Unituxin

Основна информация

  • Търговско наименование:
  • Unituxin
  • Използвай за:
  • Хората
  • Вид на лекарството:
  • алопатични наркотици

Документи

Локализация

  • Предлага се в:
  • Unituxin
    Европейски съюз
  • Език:
  • италиански

Терапевтична информация

  • Терапевтична група:
  • Agenti antineoplastici,
  • Терапевтична област:
  • neuroblastoma
  • Терапевтични показания:
  • Unituxin è indicato per il trattamento del neuroblastoma ad alto rischio in pazienti di età compresa tra 12 mesi e 17 anni, che hanno precedentemente ricevuto chemioterapia di induzione e raggiunto almeno una risposta parziale, seguita da terapia mieloablativa e trapianto di cellule staminali autologhe (ASCT). Viene somministrato in combinazione con il fattore stimolante le colonie dei granulociti-macrofagi (GM-CSF), l'interleuchina-2 (IL-2) e l'isotretinoina.
  • Каталог на резюме:
  • Revision: 3

Състояние

  • Източник:
  • EMA - European Medicines Agency
  • Статус Оторизация:
  • Ritirato
  • Номер на разрешението:
  • EMEA/H/C/002800
  • Дата Оторизация:
  • 14-08-2015
  • EMEA код:
  • EMEA/H/C/002800
  • Последна актуализация:
  • 12-05-2020

Доклад обществена оценка

EMA/364550/2015

EMEA/H/C/002800

Riassunto destinato al pubblico

Unituxin

dinutuximab

Questo è il riassunto della relazione pubblica europea di valutazione (EPAR) per Unituxin. Illustra il

modo in cui l’Agenzia ha valutato il medicinale arrivando a raccomandarne l’autorizzazione nell'UE e le

condizioni d’uso. Non ha lo scopo di fornire consigli pratici sull'utilizzo di Unituxin.

Per informazioni pratiche sull'uso di Unituxin i pazienti devono leggere il foglio illustrativo oppure

consultare il medico o il farmacista.

Che cos'è e per che cosa si usa Unituxin?

Unituxin è un medicinale antitumorale utilizzato per il trattamento del neuroblastoma, un tumore delle

cellule nervose, nei bambini di età compresa tra 12 mesi e 17 anni.

Unituxin è usato per il trattamento di bambini con neuroblastoma “ad alto rischio”, la forma di tumore

che ha un’elevata probabilità di ricomparsa. I bambini trattati con Unituxin devono prima avere

risposto alla chemioterapia e poi ricevuto un trattamento supplementare per la pulizia del midollo

osseo (terapia mieloablativa) e un trapianto di cellule staminali.

Unituxin si usa in associazione con altri 3 medicinali: GM-CSF, interleuchina-2 e isotretinoina.

Poiché il numero di pazienti affetti da neuroblastoma è basso, la malattia è considerata "rara" e

Unituxin è stato qualificato come "medicinale orfano" (un medicinale usato per le malattie rare) il 21

giugno 2011.

Unituxin contiene il principio attivo dinutuximab.

Come si usa Unituxin?

Unituxin viene somministrato tramite infusione (flebo) in una vena. La dose giornaliera dipende dalla

superficie corporea del bambino e le infusioni vengono somministrate nell’arco di 10 ore. Il paziente

30 Churchill Place

Canary Wharf

London E14 5EU

United Kingdom

An agency of the European Union

Telephone

+44 (0)20 3660 6000

Facsimile

+44 (0)20 3660 5555

Send a question via our website

www.ema.europa.eu/contact

© European Medicines Agency, 2015. Reproduction is authorised provided the source is acknowledged.

Medicinale non più autorizzato

riceve anche altri 3 medicinali: isotretinoina, GM-CSF e interleuchina-2. Il trattamento dura circa 6

mesi, ma non tutti i medicinali vengono somministrati ogni mese. Unituxin viene somministrato per

quattro giorni consecutivi ogni mese, nei primi 5 mesi.

A causa del rischio di reazioni allergiche severe con Unituxin, devono essere immediatamente

disponibili apparecchiature e personale per la rianimazione del paziente nel caso in cui si verifichino tali

reazioni. Ai pazienti deve essere inoltre somministrato un antistaminico prima di iniziare ciascuna

infusione di Unituxin, allo scopo di ridurre il rischio di reazioni.

Poiché il dolore è un effetto indesiderato comune del trattamento con Unituxin, ai pazienti vengono

somministrati anche antidolorifici.

Unituxin è solo per uso ospedaliero e il trattamento deve essere eseguito sotto la supervisione di un

medico esperto nelle terapie oncologiche. Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione

medica.

Come agisce Unituxin?

Il principio attivo contenuto in Unituxin, dinutuximab, è un anticorpo monoclonale, concepito per

riconoscere e legarsi a una sostanza presente a livelli elevati nelle cellule cancerose del neuroblastoma,

nota come ganglioside GD2. Quando dinutuximab si lega ai gangliosidi sulle cellule del neuroblastoma,

marca le cellule come bersagli per il sistema immunitario (le difese naturali dell’organismo), che quindi

le attacca. In questo modo, il medicinale può contribuire a eliminare le cellule cancerose rimaste

nell’organismo dopo gli altri trattamenti.

Quali benefici di Unituxin sono stati evidenziati negli studi?

