Daphnia magna)

NOEL (96 h): 7,4 mg/L (Pesce Pimephales promelas)

NOEL (48 h): 2 mg/L (Daphnia magna)

SODIO CARBONATO

EC50 (48 h): 200 – 227 mg/L (Daphnia magna)

LC50 (96 h): 300 mg/L (Pesce Lepomis macrochirus)

METASILICATO DI DISODIO

EC50 (72 h): 207 mg/L (Alghe Scenedesmus subspicatus)

LC50 (96 h): 2320 mg/L (Pesce Gambusia affinis)

EC50 (48 h): 1700 mg/L (Daphnia magna)

(1-IDROSSIETILIDEN) BISFOSFONATO DI SODIO CAS 29329-71-3

LC50 (96 h): > 300 mg/L (Pesce), secondo OECD 203

EC50 (48 h): > 100 mg/L (Daphnia magna), secondo OECD 202

PRODOTTO DI REAZIONE DI ACIDO BENZENSULFONICO, 4-C10-13 SEC-

ALCHILDERIVATI E ACIDO BENZENSULFONICO, 4-METIL E IDROSSIDO DI SODIO

LC50 (96 h): > 1 – 10 mg/L (Cyprinus carpio), secondo OECD 203

NOEC (72 d) Oncorhynchus mykiss (Trota iridea): > 0,1 - 1 mg/l; Prova a flusso continuo

EC50 (48 h): > 1 – 10 mg/L (Daphnia magna), secondo OECD 202

EC50 (72 h): > 10 – 100 mg/L (Piante acquatiche Scenedesmus subspicatus), second OECD

CE50 (17 h) Pseudomonas putida: 63 mg/l; Test di inibizione di moltiplicazione

12.2 Persistenza e degradabilità

Informazioni non disponibili per la miscela.

SODIO PERCARBONATO: il prodotto può essere eliminato mediante processo abiotico, ad es.

chimico o fotolitico.

SODIO CARBONATO: prodotto facilmente idrolizzabile.

METASILICATO DI DISODIO: i silicati inorganici solubili alla dissoluzione depolimerizzano

rapidamente in speci moleculari indistinguibili dalle silici naturali dissolte. Si combinano agli

ioni di Ca, Mg, Fe, Al e altri sino a formare composti insolubili simili ai costituenti di suoli

naturali.

(1-IDROSSIETILIDEN)

BISFOSFONATO

DI

SODIO

CAS

29329-71-3:

dati

sulla

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eliminazione (persistenza e biodegradabilità) > 60 % OECD 302 B. COD (Std. Method 5220 D):

900 mg/g; BOD-5 (Std. Method 5210 B): 30 mg/g; MBAS: 0 mg/g; BiAS: 0 mg/g.

PRODOTTO

DI

REAZIONE

DI

ACIDO

BENZENSULFONICO,

4-C10-13

SEC-

ALCHILDERIVATI E ACIDO BENZENSULFONICO, 4-METIL E IDROSSIDO DI SODIO:

rapidamente biodegradabile > 70% (28 d), aerobico, OECD TG 301 A.

12.3. Potenziale di bioaccumulo

Informazioni non disponibili per la miscela.

SODIO CARBONATO: il prodotto non si bioaccumula.

METASILICATO DI DISODIO: il prodotto non si bioaccumula.

PRODOTTO DI REAZIONE DI ACIDO BENZENSULFONICO, 4-C10-13 SEC-

ALCHILDERIVATI E ACIDO BENZENSULFONICO, 4-METIL E IDROSSIDO DI SODIO: La

bioaccumulazione è improbabile.

12.4. Mobilità nel suolo

Informazioni non disponibili per la miscela.

(1-IDROSSIETILIDEN) BISFOSFONATO DI SODIO CAS 29329-71-3: pericolosità per le

acque classe 1 (D) (Autoclassificazione): poco pericoloso. Non immettere nelle acque freatiche,

nei corsi d'acqua o nelle pubbliche fognature non diluito o in grandi quantità. Dilavare grandi

quantitá nella fognatura o in corpi d'acqua può risultare in un aumento del valore pH. Un alto

valore pH danneggia gli organismi acquatici. Nella diluizione della concentrazione d'uso si

riduce il valore pH notevolmente, cosicché dopo l'uso del prodotto le acque di scarico che

raggiungono la fognatura sono soltanto poco pericolose per l'acqua.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB

Questo prodotto non è, o non contiene, una sostanza definita PBT o vPvB.

12.6. Altri effetti avversi

Informazioni non disponibili per la miscela.

13.

CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti

Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto sono da considerare rifiuti speciali pericolosi. La

pericolosità dei rifiuti che contengono in parte questo prodotto deve essere valutata in base

alle disposizioni legislative vigenti. Lo smaltimento deve essere affidato ad una società

autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed eventualmente

locale.

IMBALLAGGI CONTAMINATI

Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle

norme nazionali sulla gestione dei rifiuti.

14.

INFORMAZIONI SUL TRASPORTO

Il prodotto non è da considerarsi pericoloso ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di

trasporto di merci pericolose su strada (A.D.R.), su ferrovia (RID), via mare (IMDG Code) e via

aerea (IATA).

15.

INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE

15.1. Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza

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o la miscela

Direttiva 1999/45/CE e successive modifiche

Direttiva 67/548/CEE e successive modifiche ed adeguamenti

Regolamento (CE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH)

Regolamento (CE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP)

Regolamento (CE) 790/2009 del Parlamento Europeo (I° ATP, CLP)

Regolamento (CE) 453/2010 del Parlamento Europeo

Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative:

D.Lgs. 21 settembre 2005 n. 238 (Direttiva Seveso Ter)

Categoria Seveso.

Nessuna

Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l’Allegato XVII

Regolamento (CE) 1907/2006. Prodotto.

Punto.

Sostanze in Candidate List (Ad. 59 REACH).

Nessuna.

Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH).

Nessuna.

Controlli Sanitari.

I lavoratori esposti a questo agente chimico pericoloso per la salute devono essere

sottoposti alla sorveglianza sanitaria effettuata secondo le disposizioni dell’art. 41 del D.Lgs.

81 del 9 aprile 2008 salvo che il rischio per la sicurezza e la salute del lavoratore sia stato

valutato irrilevante, secondo quanto previsto dall’art. 224 comma 2.

15.2. Valutazione della sicurezza chimica

Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa

contenute.

16.

ALTRE INFORMAZIONI*

Testo delle indicazioni di pericolo (H) citate alle sezioni 2-3 della scheda:

Acute Tox. 4 Tossicità acuta, categoria 4

Eye Dam. 1 Lesioni oculari gravi, categoria 1

Skin Corr. 1A Corrosione cutanea, categoria 1A

Ox. Solid 3 solido comburente, categoria 3

Eye Irrit. 2 Irritazione oculare, categoria 2

Skin Irrit. 2 Irritazione cutanea, categoria 2

STOT SE 3 Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, categoria 3

Met. Corr. 1 sostanza o miscela corrosiva per i metalli, categoria 1

H272 Può aggravare un incendio; comburente.

H290 Può essere corrosivo per i metalli.

H302 Nocivo se ingerito.

H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari.

H315 Provoca irritazione cutanea.

H318 Provoca gravi lesioni oculari.

H319 Provoca grave irritazione oculare.

H335 Può irritare le vie respiratorie.

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Testo delle frasi di rischio (R) citate alle sezioni 2-3 della scheda:

R8 PUO’ PROVOCARE L’ACCENSIONE DI MATERIE COMBUSTIBILI.

R22 NOCIVO PER INGESTIONE.

R34 PROVOCA USTIONI.

R36 IRRITANTE PER GLI OCCHI.

R37 IRRITANTE PER LE VIE RESPIRATORIE.

R38 IRRITANTE PER LA PELLE.

R41 RISCHIO DI GRAVI LESIONI OCULARI.

BIBLIOGRAFIA GENERALE:

The Merck Index. Ed. 10

Handling Chemical Safety

Niosh - Registry of Toxic Effects of Chemical Substances

INRS - Fiche Toxicologique

Patty - Industrial Hygiene and Toxicology

N.I. Sax - Dangerous properties of Industrial Materials-7 Ed., 1989

Legenda delle abbreviazioni e acronimi:

ACGIH = American Conference of Governmental Industrial Hygienists

CSR = Relazione sulla Sicurezza Chimica

DNEL = Livello Derivato di Non Effetto

DMEL = Livello Derivato di Effetto Minimo

EC50 = Concentrazione effettiva , 50%

EL50 = Carico effettivo, 50 %

EPA = Environmental Protection Agency

IC50 = Concentrazione di inibizione, 50%

LC50 = Concentrazione letale, 50%

LD50 = Dose letale , 50%

LL50 = Carico letale, 50%

LL0 = Carico letale, 0%

LOAEL = Low Observed Adverse Effects Level. (dose con bassi effetti avversi osservabili).

LOAEC = Low Observed Adverse Effects Concentration. (concentrazione con bassi effetti

avversi osservabili).

NOEC = No Observed Effects Concentration. (concentrazione senza effetti osservabili)

NOAEC = No Observed Adverse Effects Concentration. (concentrazione senza effetti avversi

osservabili)

NOEL = No Observed Effects Level. (dose senza effetti osservabili)

NOAEL = No Observed Adverse Effects Level. (dose senza effetti avversi osservabili)

NOELR = No Observed Effect Loading Rate (dose senza effetti osservabili, livello di carico)

OECD = Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico

TLV-TWA = Valore limite di soglia – media ponderata nel tempo

n.a. = non applicabile

n.d. = non disponibile

PBT = Sostanza Persistente, Bioaccumulabile e Tossica

SNC = Sistema nervoso centrale

STOT = Specific Target Organ Toxicity Tossicità̀ specifica per organi bersaglio

(STOT) RE = Esposizione ripetuta

(STOT) SE = Esposizione singola

PNEC = Concentrazione Prevista di Non Effetto

TLV-STEL = Valore limite di soglia – limite per breve tempo di esposizione

UVCB = sostanze di composizione sconosciuta o variabile, prodotti di una reazione complessa o

materiali biologici

vPvB = molto Persistente e molto Bioaccumulabile

WAF = Water Accomodated Fraction

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Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi

alla data dell`ultima versione. L`utilizzatore deve assicurarsi della idoneità e completezza delle

informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto. Non si deve interpretare tale

documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto. Poiché l'uso del prodotto

non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria

responsabilità le leggi e le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si

assumono responsabilità per usi impropri.

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