In uno studio principale, condotto in 230 pazienti con neuroblastoma ad alto rischio, Unituxin

(somministrato con isotretinoina, GM-CSF e interleuchina-2) si è dimostrato più efficace di isotretinoina

da sola per la sopravvivenza dei pazienti e per la prevenzione della ricomparsa del cancro. Dopo circa 3

anni, era in vita l’80% dei pazienti trattati con Unituxin, rispetto al 67% dei pazienti trattati con

isotretinoina da sola.

Quali sono i rischi associati a Unituxin?

Gli effetti indesiderati più comuni con Unituxin (osservati in più del 30% dei pazienti) sono: dolore che

colpisce qualsiasi parte del corpo, ipotensione (pressione sanguigna bassa), ipersensibilità (reazioni

allergiche), febbre, orticaria, sindrome da aumentata permeabilità capillare (una malattia caratterizzata

dalla fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni, che causa gonfiore e calo della pressione sanguigna),

anemia (basso numero di globuli rossi nel sangue), basso numero di piastrine, bassi livelli di sodio e di

potassio, aumento degli enzimi epatici e bassi livelli di globuli bianchi. Per l'elenco completo degli

effetti indesiderati e delle limitazioni, vedere il foglio illustrativo.

Perché Unituxin è approvato?

I pazienti affetti da neuroblastoma ad alto rischio necessitano di una terapia aggressiva, che spesso

non è sufficiente a prevenire la ricomparsa del tumore. Uno studio condotto con Unituxin in

associazione a isotretinoina, GM-CSF e interleuchina-2 ha dimostrato che l’associazione può migliorare

gli esiti in questi pazienti, prolungandone la sopravvivenza e contribuendo a prevenire la ricomparsa o

il peggioramento della malattia.

Sebbene gli effetti indesiderati con Unituxin possano essere severi e sia necessaria la somministrazione

di medicinali per prevenire le reazioni allergiche e il dolore, i rischi del medicinale sono ritenuti

Unituxin

EMA/364550/2015

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accettabili data la gravità della malattia. Il numero di pazienti che hanno interrotto il trattamento a

causa di effetti indesiderati appare basso e tali effetti possono essere gestiti con misure appropriate.

Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia ha deciso che i benefici di Unituxin

sono superiori ai rischi e ha raccomandato che ne venisse approvato l’uso nell’UE.

Quali sono le misure prese per garantire l'uso sicuro ed efficace di

Unituxin?

È stato elaborato un piano di gestione dei rischi per garantire che Unituxin sia usato nel modo più

sicuro possibile. In base a tale piano, al riassunto delle caratteristiche del prodotto e al foglio

illustrativo di Unituxin sono state aggiunte le informazioni relative alla sicurezza, ivi comprese le

opportune precauzioni che gli operatori sanitari e i pazienti devono prendere.

Inoltre, la ditta che commercializza Unituxin condurrà due studi per acquisire maggiori informazioni

sulla sicurezza del medicinale, anche a lungo termine.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel riassunto del piano di gestione dei rischi

Altre informazioni su Unituxin

Il 14 agosto 2015 la Commissione europea ha rilasciato un'autorizzazione all'immissione in commercio

per Unituxin, valida in tutta l'Unione europea.

Per la versione completa dell'EPAR e del riassunto del piano di gestione dei rischi di Unituxin consultare

il sito web dell'Agenzia: ema.europa.eu/Find medicine/Human medicines/European public assessment

reports. Per maggiori informazioni sulla terapia con Unituxin, leggere il foglio illustrativo (accluso

all’EPAR) oppure consultare il medico o il farmacista.

Il riassunto del parere del comitato per i medicinali orfani relativo a Unituxin è disponibile sul sito web

dell’Agenzia: ema.europa.eu/Find medicine/Human medicines/Rare disease designation.

Ultimo aggiornamento di questo riassunto: 08-2015.

Unituxin

EMA/364550/2015

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Medicinale non più autorizzato

Листовка за пациента: състав, показания, Нежелани лекарствени реакции, дозиране, взаимодействия, бременност, кърмене

B. FOGLIO ILLUSTRATIVO

Medicinale non più autorizzato

Foglio illustrativo: informazioni per l'utilizzatore

Unituxin 3,5 mg/mL concentrato per soluzione per infusione

dinutuximab

Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale. Ciò permetterà la rapida identificazione di nuove

informazioni sulla sicurezza. Lei può contribuire segnalando qualsiasi effetto indesiderato riscontrato durante

l'assunzione di questo medicinale. Vedere la fine del paragrafo 4 per le informazioni su come segnalare gli

effetti indesiderati.

Occasionalmente un giovane che sta assumendo questo medicinale può leggere il foglio illustrativo, ma

generalmente questo sarà letto da un genitore/tutore. Tuttavia per tutto il foglio illustrativo ci si rivolgerà al

paziente con "lei".

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti

informazioni per lei.

Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o all'infermiere.

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o all'infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio

Che cos'è Unituxin e a cosa serve

Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Unituxin

Come viene somministrato Unituxin

Possibili effetti indesiderati

Come conservare Unituxin

Contenuto della confezione e altre informazioni

1.

Che cos'è Unituxin e a cosa serve

Che cos'è Unituxin

Unituxin è un medicinale per il cancro che contiene il principio attivo dinutuximab. Questo appartiene ad un

gruppo di medicinali detti "anticorpi monoclonali". Questi funzionano come gli anticorpi prodotti

naturalmente dall'organismo. Aiutano il sistema immunitario a colpire alcune cellule, come le cellule

cancerose, "attaccandosi" ad esse.

A cosa serve Unituxin

Unituxin è usato per il trattamento del "neuroblastoma ad alto rischio" negli infanti, bambini e adolescenti

con età compresa tra 12 mesi e 17 anni.

Il neuroblastoma è un tipo di cancro che cresce da cellule nervose anormali nell'organismo.Alcuni

neuroblastomi sono classificati “ad alto rischio” se il cancro si è diffuso in varie parti dell' organismo e

contiene alcuni tipi di cellule. I neuroblastomi ad alto rischio hanno più probabilità di tornare dopo il

trattamento.

Per ridurre il rischio di ritorno del cancro, Unituxin è somministrato all’ultimo stadio del trattamento per

eliminare le piccole quantità di malattia che possono ancora essere presenti dopo che il cancro ha risposto

alla chemioterapia, all’intervento chirurgico e ad un trapianto autologo (auto-donato) di cellule del sangue.

Come funziona Unituxin

Unituxin riconosce e si attacca ad un bersaglio specifico sulla superficie cellulare chiamato "GD2". GD2 si

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trova sulla superficie delle cellule di neuroblastoma. Quando Unituxin si attacca a GD2 sulle cellule

cancerose, il sistema immunitario del paziente inizia ad attaccare queste cellule e ad ucciderle.

È stato dimostrato che Unituxin ritarda la progressione o la recidiva della malattia ed aumenta la

sopravvivenza.

2.

Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Unituxin

Non prenda Unituxin se

è allergico a dinutuximab o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6).

Se ha dubbi si rivolga al medico o all'infermiere prima che le venga dato dinutuximab.

Avvertenze e precauzioni

Informi il medico o l'infermiere prima che le venga dato Unituxin se:

ha mai avuto convulsioni

ha problemi al fegato

ha un basso numero di globuli bianchi o piastrine nel sangue - evidenziato negli esami

ha problemi di respirazione come mancanza di respiro a riposo

soffre di problemi renali

ha una qualunque infezione.

Se una qualsiasi delle condizioni descritte sopra la riguarda (o se ha dubbi), si rivolga al medico o

all'infermiere prima che le venga somministrato Unituxin.

Può notare i seguenti segni quando riceve per la prima volta Unituxin e durante il corso del trattamento:

Reazioni allergiche, che possono essere gravi (reazioni anafilattiche), o altre reazioni

all'infusione

- Informi il medico o l'infermiere immediatamente se manifesta qualsiasi tipo di

reazione durante o dopo l'infusione. Queste sono molto comuni (che interessano più di 1 persona su

10). I segni di una reazione allergica possono comprendere eruzione cutanea, orticaria, gonfiore del

viso o della gola, capogiro, battito cardiaco accelerato o palpitazioni, mancanza di respiro e difficoltà

a respirare, febbre, nausea, sofferenza o dolore alle articolazioni. Mentre le viene dato questo

medicinale, sarà monitorato attentamente per questi segni. Le verrà dato un medicinale antistaminico

che aiuta a prevenire le reazioni allergiche.

Sindrome di permeabilità capillare

– a causa dello stravaso dei componenti del sangue attraverso

le pareti dei piccoli vasi, questa può provocare un rapido gonfiore delle braccia, gambe o di altre

parti del corpo, un rapido abbassamento della pressione sanguigna, capogiro e difficoltà a respirare.

Dolore

- informi il medico o l'infermiere se ha dolore

.

Questo è molto comune durante il trattamento

(interessa più di 1 persona su 10). Le saranno dati degli antidolorifici (come paracetamolo,

ibuprofene, morfina) per aiutare a prevenire e ridurre il dolore. Vedere il paragrafo 4 per maggiori

informazioni sugli effetti indesiderati riguardanti il dolore.

Pressione bassa

- questa può causarle capogiro o svenimento.

Problemi agli occhi

- informi il medico o l'infermiere se nota qualsiasi problema con gli occhi o

cambiamenti della vista.

Infezioni del sangue

– informi il medico se nota febbre, brividi, o se ha svenimenti o capogiri.

Problemi ai nervi

- può notare intorpidimento, formicolio o bruciore alle mani, piedi, gambe o

braccia, ridotta sensibilità o debolezza dei movimenti (neuropatia periferica).

Vedere il paragrafo 4 per l'elenco completo degli effetti indesiderati noti.

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Esami e controlli

Mentre prende questo medicinale, il medico le farà degli esami del sangue e può farle esami degli occhi.

Altri medicinali e Unituxin

Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale. Questo comprende medicinali ottenuti senza ricetta, e i medicinalia base di piante.

In particolare, informi il medico o l'infermiere se ha recentemente assunto:

medicinali detti "corticosteroidi" - questi possono alterare l'attività del suo sistema immunitario, che è

importante per il funzionamento di Unituxin.

"immunoglobulina per via endovenosa" - non deve prendere questo tipo di medicinale nelle due

settimane precedenti il trattamento con Unituxin e per almeno una settimana dopo la fine del trattamento.

Se una qualsiasi delle condizioni descritte sopra la riguarda (o se ha dubbi), consulti il medico o l'infermiere

prima che le venga dato Unituxin.

Gravidanza

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o

all'infermiere prima che le venga dato questo medicinale.

Se è una donna potenzialmente fertile e non usa un metodo contraccettivo, informi il medico prima che

le venga dato questo medicinale.

Si raccomanda l’uso di metodi contraccettivi per 6 mesi dopo l’interruzione di questo medicinale.

Allattamento

Se sta allattando con latte materno, informi il medico o l'infermiere prima che le venga dato questo

medicinale.

Non deve allattare con latte materno durante il trattamento con questo medicinale. Questo perché non è

noto se il medicinale possa passare nel latte materno. L’intervallo di tempo raccomandato tra

l’interruzione del trattamento e l’allattamento è 6 mesi.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Unituxin ha molti effetti indesiderati, e questo influenzerà la capacità di guidare veicoli e utilizzare

macchinari.

Unituxin contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose. Questo significa che è

essenzialmente "privo di sodio".

3.

Come viene somministrato Unituxin

Unituxin le sarà somministrato da un medico o un infermiere mentre si trova in ospedale. Viene

somministrato come infusione in una vena (infusione endovenosa).

Unituxin è usato insieme ad altri tre medicinali:

Isotretinoina

GM-CSF

IL-2

Questi medicinali le saranno dati nel corso di sei cicli. Ogni ciclo dura un mese. Non le saranno

somministrati tutti i medicinali in tutti i cicli.

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Quanto viene somministrato

Unituxin le sarà dato in cinque dei sei cicli. La dose raccomandata è 17,5 mg/m

. Il medico calcolerà la dose

in base alla superficie corporea.

Nei cicli (mesi) 1, 3 e 5

Unituxin viene dato come infusione in una vena - per circa 10 ore al giorno per quattro giorni.

GM-CSF è somministrato come iniezione sottocutanea o come infusione in una vena ogni giorno per 14

giorni.

Le sarà data isotretinoina da prendere per bocca per gli ultimi 14 giorni di ciascun ciclo.

Nei cicli (mesi) 2 e 4

Unituxin viene dato come infusione in una vena - per circa 10 ore al giorno per quattro giorni.

IL-2 è somministrato come infusione in una vena per quattro giorni di seguito (infusione continua) - per i

primi quattro giorni della prima settimana e per i primi quattro giorni della seconda settimana di ciascun

ciclo.

Le sarà data isotretinoina da prendere per bocca per gli ultimi 14 giorni di ciascun ciclo.

Nel ciclo (mese) 6

Le sarà data soltanto isotretinoina da prendere per bocca.

Il medico o l'infermiere la terrà sotto controllo durante e dopo l'infusione. Per ridurre il rischio di effetti

indesiderati il medico può aumentare il tempo dell'infusione di Unituxin fino a 20 ore. Se ha qualsiasi dubbio

sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all'infermiere.

4.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale, che viene somministrato insieme a GM-CSF, IL-2 e isotretinoina,

può provocare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Informi immediatamente il medico o l'infermiere se nota:

Qualsiasi segno di reazione allergica o altra reazione nella sede dell'iniezione - i sintomi possono

comprendere eruzione cutanea, orticaria, gonfiore del viso o della gola, capogiro, battito cardiaco

accelerato o palpitazioni, mancanza di respiro e difficoltà a respirare, febbre, nausea, sofferenza o

dolore alle articolazioni.

Rapido gonfiore delle braccia, gambe o altre parti del corpo, rapida caduta della pressione sanguigna,

capogiro e difficoltà a respirare (sindrome da permeabilità capillare).

Qualsiasi tipo di dolore: allo stomaco, gola, torace, viso, mani, gambe o braccia (quale intorpidimento,

formicolio o bruciore), schiena, collo, articolazioni, ossa, muscoli, bocca, occhi, genitali.

Queste sono molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10).

Informi il medico immediatamente se nota uno qualsiasi dei questi effetti.

Altri effetti indesiderati che può manifestare con questo medicinale comprendono:

Effetti indesiderati molto comuni

(possono colpire più di una persona su 10):

tosse

prurito

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perdita di appetito

diarrea, vomito

pressione bassa che può provocare capogiro o svenimento, o pressione alta

esami del sangue anomali come bassa conta delle piastrine, bassa conta di globuli rossi o bianchi, basso

livello di albumina (questo può provocare gonfiore e farla sentire debole e stanco), funzione epatica

anormale, basso livello di potassio, sodio, calcio, fosfati o alti livelli di glucosio.

Effetti indesiderati comuni

(possono colpire fino ad 1 persona su 10):

perdita di peso, aumento di peso

brividi, mal di testa

sensazione di stanchezza, irritabilità

costipazione, sangue nelle feci

danno ai nervi in una parte del corpo che può compromettere il movimento

visione offuscata, sensibilità alla luce, pupille dilatate

incapacità ad urinare, sangue o proteine nelle urine

alto rischio di infezioni soprattutto dovute ai dispositivi usati per somministrare il medicinale,

sangue o infezioni intestinali

problemi cutanei dove viene somministrata l’iniezione, arrossamento con piccole protuberanze

esami del sangue anormali come bassi livelli di magnesio, glucosio, alti livelli di acidi o creatinina.

Effetti indesiderati non comuni

(possono colpire fino a 1 persona su 100):

pupille diverse

fluido dentro o intorno ai polmoni

insufficienza renale

tiroide iperattiva

malattia da siero – una malattia simile ad una allergia

ritmo cardiaco anomalo

gonfiore nella zona posteriore del cervello (Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile) – i sintomi

possono comprendere pressione sanguigna alta, mal di testa, convulsioni, alterazioni della vista e del

comportamento, sensazione di assopimento o stanchezza.

sindrome emolitico uremica atipica – una malattia che colpisce il sistema circolatorio e il rene – i sintomi

possono comprendere sintomi simil-influenzali che non vanno via, stato confusionale, letargia, perdita di

appetito e urine di colore scuro.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o all'infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

5.

Come conservare Unituxin

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di

scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per

proteggere il medicinale dalla luce.

La stabilità chimica e fisica durante l'uso è stata dimostrata a temperatura ambiente (inferiore a 25°C). Dal

punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere utilizzata immediatamente.

Medicinale non più autorizzato

Non usi questo medicinale se nota qualsiasi particella o cambiamento di colore prima della

somministrazione.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Il medico o l'infermiere getterà i

medicinali che non usa più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

6.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Unituxin

Il principio attivo è dinutuximab. Ogni flaconcino contiene 17,5 mg di dinutuximab in 5 mL. Ogni mL di

concentrato contiene 3,5 mg di dinutuximab.

Gli altri componenti sono istidina, polisorbato 20 (E 432), cloruro di sodio e acqua per preparazioni

iniettabili. Vedere il paragrafo 2 per ulteriori informazioni sul sodio.

Descrizione dell'aspetto di Unituxin e contenuto della confezione

Unituxin è una soluzione limpida, incolore per infusione, fornita in un flaconcino di vetro trasparente. Una

scatola contiene un flaconcino.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

United Therapeutics Europe, Ltd.

Unither House

Curfew Bell Road

Chertsey

Surrey

KT16 9FG

Regno Unito

Tel: +44 (0)1932 664884

Fax: +44 (0)1932 573800

E-mail: druginfo@unither.com

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Altre fonti d'informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei

medicinali: http://www.ema.europa.eu. Inoltre, sono riportati link ad altri siti web su malattie rare e relativi

trattamenti terapeutici.

Questo foglio illustrativo è disponibile in tutte le lingue dell'Unione europea/dello Spazio economico

europeo sul sito web dell'Agenzia europea dei medicinali.

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Posologia e modo di somministrazione

Unituxin è ristretto al solo uso ospedaliero e deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico

esperto nell'uso di terapie oncologiche. Deve essere somministrato da personale sanitario preparato nel

trattamento delle reazioni allergiche gravi, compresa l'anafilassi, in un ambiente in cui siano immediatamente

disponibili i servizi di rianimazione.

Posologia

Medicinale non più autorizzato

Unituxin deve essere somministrato per infusione endovenosa in cinque cicli, ad una dose giornaliera di

17,5 mg/m

. È somministrato nei Giorni 4-7 durante i cicli 1, 3 e 5 (ciascun ciclo dura all'incirca 24

giorni) e

nei Giorni

8-11 durante i cicli 2 e 4 (ciascun ciclo dura all'incirca 28

giorni).

Il regime di trattamento consiste in dinutuximab, GM-CSF, IL-2 e isotretinoina, somministrati in sei cicli

consecutivi. Il regime posologico completo è descritto nella Tabella 1 e nella Tabella 2.

Tabella 1

: Programma di dosaggio dei cicli 1, 3 e 5 per Unituxin, GM-CSF e isotretinoina

Giorno

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15-

24

GM-CSF

Dinutuximab

Isotretinoina

Fattore di stimolazione delle colonie di granulociti-macrofagi (GM-CSF): 250 μg/m

/giorno, somministrato mediante

iniezione sottocutanea (fortemente raccomandato) o infusione endovenosa della durata di 2 ore.

Dinutuximab: 17,5 mg/m

/giorno, somministrato mediante infusione endovenosa della durata di 10–20 ore.

Isotretinoina: in caso di peso corporeo superiore a 12 kg: 80 mg/m

somministrato per via orale due volte al giorno per

una dose totale di 160 mg/m

/giorno; in caso di peso corporeo fino a 12 kg: 2,67 mg/kg somministrato per via orale due

volte al giorno per una dose totale giornaliera di 5,33 mg/kg/giorno (arrotondare la dose ai 10 mg più vicini).

Tabella 2

: Programma di dosaggio dei cicli 2 e 4 per Unituxin e IL-2; programma di dosaggio dei cicli 2, 4 e

6 per isotretinoina

Giorno

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12-14

15-28

IL-2

Dinutuximab

Isotretinoina

Interleuchina-2 (IL-2): 3 MIU/m

/giorno somministrato come infusione endovenosa continua della durata di 96 ore

nei Giorni 1-4 e 4,5 MIU/m

/giorno nei Giorni 8-11.

Dinutuximab: 17,5 mg/m

/giorno, somministrato mediante infusione endovenosa della durata di 10–20 ore.

Isotretinoina: in caso di peso corporeo superiore a 12 kg: 80 mg/m

somministrato per via orale due volte al giorno per

una dose totale di 160 mg/m

/giorno; in caso di peso corporeo fino a 12 kg: 2,67 mg/kg somministrato per via orale due

volte al giorno per una dose totale giornaliera di 5,33 mg/kg/giorno (arrotondare la dose ai 10 mg più vicini).

Prima di iniziare ciascun ciclo di trattamento, fare riferimento alla Tabella 3 per un elenco di criteri che

devono essere valutati.

Tabella 3

: Criteri clinici che devono essere valutati prima dell'inizio di ciascun ciclo di trattamento con

Unituxin

Tossicità del sistema nervoso centrale (SNC)

Ritardare l'inizio del ciclo fino a quando la tossicità del SNC è di grado 1 o si è risolta e/o il disturbo

convulsivo è ben controllato

Disfunzione epatica

Ritardare l'inizio del primo ciclo fino a quando l'alanina aminotransferasi (ALT) è meno di 5 volte il

limite normale superiore (ULN). Ritardare l'inizio dei cicli 2-6 fino a quando la ALT è meno di10

volte lo ULN.

Trombocitopenia

Ritardare l'inizio del ciclo fino a quando la conta delle piastrine è almeno 20.000/μL.

Se il paziente ha metastasi del SNC, ritardare l'inizio del ciclo e somministrare una trasfusione di

piastrine per mantenere una conta piastrinica di almeno 50.000/μL.

Disfunzione respiratoria

Ritardare l'inizio del ciclo fino a quando la dispnea a riposo si è risolta e/o la saturazione

dell'ossigeno periferico è almeno il 94 % in aria ambientale.

Disfunzione renale

Medicinale non più autorizzato

Ritardare l'inizio del ciclo fino a quando la clearance della creatinina o il tasso di filtrazione

glomerulare (GFR) è almeno 70 mL/min/1,73 m

Infezione sistemica o sepsi

Ritardare l'inizio del ciclo fino a quando l'infezione sistemica o la sepsi si sono risolte.

Leucopenia

Ritardare l'inizio del primo ciclo fino a quando la conta assoluta dei fagociti (APC) è almeno

1.000/μL.

Oltre ai criteri sopra citati, deve essere esercitato il giudizio clinico nella valutazione delle funzioni

cardiovascolari del paziente.

Cambiamento della dose

La Tabella 4 fornisce una guida per modificare la dose di dinutuximab, GM-CSF e IL-2. Se il paziente

soddisfa i criteri per l'interruzione di questi medicinali, il trattamento può continuare con isotretinoina come

indicato clinicamente.

Tabella 4

: Guida per modificare la dose per il trattamento delle reazioni avverse dovute al farmaco durante

la somministrazione di dinutuximab in associazione a GM-CSF, IL-2 e isotretinoina.

Reazioni allergiche

Grado 1 o 2

Insorgenza dei sintomi

Ridurre la velocità di infusione a 0,875 mg/m

Somministrare misure di supporto.

Dopo la risoluzione

Ripristinare l'infusione alla velocità iniziale. Se non tollerata, ridurre la

velocità a 0,875 mg/m

Grado 3 o 4

Insorgenza dei sintomi

Interrompere immediatamente dinutuximab e GM-CSF o IL-2 per via

endovenosa.

Somministrare misure di supporto.

Dopo la risoluzione

Se i segni e sintomi si risolvono rapidamente con le misure precedenti,

può essere ripristinata l'infusione di dinutuximab alla velocità di

0,875 mg/m

Non ripristinare GM-CSF o IL-2 fino al giorno successivo.

Per i cicli con GM-CSF, somministrare GM-CSF al 50 % della dose

iniziando il giorno successivo e, se tollerato, GM-CSF può essere

somministrato alla dose intera dopo aver completato il dosaggio di

dinutuximab per quel ciclo.

Per i cicli con IL-2, somministrare IL-2 al 50 % della dose iniziando il

giorno successivo e continuare per il resto del ciclo.

Se i sintomi ricorrono con l'aggiunta di GM-CSF o IL-2, interrompere

GM-CSF o IL-2 e dinutuximab.

Se i sintomi si risolvono il giorno successivo, ripristinare dinutuximab

alla velocità tollerata senza GM-CSF o IL-2.

Ricorrenza

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2 per quel giorno.

Se i sintomi si risolvono quel giorno, ripristinare il giorno successivo

con premedicazione in reparto di terapia intensiva.

Cicli successivi

Mantenere la velocità di infusione di dinutuximab tollerata per tutti i

cicli successivi con GM-CSF o IL-2.

Anafilassi

Grado 3 o 4

Interrompere permanentemente dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Sindrome di permeabilità capillare

Grado 3 (grave)

Medicinale non più autorizzato

Insorgenza dei sintomi

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2 per via endovenosa.

Somministrare misure di supporto.

Dopo la risoluzione

Ripristinare l'infusione di dinutuximab alla velocità di 0,875 mg/m

Ripristinare GM-CSF o IL-2 il giorno successivo al 50 % della dose

fino all'ultima dose di dinutuximab per quel ciclo.

Cicli successivi

Se il paziente ha tollerato il 50 % della dose di GM-CSF o IL-2, iniziare

a questa dose e alla velocità di dinutuximab di 0,875 mg/m

/h. Se

tollerato, aumentare GM-CSF o IL-2 alla dose intera il giorno

successivo.

Se GM-CSF non è tollerato al 50 % della dose, somministrare

dinutuximab da solo per il resto dei cicli con GM-CSF.

Se IL-2 non è tollerato al 50 % della dose, sostituire con GM-CSF per il

resto dei cicli con IL-2.

Grado 4 (pericoloso per la vita)

Insorgenza dei sintomi

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2 per quel ciclo.

Somministrare misure di supporto.

Cicli successivi

Se la sindrome di permeabilità capillare si è verificata durante il ciclo

con IL-2, sostituire GM-CSF per i rimanenti cicli con IL-2.

Se la sindrome di permeabilità capillare si è verificata durante il ciclo

con GM-CSF, somministrare dinutuximab da solo per i successivi cicli

con GM-CSF.

Iponatriemia

Grado 4 (pericoloso per la vita) - < 120 mmol/L nonostante appropriata gestione dei liquidi

Interrompere permanentemente dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Ipotensione

Pressione sanguigna sintomatica e/o sistolica inferiore a 70 mmHg o una diminuzione maggiore del 15%

rispetto al basale

Insorgenza dei sintomi

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2 per via endovenosa.

Somministrare misure di supporto.

Dopo la risoluzione

Ripristinare l'infusione di dinutuximab alla velocità di 0,875 mg/m

Se la pressione sanguigna (BP) rimane stabile per almeno 2 ore,

ripristinare GM-CSF o IL-2.

Se la BP rimane stabile per almeno 2 ore dopo aver ripristinato GM-

CSF o IL-2, aumentare l'infusione di dinutuximab a 1,75 mg/m

Ricorrenza

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Ripristinare dinutuximab a 0,875 mg/m

/h quando la BP è stabile.

Dopo la risoluzione

Ripristinare GM-CSF o IL-2 il giorno successivo al 50 % della dose se

la BP rimane stabile.

Iniziare GM-CSF o IL-2 al 50 % della dose quando somministrato con

dinutuximab. Quindi, se tollerato, aumentare alla dose intera per la

restante parte del ciclo.

Se GM-CSF non è tollerato al 50 % della dose, somministrare

dinutuximab da solo per il resto del ciclo.

Se IL-2 non è tollerato al 50 % della dose, somministrare dinutuximab

da solo per il resto del ciclo.

Cicli successivi

Iniziare GM-CSF o IL-2 al 50 % della dose, se tollerato aumentare alla

dose intera il giorno successivo.

Se GM-CSF non è tollerato al 50 % della dose, somministrare

dinutuximab da solo per il resto dei cicli con GM-CSF.

Se IL-2 non è tollerato al 50 % della dose, sostituire con GM-CSF per il

resto dei cicli con IL-2.

Disturbi neurologici dell'occhio

Pupilla dilatata con riflesso alla luce lento

Insorgenza dei sintomi

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Medicinale non più autorizzato

Dopo la risoluzione

Somministrare dinutuximab alla velocità di 0,875 mg/m

/h e ripristinare

GM-CSF o IL-2.

Ricorrenza

Interrompere dinutuximab, GM-CSF e IL-2 per i cicli rimanenti.

Cicli successivi

Se le anomalie rimangono stabili o migliorano prima del ciclo

successivo, somministrare dinutuximab alla velocità di 0,875 mg/m

/h e

la dose intera di GM-CSF o IL-2.

Se tollerato senza un peggioramento dei sintomi, somministrare

dinutuximab alla velocità di 1,75 mg/m

/h per i cicli successivi.

Se i sintomi ricorrono, interrompere dinutuximab, GM-CSF e IL-2 per i

cicli rimanenti.

Malattia da siero

Grado 4 (pericoloso per la vita)

Interrompere permanentemente dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Infezione sistemica o sepsi

Grado 3 o 4

Insorgenza dei sintomi

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2 per il resto del ciclo.

Dopo la risoluzione

Procedere con i successivi cicli di dinutuximab, GM-CSF o IL-2.

Dolore

Grado 4

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Neuropatia periferica

Grado 2 neuropatia motoria periferica

Interrompere permanentemente dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Grado 3 (cambiamenti sensoriali per più di 2 settimane, debolezza motoria oggettiva) o Grado 4.

Interrompere dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Sindrome emolitico uremica atipica

Interrompere permanentemente dinutuximab e GM-CSF o IL-2.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia di Unituxin nei bambini di età inferiore a 12 mesi non sono state ancora stabilite.

Modo di somministrazione

Unituxin non deve essere somministrato come bolo endovenoso.

Deve essere somministrato mediante infusione endovenosa nell’arco di 10 ore. L'infusione è iniziata ad una

velocità di 0,875 mg/m

/h e continuata a questa velocità per 30 minuti; la velocità viene poi aumentata a

1,75 mg/m

/h e continuata a questa velocità per il resto dell'infusione, se tollerata. La durata dell'infusione

può essere estesa fino a 20 ore per aiutare a minimizzare le reazioni durante l'infusione che non rispondono

adeguatamente ad altre misure di supporto. L'infusione deve essere terminata dopo 20 ore, anche se la dose

completa non può essere erogata in questo intervallo di tempo.

Prima di ciascuna infusione deve sempre essere presa in considerazione la premedicazione.

Per le indicazioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6 del

Riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Controindicazioni

Ipersensibilità (Grado 4) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 del

Riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Medicinale non più autorizzato

Reazioni allergiche

La premedicazione con antistaminico (ad es. idrossizina o difenidramina) deve essere somministrata

mediante iniezione endovenosa circa 20 minuti prima di iniziare ciascuna infusione di dinutuximab. Si

raccomanda che il medicinale antistaminico sia ripetuto ogni 4-6 ore, a seconda delle necessità, durante

l'infusione con Unituxin. I pazienti devono essere monitorati per i segni e sintomi di reazioni da infusione per

4 ore dopo il completamento dell’infusione di Unituxin.

Epinefrina (adrenalina) e idrocortisone per somministrazione endovenosa devono essere immediatamente

disponibili vicino al paziente durante la somministrazione di dinutuximab per trattare le reazioni allergiche

potenzialmente fatali. Si raccomanda che il trattamento per tali reazioni comprenda idrocortisone

somministrato come bolo endovenoso ed epinefrina somministrata come bolo endovenoso ogni 3-5 minuti a

seconda delle necessità, in base alla risposta clinica.

In base alla gravità della reazione allergica, la velocità di infusione deve essere ridotta o deve essere

interrotto il trattamento.

Sindrome di permeabilità capillare

La sindrome di permeabilità capillare è più probabile quando dinutuximab è somministrato insieme a IL-2.

Si raccomanda di somministrare metolazone orale o furosemide per via endovenosa ogni 6–12 ore, a seconda

della necessità. Quando necessario devono essere usati l'ossigenoterapia, il supporto respiratorio e la terapia

sostitutiva con albumina in base alla risposta clinica.

Sintomi e segni caratteristici comprendono ipotensione, edema generalizzato, ascite, dispnea, edema

polmonare e insufficienza renale acuta associata a ipoalbuminemia e emoconcentrazione.

Dolore

Il dolore grave (Grado 3 o 4) si verifica più frequentemente durante il primo ciclo da 4 giorni di

dinutuximab, spesso decrescendo con il tempo nei cicli successivi.

In caso di dolore grave, la velocità di infusione di Unituxin deve essere ridotta a 0,875 mg/m

/h. Unituxin

deve essere interrotto se il dolore non è controllato adeguatamente nonostante la riduzione della velocità di

infusione e l’instaurazione della massime misure di supporto.

Deve essere somministrato paracetamolo per via orale 20 minuti prima di iniziare ciascuna infusione di

dinutuximab, e ripetuto ogni 4-6 ore secondo necessità. Si raccomanda un dosaggio regolare ogni 4-6 ore

quando IL-2 è somministrata in associazione. Quando richiesto per il dolore persistente, deve essere

somministrato ibuprofene per via orale ogni 6 ore tra le dosi di paracetamolo. Ibuprofene non deve essere

somministrato se vi è evidenza di trombocitopenia, sanguinamento o disfunzione renale.

Si raccomanda di somministrare un oppiaceo, come morfina solfato, mediante infusione endovenosa prima di

ciascuna infusione di dinutuximab e di continuarla come infusione endovenosa durante e fino a 2 ore dopo la

fine del trattamento. Si raccomanda di somministrare, in base alla necessità, dosi aggiuntive di un oppiaceo

come bolo endovenoso, per il trattamento del dolore, fino ad una volta ogni 2 ore durante l'infusione di

dinutuximab. Se la morfina non è tollerata, può essere utilizzato fentanil o idromorfone.

Può essere somministrata lidocaina come infusione endovenosa (2 mg/kg in 50 mL di cloruro di sodio allo

0.9 %) della durata di 30 minuti prima dell'inizio di ciascuna infusione di dinutuximab e continuata mediante

infusione endovenosa alla velocità di 1 mg/kg/h fino a 2 ore dopo la fine del trattamento. L'infusione di

lidocaina deve essere interrotta se il paziente sviluppa capogiro, intorpidimento periorale o tinnito.

Può essere somministrata gabapentina al momento dell'inizio della premedicazione con morfina, ad una dose

orale di 10 mg/kg/giorno. La dose può essere successivamente aumentata (fino ad un massimo di

60 mg/kg/giorno o 3600 mg/giorno) a seconda delle necessità per il trattamento del dolore.

Ipotensione

Medicinale non più autorizzato

Deve essere somministrata per via endovenosa una soluzione iniettabile (10 mL/kg) di cloruro di sodio

9 mg/mL (0,9%) nell’arco di un'ora subito prima dell'infusione di dinutuximab. Se si verifica ipotensione

questo può essere ripetuto, o può essere somministrata albumina per via endovenosa o una sacca di globuli

rossi, come indicato clinicamente. Si raccomanda di somministrare anche la terapia vasopressoria se

necessario a ripristinare una adeguata pressione di perfusione.

Disturbi neurologici dell'occhio

Si possono verificare disturbi dell’occhio soprattutto con cicli ripetuti. Queste alterazioni generalmente si

risolvono con il tempo. I pazienti devono sottoporsi ad un esame oftalmico prima di iniziare la terapia ed

essere monitorati per le alterazioni della vista.

Disfunzione epatica

Si raccomanda il monitoraggio regolare della funzione epatica durante l'immunoterapia con dinutuximab.

Infezioni sistemiche

I pazienti hanno generalmente un catetere venoso centrale in situ e, come conseguenza della ASCT

precedente, hanno la probabilità di essere immunocompromessi durante la terapia, e pertanto sono a rischio

di sviluppare una infezione sistemica. I pazienti non devono presentare alcuna evidenza di infezione

sistemica e qualsiasi infezione identificata deve essere sotto controllo prima dell'inizio della terapia.

Anomalie negli esami di laboratorio

Sono state segnalate animalie elettrolitiche nei pazienti che hanno ricevuto Unituxin. Gli elettroliti devono

essere monitorati giornalmente durante la terapia con Unituxin.

Sindrome emolitico uremica atipica

È stata segnalata sindrome emolitico uremica in assenza di infezione documentata e che porta a insufficienza

renale, anomalie elettrolitiche, anemia e ipertensione. Devono essere intraprese misure di supporto compreso

il controllo dello stato di idratazione, delle anomalie elettrolitiche, dell’ipertensione e dell’anemia.

Assunzione di sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose. Questo significa che è

essenzialmente "privo di sodio".

Medicinale non più autorizzato